giovedì 16 novembre 2023

Se gli influencer... influenzano. E la pallavolo non ha creato ma approfittato

Personaggi famosi sul web aiutano, come testimonial? Diciamo che danno un contributo nello sdoganare il basket femminile presso chi segue questi personaggi. Nel senso di associare l'idea che si può fare basket femminile ed essere comunque fighi/brillanti/di successo, diciamo così.

Però se uno si aspetta che le palestre si riempiano di ragazzine perché Miss Italia o Geppi Cucciari hanno giocato a basket, è inevitabile che resti deluso. Ma del resto è anche giusto così, cioè che i veri testimonial di una disciplina siano quelli che raggiungono il top di quella disciplina, non chi ha una grande passione, magari è stato o è pure bravino a giocare, ma fa altro nella vita.

La pallavolo? Non ha anticipato nulla. Ha solo capitalizzato le occasioni offerte dai risultati sul campo (innegabili) e dalla moda del momento che ha portato le famiglie a preferire uno sport senza contatto e considerato più "femminile". Lo dimostra il fatto che nel maschile, nonostante la pallavolo abbia vinto mille medaglie e il basket da 20 anni nessuna, non ci hanno mai superato nei praticanti.

Quando il vento cambierà, mancando queste due condizioni, faranno la figura dei somari, come già l'hanno fatta nella gestione del caso Egonu, nella nomina al nuovo c.t. femminile e tutte le altre magagne che qui da noi si fa finta di non vedere perché deve sempre passare il mito che loro sono fenomeni e noi capre.

Poi comunque siamo sempre lì: a ogni discorso "la pallavolo ha fatto qua", "la pallavolo ha fatto là". Be', anche se fosse vero, vorrebbe dire che uno sport singolo (visto che è l'unico sempre citato da chi fa 'sti confronti) ha fatto meglio di noi, non duecento.

Non è che il movimento della pallavolo si è messo a fare propaganda sugli amori di Egonu. E' che il personaggio diventa popolare ottenendo risultati importanti ai quali aggiunge un certo carisma personale, e quindi essendo popolare si parla anche della vita privata del personaggio.

Da questo punto di vista non è che la società sia cambiata ultimamente. Allo stesso modo, 15 anni fa si parlava degli amorazzi della Pellegrini (nuoto) e 60 anni fa si parlava di Fausto Coppi con la Dama Bianca. Non è che il movimento del nuoto o quello del ciclismo di una volta si mettessero a propagandare i gossip dei loro campioni. E' che quando diventi molto popolare succede che fai notizia anche per la vita privata.
Possiamo anche sbattere sui social tutte le storie private delle nostre giocatrici (cosa che personalmente non mi esalterebbe), ma se non sono conosciute per i risultati, chi se le fila?

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