mercoledì 28 febbraio 2024

A1: Ragusa rimonta Sassari; Battipaglia batte colpi (di mercato); A2, scossa a Roseto

- Lo strambo febbraio d'A1 (in cui c'è chi ha giocato una sola partita in un mese) si è chiuso con un weekend di quelli che non lasciano col fiato particolarmente mozzo per eccesso d'emozioni. :wacko: Solo 4 partite disputate, giacché il derby lombardo Brescia-Milano s'era svolto una settimana prima, mentre Schio, nel mezzo della serie-playoff d'Eurolega, ha rinviato con Roma.

Ma almeno una disfida interessante c'è stata. Sassari per 3 quarti era ben indirizzata a sgambettare una Ragusa ancora priva di Spreafico, e in apparenza non più in ritmo rispetto alle nuragiche che erano rimaste ferme mentre le sicule impegnavano Schio in semifinale di Coppa. Le sarde capitalizzavano la fiammata iniziale per tenere un margine che ancora ad inizio ultimo quarto era poco sotto la doppia cifra. Nell'ultimo quarto, però, l'emergere di una Thomas fin lì improduttiva, e la costanza martellante di Chidom (28 punti) oltre alla consueta multi-utilità di Juskaite, trascinavano al ribaltamento delle sorti (13-24 di parziale), complice lo scaricarsi alla distanza d'una Dinamo (gioco di parole terra-terra ma voluto) che non era, nell'occasione, più "corta" rispetto all'avversaria di turno.
E la sconfitta non sblocca una Sassari ancora zavorrata da quel pestifero 0-20 patito contro Roma; sono 5 sconfitte su 5 gare nel 2024 per Carangelo e socie, che per ora non beneficiano della fine delle fatiche di Eurocup. Ma occhio, devono ancora affrontare tutte le ultime della classe: restano loro le favorite per l'8° posto-playoff.

- Per il resto, si segnala una buona resistenza di Faenza (rima) a Venezia (la quale all'andata s'era imposta solo grazie a un tap-in di Kuier allo scadere); 24 di una Tagliamento che non ha forzato nulla e ha segnato quasi tutto (5/6 da 2, 2/4 da 3, 8/8 ai liberi), 23 di Dixon, ma alla lunga logicamente le differenze sono emerse, 91-78, nonostante le possibili tossine della trasferta lèttone nelle gambe delle lagunari (in evidenza Berkani con 18 punti e Kuier con 26 di valutazione).

- Con ben più facilità Bologna liquida, 78-48, una S. Martino che ha ritrovato D'Alie ma non... la vera D'Alie (2/11 per meno 2 di valutazione), e in compenso ha perso Kostowicz. La Virtus dà almeno 10 minuti a 11 giocatrici e segna con tutte.

- Il Geas di questi tempi, che ha duellato alla pari con Venezia, non poteva aver problemi in casa con Battipaglia, e infatti non ne ha, anche se va riconosciuto alle campane un inizio arrembante (massimo +8) e una resistenza più tenace che ha potuto, prima di cedere di schianto nell'ultimo quarto, 82-55. Solita bestia Moore, 26 punti.
Il Geas sale a +2 su Campobasso che ha riposato: nel prossimo turno c'è proprio il "big clash" tra le due (rivincita del recente match di Coppa Italia), che si contenderanno una fetta cospicua del 4° posto finale. Che vuol dire e non vuol dire (lo stesso Geas lo scorso anno, da quinta, eliminò Sassari quarta), però, come dice il sapiente, meglio avere il fattore-campo nei playoff che non averlo. In ogni caso l'importante è non arrivare da sesti in giù, per evitare le tre "superbig" al primo turno.

