Segnalation. Su Superbasket di oggi c'è l'ennesimo inserto (evidentemente pagato dagli organizzatori e redatto da persone del posto) sugli Europei di Chieti. Ad esempio c'è Di Marco che enumera i pregi del turismo sportivo, un altro tizio che parla di "decine di migliaia" di prenotazioni già ricevute dagli alberghi locali, ecc. Tutto bene, solo un paio di dettagli sono un po' discutibili.
Il primo: si dice che "è prevista l'affluenza di oltre 100.000 spettatori" totali agli Europei. Ma per favore. Già 50.000 sarebbero un bel successo. Anche ammesso che ci siano 3-4.000 spettatori alle partite dell'Italia, e ponendo che l'Italia giochi 6 partite, ne abbiamo circa 25.000. Ma le partite tra le altre nazionali, se avranno 800-1.000 spettatori sarà già tanto... Forse qualcuno si ricorda, l'ultima volta che s'è organizzato un Europeo da noi (Perugia 1993) che vuoti pneumatici c'erano sugli spalti... Ammettendo pure che da allora le squadre sono raddoppiate (da 8 a 16) e che a Chieti siano più bravi nel marketing che a Perugia, 100.000 resta una cifra fuori dal mondo.
Il secondo: c'è una foto di atlete in maglia azzurra che attorniano un bimbo. La didascalia recita: "Le ragazze della Nazionale coccolano un... rinforzo d'eccezione e quasi un simbolo per una squadra giovane, motivata, in piena crescita e che farà certamente leva sul fresco talento delle sue giocatrici per onorare al meglio il ruolo di nazionale ospitante, fra il calore della gente di Chieti, della sua provincia e di tutta Italia". :o: Un po' retorico, ma in fondo l'ottimismo ci vuole. Il problema è un altro: quella nella foto è la nazionale under 16...
Ovviamente Superbasket pubblica tutto senza il minimo controllo redazionale. Ma va bè. Se i fondi di Di Marco sovvenzionano la rivista, tanto meglio per tutti. Però mi aspettavo la seconda puntata della storia recente del basket femminile italiano, scritta da Giovanni Lucchesi, e invece niente, solo una paginucola di mercato (con notizie vecchiotte, ad esempio manca quella sulla rottura tra Silva e Indiana University, giusto una cosa da niente...) e una per il calendario di A1.
Da quando Giancarlo Migliola ha lasciato Superbasket per tentare la sfortunata avventura di Dieci, le pagine del femminile sono senza responsabile e si vede: tutto è affidato a corrispondenti esterni, pur validi ma manca una mente pensante che organizzi il materiale, è tutto un po' casuale.
Comunque sempre meglio di Dream Team, che nel numero di settembre non ha messo manco una riga di femminile.
mercoledì 29 agosto 2007
sabato 18 agosto 2007
Amarcord mica (2): Vicenza batte Semionova nel 1985
AMARCORD MICA - 2^ puntata
Scopo di questa rubrica a comparsa intermittente, ricordo, è quello di rievocare eventi del passato, rigorosamente non vissuti in prima persona, ma solo per sentito dire, come si conviene a un buon giornalista di oggi. Clicca qui per la prima puntata.
1985 - VICENZA PIÙ FORTE DEL GIGANTE SEMIONOVA
LA DINASTIA – Può suonare incredibile, oggi che le squadre italiane faticano a superare la prima fase in Eurolega, ma negli anni ’80 avevamo un club, Vicenza, capace di vincere per 5 volte, di cui 4 consecutive, l’allora Coppa dei Campioni. :woot: Il rovescio della medaglia era che il campionato di casa nostra era già assegnato prima di giocarlo, visto che lo squadrone veneto perdeva sì e no una o due partite a stagione, ma di certo la nostra formazione-faro ci rendeva orgogliosi in Europa. La dinastia cominciò nel 1983 a Mestre con la vittoria dello Zolu (il primo dei tre sponsor che accompagnarono la grande cavalcata) di Piero Pasini sull’Agon Dusseldorf e finì una sera di marzo del 1989, a Firenze, quando l’ormai declinante potenza targata Primigi fu detronizzata dell’astro nascente Razija Mujanovic, che con 35 punti trascinò il suo Jedinstvo Tuzla alla vittoria in finale sulle vicentine.
In quell’anno, segnato da una crisi economica da cui il club non si è più realmente ripreso, le ragazze allenate da Aldo Corno persero anche il trono in Italia, a favore di Priolo; poi, dopo l’effimero titolo ’90 di Cesena, che nel frattempo aveva “soffiato” a Vicenza la superstar Pollini, iniziò la nuova dinastia della Comense, con l’altra giocatrice-simbolo di Vicenza, Fullin, qualche anno dopo raggiunta in Lombardia dalla stessa Pollini. Ma questi ormai sono gli anni Novanta: torniamo al decennio precedente.
IL “MOSTRO” - Delle 5 coppe Campioni messe in bacheca da Vicenza, la più bella fu probabilmente la seconda, quella dell’85, con lo sponsor Fiorella, perché segnò un’epocale vittoria contro le storiche dominatrici della competizione: le sovietiche (oggi sarebbero lèttoni) del Daugawa Riga, che si erano aggiudicate 19 edizioni sulle 27 fino allora disputate, una cifra ancora più impressionante se si pensa che nel ’76 e nell’80 (ovvero gli anni olimpici da quando il basket femminile era stato ammesso ai Giochi) le squadre sovietiche non parteciparono alle coppe europee per prepararsi con la nazionale. Giocatrice-simbolo del Daugawa, nonché dominatrice assoluta del basket anni ’70-inizio ’80, era Uliana Semionova (scriviamo il cognome come si pronuncia, ma si usano anche le grafie Semeonova e Semenova). In un’epoca in cui il basket femminile non era esattamente caratterizzato dal dinamismo e dall’alta velocità, i suoi 213 centimetri (secondo altre fonti 210, secondo altre ancora 215 o addirittura 220) per 130 chili o giù di lì erano assolutamente immarcabili per qualsiasi avversaria (oltre a creare un invalicabile muro difensivo), tanto più che allora la statura media era una decina di centimetri inferiore a quella attuale. Nelle foto dell’epoca, non si vede una sola giocatrice che le arrivasse sopra le spalle... :eeh!:
Descritta dai cronisti di allora come una specie di armadio semovente, non il massimo dal punto di vista spettacolare, disponeva tuttavia di una tecnica di tutto rispetto. A quei tempi, insomma, complice anche l’appartenenza all’”orso” sovietico, Semionova era sinonimo di spauracchio per eccellenza dalle nostre parti. C’è chi dice che la sua mole fosse il prodotto di esperimenti dei laboratori sovietici, e in effetti quelli erano anni di terribile doping di Stato, però questa storia sembra quella di Frankenstein, per cui dubitiamo della sua attendibilità. Fatto sta, comunque, che tra Semionova e il mostro di Frankenstein c’era una certa somiglianza...
