lunedì 22 aprile 2013

[A2] Impressioni su Sanga-Crema (semif. G3)

Dunque Milano in finale, come la stagione aveva indicato che meritasse. Peccato per le assenze di Crema: non sapremo mai come sarebbe finita con la squadra al completo. Ma sappiamo che in stagione Milano aveva vinto 2 volte e fatto 8 punti in più. Così come, nonostante l'encomiabile competitività che ha saputo opporre Crema, Milano ha comandato per 115 minuti su 120 della serie (o giù di lì). E poi, in fondo, se la sorte ha martoriato effettivamente Crema, qualcosa le ha restituito con l'incredibile jolly di Capoferri allo scadere di gara-2.
Capoferri che anche oggi ha fatto ottima impressione. Due anni fa, in A2, era una ventenne comprimaria (meno di 3 punti a partita), l'anno scorso in B era importante ma non trascendentale, quest'anno conclude una stagione da 11 punti di media dando il meglio nei playoff. Oggi ha giocato con grande sicurezza, come una che ha preso coscienza dei propri mezzi. Ha costretto Milano alla box and one e non ne è parsa condizionata. Notevole. Ma presumo abbia ancora margini di miglioramento, vista la parabola ascendente degli ultimi mesi.
Però non poteva bastare. Per il resto Crema ha avuto una Picotti molto brava a cogliere le opportunità (presentissima sugli scarichi in area), ma poco d'altro se non la consueta pressione difensiva. Invece Milano ha avuto eccellenti prove da Zanon e Frantini, bastevoli a far la differenza. Da chi comincio delle due? La nobiltà, e anche la valutazione (41, sticazzi :o: ), impongono d'iniziare da Zanon. La quale senza dubbio è stata agevolata dall'assenza di Cerri, giacché Gibertini s'è caricata di falli (5 in 16 minuti) e né Biasini né Picotti potevano contrastarla. L'ex nazionale è stata una piovra mostruosa a rimbalzo (20), ha sprecato ben poco in attacco (5/10 da 2, 8/10 ai liberi), costringendo la difesa a collassare su di lei in modo che s'aprissero spazi sul perimetro. Di questi spazi (nonché di quelli a lei concessi da Crema più che nelle prime 2 partite), ma in realtà anche creandosene da soli, ha approfittato alla grande Frantini. Fin dall'inizio ha mostrato una voglia boia di riscattare la contro-prestazione di gara-2 (più che per il fallo decisivo, per aver segnato solo 7 punti con 5 tiri). Ha preso subito una serie d'iniziative, diciamo pure che ha tirato ogni pallone utile e anche a volte inutile. Ma questa giocatrice, da anni mi sforzo (umilmente) di spiegarlo ad esperti e meno esperti, ha caratteristiche del tutto particolari. In sostanza, quando la vedo prendersi tiri oggettivamente del cazzo, io mi frego le mani perché al 90% è una serata in cui segnerà 20 punti o dintorni. Perché se forza vuol dire che si sente bene. Se si sente bene prima o poi prenderà il ritmo. Così poi ti segnerà anche tiri che altre non ti segnerebbero, ma lei segna. Se in una partita non prende forzature, vuol dire che farà la sua parte ma nulla di speciale. Capisco che non tutti gli allenatori (specie ad alto livello) possano apprezzare a fondo questa caratteristica, :blink: perché van di moda i soldatini dal fisico asciutto che eseguono lo schemino, ma questa è lei. E se in una gara-3 di semifinale fa 24 punti con 9/19 e due triple importanti nel finale, bene così.

La ruota è girata in modo definitivo proprio su una sequenza del duello Capoferri-Frantini: a circa 3'30" dalla fine una tripla frontale della cremasca è uscita di sfiga, poteva essere il -2. Dall'altra parte Milano gira palla con pazienza, Stabile attira un raddoppio e scarica su Frantini che dal lato sinistro, in modo molto simile alla tripla-chiave di gara-1, infila il 58-50. Poco dopo, Zanon subisce fallo a rimbalzo d'attacco e mette un libero. Poco dopo ancora, Stabile intercetta magistralmente un'apertura di Crema e serve Zanon per l'appoggio del 61-50. Lì è game over.

Le altre del Sanga: Gottardi stavolta sottotono (fatica dopo gli Harlem? Pare avesse un dolore al piede), ma siamo felici che il suo ritiro sia ulteriormente rinviato; Stabile male al tiro ma ottima in recuperi e assist; Lepri molto utile (a me questa giocatrice piace, anche se è da sgrezzare); e poi Pastorino, di cui ieri dicevo che a Milano era mancata parecchio, e invece stavolta è stata in campo 25'. Ebbene, se guardi le cifre dici: vabbè, ma che ha fatto oggi? 1 punto e 5 perse? Eppure garantisco che la sua presenza ha dato al Sanga una marcia in più rispetto a una Calastri che, contro gli assetti leggeri di Crema, non aveva caratteristiche ideali.

Infine, l'episodio del rientro "lampo" di Kozdron-Losi. A metà 2° quarto, con Crema che sta prendendo il sopravvento e Milano che sembra in difficoltà (tiri che scheggiavano a malapena il ferro, palle perse ecc.) si alza dalla panchina la polacca, con ovazione del pubblico di Crema. Pare da film: il suo ritorno miracoloso che dà la spinta vincente a Crema, ecc. ecc. Ma che succede? Dopo 1 minuto in campo, su richiesta della panchina del Sanga, viene fatta una perizia sulla fasciatura del dito infortunato della fromboliera ex comunista. E si scopre che non è regolamentare:woot: Giroldi, coach cremasco, s'incazza come un biscione ma deve rassegnarsi. Episodio che dà un colpo al morale di Crema. Milano da lì riparte e vola da +1 a +14. Sarà un caso? Forse no.

In sintesi, è stata una partita con molti errori, squadre comprensibilmente stanche, ecc. Punteggio neanche bassissimo ma perché all'inizio i ritmi erano alti e perché entrambe le squadre hanno concesso 10 canestri da sotto, non pochi. Milano ha avuto più qualità, Crema avrebbe dovuto superarsi e non c'è riuscita. Anche il suo pressing è parso meno incisivo del solito.

Nel complesso, in questi playoff, Milano non ha fatto miracoli battendo due neopromosse in 3 partite. Ma in nessuna delle due serie è stata realmente vicina all'eliminazione. Ha legittimato quanto fatto in stagione regolare, e quando giochi ogni 3 giorni contro gente più giovane e fresca non è per forza facile. Considerando anche una certa pressione per non poter fallire, sapendo poi che vista l'età media delle migliori non è detto che ci sia un'altra occasione in futuro. Ora probabilmente il miracolo, o comunque l'impresa, dovrà farla per battere questa San Martino rullante. Ma l'esperienza e la classe non sono certo contro di lei.

PS: Sulla "Provincia di Cremona", oggi, il giornalista definisce il comportamento di Pinotti "del tutto antisportivo". Papale papale. Ma è come dire che se un vigile ti ferma perché hai un fanale della macchina non a norma, è del tutto antisportivo.

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