- L'appena citata Battipaglia è protagonista di tuoni di mercato. Dopo la regista francese Domenger, la quale ha esordito a Sesto facendo una buona impressione, arrivano Smorto Policari dal mercato italico. E' stato Rossini in persona a ufficializzare queste due novità in una diretta Facebook che ha avuto, come di consueto quando parla il patron delle salernitane, il pregio di farsi seguire con interesse. Si è preso le sue colpe per essere a zero punti e per gli errori (non commessi da lui direttamente, par di capire, ma comunque avallati) nella scelta delle due straniere che poi ha tagliato; ha rivendicato che non è vero ciò che malignano le malelingue, e cioè che le giocatrici stiano alla larga da Battipaglia, tant'è che Smorto e Policari hanno accettato con entusiasmo la sua offerta, e sarebbe arrivata anche Francesca Russo, se non fosse - così ha detto - che vista la situazione critica sul fronte infortuni a S.Martino, ha preferito rimanere là.
Mentre si può capire la scelta di Smorto (finisce gli impegni in Germania, coglie la chance di un altro ingaggio) e almeno in parte quella di Policari (che preferisce giocare per la salvezza in A1 che per Coppa Italia e playoff di A2), è abbastanza sorprendente che Russo volesse mollare una squadra in piena lotta per i playoff per una che quasi sicuramente finirà ultima in stagione regolare e in sostanza giocherà soltanto da un minimo di 2 a un massimo di 6 partite "vere", cioè con qualcosa in palio (quelle dei playout). :unsure:
Ma la domanda ovviamente è: con quest'innesti Battipaglia diventa più forte almeno di Milano? :unsure: Sulla carta dovremmo rispondere di sì, giacché la distanza di valori fra le due non era amplissima, e ora le Rossiniane hanno un play di ruolo e due italiane da rotazione, che potrebbero risolvere il problema cronico di iniziare bene e finire a pile scariche, che ha afflitto il team campano per tutta la stagione. Ma vedremo se il Sanga ha delle contromosse in canna.

- In A2 Est, caduta casalinga di Roseto con Treviso (che pure era priva di Pobozy, ginocchio rotto); solo il quarto stop stagionale per le abruzzesi, ma questo è il secondo di fila e costa la panchina a coach Padovano. Intanto vola Udine in testa a +4 sulla neo-coppia formata da Roseto e dalla sopraggiunta Alpo. Le friulane fanno tornare Alice Milani per puntellare un organico orbo già da tempo di Ronchi.
In A2 Ovest, scivolano in casa sia Broni che Mantova contro avversarie peggio piazzate, ovvero Spezia ed Empoli, ma in realtà a queste ultime stava (e sta) stretta la classifica rispetto all'organico che hanno. Insomma sorprese ma non troppo. Certo aspro il 4-21 incassato da Broni nell'ultimo quarto dell'ultima partita giocata da Policari prima del trasferimento a Battipaglia. La società dell'Oltrepò tampona la falla ingaggiando un nome non banale, Bocchetti, la quale dopo la diaspora di Lucca non s'era ancora accasata. In questo girone il primato finale è già quasi in tasca a Derthona, mentre Costa e un'ammaccata Valdarno (3 giocatrici out, se non abbiamo perso il conto) si giocano il 2° posto; troppo staccate le altre.
Il mercato fermenta, in A2, anche perché vi è una falcidie d'infortuni, soprattutto nel girone Est, ci pare: guardando solo ai pezzi grossi, dopo l'udinese Ronchi e la matelicana "Pepo" Gonzalez, è toccato ora alla rosetana Botteghi, da sommare alle straniere Boric (Ancona) e la poc'anzi nominata Pobozy (Treviso). Sull'argomento ha scritto un articolo Edu Lubrano per Pianeta Basket: vedi.

- Interessante questa novità delle pre-qualificazioni ai Mondiali 2026, nell'agosto prossimo venturo. Almeno non si passa la classica estate d'inerzia dell'anno pari sognando la "grande riscossa" dell'anno dispari (ma quei tali che aspettavano Godot ebbero più soddisfazione: ricordo ancora le aspettative per l'Europeo 2007...) :ph34r:
In sostanza è un gran calderone globale in cui hanno buttato dentro le non qualificate alle Olimpiadi. Passano solo due squadre al Pre-Mondiale vero e proprio. Quindi, in base a ciò che s'è visto nei recenti Preolimpici, Ungheria e Brasile dovrebbero essere le avversarie più ostiche per noi, con l'aggiunta della Rep. Ceca che fu trombata beffardamente nella fase finale di Euro '23 (perse i quarti di 1 punto e lo spareggio per il Preolimpico al supplementare), peraltro dopo aver trombato noi nella prima fase. Ipotesi sulla sede dei gironi al momento non sono note.

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