Riprese le coppe dopo la sostariella delle nazionali. In Eurolega le nostre bucano due sfide importanti. Schio aveva lo scontro diretto per il 3° posto a Saragozza, davanti a varie migliaia di spettatori nell'imponente Pabellon Principe Felipe. La partita ha avuto un andamento sconcertante. Dal 4 pari, Schio disputa dapprima i suoi 12 minuti (circa) più prepotenti della stagione, volando sul +20 (9-29) verso metà 2° quarto, dopo due triple di Crippa e Sottana e in precedenza Guirantes sugli scudi, ma tutta la squadra a difendere alla grande e attaccare con ficcanza.
Dopodiché, inopinatamente, seguono i 15 minuti più orridi dell'autunno scledense (insieme forse al blackout in campionato con Venezia): è come se il tappo sul canestro si sia spostato da un canestro all'altro, così di colpo, perché il Famila non segna più neanche a pregare,Nell'ultimo, c'è un tappo uniforme su ambo i canestri (6-6 nei primi 7'30") ma è un affare per Saragozza che cristallizza il vantaggio e poi trova un paio di "goal" da dentro l'area per chiudere i conti (+9 a 1' dalla fine); lo sblocco di Schio nell'ultimo minuto serve solo a limare lo scarto (56-51) anche se potrebbe tornare utile al ritorno. Giacché in classifica c'è molto equilibrio, Schio ora è nel gruppo delle quarte ma Saragozza (che non è apparsa squadra spaziale; è abbastanza "lunga" ed equilibrata ma non ha fenomeni) sta appena 2 punti sopra.
Certo, così Schio non va lontano: 19/77 dal campo, percentuali da tregenda per le varie Parks, Reisingerova, Keys, Sottana, Verona, Sivka ma è inutile far la lista, si fa prima a dire tutte tranne Guirantes, 18 punti, peraltro calata anche lei alla distanza. Il problema di fondo è quello già emerso: quest'anno non c'è la fuoriclasse che nei momenti critici cava le castagne dal fuoco per tutte. Però, domani è un altro giorno.
- Non va meglio, anzi numericamente peggio, a Bologna, la quale dopo il 3-0 iniziale ora completa uno 0-3 di rinculo con la batosta casalinga contro Praga. Che è prima in classifica, quindi ci sta di perdere, ma trovarsi sul 25-50 dopo due quarti è eccessivo per una Virtus che poi ha rabberciato un secondo tempo discreto ma restando a debita distanza (69-90).
In sostanza per le V nere hanno segnato in 3: Dojkic 24, Zanda 15 e Pasa 14, quest'ultima pressoché tutti nella ripresa con una serie di entrate, apprezzabili ma tardive. Troppo poco di fronte alla possente batteria di giocatrici ispirate per le ceche: Magbegor 19, Nyara Sabally 16, Ayayi (o Vukosavljevic, a seconda di come s'alza alla mattina) e Conde 15.
Anche per Bologna resta apertissima la corsa alla qualificazione.
- Eurocup, tutto liscio: cinquina di Venezia, 73-58 su Pecs (M. Villa 15+5 rimbalzi +8 assist), anche se all'intervallo era solo +1; va sul 3-2 di bilancio Sassari con un 88-65 su Chomutov (Joens 23, Raca 17+9 rimba).
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