Va considerato che il passaggio dai 30 ai 24 secondi ha limitato considerevolmente le possibilità di costruire azioni ben macinate. Gli antichi schemi elefantiaci da mille tagli, ribaltamenti, blocchi, passaggi da eseguire al millesimo e al millimetro, sono ormai in disuso, in favore delle famose "letture", le quali presso alcune squadre si traducono in "appena hai mezzo metro tira, pazienza se è affrettato, intanto hai fatto volume (altra parola-cult, ndr) e tenuto alto il ritmo".
Sabato ho visto Geas-Costa e ho l'impressione che una larga fetta dei tiri di Costa, se fossimo stati negli anni '80, sarebbero valsi all'esecutrice la decapitazione da parte dell'allenatore. Dice: ma anche Galbiati del Geas tira spesso in una frazione di secondo, fuori equilibrio ecc. Vero, ma si tratta di una singola che ha uno stile particolare e anche un livello di classe superiore. Quello di Costa è proprio uno stile di gioco cui il collettivo è votato.
Stiamo parlando della squadra che ha vinto la Coppa Italia, quindi va guardato con attenzione come gioca e potrebbe fare proseliti, se non li ha già. Mi viene in mente Longoni che a un certo punto entra dalla panchina e dopo un secondo ha già sparato una tripla ricevendo da rimessa in zona d'attacco. L'ha sbagliata ma non è un'eresia nel sistema di gioco in cui s'inserisce, dove avere più quantità di esecuzioni è prioritario rispetto ad avere più qualità nelle esecuzioni medesime. Costa ha il maggior numero di tentativi da 3 a partita di tutta l'A2 (24 e rotti) e nelle ultime uscite sta estremizzando vieppiù la tendenza (sopra i 30 con una punta a quota 41). E la percentuale del 31% è superiore alla media della categoria. Ma anche il numero di tentativi da 2 è elevato.
In altre parole: una volta il tiro, come inculcavano anche nelle serie minori, era il cesellato prodotto di un paziente lavoro di costruzione, un'opera d'arte da finalizzare con cura, se sbagliavi ti sentivi un verme per come avevi rovinato il lavoro collettivo di 30 secondi; "tiro forzato" o "tiro affrettato" erano colpe da espiare con l'ergastolo.
Col basket nuovo no, lo vedi anche da chi detta legge in Nba come Golden State o ancor più esasperatamente Houston: fa niente se sparacchi una tripla dopo mezzo secondo dell'azione, fa niente se ne sparacchi due, a patto che riesci a procacciarti 10-15 tiri più degli avversari nell'arco di una partita (quindi vanno abbinati pressione forte e rimbalzi in attacco) e a patto che, ovviamente, alla lunga la quantità ti produca un numero di canestri sufficiente.
Chi ha ragione? Chi vince.
lunedì 3 aprile 2017
Ncaa - vince South Carolina
Ha vinto la Carolina del Sud in Ncaa donne. L'impresa di Mississippi Statale contro Connetticù è rimasta incompiuta.
sabato 1 aprile 2017
Aggiornamento weekend
Serata non priva d'interesse.
Pesciazzo d'aprile di Broni a Umbertide: sbatte fuori il cavalier Serventi e da cenerentola si incunea tra le prime 8 del Paese. Anche Vigarano avanza.
In A2 il Geas vince l'ipersfida con Costa comandando dall'inizio alla fine tranne un breve pareggio a inizio 3° quarto. Grandi prestazioni di Galbiati e Arturi. Vediamo domani cosa fa Empoli a Crema ma nelle ultime due giornate il Geas ha Cus Cagliari e Castelnuovo, quindi diciamo percorso in discesa per il primato finale.
Si salva Carugate espugnando Bolzano in rimonta da -13 dell'intervallo nel quasi-spareggio.
Nella lotta per le posizioni dalla terza alla sesta, stava cascando Orvieto contro una Selargius caparbia pur orfana di Ljubenovic, ma vince all'overtempo. Quindi Orvieto ancora favorita per giungere terza, Crema dipende molto se batte Empoli, il Sanga penzola tra quarto e quinto, che vuol dire, nel probabile incrocio con Crema, avere il fattore campo.
Pesciazzo d'aprile di Broni a Umbertide: sbatte fuori il cavalier Serventi e da cenerentola si incunea tra le prime 8 del Paese. Anche Vigarano avanza.