SUPERPOTENZE - A 33 anni, tuttavia (classe 1952), Uliana appariva ormai in declino, sebbene pur sempre temibilissima. La prima crepa l’aveva aperta, nel 1983, l’Agon Dusseldorf eliminando il Daugawa in semifinale, prima di perdere contro Vicenza nell’atto conclusivo. Nell’84 poi le sovietiche avevano, come detto, saltato la competizione e così si ripresentavano per la rivincita nell'85, anno in cui Gorbaciov saliva al potere in Unione Sovietica e invece noi eravamo nel bel mezzo del lungo governo Craxi, :sick: protettore politico di un rampante imprenditore milanese, tale Berlusconi, che in quegli anni creava, o rilevava, una tv privata dopo l'altra, creando l'asse portante del suo impero. Tornando alla coppa Campioni, le due grandi favorite rispettarono il pronostico, qualificandosi per la finalissima.
A quei tempi, per concentrare l’interesse e ridurre i costi, le finali delle due coppe femminili (Campioni e Ronchetti) si giocavano una dopo l’altra nello stesso luogo, e quell’anno, il 13 marzo, la sede era Viterbo, dove dopo la sfida che valeva il titolo europeo, le padrone di casa delle Bata avrebbero conteso al Cska Mosca la coppa Ronchetti. Doppio confronto Italia-Urss, dunque, ovvero le espressioni del campionato più forte (grazie alle americane super che arrivavano da noi a quei tempi: tanto per dirne due, a Trieste c’era Lataunya Pollard che una volta ne fece 99 in una partita, a Milano Valerie Still che ne piazzò 88 in un’occasione: nel nostro campionato di oggi non c’è nulla di simile – :B): NB: qui non stiamo rivangando la vecchia questione se il livello fosse più alto o meno, oggettivamente però quelle due e varie altre erano il meglio del meglio per quei tempi, vere aliene calate in mezzo alle mortali, anche perché, incredibile al confronto di oggi, c'era solo una straniera per squadra :o: ) contro quelle della miglior nazionale. Più o meno anche nel maschile era così, con la “piccola” differenza che il campionato italiano, che nell’85 vide il primo di 3 successi consecutivi di Milano, era secondo a lunghissima distanza da quell’Nba che a quei tempi sembrava un mondo lontano e irraggiungibile (era l’epoca di Magic Johnson e Larry Bird, Jordan agli esordi, Jabbar e Erving in declino).
LA SFIDA - Uno sguardo alle formazioni di Daugawa-Vicenza. Nelle sovietiche, dopo il “totem” Semionova, le giocatrici più in vista erano le ali Brumermane e Grinberga. Le venete, pur avendo perso rispetto alla stagione precedente la storica pivot Wanda Sandon e Cinzia Zanotti, avevano un organico stellare: l’americana Janice Lawrence, la canadese Bev Smith, il play Lidia Gorlin, la guardia Mara Fullin e poi quella Catarina Pollini, ala di 1,94, che a 19 anni era già considerata uno dei massimi talenti del basket europeo, tanto che due anni prima (a 17!) era stata incoronata miglior giocatrice del continente dalla Gazzetta dello Sport. Dalla panchina Peruzzo e Passaro, indisponibile Stanzani.
La partita è di vibrante agonismo, anche se la tensione produce molti errori: Vicenza tira male (26/61 dal campo, da notare l’unico tentativo da 3: il tiro pesante era appena stato istituito e si usava col contagocce...), il Daugawa meglio (21/42) ma in compenso perde 18 palloni di fronte alla difesa aggressiva delle italiane. Il tema tattico è semplice: la Fiorella punta sul maggior dinamismo, pressare tagliando i rifornimenti a Semionova, correre il più possibile per sfruttare la staticità delle avversarie, compensare con la grinta l’inferiorità in centimetri; esattamente l’opposto per Riga.
E sono le mosse di Aldo Corno ad avere la meglio. Lawrence recupera ben 6 palloni intercettando a suon di balzi i “lob” alquanto prevedibili diretti a Semionova, anche Smith e Passaro fanno un gran lavoro in difesa, in sostanza è sempre Vicenza a comandare pur senza mai riuscire a dilagare per via delle basse percentuali, peraltro rese tali anche dalla minacciosa presenza della torre lèttone. Ma alla fine è trionfo: 63-55. Migliore in campo Lawrence che fa 22 punti (8/17 da 2 e 6/10 ai liberi, 7 rimbalzi e 6 recuperi), 14 per Gorlin, solo 9 (con 4/12) per una Pollini non nelle migliori condizioni, che però è la miglior rimbalzista con 9; poi 8 punti (3/4 al tiro) per Fullin, in campo con un dito fratturato, 6 (con 3/8) per una Smith così-così, 2 a testa per Passaro e Peruzzo.
Dall’altra parte Semionova fa il suo: 25 punti con 11/18 da 2 e 3/4 ai liberi, 9 rimbalzi e ben 9 stoppate, ma non riesce mai a dominare la partita. E delle compagne nessuna riesce ad andare in doppia cifra. La presenza della gigantessa, alla fine, è troppo condizionante per la squadra, che troppe volte si ferma ad aspettarla, puntando tutte le sue carte sui servizi alla “pivottona”, come se alle altre non fosse concessa libera iniziativa.
FINE DI UN’EPOCA – Per la cronaca, nella partita successiva il Cska riscatta l’orgoglio sovietico battendo Viterbo, mostrandosi pronto a soffiare al Daugawa lo scettro di campione Urss. Una finale, quella tra Vicenza e Riga, che segna la fine dell’era-Semionova e del tipo di basket che per un quindicennio la sua presenza aveva imposto. È vero che tra fine anni ’80 e inizio ’90 ci sarà il regno di Razija Mujanovic, un altro pivot dominante e non certo leggiadro, ma all’interno di un modo di giocare più rapido. Le migliori lunghe attuali, poi, anche quelle intorno ai due metri, sono in grado di sprintare a tutto campo e tirare da fuori, vedi Lauren Jackson, Maria Stepanova o Ann Wauters. La “superlunga” non è più una garanzia, vedi Margo Dydek che con i suoi 2,15 (o giù di lì) è stata una giocatrice importante tra fine anni ’90 e inizio 2000, ma non è mai stata una dominatrice assoluta.
