venerdì 17 novembre 2023

Senza risultati non c'è propaganda che tenga

Se lo scopo è l'ennesimo sfogarsi contro i cattivoni e incapaci di Fip-Lega è un conto, ma se vogliamo essere realisti... veramente si pensa che siamo dei fessi se, di fronte ad altri sport che mandano avanti campionesse mondiali, medaglie olimpiche, gente che è considerabile nel top globale della propria disciplina (e non parlo della solita pallavolo ma anche dello sci con Goggia e Brignone, il biathlon con la Wierer, le ginnaste, le nuotatrici come Pilato e Quadarella, eccetera), noi non riusciamo a ottenere lo stesso effetto con Geppi Cucciari, la Vignali o le nostre giocatrici, che senza dubbio ammiriamo ma che, mentre le altre raccontano dei loro ori e primati, dovrebbero parlare di come han preso schiaffoni dal Montenegro e di come il movimento non vinca niente da 25 anni?

In realtà tutte loro qualcosa lo fanno, trovo davvero ingeneroso (come al solito) liquidare tutto come nullità, anche se è lo sport preferito di qualche utente secondo cui gli allenatori non sanno allenare, gli arbitri non sanno arbitrare, i federali sono una via di mezzo tra inetti e sabotatori, eccetera eccetera.
Chi segue Cucciari e Vignali sa benissimo della loro passione per il basket (e mettiamoci pure la Ferragni che ogni tanto ricorda di aver giocato), così come tutti sanno che (tra gli uomini) due fenomeni come Tamberi e Paltrinieri sono appassionatissimi di basket.
Quando c'è stato l'exploit di Matilde Villa dei 36 punti a 15 anni siamo andati sul Tg1. D'Alie con la visibilità ottenuta andando alle Olimpiadi (o comunque il suo essere brava e personaggio) è stata ospite ai Soliti ignoti o qualcosa del genere.
Però è assurdo pensare che questo possa sostituire la mancanza di risultati sportivi presentabili al grande pubblico.
Poi si può sempre immaginare di poter cavare più sangue dalle rape, e senza dubbio il movimento del basket nel suo complesso ha compiuto l'errore storico di ghettizzare il femminile come se fosse una gamba zoppa o un pezzo inutile del giardino, da non coltivare a sufficienza. Ma se la narrazione è "avremmo un potenziale incredibile ma non lo sfruttiamo perché siamo degli idioti", la trovo una rappresentazione falsa.

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