In A2 il Geas vince l'ipersfida con Costa comandando dall'inizio alla fine tranne un breve pareggio a inizio 3° quarto. Grandi prestazioni di Galbiati e Arturi. Vediamo domani cosa fa Empoli a Crema ma nelle ultime due giornate il Geas ha Cus Cagliari e Castelnuovo, quindi diciamo percorso in discesa per il primato finale.
Si salva Carugate espugnando Bolzano in rimonta da -13 dell'intervallo nel quasi-spareggio.
Nella lotta per le posizioni dalla terza alla sesta, stava cascando Orvieto contro una Selargius caparbia pur orfana di Ljubenovic, ma vince all'overtempo. Quindi Orvieto ancora favorita per giungere terza, Crema dipende molto se batte Empoli, il Sanga penzola tra quarto e quinto, che vuol dire, nel probabile incrocio con Crema, avere il fattore campo.
Ncaa - Clamorosa caduta di Connecticut
Clamoroso davvero (sconfitta contro Mississippi State in overtime). Fa il paio con quando Baylor di Brittney Griner perse nell'anno dopo aver vinto il titolo, quando sembrava già cosa fatta il bis.
Spiace per il Geno nazionale ma tutto sommato è una buona notizia per l'Ncaa donne che sembrava un po' asfittica.
Da notare che era annunciata la finale tra le due sorelle Samuelson (una di Connecticut, l'altra di Stanford) e invece hanno perso ambo. Dramma familiare.
Spiace per il Geno nazionale ma tutto sommato è una buona notizia per l'Ncaa donne che sembrava un po' asfittica.
Da notare che era annunciata la finale tra le due sorelle Samuelson (una di Connecticut, l'altra di Stanford) e invece hanno perso ambo. Dramma familiare.
giovedì 30 marzo 2017
Sul passaggio di testimone Macchi-Zandalasini
Io mi sono commosso guardando quell'intervista. Il grande talento che riconosce una sua pari e le passa il testimone (speriamo, mi permetto di malignare, che l'erede abbia più successo in ambito internazionale).
domenica 26 marzo 2017
B lombarda: mini-aggiornamento
E' finita la corsa ai playoff in B lombarda. Con 2 turni d'anticipo si qualificano Milano Stars di De Gianni, Varese di Frantini, BFM di Gottardi, Giussano di Bussola. (Disclaimer: indico il nome più noto, non significa ch'io ritenga che abbia fatto tutto da sola).
Da stabilire ancora l'ordine in griglia che non è roba da poco, per le differenti difficoltà del tabellone che ti capita.
Da stabilire ancora l'ordine in griglia che non è roba da poco, per le differenti difficoltà del tabellone che ti capita.
venerdì 24 marzo 2017
Varo del "nuovo College Italia" (HighSchool BasketLab)
Il nuovo College, come il precedente, può andar bene per chi proviene da regioni cestisticamente disastrate, dove si fatica a giocare una partita giovanile seria all'anno. Per il resto in effetti se non ha funzionato pochi anni fa, su quali premesse può andar meglio stavolta? Ma probabilmente saranno forniti più dettagli in seguito. Certo che 14 anni per iniziare sono pochi: parliamo del primo anno di superiori.
Credo che possa andare bene per ragazze con questi 3 requisiti: 1) grado di maturità superiore all'età; 2) residenza in regione cestisticamente desertificata dove in allenamento e in campionato si spreca tempo; 3) problemi nel contesto famigliare che consiglino di allontanarsene al più presto (nel caso i problemi siano di rapporto coi genitori, metti i casi di divorziati in cui nessuno dei due ha tempo di occuparsi del figlio) o comunque rendano conveniente farsi mantenere la figlia dalla Federazione (nel caso di povertà).
Credo che possa andare bene per ragazze con questi 3 requisiti: 1) grado di maturità superiore all'età; 2) residenza in regione cestisticamente desertificata dove in allenamento e in campionato si spreca tempo; 3) problemi nel contesto famigliare che consiglino di allontanarsene al più presto (nel caso i problemi siano di rapporto coi genitori, metti i casi di divorziati in cui nessuno dei due ha tempo di occuparsi del figlio) o comunque rendano conveniente farsi mantenere la figlia dalla Federazione (nel caso di povertà).
giovedì 9 marzo 2017
Finali regionali U20: mini-riassunti (vittoria Sanga)
Prima finalista BiassoGeas che beffa 51-50 Varese la quale aveva condotto tutta la partita.
