Martedì 3/3 - Settimana di playoff di Eurolega. Nelle gare-1 il colpo esterno è di Praga, che sbanca Salamanca (rima), davanti a 3500 spettatori, con un risicato 48-50 grazie a un canestro di Vesela della media.
Non delude, almeno sul piano dell'equilibrio, la serie più attesa, il derby d'Istanbul tra Fenerbahce e Galatasaray. Ha avuto sfiga, il Fener, a finire primo nel girone per beccare l'avversaria più ostica possibile, sia per motivi ambientali sia tecnici, perché le campionesse in carica si sono ampiamente riprese dal "down" d'inizio stagione. Vince però la compagine della parte asiatica della città (Fener appunto) su quella del lato europeo, 58-56, con una stoppata allo scadere di Hollingsworth, che è anche la top scorer delle sue con 14, davanti a Zellous con 13. Per il Gala, 18 di Yilmaz e 14 di Dubljevic. Si annullano a vicenda Tina Carlo e Sancho Pyccola (= Tina Charles e Sancho Lyttle).Vittorie nette per le corazzate russe. Ekaterinburg liquida 81-54 Orenburg nel derby (4000 seguitori). Gruda mattatrice con 20 punti e 13 rimbalzi, Parker 17, Torrens 13, Taurasi 12 (pensa che squadra è una che si può permettere di avere Taurasi come quarta realizzatrice…). Kursk piega Bourges 75-62 con Augustus… imperiale (18 punti, 8 rimba, 7 assist, 4 rubacchiate).
Venerdì 6/3 - Intermezzo-varietà prima di riparlare di Eurolega. Alla vigilia della Coppa Italia di A2, il coach di Castel S. Pietro, Paolo Seletti, ravviva l'atmosfera dichiarando (l'abbiam già riportato ma repetita iuvant, in questo caso): "L’urna è stata crudele, ma lo sarebbe stata in qualsiasi caso, dato il livello delle contendenti. Per la MAGIKA essere a Rimini è come aver raggiunto l’Eldorado, tutti dicono che siamo la Cenerentola del campionato (...) Per la prima volta mettiamo il naso in una dimensione che va oltre quella del nostro paese, a una festa nella quale sembriamo degli imbucati (…). Adesso ci godiamo la semifinale contro il Geas, che ha una bacheca a tre ante di trofei. Che ha Arturi e Laterza, Tognalini e Barberis… Meglio non pensarci troppo o magari ci verrà la tremarella. Meglio pensare a correre e passarci la palla".
Ok, sappiamo bene che è prassi comune essere un pizzico scaramantici nei pre-partita: l'ultima in classifica è dipinta come "insidiosissima", chi sta davanti è "un'invincibile corazzata". Ma questa di Seletti va oltre. Delle tre l'una: o ha voluto battere il record mondiale di scaramanzia (possibile); o non ha idea dei valori del campionato in cui gioca (difficile); o ha voluto prendere tutti pesantemente per il culo (probabile).
Non è, poi, anche una mancanza di rispetto nei confronti delle proprie giocatrici? Se io fossi Ballardini, ex giocatrice numero 2 o numero 3 d'Italia e non così decaduta, e leggo che il coach ci dipinge come povere sfigate ("imbucate") giunte lì per caso, potrei anche offendermi un attimino. Ma poi perché Mariella Santucci, la top '97 d'Italia insieme a Pan, dovrebbe avere la tremarella di fronte a Barberis, una brava '95 ma non Candace Parker? O perché Castel dovrebbe tremare per il Geas, visto che ha battuto Torino che è finita davanti al Geas? A' Selè, ma che t'ha preso?
Comunque questo sarà, probabilmente, il futuro dell'informazione: con la progressiva chiusura o riduzione all'insignificanza degli organi di stampa indipendenti, le notizie saranno date dalle parti in causa, che i portali internet si limiteranno a pubblicare acriticamente (del resto, anche vari giornali locali lo fanno, a ben pensarci: ma del resto, se uno è pagato 10 euro lordi ad articolo, perché dovrebbe spendere tempo a rielaborare la "velina" che gli giunge?), il che sicuramente sarà gradito alle società. Peccato solo che non si tratti di informazione ma di propaganda, si tratti di queste pretattiche "estreme" oppure di auto-incensazioni, di "j'accuse" agli arbitraggi e il resto del campionario di quando la gente se le canta e se le suona da soli.
Venerdì 6/3 - Gare-2 di Eurolega. Ekaterinburg e Praga sono le prime due qualificate alle Final Four. Se per il colosso degli Urali era piuttosto scontato, per le concittadine del Golem è una sorpresa demolire così nettamente (72-43) un Salamanca che aveva ben impressionato nel girone di Schio, anche se qui ha dovuto fare a meno della stella Murphy (curiosità, al suo posto ha giocato Paola Ferrari, una paraguaiana omonima dell'ex conduttrice della "Domenica Sportiva", quella che veniva beffeggiata per l'eccesso di "luminescenza"…). Petrovic con 16 la top scorer per le praghesi.
Ekaterinburg passa a Orenburg con un offensivo 75-86 (decisivo l'11-27 del 3° quarto); Taurasi si riappropria dei galloni di top scorer con 20 dinnanzi a Gruda e Torrens con 14. Dall'altra parte non bastano 23 di Bonner.
Ma addiveniamo alle serie più interessanti. Il Galatasaray rende la pariglia al Fenerbahce con scarto identico a gara-1, e punteggio quasi: 59-57. Il Fener rimonta da -10 a 4' dalla fine ma perde la palla del pareggio; la giovane spagnola Casas (che qualcuno ricorderà avversaria delle nostre '92 dorate agli Europei U18) sbaglia ambo i liberi per chiudere, ma alle gialloblù rimane solo una preghiera vana da metà campo. Dubljevic 20 per le giallorosse, 15 della veterana Bibrzycka per le sconfitte, alcune delle quali si sono lamentate che il frastuono dei 5000 spettatori era così assordante che non si sentivano le indicazioni del coach.
Vittoria in volata anche per Bourges su Kursk, 64-62 di fronte a 3000 anime. Errore finale di Epiphanny Prince per le ospiti. Miyem la miglior marcatrice francofona con 19, ma il fattore decisivo è l'emergente lungagnona Ciak, 14 + 17 rimba, vincendo il duello con la ben più quotata Nnemkadi Ogwumike, 16 + 11. E curiosamente le due prime classificate di stagione regolare sono ancora in bilico.
Nella foto: un'azione di gara-2 Galatasaray-Fenerbahce sullo sfondo dell'imponente folla istanbulleota.
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