Sabato 14/3 - In A3 insolita "promozione in notturna" per Costamasnaga. Il club della Brianza lecchese si aspettava di giocare l'indomani la partita decisiva per salire a Usmate. Ma a tarda sera giungeva la notizia dell'inopinata sconfitta di Castelnuovo Scrivia (che era imbattuta nella seconda fase) in casa con Canegrate, sancendo così la matematica salita del team di Gabriele Pirola.
La cosa curiosa è che nello stesso ambiente masnaghese la notizia ha tardato a propagarsi, giacché il risultato appariva intorno alle 23.30, forse anche più tardi, e ora che i primi se n'avvedevano e si riprendevano dalla sorpresa ("Toh, siamo in A2"), la voce si diffondeva solo a notte fonda.Una squadra col pregio dell'essere formata per 10/12 da prodotti del vivaio, non so se seguendo il celebre "modello Geas" (con cui Costa collaborò alcune stagioni or sono) oppure per ispirazione propria.
Quest'ultima conquista la sua terza promozione nelle ultime sue 4 stagioni giocate nelle "minors", ovvero escluso il decennio in A1 (Geas '01/02, Broni '02/03 e Costa '14/15), e poi debbo dire che mi è piaciuta soprattutto per il modo impeccabile con cui si è integrata nella squadra, senza mai sembrare un corpo estraneo, lei che proveniva da 2 categorie sopra ed entrava in un gruppo consolidato e con un modo di giocare piuttosto diverso dai canoni dell'A1 (pochi tatticismi, pochi ruoli fissi, ritmi alti, intensità costante, ricerca della quantità di possessi più che della qualità delle soluzioni). Mai mi ha dato, la Masha interplanetaria, la sensazione di pensare alla propria parte del leone, ma solo alla vittoria di squadra, facendo anche da leader vocale oltre che tecnica (e ho in mente qualcun altro che non ha ancora fatto questo passo importante, a mio parere).
16 punti a partita, 7 rimbalzi, 2 assist, 16 anche di valutazione media, percentuali magari non granché, ma non sono tanto le cifre a descrivere l'essenza della sua stagione.Il movimento ritrova una piazza storica a un livello importante. Una piazza che, come abbiamo già notato, sta emergendo forte a livello giovanile, dove è il polo lariano numero 1 dopo la dipartita della Comense. Forse la prossima scommessa, oltre a quella di allestire una squadra competitiva senza snaturarsi (ma non ne dubitiamo perché questo gruppo è pieno di gente che ha già fatto l'A2 e ci sta dentro bene), è tornare a riempire il palazzetto come ai tempi belli, perché purtroppo non abbiamo visto folle eclatanti nella partite cui abbiamo assistito.
Domenica 15/3 - E dunque ce n'andiamo a Usmate, dato che ormai c'eravamo prenotati, per vedere 'sta partita che doveva valere una stagione e invece è per Costa solo una passerella. Per il team di casa, però, un'impresa conterebbe moltissimo in chiave-playoff, proprio perché Canegrate, la diretta concorrente, ha fatto il colpo a Castelnuovo la sera prima. E Usmate approccia in modo gagliardo: c'è una Reggiani scatenata (la robusta lunga del '92 che militò anche in A2 a Biassono) che arraffa rimbalzi in attacco a mo' di piovra e uccella le marcatrici con rapide partenze 1 contro 1, anche se non raccoglie tutto quello che semina perché si mangia alcuni appoggi da sotto, spiegabili solo con improvvise sconnessioni neuromuscolari. Finirà comunque con 22 punti e 18 rimbalzi.
Costa, entrata in campo con striscioni, scritte "A2" tracciate con lo scotch sulle sopramaglie, balletti e quant'altro, ci mette un attimo a risintonizzarsi dall'aria di festa al clima da battaglia, ma poi piazza 4 triple in pochi minuti. Sprazzi di bel basket, partita vera, ambiente caldo perché da Costa son venuti in parecchi e i locali non sono pochi: almeno 150 i presenti.
Dopo il 18-18 al 10', la superiorità delle neopromosse inizia a emergere. C'è un pressing mordace che abbaglia le usmatesi, le quali gettano parecchi palloni nelle mani delle avversaria. C'è Bossi che segna un bombazzo da 8 metri allo scadere dei 24". C'è "classe Maiorano" che segna 8 punti di fila, 4 dalla lunetta e due su pennellate dalla media. E così sul 30-39 al 29'... ce ne andiamo, per un impegno inderogabile altrove, con la sensazione che Costa ormai non si farà più superare. E così poi sarà, giacché finisce 52-66 anche se le casalinghe si riporteranno da -14 a -6 in avvio di 4° periodo. Maiorano chiuderà con 21 punti e 6/9 dal campo.
Insomma Costa, con mentalità da grossa squadra, non concede alla festa di obnubilarle la concentrazione. Usmate dovrà cercare altrove i punti-playoff. Dove probabilmente andrà, ma poi sarà dura centrare uno dei posti rimanenti in A2. E questo è un paradosso mica da ridere, sentite un po'. E' noto che chi non sale in A2 si ritroverà in B, vista la scomparsa dell'A3. E allora, pensandoci, il famoso "regalo" ottenuto da Usmate alle scorse finali di B lombarda, cioè la vittoria a tavolino con Como che consentì di superare Varese, potrebbe essere stata una jattura a lungo termine.
Nella foto: il gruppo di Costamasnaga celebra a Usmate la promozione colta la sera prima.
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