Anche il Sanga è in finale regionale lombarda U20 battendo Carugate.
Stasera ho visto la finale regionale Under 20 lombarda tra Sanga Milano e Biassono/Geas: molte emozioni e rocambolesca vittoria Sanga con una tripla di tabella da 9 metri di Toffali, fresco innesto da Alpo (68-65). Il titolo vale anche l'accesso alla finale nazionale dove arriverà anche Vincenzi da Albino.
Bellezza e crudeltà dello sport al massimo grado, in questo finale thrilling. Rappresentazione plastica della gioia per le une e del dolore per le altre, tutto in un istante.
Da appassionato della "conta delle ex", nella finale di mercoledì con 3 società coinvolte in un colpo solo devo segnalare una certa abbondanza al riguardo, soprattutto nel Sanga dove erano ex di turno (o del Geas o di Biassono) Galiano, Trianti, Perini, Giulietti, coach Piccinelli; per il BiassoGeas direi solo coach Gualtieri, ma forse la memoria m'imbruglia.
Anche il Sanga è in finale regionale lombarda U20 battendo Carugate.
Stasera ho visto la finale regionale Under 20 lombarda tra Sanga Milano e Biassono/Geas: molte emozioni e rocambolesca vittoria Sanga con una tripla di tabella da 9 metri di Toffali, fresco innesto da Alpo (68-65). Il titolo vale anche l'accesso alla finale nazionale dove arriverà anche Vincenzi da Albino.
Bellezza e crudeltà dello sport al massimo grado, in questo finale thrilling. Rappresentazione plastica della gioia per le une e del dolore per le altre, tutto in un istante.
Da appassionato della "conta delle ex", nella finale di mercoledì con 3 società coinvolte in un colpo solo devo segnalare una certa abbondanza al riguardo, soprattutto nel Sanga dove erano ex di turno (o del Geas o di Biassono) Galiano, Trianti, Perini, Giulietti, coach Piccinelli; per il BiassoGeas direi solo coach Gualtieri, ma forse la memoria m'imbruglia.
lunedì 6 marzo 2017
Coppa Italia A2: mini-commento (vittoria Costa)
Sicuramente è stata un'edizione poco in linea coi pronostici, almeno per quanto riguarda la vincitrice e tutta quella metà del tabellone.
Rispetto a fine andata il divario tra Geas e Costa si era ampliato e Costa aveva due giocatrici in meno per infortunio/malanno. Si è capovolto ogni responso che il campionato stava dando finora.
Rispetto a fine andata il divario tra Geas e Costa si era ampliato e Costa aveva due giocatrici in meno per infortunio/malanno. Si è capovolto ogni responso che il campionato stava dando finora.
giovedì 2 marzo 2017
Il fascino del tiro di Zandalasini
La verità è che a parità di produzione numerica, Zandalasini affascina più di ogni altra per un semplice motivo: è la speranza di riscatto del basket femminile dalla sua atavica zavorra, la gravità, che lo tiene incollato al parquet anche nella maggior parte delle sue esponenti, anche di spicco (forniamo nell'immagine sotto un paio di esempi del "tiro in non sospensione", azione tipica: a sinistra l'azzurra del 3 vs 3 Tava, a destra un match U16 Elite lombardo), marchiando a fuoco la sua inferiorità strutturale rispetto al maschile.
Il basket è sport aereo, nel femminile diventa terricolo, ma Zandalasini, novella Icaro, si libra nell'aria con le sue proverbiali sospensioni, stregando anche gli spregiatori della pallacanestro donne. Ecco perché 14 punti suoi saranno sempre più fascinosi di 14 punti di Madera.
Il basket è sport aereo, nel femminile diventa terricolo, ma Zandalasini, novella Icaro, si libra nell'aria con le sue proverbiali sospensioni, stregando anche gli spregiatori della pallacanestro donne. Ecco perché 14 punti suoi saranno sempre più fascinosi di 14 punti di Madera.
lunedì 27 febbraio 2017
Discussione Luigini-Invernizzi
Interessante dibattito su Facebook tra il procuratore Luigini e la neo-vicepresidente Fip Mara Invernizzi. Luigini pubblica una foto di Ashley Ravelli in borghese, diciamo piuttosto gradevole sul piano estetico, con una provocatoria citazione di una frase pronunziata dall'Invernizzi: "Noi, giocatrici di pallacanestro, non siamo belle come le pallavoliste" (cit.)