Quello di Semionova fu comunque un degno crepuscolo: pochi mesi dopo, infatti, la sua Urss sbancherà proprio in Italia (a Treviso) gli Europei ’85; e due anni dopo Uliana troverà il modo, alla faccia di chi la dava per finita, di trascinare quasi da sola il Daugawa, con un “quarantello” abbondante, alla vittoria nella finale di coppa Ronchetti contro Milano (eterna seconda in Europa come in Italia: 3 finali di Ronchetti perse di fila prima di vincere finalmente nel ’91... e sciogliersi poco dopo). Si è ormai all’87 e con le riforme di Gorbaciov la cortina di ferro si allenta, così Semionova, quell’estate, si trasferisce in Spagna al Tintoretto dove può “monetizzare” assai meglio che in patria gli ultimi scampoli di carriera.
Ma intanto, quel marzo ’85, la sentenza del campo era stata chiara e tonda: il basket di club migliore d’Europa era il nostro. Altri tempi davvero, anche perché nel 1985, con il muro di Berlino ancora solido, pensare che in futuro i club russi sarebbero tornati a dominare grazie alle straniere sarebbe stato da pazzi: ma magari tra altri 20 anni torneremo noi sul trono... :rolleyes:
Immagini dalla finalissima di Viterbo con le vicentine che cercano di valicare il muro-Semionova.
Scopo di questa rubrica a comparsa intermittente, ricordo, è quello di rievocare eventi del passato, rigorosamente non vissuti in prima persona, ma solo per sentito dire, come si conviene a un buon giornalista di oggi. Clicca qui per la prima puntata.
1985 - VICENZA PIÙ FORTE DEL GIGANTE SEMIONOVA
LA DINASTIA – Può suonare incredibile, oggi che le squadre italiane faticano a superare la prima fase in Eurolega, ma negli anni ’80 avevamo un club, Vicenza, capace di vincere per 5 volte, di cui 4 consecutive, l’allora Coppa dei Campioni. :woot: Il rovescio della medaglia era che il campionato di casa nostra era già assegnato prima di giocarlo, visto che lo squadrone veneto perdeva sì e no una o due partite a stagione, ma di certo la nostra formazione-faro ci rendeva orgogliosi in Europa. La dinastia cominciò nel 1983 a Mestre con la vittoria dello Zolu (il primo dei tre sponsor che accompagnarono la grande cavalcata) di Piero Pasini sull’Agon Dusseldorf e finì una sera di marzo del 1989, a Firenze, quando l’ormai declinante potenza targata Primigi fu detronizzata dell’astro nascente Razija Mujanovic, che con 35 punti trascinò il suo Jedinstvo Tuzla alla vittoria in finale sulle vicentine.
In quell’anno, segnato da una crisi economica da cui il club non si è più realmente ripreso, le ragazze allenate da Aldo Corno persero anche il trono in Italia, a favore di Priolo; poi, dopo l’effimero titolo ’90 di Cesena, che nel frattempo aveva “soffiato” a Vicenza la superstar Pollini, iniziò la nuova dinastia della Comense, con l’altra giocatrice-simbolo di Vicenza, Fullin, qualche anno dopo raggiunta in Lombardia dalla stessa Pollini. Ma questi ormai sono gli anni Novanta: torniamo al decennio precedente.
IL “MOSTRO” - Delle 5 coppe Campioni messe in bacheca da Vicenza, la più bella fu probabilmente la seconda, quella dell’85, con lo sponsor Fiorella, perché segnò un’epocale vittoria contro le storiche dominatrici della competizione: le sovietiche (oggi sarebbero lèttoni) del Daugawa Riga, che si erano aggiudicate 19 edizioni sulle 27 fino allora disputate, una cifra ancora più impressionante se si pensa che nel ’76 e nell’80 (ovvero gli anni olimpici da quando il basket femminile era stato ammesso ai Giochi) le squadre sovietiche non parteciparono alle coppe europee per prepararsi con la nazionale. Giocatrice-simbolo del Daugawa, nonché dominatrice assoluta del basket anni ’70-inizio ’80, era Uliana Semionova (scriviamo il cognome come si pronuncia, ma si usano anche le grafie Semeonova e Semenova). In un’epoca in cui il basket femminile non era esattamente caratterizzato dal dinamismo e dall’alta velocità, i suoi 213 centimetri (secondo altre fonti 210, secondo altre ancora 215 o addirittura 220) per 130 chili o giù di lì erano assolutamente immarcabili per qualsiasi avversaria (oltre a creare un invalicabile muro difensivo), tanto più che allora la statura media era una decina di centimetri inferiore a quella attuale. Nelle foto dell’epoca, non si vede una sola giocatrice che le arrivasse sopra le spalle... :eeh!:
Descritta dai cronisti di allora come una specie di armadio semovente, non il massimo dal punto di vista spettacolare, disponeva tuttavia di una tecnica di tutto rispetto. A quei tempi, insomma, complice anche l’appartenenza all’”orso” sovietico, Semionova era sinonimo di spauracchio per eccellenza dalle nostre parti. C’è chi dice che la sua mole fosse il prodotto di esperimenti dei laboratori sovietici, e in effetti quelli erano anni di terribile doping di Stato, però questa storia sembra quella di Frankenstein, per cui dubitiamo della sua attendibilità. Fatto sta, comunque, che tra Semionova e il mostro di Frankenstein c’era una certa somiglianza...
SUPERPOTENZE - A 33 anni, tuttavia (classe 1952), Uliana appariva ormai in declino, sebbene pur sempre temibilissima. La prima crepa l’aveva aperta, nel 1983, l’Agon Dusseldorf eliminando il Daugawa in semifinale, prima di perdere contro Vicenza nell’atto conclusivo. Nell’84 poi le sovietiche avevano, come detto, saltato la competizione e così si ripresentavano per la rivincita nell'85, anno in cui Gorbaciov saliva al potere in Unione Sovietica e invece noi eravamo nel bel mezzo del lungo governo Craxi, :sick: protettore politico di un rampante imprenditore milanese, tale Berlusconi, che in quegli anni creava, o rilevava, una tv privata dopo l'altra, creando l'asse portante del suo impero. Tornando alla coppa Campioni, le due grandi favorite rispettarono il pronostico, qualificandosi per la finalissima.
