mercoledì 15 novembre 2023

A2: doppio thriller in Lombardia; Roseto fiorisce contro Alpo

In assenza dell'A1, a tenere la scena del weekend ha provveduto l'A2, anche se con vari rinvii per convocazioni in nazionali.


- Due epiloghi al fulmicotone in terra longobarda. Sabato, Carugate è uscita dalla buca dell'ultimo posto senza vittorie battendo al supplementare il Basket Roma in uno scontro diretto che stillava tensione da ogni poro: 36 palle perse, non totali ma per squadra (!), :woot: che pur spalmate su 45 minuti sono tantine (eufemismo). Insomma non useremmo per questa partita l'abusata formula "uno spot per il basket femminile" (anche se è stata trasmessa su MS Channel), però sul piano agonistico ha regalato emozioni e un andamento mai banale. Le balde giovini romane hanno condotto per la maggior parte del tempo, poi Carugate, nonostante già senza Rizzi abbia perso Rulli per infortunio strada facendo (sembra non grave), :unsure: ha acciuffato la partita con le unghie, anzi è anche andata avanti di 1 a pochi secondi dalla fine con Caccialanza, venendo raggiunta da un libero di Lucantoni, la quale però falliva l'opportunità di vincerla al 40'.
Nel prolungamento poi decisiva una tripla di Usuelli, e se fossimo al cinema sarebbe una bella storia in quanto, come si ricorderà, la tascabile del 2003, in grande ascesa quest'anno, si era sciolta in lacrime dopo aver fallito il libero del pareggio a La Spezia. Stavolta si è presa la rivincita. Tra l'altro non certo l'unico guizzo della sua partita, avendo chiuso da top scorer delle sue con 17 punti, anche se con 5/15 dal campo e 11 perse.
Per Roma 18+10 rimba di Fantini e 14+12 rimba di Aghilarre ma poco incisive le altre 2005 dorate; sanguinosi lo 0/15 da 3 e il 18/32 ai liberi oltre, come detto, alle 36 perse che peraltro anche Carugate ha commesso.
La strada del Basket Roma è quella delle totale responsabilizzazione delle sue giovani, cioè niente veterane a supporto: chiaro che al momento paghi perché in A2 fai tanti errori (di scelta come di esecuzione) che in B ti potevi permettere e qui no; però se il cantiere funziona, ad aprile la squadra potrebbe valere più della zona-bassifondi che occupa adesso.

- Ancora più rocambolesco quanto capitato alle estreme propaggini meridionali della Longobardia, laddove il Po sta a nord (inconcepibile per la maggioranza dei lombardi), e infatti si chiama Oltrepò pavese, un triangoluccio di territorio incastonato tra Piemonte ed Emilia. Laggiù, domenica, Giussano di Big Aldo Corno stava coronando la sua ascesa da matricola assoluta a potenza consolidata nel girone, trovandosi sul +12 e palla in mano a 3 minuti dalla fine nello scontro al vertice con Broni (partivano alla pari 5 squadre, alla vigilia del turno in questione).
Ebbene, inopinatamente Giussano, fallita la tripla del k.o, definitivo, prendeva a sbagliare tutto, Broni invece a segnare su ogni possesso dopo aver litigato col canestro per 2 quarti e mezzo (cioè dalla fine del 1°, quando era sul +7, a metà dell'ultimo, quando era scivolata pure a meno 13, tirando malissimo contro la zona).
Botta dopo botta, soprattutto con Moroni e Bonvecchio, Broni colmava tutto il deficit, nel giubilo crescente del suo pubblico, che passava dalla depressione all'euforia (salvo i Viking, i quali cantano e urlano uguale sul meno 30 come sul più 50). :lol:
Sul 57-57, di Molnar il canestro del vantaggio da centro area, poi la stessa croata faceva muro su Niedzwiedzka nel possesso decisivo. Indi due liberi di Bonvecchio per il +4: ovvero un parziale di 16-0 in meno di 3 minuti. Non bastava la tripla a 1" dalla fine dell'ex di turno Manzotti, se non a fissare il minimo scarto sul tabellone (61-60).
Da notare, a proposito di Giussano, che purtroppo già da alcune settimane ha perso la sfortunatissima Lalla Meroni per crociato rotto, ennesima tegola nella sua carriera. :(

- E quindi in classifica del girone Ovest rimangono in testa Broni, Costa e S.G. Valdarno. Più, potenzialmente, Derthona che ha rinviato la sua partita. Le piemontesi di confine, però, hanno stupito in negativo perdendo male in Valdarno nel turno precedente, dopo essere sembrate di un altro pianeta nelle prime 5 giornate.
In basso per ora pericolano le due romane, le due torinesi (anche se Torino ha avuto in regalo lo 0-20 con la Stella Azzurra) e appunto Carugate. Fra le altre, a metà del gruppo, un po' sotto le previsioni Empoli.

- Nel girone Est i 3 rinvii lasciano un po' troppi asterischi in classifica; comunque c'è Udine imbattuta con 5-0, appaiata (ma con 5-1) da Roseto che ha vinto il big match contro Alpo con un frizzante 80-75. Le abruzzesi, dopo la retrocessione sterilizzata col riacquisto del titolo, sembrano aver messo le basi per tutt'altro tipo di stagione. Con 4-1 ci sono Ponzano e Matelica.

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