Ne scaturisce quanto segue:
PS: quanto evidenziato in grassetto presumo che si traduca con "pigliare le più gnocche delle nostre e farle vedere in abiti adatti"...
Ne scaturisce quanto segue:
Stefano Luigini - Questa infelice frase, che sarebbe già triste se detta anche dal primo passante per strada, è stata detta da un CONSIGLIERE FEDERALE EX GIOCATRICE in un discorso pubblico prima dell'inizio della finale di Coppa Italia!
Stefano Luigini - Per inciso, bellissima ragazza a sua volta, Mara Invernizzi. Veramente non capisco il perché di una uscita così autolesionista. Come possiamo migliorare se abbiamo complessi di inferiorità anche dove NON siamo inferiori??
Mara Invernizzi - Mi spiace intromettermi ma per prima cosa tengo a precisare che la frase non è stata scritta da me.
Io mi sono solo prestata a leggere un discorso proposto da un'associazione che si occupa di autismo e che ha chiesto il contributo della pallacanestro femminile per sostenere la loro iniziativa.
E comunque era chiaramente un riferimento provocatorio che probabilmente non è stato colto.
Quanto alla bellezza della giocatrice nella foto non ho niente da ridire, anche perché è una donna che stimo moltissimo sia come giocatrice che come persona. I complessi d'inferiorità non riguardano di certo le giocatrici di pallacanestro femminile piuttosto in chi NON le guarda. Grazie comunque per l'opportunità che mi avete dato di chiarirmi.
Stefano Luigini - Gentile Mara. Intanto la ringrazio per avermi risposto. Non si deve affatto scusare di essere intervenuta sulla questione, essendo stata tirata in causa direttamente ed essendo ogni contributo alla discussione, specialmente il Suo autorevole, assolutamente ed estremamente gradito. Purtroppo le assicuro che il riferimento provocatorio della frase che, più o meno testualmente diceva "non siamo belle come le pallavoliste, non guadagniamo quanto i calciatori, ma abbiamo un cuore grande", non si è avvertito affatto. Tanto che unanime era la perplessità che ha colto i presenti attorno a me in tribuna. D'altra parte - converrà con me - non vedrei neppure ragione per essere provocatori verso altri sport, presentando una iniziativa benefica alle finali di Coppa Italia di pallacanestro: la provocazione in sé sarebbe, comunque, una manifestazione di complesso di inferiorità. Credo, semplicemente, che il discorso che è stato scritto sia stato, sotto questo punto di vista, uno scivolone da parte di chi glielo ha proposto. Mi spiace ci sia finita di mezzo Lei che certamente, come donna del movimento, non può che apprezzare la bellezza e la femminilità delle nostre atlete. Cogliendo in questo una occasione di crescita, rivestendo Lei un ruolo importante ed essendo, per l'appunto, ex atleta e donna, approfitto, se vorrà ritenerlo utile, per suggerirle di valutare lo studio di iniziative volte alla promozione del movimento anche attraverso l'immagine di femminilità delle nostre atlete. Mi metto fin d'ora a disposizione attraverso le ragazze con cui collaboro. Cordialmente, la ringrazio e le auguro buon lavoro.
PS: quanto evidenziato in grassetto presumo che si traduca con "pigliare le più gnocche delle nostre e farle vedere in abiti adatti"...
domenica 26 febbraio 2017
Coppa Italia A1 - finale: ancora Schio
Intervallo 31-30 Lucca ma era +10 a metà secondo quarto. Schio finora sorretta dai 19 di Anderson con 5 triple, predominio "territoriale" di Lucca poco concretizzato; pesa il 2/9 di un'Harmon poco armonica. Schio sembra vulnerabile ma se Lucca fa le pentole e non i coperchi, la classica incaprettatura è dietro l'angolo.
PS: Non potevano mancare le facce finto-indignate di Ress dopo ogni fallo fischiato.
Vince Schio 80-66. Anderson mvp: 33 punti in 33 minuti, 5/7 da 2 e 7/10 da 3, 37 di valutazione, primo tempo tenendo in piedi Schio da sola...
Ma è come Milano in serie A maschile: in Italia non c'è una concorrenza sufficiente a mettere a nudo le pecche, se non occasionalmente. In Europa ovviamente casca l'asino.