A quei tempi, per concentrare l’interesse e ridurre i costi, le finali delle due coppe femminili (Campioni e Ronchetti) si giocavano una dopo l’altra nello stesso luogo, e quell’anno, il 13 marzo, la sede era Viterbo, dove dopo la sfida che valeva il titolo europeo, le padrone di casa delle Bata avrebbero conteso al Cska Mosca la coppa Ronchetti. Doppio confronto Italia-Urss, dunque, ovvero le espressioni del campionato più forte (grazie alle americane super che arrivavano da noi a quei tempi: tanto per dirne due, a Trieste c’era Lataunya Pollard che una volta ne fece 99 in una partita, a Milano Valerie Still che ne piazzò 88 in un’occasione: nel nostro campionato di oggi non c’è nulla di simile – :B): NB: qui non stiamo rivangando la vecchia questione se il livello fosse più alto o meno, oggettivamente però quelle due e varie altre erano il meglio del meglio per quei tempi, vere aliene calate in mezzo alle mortali, anche perché, incredibile al confronto di oggi, c'era solo una straniera per squadra :o: ) contro quelle della miglior nazionale. Più o meno anche nel maschile era così, con la “piccola” differenza che il campionato italiano, che nell’85 vide il primo di 3 successi consecutivi di Milano, era secondo a lunghissima distanza da quell’Nba che a quei tempi sembrava un mondo lontano e irraggiungibile (era l’epoca di Magic Johnson e Larry Bird, Jordan agli esordi, Jabbar e Erving in declino).
LA SFIDA - Uno sguardo alle formazioni di Daugawa-Vicenza. Nelle sovietiche, dopo il “totem” Semionova, le giocatrici più in vista erano le ali Brumermane e Grinberga. Le venete, pur avendo perso rispetto alla stagione precedente la storica pivot Wanda Sandon e Cinzia Zanotti, avevano un organico stellare: l’americana Janice Lawrence, la canadese Bev Smith, il play Lidia Gorlin, la guardia Mara Fullin e poi quella Catarina Pollini, ala di 1,94, che a 19 anni era già considerata uno dei massimi talenti del basket europeo, tanto che due anni prima (a 17!) era stata incoronata miglior giocatrice del continente dalla Gazzetta dello Sport. Dalla panchina Peruzzo e Passaro, indisponibile Stanzani.
La partita è di vibrante agonismo, anche se la tensione produce molti errori: Vicenza tira male (26/61 dal campo, da notare l’unico tentativo da 3: il tiro pesante era appena stato istituito e si usava col contagocce...), il Daugawa meglio (21/42) ma in compenso perde 18 palloni di fronte alla difesa aggressiva delle italiane. Il tema tattico è semplice: la Fiorella punta sul maggior dinamismo, pressare tagliando i rifornimenti a Semionova, correre il più possibile per sfruttare la staticità delle avversarie, compensare con la grinta l’inferiorità in centimetri; esattamente l’opposto per Riga.
E sono le mosse di Aldo Corno ad avere la meglio. Lawrence recupera ben 6 palloni intercettando a suon di balzi i “lob” alquanto prevedibili diretti a Semionova, anche Smith e Passaro fanno un gran lavoro in difesa, in sostanza è sempre Vicenza a comandare pur senza mai riuscire a dilagare per via delle basse percentuali, peraltro rese tali anche dalla minacciosa presenza della torre lèttone. Ma alla fine è trionfo: 63-55. Migliore in campo Lawrence che fa 22 punti (8/17 da 2 e 6/10 ai liberi, 7 rimbalzi e 6 recuperi), 14 per Gorlin, solo 9 (con 4/12) per una Pollini non nelle migliori condizioni, che però è la miglior rimbalzista con 9; poi 8 punti (3/4 al tiro) per Fullin, in campo con un dito fratturato, 6 (con 3/8) per una Smith così-così, 2 a testa per Passaro e Peruzzo.
Dall’altra parte Semionova fa il suo: 25 punti con 11/18 da 2 e 3/4 ai liberi, 9 rimbalzi e ben 9 stoppate, ma non riesce mai a dominare la partita. E delle compagne nessuna riesce ad andare in doppia cifra. La presenza della gigantessa, alla fine, è troppo condizionante per la squadra, che troppe volte si ferma ad aspettarla, puntando tutte le sue carte sui servizi alla “pivottona”, come se alle altre non fosse concessa libera iniziativa.
FINE DI UN’EPOCA – Per la cronaca, nella partita successiva il Cska riscatta l’orgoglio sovietico battendo Viterbo, mostrandosi pronto a soffiare al Daugawa lo scettro di campione Urss. Una finale, quella tra Vicenza e Riga, che segna la fine dell’era-Semionova e del tipo di basket che per un quindicennio la sua presenza aveva imposto. È vero che tra fine anni ’80 e inizio ’90 ci sarà il regno di Razija Mujanovic, un altro pivot dominante e non certo leggiadro, ma all’interno di un modo di giocare più rapido. Le migliori lunghe attuali, poi, anche quelle intorno ai due metri, sono in grado di sprintare a tutto campo e tirare da fuori, vedi Lauren Jackson, Maria Stepanova o Ann Wauters. La “superlunga” non è più una garanzia, vedi Margo Dydek che con i suoi 2,15 (o giù di lì) è stata una giocatrice importante tra fine anni ’90 e inizio 2000, ma non è mai stata una dominatrice assoluta.
Quello di Semionova fu comunque un degno crepuscolo: pochi mesi dopo, infatti, la sua Urss sbancherà proprio in Italia (a Treviso) gli Europei ’85; e due anni dopo Uliana troverà il modo, alla faccia di chi la dava per finita, di trascinare quasi da sola il Daugawa, con un “quarantello” abbondante, alla vittoria nella finale di coppa Ronchetti contro Milano (eterna seconda in Europa come in Italia: 3 finali di Ronchetti perse di fila prima di vincere finalmente nel ’91... e sciogliersi poco dopo). Si è ormai all’87 e con le riforme di Gorbaciov la cortina di ferro si allenta, così Semionova, quell’estate, si trasferisce in Spagna al Tintoretto dove può “monetizzare” assai meglio che in patria gli ultimi scampoli di carriera.
Ma intanto, quel marzo ’85, la sentenza del campo era stata chiara e tonda: il basket di club migliore d’Europa era il nostro. Altri tempi davvero, anche perché nel 1985, con il muro di Berlino ancora solido, pensare che in futuro i club russi sarebbero tornati a dominare grazie alle straniere sarebbe stato da pazzi: ma magari tra altri 20 anni torneremo noi sul trono... :rolleyes:
Immagini dalla finalissima di Viterbo con le vicentine che cercano di valicare il muro-Semionova.
sabato 11 agosto 2007
Flash di mercato; il record di Lauren Jackson
Ricapitolo recenti di mercato: Milica Micovic a Bologna molto probabile, Gottardi data per certa la sua permanenza a Caru', Cinzia Arioli (idola di Dafighter) firmato per Chieti. Altra grossa roba sui nostri nomi noti non ce n'è. Ntumba forse resta a Bologna ma ha offerte da muy fuera, su Contestabile al momento proprio niente news, però visto che Carugate sta cercando due lunghe italiane, chissà, forse una è lei.
