lunedì 30 marzo 2015

La week en rose (83)

Domenica 22/3 - Terzultima di A1 con una svolta potenzialmente decisiva per la stagione: Ragusa scivola in casa con Venezia (49-57) e consegna al 99% il primato a Schio. Era già da qualche settimana che le siciliane scricchiolavano, stavolta sono cadute come una mensola che s'abbatte per il crollo dei malfermi sostegni. :cry: Abbiamo seguito il secondo tempo via streaming ed è sempre uno spettacolo spiacevole quello di una bella squadra che implode. Perché la contro-prestazione di Ragusa dopo il 27-19 dell'intervallo è stata atroce: 8 punti segnati nei primi 15 minuti della ripresa; Venezia pur senza fare miracoli ringrazia e sorpassa (35-43, poi 39-50 a 2' dalla fine), Ragusa ha il classico sussulto di quando la situazione disperata toglie un po' di pressione alla squadra in paralisi, e trova due triple con Ivezic, ma non arriva mai a contatto. Dotto e Carangelo le migliori come valutazione per Venezia, che si conferma dopo il trionfo in Lega Adriatica, ma davvero Ragusa è l'ombra dello squadrone che aveva incantato per tutta l'andata.

Andando per ipotesi, forse quando Schio è tornata schiacciasassi dopo aver inserito bene Yacoubou, è stata una mazzata psicologica per le siciliane, che sotto sotto hanno forse intuito che, fattore-campo in finale o meno, dovranno fare un miracolo per strappare lo scudetto alle detentrici. :huh: O forse Ragusa s'era espressa sopra il suo potenziale per metà campionato, poi sono venuti fuori i suoi limiti, perché in effetti non è che l'organico sia fantascientifico: se Pierson e Walker non cantano e portano la croce, è una squadra che vale quanto (o appena un pizzico più di) Venezia e San Martino.
Schio ovviamente non si fa sfuggire l'occasione, anzi umilia Umbertide in modo imbarazzante come era già avvenuto in semifinale di Coppa Italia: 67-30 evitando d'infierire nell'ultimo quarto (10-10), in cui han giocato vari minuti le bebè Putti e Reani. Le umbratili umbre tirano 14/55 dal campo.
Grande maratona fra Lucca Napoli: vincono le diamantiane 85-84 dopo 3 supplementari. Ma, come già successo per Schio-Ragusa (anche se poi si è rivelato ininfluente), esulta quasi di più chi ha perso, perché protegge il +2 dell'andata. Fontenette monumentale con 36 punti, 9/10 da 2, 3/5 da 3, 9/11 ai liberi, 44 di valutazione oltre alla tripla del pari al 40' (di là maggior distribuzione, Milic 21 e Templari 18). Nel terzo overtime, dove le squadre sono stracotte oltre che falcidiate dalle uscite per falli, Lucca allunga a +4 ed è decisivo per vincere, ma un canestro da 2 di Bocchetti sulla sirena lima lo scarto quanto basta.
Per il resto da segnalare la vittoria di Battipaglia su Cagliari nello scontro diretto per l'8° posto-playoff, con 17 di Tagliamento (senza però ribaltere la differenza canestri) e l'ennesima grande prova però perdente di Bestagno (18 punti, 9 rimbalzi e un mostruoso 15 falli subiti) contro S. Martino, in cui Vigarano ha rimontato da -25 a -1 ma non è bastato. Ora c'è un doppio turno ravvicinato, mercoledì e sabato, a chiudere in fretta la stagione, così le società che non hanno la disgrazia di fare i playoff potranno evitare di sborsare la mensilità di aprile. :blink:

Domenica 22/3 - A2 Poule Promo, seconda di ritorno. Nel girone D, si qualifica con largo anticipo alla finale Castel S. Pietro, che timbra il "settebello" senza macchia espugnando il minato terreno di Crema dopo 2 overtime (77-80), rimontando lo svantaggio dei primi 3 quarti. Ballardini 21 punti con 5/18 dal campo ma 9/11 ai liberi e 5 assist; di là ne fa 21 la giovane Rizzi. Micidiali le bolognesi di campagna nei finali in volata in questa Poule, anche se di volata son perite quando c'era un trofeo in palio, ovvero in semifinale di Coppa contro il Geas, perciò è presto per dire se questa loro dote conterà nei playoff. :unsure: Ai quali dovranno stare attente a non arrivare mentalmente scariche per la qualificazione anticipata. Questo forse è più un mito che una realtà (appunto quello che se ti qualifichi troppo presto poi t'ammosci), ma l'anno scorso al Geas capitò così.
Continua l'ascesa di Vicenza, con ogni probabilità però tardiva: espugnata Genova nell'anticipo di venerdì 20 con un difensivistico 39-42. Solo 3 punti nel 3° quarto per le concittadine di Crozza, a differenza del quale è assai serio il loro presidente Besana quando nel dopopartita, come abbiamo già visto su questi schermi, rampogna le giocatrici. In effetti l'assenza di Visconti, per quanto gravissima, non è una foglia di fico che possa giustificare tutto: è la settima partita di fila (cioè tutte quelle della seconda fase) in cui Genova in almeno un quarto segna meno di 10 punti, brutto vizio. -_-
Torino passa a S. Marinella decollando nel 2° tempo, ma perde O'Rourke (14 punti in 14') e Ntumba (12+12) per infortunio. :o: Si parla di contusione al ginocchio per la prima e scavigliatura per la seconda, in ogni caso non invalidate a lungo termine. In ogni caso la sconfitta di Crema mette le piemontesi con mezzo piede in finale.
Nel gir. E, già detto del big match Geas-Bologna, si spacca definitivamente la classifica tra le prime 3 e le altre, giacché Ferrara fa fricassea di Alpo (84-35 da 44-12 all'intervallo; veronesi in progressiva perdita di competitività), e Ariano pur faticando regola Broni (59-51) con una Santabarbara... esplosiva (vabbè, 12 punti ma per contratto debbo fare calembours da quattro soldi sui cognomi). :sick:

Domenica 22/3 - A2 Poule Retro, telegrafica. C'è molto equilibrio in ambo i gironi e questo è positivo (tranne per chi rischia). Nel gir. F, sorpresa di Salerno ai danni del Belize Roma fin qui imbattuto: le campane sembravano candidate a fare i playout e invece si sono riportate nel gruppone. In cui scivola Milano perdendo in casa con Civitanova (58-66) dopo una fiammata da -10 a +2 tra il 4' e l'8' dell'ultimo quarto. Il Sanga dopo Gottardi perde anche Maffenini (inguine): qualche tempo fa qualche utente si chiedeva perché Maffenini, che a volte appare un fenomeno, non gioca in A1. Se non ho già risposto provo a farlo ora: perché purtroppo non riesce a stare sana per un periodo di tempo continuato (anche quando gioca, spesso è affetta da guai e acciacchi). :cry: In compenso le milanesi stanno scoprendo sempre più Ruisi e Colli, ma non basta contro una squadra scafata come Civitanova.
Nel gir. G, detto di Biassono-Carugate, altre due sorprese: Albino stende Stabia (63-62), Muggia sblocca lo zero con Viterbo. E ora a parte Muggia sono tutte lì nell'arco di 2 punti (Stabia però ha una partita in meno).

Domenica 22/3 - Infine A3, dove si decidono altre 2 promozioni dirette: nel gir. A, Empoli vince il big match con Castelnuovo e sale; gran collettivo, quello toscano, senza stelle ma granitico, tant'è che ha vinto mille volte in volata battendo 2 volte su 3 Costamasnaga che è palesemente più forte. Nel gir. B, il Progresso Bologna di Zanoli, Gorla, Romagnoli, Nannucci e varie altre note taglia a sua volta il traguardo, coronando un gran... progresso nella fase a orologio (7 su 7) dopo una prima fase incerta. Quante promozioni e Coppe Italia ha conquistato Zanoli, vera regina delle serie cadette, cominciando da quel famoso 2005 in cui condusse a sorpresa Cavezzo in A1 con una prova-monstre nel match decisivo con Vicenza, a soli 21 anni? S'è perso il conto.

Nella foto: il "selfie" celebrativo del Progresso Bologna, polemicamente intitolato su Facebook "La rivincita delle figurine".


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