Quanto a Lucca, purtroppo per lei quando gioca contro Schio non può permettersi di avere un caposaldo come Harmon che fa 6 punti con 2/13. Invece Schio può avere gente sottotono che tanto ci pensano altre, al di là dei 33 di Anderson con quelle percentuali, una variabile che avrebbe fatto saltare qualsiasi banco.
PS: Non potevano mancare le facce finto-indignate di Ress dopo ogni fallo fischiato.
Vince Schio 80-66. Anderson mvp: 33 punti in 33 minuti, 5/7 da 2 e 7/10 da 3, 37 di valutazione, primo tempo tenendo in piedi Schio da sola...
Ma è come Milano in serie A maschile: in Italia non c'è una concorrenza sufficiente a mettere a nudo le pecche, se non occasionalmente. In Europa ovviamente casca l'asino.
Quanto a Lucca, purtroppo per lei quando gioca contro Schio non può permettersi di avere un caposaldo come Harmon che fa 6 punti con 2/13. Invece Schio può avere gente sottotono che tanto ci pensano altre, al di là dei 33 di Anderson con quelle percentuali, una variabile che avrebbe fatto saltare qualsiasi banco.
sabato 25 febbraio 2017
Coppa Italia A1 - semifinali + pronostico finale
Venezia dopo baldanzosi (ma anche legittimi) proclami di voler conquistare il trofeo davanti alla sue plebe perde, come quasi sempre, con Schio. Migliore in campo chi? La giovane Macchi.
Nella seconda semifinale Lucca infligge una clamorosa batosta a Ragusa: 81-49. Terribile caduta in basso per le sicule a un anno di distanza da quando trionfarono nella scorsa edizione.
Se non si fa prendere dal "complesso di Schio" stavolta punto su Lucca. Ma a volte stradominare la semifinale non è un vantaggio. D'altro canto, a furia di tirare capocciate contro il muro, prima o poi arriva il giorno che lo butti giù, come del resto fece Ragusa lo scorso anno. Il vantaggio di Schio, oltre all'abitudine ai trofei, è che possono steccare la partita 3 o 4 big ma ne ha altrettante in grado di fargliela vincere. Se per Lucca giocano male le due o tre colonne, è finita. Sull'altro piatto metto l'assenza di Yacoubou perché di solito il centrone era l'arma letale di Schio insieme alle improvvisazioni immarcabili di Macchi. Non avere a che fare con una delle due componenti è un bel sollievo.
Nella seconda semifinale Lucca infligge una clamorosa batosta a Ragusa: 81-49. Terribile caduta in basso per le sicule a un anno di distanza da quando trionfarono nella scorsa edizione.
Se non si fa prendere dal "complesso di Schio" stavolta punto su Lucca. Ma a volte stradominare la semifinale non è un vantaggio. D'altro canto, a furia di tirare capocciate contro il muro, prima o poi arriva il giorno che lo butti giù, come del resto fece Ragusa lo scorso anno. Il vantaggio di Schio, oltre all'abitudine ai trofei, è che possono steccare la partita 3 o 4 big ma ne ha altrettante in grado di fargliela vincere. Se per Lucca giocano male le due o tre colonne, è finita. Sull'altro piatto metto l'assenza di Yacoubou perché di solito il centrone era l'arma letale di Schio insieme alle improvvisazioni immarcabili di Macchi. Non avere a che fare con una delle due componenti è un bel sollievo.
mercoledì 22 febbraio 2017
Wnba: il "j'accuse" di Wiggins
Nuova mazzata all'immagine della Wnba. L'ex giocatrice Candice Wiggins, ritiratasi di recente a 29 anni dopo una carriera a metà del guado (buona ma non eccellente), lancia pesanti accuse di discriminazione alla maggioranza gay (secondo lei il 98% delle giocatrici) che detta legge nella Lega. Asserisce di essere stata discriminata in vari modi, dai falli violenti all'antipatia fuori dal campo. Come sempre, impossibile in questi casi discernere verità da mitomania, per cui quel che rimane è solo il danno d'immagine.
Evidente che la tipa non considera più la Wnba la sua casa, quindi si sente libera di sparare a zero. Così come ha fatto George Karl, l'ormai ex allenatore Nba che ha recentemente sparacchiato sui giocatori dopati e altre magagne.