Intanto è doveroso rendere omaggio a Lauren Jackson che recentemente con 47 punti ha eguagliato il record di punti in singola partita della Wnba, già detenuto da Diana Taurasi. Probabilmente le due migliori giocatrici del mondo oggidì.
Intanto è doveroso rendere omaggio a Lauren Jackson che recentemente con 47 punti ha eguagliato il record di punti in singola partita della Wnba, già detenuto da Diana Taurasi. Probabilmente le due migliori giocatrici del mondo oggidì.
venerdì 20 luglio 2007
Pagellone stagionale delle Favorite (2. parte)
Madalene Ntumba
Stagione: si è confermata una delle giocatrici più solide di A2, una di sostanza anche se non una realizzatrice costante, ma spesso e volentieri in doppia doppia (o quasi) tra punti e rimbalzi. In una squadra ricca di stelle come Bologna, in qualche occasione è stata anche primo violino, soprattutto verso l'inizio del girone di ritorno, in corrispondenza di una flessione di Arnetoli. Purtroppo è arrivata giù di condizione e acciaccata nei playoff, e forse anche per questo Bologna ha solo sfiorato l'obiettivo promozione. Peccato, con la formula dello scorso anno sarebbe salita in A1. Voto 8.
Torneo di Binzago: aveva un'offerta ma ha dovuto rinunciare per problemi fisici.
Futuro: ammettiamo di non saperne nulla.
Gaia Angelo
Stagione: chi giudica solo dai punti segnati, potrebbe pensare a una flessione di Gaia, visto che quest'anno è scesa a 10 di media. La realtà è ben altra: "Gaiuz" ha fatto un grande passo avanti in termini di maturità, adattandosi a giocare più da play che da guardia in una squadra divenuta più ricca di realizzatrici rispetto al passato. E' stata una delle chiavi della promozione di Varese. Nei momenti decisivi, poi, non ha quasi mai fallito, ad esempio quando ha segnato allo scadere l'entrata della vittoria con Urago, ha dato una svolta mentale alla squadra dopo un inizio poco convincente e con vari malumori. La settimana dopo, impresa a Cantù e inizio della cavalcata. Ma senza quella caparbia invenzione di Gaiuz (se volete rivederla andate su Imbecilli.it e selezionate la partita in questione), forse a giugno avrebbe festeggiato qualcun altro. A Varese in ogni caso è un'icona sportiva al pari di un Pozzecco... vabbè, esageriamo, però nel femminile varesino chi più di lei e Catella...? :B): Voto 8,5.
Torneo di Binzago: un po' in sordina nelle prime partite, anche se con qualche buon lampo, ha giocato bene i quarti di finale, purtroppo persi. Andando avanti avrebbe potuto essere un fattore, come gli anni passati. Voto 6.
Futuro: legata a filo doppio con Varese.
Nadia Rovida
Stagione: alquanto movimentata, con una prima parte al Geas decisamente negativa (inutile indagare se sia più colpa sua o del brutto rapporto con Signorini), poi il ritorno all'"alma mater" Vittuone da Roberto Riccardi, scendendo in B1 per ritrovarsi e riscoprirsi protagonista in attacco. All'inizio il suo impatto ha fatto girare la stagione di Vittuone, poi c'è stata una flessione sua e un brusco calo della squadra, che ha mantenuto a fatica un posto playoff ma ha chiuso con 7 sconfitte di fila. E' stato comunque importante rivedere la "vecchia" Nadia, presenza importante sotto canestro dove in poche hanno i suoi movimenti. Voto 6, media tra il 4,5 col Geas e il 7,5 con Vittuone.
Torneo di Binzago: ha giocato solo 3 partite, di cui una acciaccata per i postumi di una caduta dalle scale... :woot: Anche per lei i quarti sono stati la prova migliore, ma non è bastato. Voto 6.
Futuro: rimane a Vittuone. Le ambizioni di alto livello sono (almeno per ora) nel cassetto.
Alessandra Calastri
Stagione: se il 2005/06 era quella del difficile rientro dopo il grave infortunio, quella appena trascorsa doveva essere quella dell'esplosione definitiva. Obiettivo raggiunto in parte, con molti alti e bassi, forse pagando qualche "panchinamento" prolungato nelle serate di scarsa vena offensiva. E' comunque una presenza che si sente in campo, la tecnica non si discute, però l'idea è che potrebbe fare di più, soprattutto a livello di costanza. Il tallone d'Achille dei canestri sbagliati da sotto va eliminato, anche perché vanifica il bonus-stazza che le consente di crearsi occasioni ravvicinate. Voto 6.
Torneo di Binzago: è mancato l'acuto, a differenza del 2006 in cui era stata in lizza per il premio di miglior giocatrice, ma ha fatto la sua parte. Voto 6,5.
Futuro: annata fondamentale per lei al Geas, forse ancor più che l'ultima. A 22 anni non è più una giovane promessa, deve diventare una giocatrice affidabile al 100%, ne ha tutte le doti.
Antonella Contestabile
Stagione: dopo una serie di annate da "Lady Stakanov", con due, a volte pure tre, campionati in contemporanea, quest'anno il contrappasso è stato notevole, visto che nella maggior parte delle uscite stagionali di Montichiari non si è alzata dalla panchina nemmeno per un attimo o ha fatto scampoli di partita. E questo con un coach come Serventi, considerato uno specialista con le giovani... D'altra parte, in una neopromossa con obiettivi di salvezza, il pragmatismo era d'obbligo. Voto n.g. per quel che s'è visto in campo, 4 (senza offesa) per non aver convinto l'allenatore a impiegarla e per l'esclusione dalla nazionale Under 20; che per carità, non tutti i comuni mortali possono vantarsi di essere riserva a casa di una selezione azzurra, ma per lei, che era presenza fissa nelle nazionali giovanili, è un passo indietro. :(
Torneo di Binzago: alla sua prima esperienza, ha fatto vedere alcune cose interessanti, pur impiegando un po' a farsi passar palla dagli uomini, in una squadra dallo spirito "amatoriale". Voto 6,5.
Futuro: probabilmente in A2, ma non si sa ancora dove. Assoluta necessità di rilancio. Se poi si risolvesse l'eterno dilemma del ruolo, sarebbe meglio, perché allo stato attuale, più che una "3-4", rischia di essere più una "né 3 né 4", il che è preoccupante. Ma la voglia di emergere è fuori discussione, speriamo venga premiata. Forza Anto!
