giovedì 11 aprile 2013

[A2] Impressioni su Sanga-Broni (quarti G3)

Ieri sera Milano, dopo la magra offensiva di gara-2, torna nella sua versione migliore e la partita sembra una fotocopia di gara-1: una dozzina di punti di scarto già nel 1° quarto, attacchi protagonisti, rimontine di Broni senza fare davvero paura e punteggio finale praticamente uguale alla prima: 84-66 invece di 82-66... Il Sanga presenta Calastri in quintetto al posto di Pastorino e lei risponde con una prestazione scintillante, 16 punti con 8/12, un clinic di tiro dalla media di una lunga sugli scarichi ma anche, per dire, un'entrata in slalom con insospettabile leggiadria. Quando Calastri o Pastorino vanno forte in attacco, Milano diventa quasi inaffrontabile perché già nei hai quattro che devi marcare a vista, se poi anche la quinta diventa un martello... Il tutto però va rivisto contro avversarie che sappiano mettere un po' più di pressione e ruvidità rispetto a Broni: ieri Milano zero tiri liberi nei primi 20 minuti, e non perché l'arbitraggio sorvolasse su botte tremende… :woot:

Come sempre quando Calastri gioca bene, la voglia di applaudirla si mescola a quella di mordersi le mani perché una così, se avesse trovato più continuità e convinzione nella sua carriera (oltre a non rompersi un ginocchio sul più bello a 19 anni), poteva diventare uno dei pivot più interessanti del panorama italiano, perché è grossa vera e ha mani morbide. :o: Surkusa, che è nel giro della nazionale lettone, ieri contro di lei ha fatto una figura misera. Oltre a Calastri, rediviva in attacco Zanon (17 punti+11 rimpalli) che s'è anche occupata di Zandalasini in difesa.
La giovane talenta le ha segnato alcuni canestri salendole in cielo, come suo solito, ma è stata più imprecisa delle altre volte ed è parsa calare nettamente alla distanza. Del resto a 17 anni una serie di questa intensità non è scontato che la reggi tranquillamente sul piano fisico e mentale... Comunque in 3 gare 49 punti per lei, più di Zanon, più di Frantini, solo uno in meno di Gottardi... Vedere lei è come vedere il futuro. Ma il presente appartiene al Sanga, almeno in questa serie.

18 a testa per Frantini e Gottardi, la strana coppia, due donne e giocatrici completamente diverse tra loro, se non per il fatto che giocano più o meno nello stesso ruolo e fanno canestro oltre a un sacco di altre belle cose. Certo ora la prospettiva di trovare Crema senza Kozdron-Losi è incoraggiante, pur senza sottovalutare chi ha battuto Alghero senza di lei. C'è il fattore-stanchezza per le vegliarde di Pinotti, ma ieri sembravano tutt'altro che bollite, hanno pure fatto cenni di pressing.
Quanto a Broni, nel momento decisivo ha mostrato i suoi limiti, sia di qualità di alcune singole, sia dell'assortimento a mio parere imperfetto dell'organico. Forse la differenza tra Milano e Broni (a parte il tasso tecnico) sta nel fatto che entrambe hanno aggiunto un pezzo da 90 in extremis, cioè a squadra già fatta, ma Zanon era proprio il pezzo che mancava per completare le altre, mentre Zandalasini si è un po' sovrapposta a un ruolo già coperto. In ogni caso, aver portato la serie a gara-3 è quantomeno un mini-traguardo tangibile.

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