Ma chi può stabilire se le accuse sono vere o false, nel caso della tipa? C'è forse un misuratore oggettivo di discriminazione e bistrattamento, in assenza di episodi dettagliati (si citano genericamente "falli duri", "messaggi trasversali" ecc.)? Per questo alla fine rimane solo l'idea "ecco, la solita Wnba covo di lesbiche litigiose" (vedi caso Brittney Griner che prima si sposa e poi in un amen divorzia da una collega, eccetera).
Evidente che la tipa non considera più la Wnba la sua casa, quindi si sente libera di sparare a zero. Così come ha fatto George Karl, l'ormai ex allenatore Nba che ha recentemente sparacchiato sui giocatori dopati e altre magagne.
Ma chi può stabilire se le accuse sono vere o false, nel caso della tipa? C'è forse un misuratore oggettivo di discriminazione e bistrattamento, in assenza di episodi dettagliati (si citano genericamente "falli duri", "messaggi trasversali" ecc.)? Per questo alla fine rimane solo l'idea "ecco, la solita Wnba covo di lesbiche litigiose" (vedi caso Brittney Griner che prima si sposa e poi in un amen divorzia da una collega, eccetera).
martedì 14 febbraio 2017
Flash: Mazzoleni annuncia addio al Geas
C'è una breaking news: Mazzoleni annuncia che lascia la presidenza Geas.
Intanto tra le righe della lettera di Mazzoleni c'è una stilettatina a Mattioli per l'ormai famoso "Madonna delle Lacrime" che gli ha affibbiato a dicembre.
Intanto tra le righe della lettera di Mazzoleni c'è una stilettatina a Mattioli per l'ormai famoso "Madonna delle Lacrime" che gli ha affibbiato a dicembre.
domenica 12 febbraio 2017
Mini-aggiornamento del weekend + cifre Gottardi
Ragusa vince ma, credo, non convince.
In A2 Orvieto ferma il Geas; anche Bologna di là ha perso.
In B trionfa ancora il BFM basato solo ed esclusivamente su Gottardi (*), mentre la supersfida è appannaggio di Milano Stars su Varese.
A quasi 39 anni fa bene Petitpierre a limitare il minutaggio della Silvia nazionale ma, per esempio, nel big match con Varese ha avuto 10 punti in 20 minuti con 4/9 al tiro, 2 rimbalzi, 2 recuperi, 1 persa (visto che citi le statistiche). Chiaro che non è la Gottardi dei tempi aurei ma di spaventoso c'è ben altro in giro.
Aggiungo: partita precedente contro Giussano, altro big match, 11 punti, 4/10 dal campo, 3/5 ai liberi, 7 rimbalzi, 3 recuperi, 1 persa. Direi che la pensione può attendere. Dopodiché si può "far a meno" di chiunque nella vita e nello sport...
(* riferimento ironico a una polemica in corso sul forum)
In A2 Orvieto ferma il Geas; anche Bologna di là ha perso.
In B trionfa ancora il BFM basato solo ed esclusivamente su Gottardi (*), mentre la supersfida è appannaggio di Milano Stars su Varese.
A quasi 39 anni fa bene Petitpierre a limitare il minutaggio della Silvia nazionale ma, per esempio, nel big match con Varese ha avuto 10 punti in 20 minuti con 4/9 al tiro, 2 rimbalzi, 2 recuperi, 1 persa (visto che citi le statistiche). Chiaro che non è la Gottardi dei tempi aurei ma di spaventoso c'è ben altro in giro.
Aggiungo: partita precedente contro Giussano, altro big match, 11 punti, 4/10 dal campo, 3/5 ai liberi, 7 rimbalzi, 3 recuperi, 1 persa. Direi che la pensione può attendere. Dopodiché si può "far a meno" di chiunque nella vita e nello sport...
(* riferimento ironico a una polemica in corso sul forum)
sabato 11 febbraio 2017
Aggiornamento B lombarda (caso Brixia)
Domani in B lombarda nuova megasfida: Varese di Frantini (solo ed esclusivamente lei) contro Milano Basket Stars di De Gianni (e nessun'altra). Chi vince è primo da solo. Altrettanto interessante il duello per il 4° posto tra Giussano, Brixia Brescia di Colico e il BFM della sola Gottardi. :yes:
A proposito della Brixia, si rifà vivo dopo mesi d'oblio l'amico Meurlock Holmes, il quale mi segnala questo ritaglio di giornale di ieri, che parla di possibili problemi per la compagine bresciana nell'ambito del bubbone degli stranieri nei campionati dilettantistici, che rischia di creare sommovimenti nella stagione della C Gold maschile ma, a quanto pare, può coinvolgere il femminile. Infatti negli ultimi tempi la Brixia ha ingaggiato prima un'americana (Williams), poi dopo la precoce partenza di costei, un'altra (King). Il regolamento Fip, a quanto pare, vieterebbe l'utilizzo di stranieri dotati di visto turistico.