Vera Ponchiroli (new entry)
Stagione: rivelazione dell'annata Geas. C'era scetticismo sulla sua possibilità di giocare da lunga in A2. Invece ha dimostrato di poter fare sia la lunga che l'esterna. Giocatrice di sostanza se ce n'è una, non avrà un talento offensivo di prim'ordine, ma con il senso del rimbalzo offensivo che ha, e un discreto tiro da fuori, può occasionalmente fare buoni bottini. La sua utilità va comunque oltre i punti messi a referto. Voto 8. Un voto particolare, 9, ai suoi polpacci, che a quanto pare, visto il fratello (giocatore a Legnano), sono un fattore genetico, ma è raro vederne così in una donna... :o:
Torneo di Binzago: ha mostrato le stesse qualità di cui sopra. Una muraglia in difesa, buone cose anche in attacco con un interessante tiro da fuori con "step back", indice di tecnica di tutto rispetto. Inclusa nel secondo quintetto ideale della manifestazione. :B): Voto 8 anche qui. Anzi 8- perché fuma, e ciò al Comitato non piace molto.
Futuro: ancora al Geas per consolidare il suo status di giocatrice emergente.
Claudia Biscari
Stagione: tribolata, ahilei. E' iniziata con le lacrime in tribuna per l'esclusione dall'esordio stagionale di Carugate dopo l'arrivo di Gottardi, è finita con una polemicuzza con coach Bianchi per le sue dichiarazioni alla Prealpina sulla mancanza di cambi validi per le esterne. In mezzo un "ripescaggio" dovuto alla partenza di Monticelli. Come sempre ha fatto la sua parte con l'abnegazione difensiva in campo e quella "morale" fuori (leggi elemento di coesione in un gruppo dagli equilibri non facili), poteva finire bene e invece purtroppo c'è un po' di amaro in bocca. Voto 5,5. Diamo 9 invece al suo blog, diventato in poco tempo un "cult" del basket regionale: da applausi soprattutto la franchezza del pensiero, lontano dalle "mezze verità" che spesso le giocatrici propinano.
Torneo di Binzago: è un'istituzione dentro e fuori dal campetto brianzolo, quest'anno ha cambiato squadra con buoni risultati, anche se a livello individuale, a nostro avviso, si è accontentata fin troppo di fare da spalla ai boys. Voto 6,5.
Futuro: dopo una vita lascia Carugate per Rho. Occasione per avere più spazio e responsabilità, a patto però di ritrovare qualità offensive che gli ultimi tempi di "gregariato" al servizio delle primedonne hanno un po' arrugginito.
Laura Fumagalli
Stagione: anche per lei non è finita in gloria, ma "Fuma" è l'ultima delle responsabili di questo. Ha disputato un'annata con alti e bassi (perché quando non entra il tiro da fuori, non ci sono ancora alternative affidabili), ma più i primi dei secondi, e gli alti sono stati picchi di valore assoluto, con "ventelli" di rara purezza stilistica. Ha mostrato anche una determinazione che forse non da tutti le era riconosciuta: sia perché non si è fatta schiacciare, come sentenziavano alcune Cassandre a inizio stagione, dagli altri "primi violini" della squadra, sia perché nelle ultime partite era quella che aveva più voglia di tutte di lottare fino in fondo per i playoff. :B): Voto 8,5.
Torneo di Binzago: ha declinato l'invito (non diciamo di chi) per il secondo anno di fila. Prima o poi accetterà... Non l'abbiamo vista neanche ad assistere, peccato perché è in credito di 2 peluche col Comitato, visti i due anni consecutivi al comando della classifica di rendimento tra le milanesi nella Peluche League.
Futuro: è il colpo dell'estate, va a Crema dove ci sono grandi ambizioni e un ambiente forse più tranquillo rispetto a Carugate.
Roberta Colico
Stagione: da applausi. :clap: E' stata a tratti al livello delle migliori play di A1, pedina fondamentale nella sorprendente stagione di Montichiari. Decisiva in più di una vittoria, si è dimostrata di valore assoluto per tecnica e intelligenza. Ha pagato però qualche problema fisico. Voto 8,5.
Torneo di Binzago: non era sul mercato, a quanto pare non è un'assidua torneista. Passata comunque a salutare (vedi foto di qualche post fa).
Futuro: ancora a Montichiari, speriamo a posto fisicamente.
Nadia Longoni & Sabrina Conti
Stagione: ormai le trattiamo come una cosa sola, visto che giocano sempre insieme e sono entrambe inossidabili veterane. O meglio, un po' purtroppo si sono ossidate, nel senso che nei playoff hanno patito acciacchi di ogni tipo. E hanno perso la finale-promozione per il terzo anno di fila, che stress! :grr: Ma sul campo la spiegano spesso e volentieri a tutte le giovincelle. Sabrina, poi, ha messo almeno due canestri vincenti allo scadere, forse di più. Anche Nadia, quando è a posto, con tecnica e personalità fa ancora la differenza. Voto 7,5.
Torneo di Binzago: Sabrina ha dovuto dare forfait. Nadia ha cambiato squadra, ma ha fatto vedere alcuni dei suoi soliti numeri, arrivando ai quarti di finale. Voto 7.
Futuro: a Mariano le cose non sono chiare, possibile un ridimensionamento che forse porterà varie veterane a emigrare. Pare che le nostre due abbiano avuto un contatto dalla Svizzera, chi vivrà vedrà.
====
E con questo si conclude la terza stagione di questo forum. Grazie a tutti quelli che l'hanno seguito, anche solo occasionalmente, grazie pure a chi ha polemizzato, perché ha alzato l'audience. Peraltro il Comitato non è d'accordo con chi esalta la famosa frase di Voltaire, "Non sono d'accordo con le tue idee ma darò la vita perché tu possa esprimerle": se non sei d'accordo con me, perchè ti devo aiutare? Ti venisse, piuttosto! Boutades a parte, grazie ancora a tutti, e soprattutto alle girls protagoniste del forum.
Per il futuro valuteremo al rientro. Nel frattempo mi piacerebbe che Pruzzo, Mio Mao e Codue battessero un colpo, ultimamente sembrano svaniti nel nulla. Mi mancate, ragazzi.
Auf wiedersehen!
