venerdì 13 marzo 2015

La week en rose (76 - A2: semifinali C.Italia)

Sabato 7/3 - Ferrara e Geas vincono le semifinali di Coppa Italia di A2 a Rimini. Entrambe ribaltando nell'ultimo quarto una situazione che sembrava in mano alla squadra avversa. Si conferma quindi il grande equilibrio che ci si aspettava: se le due semifinali fossero finite all'opposto, nessuno avrebbe avuto da obiettare. Gli anni scorsi, che io ricordi, c'era ogni volta una favorita chiara, o al massimo due, o nei casi di massima incertezza c'era però almeno una contendente nei panni di Cenerentola (per usare l'ormai famosa espressione del coach castelsanpietrino Seletti). :P L'anno scorso, ad esempio, Napoli e Vigarano erano favorite piuttosto nettamente su Geas e soprattutto Trieste.

Quest'anno, aveva ragione Cinzia Zanotti, ognuna aveva il 25% di possibilità. Chi se la giocava meglio, vinceva. E Ferrara e Geas se la sono indubbiamente giocata meglio di Torino e Castel, inaspettatamente imparpagliate nel finale dopo aver comandato in modo anche solido per 3 quarti. E a differenza di Cin'Zanotti, io alla vigilia avrei dato un leggero favore proprio alle due che poi sono state sconfitte. Castel arrivava sull'onda di 5 vittorie su 5 nella seconda fase, e Ballardini fiutando odor di grande sfida poteva alzare ulteriormente il livello; Torino mi pareva meglio di Ferrara, che considero leggermente inferiore alle altre 3 come organico.
Ma evidentemente nelle figlie della Mole, considerando anche le 2 sconfitte in Poule Promo, c'è qualcosa ancora da sistemare come anima di squadra dopo i possenti additivi di Puliti e Ntumba. Per 3 quarti, salvo i primissimi minuti, comandano con vantaggio a elastico, sul 49-39 al 30' sulla spinta di un 8-0 sembra che possano arrivare tranquille in fondo. Ma in 3-4 minuti di fuoco a inizio ultimo quarto Ferrara impatta tutto (2-12 di parziale). Si va così al finale in volata e Ferrara trema di meno, con un canestro di Rulli e un libero di Mini, per il 55-57. Allo scadere viene fischiato un fallo su un tentativo gianduiardo da 3, ma poi viene dichiarato fuori tempo massimo: vincono le concittadine dell'addizione erculea. Sorpresa; non enorme ma sorpresa. Rulli 15 per chi ha vinto, Coen 13 per chi ha perso; la "stecca" più grave è di O'Rourke, 4 punti tirando da cani.

Sabato 7/3 - La vittoria del Geas sul Castello è meno inattesa: diciamo che era un 49%-51% come pronostico. Sorprendente, però, è come il Geas ha ribaltato alla grandissima una situazione da spalle al muro. Per la verità è un classico di questo gruppo, saper piazzare quei parzialoni spezzagambe; ma non sembrava la Magika il cliente adatto a rifilarne uno. Specialmente dopo aver collezionato appena 33 punti in 31 minuti. All'inizio le mani di CSP erano freddine, quelle di Sesto però ghiacciate: 15-9 al 10'. Poi però Arturi, migliore in campo, scioglieva la paresi delle sue: tra fine 2° quarto e inizio 3° c'erano un paio di sorpassi Geas, ed equilibrio costante. Sul finire della penultima frazione, s'ergeva Vespignani con 3 triple e 12 punti. Mentre Tognalini era fuori per una botta in testa da sfunnare il cranio (poi tornerà fasciatissima). :alienff:
A inizio ultimo quarto era 42-33 CSP. Com'è che Ballardini e suddite si sono lasciate sfuggire la presa, andando in crisi sui due lati del campo? Mah, parlerei piuttosto del merito Geas di alzare verticalmente l'intensità. Una zona 1-3-1 che sembrava eseguita in 7, tanto copriva gli spazi; in attacco, un assalto al canestro avversario senza più remore. Laterza era colei che mostrava la via, scuotendosi dopo una partita in sordina. Quando una squadra vede il suo gigante giganteggiare, foss'anche solo per due o tre azioni, si sente improvvisamente al sicuro. Così, se prima segnavano solo Arturi e Tognalini per il Geas, mo' si scaldano tutte, Barberis, Mazzoleni, Gambarini. Uno 0-12 che ribalta tutto, nel giro di 4 minuti.
Negli ultimi 5' si torna a segnare pochissimo da entrambe le parti. E' Mariella Santucci con 2 tiri dalla media l'unica a scuotere Castel, però il Geas ha esaurito la fiammata. Sul 46-47 a 1' e qualcosa, chi inventa una pennellata, stile "goal" calcistico, risolve. E ci pensa la pennellatrice per eccellenza, Gambarini, con un tiro in arrampicata dal limite sinistro dell'area. Ballardini, forse stanca, s'invola sul lato destro ma perde la maniglia. Mentre Arturi, simbolicamente (nel senso che era il duello finale fra le due leader già rivali nei playoff di A1), inventa dall'altra parte un canestrazzo sullo scadere dei 24", chiudendo virtualmente i conti. Poi ancora Ballardini bruciava le ultime chances con un 1/3 in lunetta.
Per Arturi 20 punti con 8/9 ai liberi, per Ballardini cifre contraddittorie, perché da un lato il suo 21 di valutazione (con 10 rimbalzi) è meglio del 15 arturiano, dall'altro il 3/11 dal campo e il 7/13 ai liberi dicono che ha fatto le pentole e non i coperchi, così la vittoria è svaporata dal fornello della Magika che per 31' stava cucinando bene. Il punteggio, 49-53, non è da showtime ma battaglie così (compresa l'altra semifinale), al massimo della tensione, e poi della gioia per chi vince e del dolore per chi perde, sono il meglio che l'A2 può offrire.
Contorno: dallo streaming non siamo riusciti a capire quanta gente ci fosse. Non tantissima, così a occhio. Ma l'atmosfera della mega-kermesse comune, uomini donne e quant'altro, in qualche modo traspariva. Peccato solo leggere che alle donne è stato negato il campo per una sessione di tiro prepartita. Per non dire del fatto che su Sky sono andati tutti tranne le ragazze. Sorelle povere. :cry:

Nella foto (da Basketinside): duelli di semifinale, Rulli sopra Ntumba e Barberis in lotta generazionale con Ballardini sotto gli occhi di Laterza, l'ex Schieppati e Arturi.

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