Ma Stefano Zanardi (stranamente non nominato nell'articolo pur essendo intervistato) smentisce che ci siano problemi, pur ammettendo che il visto della loro straniera è turistico, e va al contrattacco: chi rompe le palle - dice in sostanza - è perché non ha avuto la nostra stessa idea o è più scarso.
Sarà interessante seguire gli sviluppi.
A proposito della Brixia, si rifà vivo dopo mesi d'oblio l'amico Meurlock Holmes, il quale mi segnala questo ritaglio di giornale di ieri, che parla di possibili problemi per la compagine bresciana nell'ambito del bubbone degli stranieri nei campionati dilettantistici, che rischia di creare sommovimenti nella stagione della C Gold maschile ma, a quanto pare, può coinvolgere il femminile. Infatti negli ultimi tempi la Brixia ha ingaggiato prima un'americana (Williams), poi dopo la precoce partenza di costei, un'altra (King). Il regolamento Fip, a quanto pare, vieterebbe l'utilizzo di stranieri dotati di visto turistico.
Ma Stefano Zanardi (stranamente non nominato nell'articolo pur essendo intervistato) smentisce che ci siano problemi, pur ammettendo che il visto della loro straniera è turistico, e va al contrattacco: chi rompe le palle - dice in sostanza - è perché non ha avuto la nostra stessa idea o è più scarso.
Sarà interessante seguire gli sviluppi.
venerdì 10 febbraio 2017
Temeraria propaganda del volley
Da oggi la Gazzetta fa un inserto settimanale di 8 pagine sul volley, tutto melassa e lustrini in perfetto stile loro (del volley, non della Gazza). In apertura c'è un "editoriale" di Giannelli, l'alzatore della nazionale, che chiurleggia: "In fin dei conti questo inserto non è altro che la dimostrazione esplicita di quanto la pallavolo sia tornata ad essere popolare".
Peccato che la verità sia un'altra, e cioè che con ogni probabilità l'inserto è la dimostrazione che la Fipav o chi per essa finanzia l'operazione, la quale ha già mandato in subbuglio la redazione del giornale, tant'è che si apprende di una mozione di sfiducia nei confronti del direttore e dei vicedirettori per comportamento antisindacale al riguardo:
Peccato che la verità sia un'altra, e cioè che con ogni probabilità l'inserto è la dimostrazione che la Fipav o chi per essa finanzia l'operazione, la quale ha già mandato in subbuglio la redazione del giornale, tant'è che si apprende di una mozione di sfiducia nei confronti del direttore e dei vicedirettori per comportamento antisindacale al riguardo:
domenica 5 febbraio 2017
Supersfide a senso unico
A senso unico ambo le due supersfide in territorio milanese di stasera: Geas 65-46 sul Sanga e BFM Milano 60-43 su Varese. Sembra che Petitpierre stia tirando fuori il meglio da Gottardi e socie.
sabato 4 febbraio 2017
Attesa per Geas-Sanga (+ polemicuccia)
Rovente atmosfera in vista di Geas-Sanga, tra meno di due ore al PalaCarzaniga sestese. Nell'intera area metropolitana di Milano non si parla d'altro. La gente sbriga in fretta le faccende per poter accorrere in tempo utile a trovare posto in quello che s'annuncia come un iper-esaurito. :alienff: Bookmakers e bagarini s'arricchiscono.
In settimana si è registrata una mini-scaramuccia su Facebook (vedi sotto), ma molto soft.
E pochi km più a sud, al glorioso Forza e Coraggio di Milano, c'è il duello Gottardi-Frantini in BFM-Varese di B.
In settimana si è registrata una mini-scaramuccia su Facebook (vedi sotto), ma molto soft.
E pochi km più a sud, al glorioso Forza e Coraggio di Milano, c'è il duello Gottardi-Frantini in BFM-Varese di B.
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