Stagione: si è confermata una delle giocatrici più solide di A2, una di sostanza anche se non una realizzatrice costante, ma spesso e volentieri in doppia doppia (o quasi) tra punti e rimbalzi. In una squadra ricca di stelle come Bologna, in qualche occasione è stata anche primo violino, soprattutto verso l'inizio del girone di ritorno, in corrispondenza di una flessione di Arnetoli. Purtroppo è arrivata giù di condizione e acciaccata nei playoff, e forse anche per questo Bologna ha solo sfiorato l'obiettivo promozione. Peccato, con la formula dello scorso anno sarebbe salita in A1. Voto 8.
Torneo di Binzago: aveva un'offerta ma ha dovuto rinunciare per problemi fisici.
Futuro: ammettiamo di non saperne nulla.
Gaia Angelo
Stagione: chi giudica solo dai punti segnati, potrebbe pensare a una flessione di Gaia, visto che quest'anno è scesa a 10 di media. La realtà è ben altra: "Gaiuz" ha fatto un grande passo avanti in termini di maturità, adattandosi a giocare più da play che da guardia in una squadra divenuta più ricca di realizzatrici rispetto al passato. E' stata una delle chiavi della promozione di Varese. Nei momenti decisivi, poi, non ha quasi mai fallito, ad esempio quando ha segnato allo scadere l'entrata della vittoria con Urago, ha dato una svolta mentale alla squadra dopo un inizio poco convincente e con vari malumori. La settimana dopo, impresa a Cantù e inizio della cavalcata. Ma senza quella caparbia invenzione di Gaiuz (se volete rivederla andate su Imbecilli.it e selezionate la partita in questione), forse a giugno avrebbe festeggiato qualcun altro. A Varese in ogni caso è un'icona sportiva al pari di un Pozzecco... vabbè, esageriamo, però nel femminile varesino chi più di lei e Catella...? :B): Voto 8,5.
Torneo di Binzago: un po' in sordina nelle prime partite, anche se con qualche buon lampo, ha giocato bene i quarti di finale, purtroppo persi. Andando avanti avrebbe potuto essere un fattore, come gli anni passati. Voto 6.
Futuro: legata a filo doppio con Varese.
Nadia Rovida
Stagione: alquanto movimentata, con una prima parte al Geas decisamente negativa (inutile indagare se sia più colpa sua o del brutto rapporto con Signorini), poi il ritorno all'"alma mater" Vittuone da Roberto Riccardi, scendendo in B1 per ritrovarsi e riscoprirsi protagonista in attacco. All'inizio il suo impatto ha fatto girare la stagione di Vittuone, poi c'è stata una flessione sua e un brusco calo della squadra, che ha mantenuto a fatica un posto playoff ma ha chiuso con 7 sconfitte di fila. E' stato comunque importante rivedere la "vecchia" Nadia, presenza importante sotto canestro dove in poche hanno i suoi movimenti. Voto 6, media tra il 4,5 col Geas e il 7,5 con Vittuone.
Torneo di Binzago: ha giocato solo 3 partite, di cui una acciaccata per i postumi di una caduta dalle scale... :woot: Anche per lei i quarti sono stati la prova migliore, ma non è bastato. Voto 6.
Futuro: rimane a Vittuone. Le ambizioni di alto livello sono (almeno per ora) nel cassetto.
Alessandra Calastri
Stagione: se il 2005/06 era quella del difficile rientro dopo il grave infortunio, quella appena trascorsa doveva essere quella dell'esplosione definitiva. Obiettivo raggiunto in parte, con molti alti e bassi, forse pagando qualche "panchinamento" prolungato nelle serate di scarsa vena offensiva. E' comunque una presenza che si sente in campo, la tecnica non si discute, però l'idea è che potrebbe fare di più, soprattutto a livello di costanza. Il tallone d'Achille dei canestri sbagliati da sotto va eliminato, anche perché vanifica il bonus-stazza che le consente di crearsi occasioni ravvicinate. Voto 6.
Torneo di Binzago: è mancato l'acuto, a differenza del 2006 in cui era stata in lizza per il premio di miglior giocatrice, ma ha fatto la sua parte. Voto 6,5.
Futuro: annata fondamentale per lei al Geas, forse ancor più che l'ultima. A 22 anni non è più una giovane promessa, deve diventare una giocatrice affidabile al 100%, ne ha tutte le doti.
Antonella Contestabile
Stagione: dopo una serie di annate da "Lady Stakanov", con due, a volte pure tre, campionati in contemporanea, quest'anno il contrappasso è stato notevole, visto che nella maggior parte delle uscite stagionali di Montichiari non si è alzata dalla panchina nemmeno per un attimo o ha fatto scampoli di partita. E questo con un coach come Serventi, considerato uno specialista con le giovani... D'altra parte, in una neopromossa con obiettivi di salvezza, il pragmatismo era d'obbligo. Voto n.g. per quel che s'è visto in campo, 4 (senza offesa) per non aver convinto l'allenatore a impiegarla e per l'esclusione dalla nazionale Under 20; che per carità, non tutti i comuni mortali possono vantarsi di essere riserva a casa di una selezione azzurra, ma per lei, che era presenza fissa nelle nazionali giovanili, è un passo indietro. :(
Torneo di Binzago: alla sua prima esperienza, ha fatto vedere alcune cose interessanti, pur impiegando un po' a farsi passar palla dagli uomini, in una squadra dallo spirito "amatoriale". Voto 6,5.
Futuro: probabilmente in A2, ma non si sa ancora dove. Assoluta necessità di rilancio. Se poi si risolvesse l'eterno dilemma del ruolo, sarebbe meglio, perché allo stato attuale, più che una "3-4", rischia di essere più una "né 3 né 4", il che è preoccupante. Ma la voglia di emergere è fuori discussione, speriamo venga premiata. Forza Anto!
Vera Ponchiroli (new entry)
Stagione: rivelazione dell'annata Geas. C'era scetticismo sulla sua possibilità di giocare da lunga in A2. Invece ha dimostrato di poter fare sia la lunga che l'esterna. Giocatrice di sostanza se ce n'è una, non avrà un talento offensivo di prim'ordine, ma con il senso del rimbalzo offensivo che ha, e un discreto tiro da fuori, può occasionalmente fare buoni bottini. La sua utilità va comunque oltre i punti messi a referto. Voto 8. Un voto particolare, 9, ai suoi polpacci, che a quanto pare, visto il fratello (giocatore a Legnano), sono un fattore genetico, ma è raro vederne così in una donna... :o:
Torneo di Binzago: ha mostrato le stesse qualità di cui sopra. Una muraglia in difesa, buone cose anche in attacco con un interessante tiro da fuori con "step back", indice di tecnica di tutto rispetto. Inclusa nel secondo quintetto ideale della manifestazione. :B): Voto 8 anche qui. Anzi 8- perché fuma, e ciò al Comitato non piace molto.
Futuro: ancora al Geas per consolidare il suo status di giocatrice emergente.
Claudia Biscari
Stagione: tribolata, ahilei. E' iniziata con le lacrime in tribuna per l'esclusione dall'esordio stagionale di Carugate dopo l'arrivo di Gottardi, è finita con una polemicuzza con coach Bianchi per le sue dichiarazioni alla Prealpina sulla mancanza di cambi validi per le esterne. In mezzo un "ripescaggio" dovuto alla partenza di Monticelli. Come sempre ha fatto la sua parte con l'abnegazione difensiva in campo e quella "morale" fuori (leggi elemento di coesione in un gruppo dagli equilibri non facili), poteva finire bene e invece purtroppo c'è un po' di amaro in bocca. Voto 5,5. Diamo 9 invece al suo blog, diventato in poco tempo un "cult" del basket regionale: da applausi soprattutto la franchezza del pensiero, lontano dalle "mezze verità" che spesso le giocatrici propinano.
Torneo di Binzago: è un'istituzione dentro e fuori dal campetto brianzolo, quest'anno ha cambiato squadra con buoni risultati, anche se a livello individuale, a nostro avviso, si è accontentata fin troppo di fare da spalla ai boys. Voto 6,5.
Futuro: dopo una vita lascia Carugate per Rho. Occasione per avere più spazio e responsabilità, a patto però di ritrovare qualità offensive che gli ultimi tempi di "gregariato" al servizio delle primedonne hanno un po' arrugginito.
Laura Fumagalli
Stagione: anche per lei non è finita in gloria, ma "Fuma" è l'ultima delle responsabili di questo. Ha disputato un'annata con alti e bassi (perché quando non entra il tiro da fuori, non ci sono ancora alternative affidabili), ma più i primi dei secondi, e gli alti sono stati picchi di valore assoluto, con "ventelli" di rara purezza stilistica. Ha mostrato anche una determinazione che forse non da tutti le era riconosciuta: sia perché non si è fatta schiacciare, come sentenziavano alcune Cassandre a inizio stagione, dagli altri "primi violini" della squadra, sia perché nelle ultime partite era quella che aveva più voglia di tutte di lottare fino in fondo per i playoff. :B): Voto 8,5.
Torneo di Binzago: ha declinato l'invito (non diciamo di chi) per il secondo anno di fila. Prima o poi accetterà... Non l'abbiamo vista neanche ad assistere, peccato perché è in credito di 2 peluche col Comitato, visti i due anni consecutivi al comando della classifica di rendimento tra le milanesi nella Peluche League.
Futuro: è il colpo dell'estate, va a Crema dove ci sono grandi ambizioni e un ambiente forse più tranquillo rispetto a Carugate.
Roberta Colico
Stagione: da applausi. :clap: E' stata a tratti al livello delle migliori play di A1, pedina fondamentale nella sorprendente stagione di Montichiari. Decisiva in più di una vittoria, si è dimostrata di valore assoluto per tecnica e intelligenza. Ha pagato però qualche problema fisico. Voto 8,5.
Torneo di Binzago: non era sul mercato, a quanto pare non è un'assidua torneista. Passata comunque a salutare (vedi foto di qualche post fa).
Futuro: ancora a Montichiari, speriamo a posto fisicamente.
Nadia Longoni & Sabrina Conti
Stagione: ormai le trattiamo come una cosa sola, visto che giocano sempre insieme e sono entrambe inossidabili veterane. O meglio, un po' purtroppo si sono ossidate, nel senso che nei playoff hanno patito acciacchi di ogni tipo. E hanno perso la finale-promozione per il terzo anno di fila, che stress! :grr: Ma sul campo la spiegano spesso e volentieri a tutte le giovincelle. Sabrina, poi, ha messo almeno due canestri vincenti allo scadere, forse di più. Anche Nadia, quando è a posto, con tecnica e personalità fa ancora la differenza. Voto 7,5.
Torneo di Binzago: Sabrina ha dovuto dare forfait. Nadia ha cambiato squadra, ma ha fatto vedere alcuni dei suoi soliti numeri, arrivando ai quarti di finale. Voto 7.
Futuro: a Mariano le cose non sono chiare, possibile un ridimensionamento che forse porterà varie veterane a emigrare. Pare che le nostre due abbiano avuto un contatto dalla Svizzera, chi vivrà vedrà.
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E con questo si conclude la terza stagione di questo forum. Grazie a tutti quelli che l'hanno seguito, anche solo occasionalmente, grazie pure a chi ha polemizzato, perché ha alzato l'audience. Peraltro il Comitato non è d'accordo con chi esalta la famosa frase di Voltaire, "Non sono d'accordo con le tue idee ma darò la vita perché tu possa esprimerle": se non sei d'accordo con me, perchè ti devo aiutare? Ti venisse, piuttosto! Boutades a parte, grazie ancora a tutti, e soprattutto alle girls protagoniste del forum.
Per il futuro valuteremo al rientro. Nel frattempo mi piacerebbe che Pruzzo, Mio Mao e Codue battessero un colpo, ultimamente sembrano svaniti nel nulla. Mi mancate, ragazzi.
Auf wiedersehen!
giovedì 19 luglio 2007
Pagellone stagionale delle Favorite (1. parte)
Masha Maiorano
Stagione: dopo una conferma in extremis a Parma, ha iniziato sul fondo della panchina, giocando scampoli di partita, riuscendo occasionalmente a togliersi qualche soddisfazione (come in coppa contro le islandesi); nel finale di campionato, però, quando sono cominciati i problemi fisici ad alcune “big”, ha trovato spazi interessanti, in cui ha mostrato progressi in tutti gli aspetti del gioco, convincendo anche i soliti espertoni che non sarà una da nazionale, ma il suo posto tra le 10 in una squadra di A1 di vertice lo può tenere. Infatti a Parma l’hanno confermata. Prima esperienza ai playoff, rimanendo in campo nel finale dell’ultima partita dei quarti contro Venezia, in cui ha realizzato un gioco da 4 punti che se avesse vinto Parma sarebbe stato ricordato a lungo. Voto: 6,5 per la stagione, 9 per la riconferma, facendosi preferire alla veterana Corbani.
Torneo di Binzago: dopo 3 anni ha cambiato squadra... e ha avuto ragione, vincendo il torneo per la seconda volta in 3 anni. Pur discontinua al tiro, è stata di due piste sopra tutte le altre per applicazione e volontà di segnare sempre e comunque. Una delle poche donne che riesce a imporre (almeno a tratti) la sua personalità sui compagni di squadra. Finalmente premiata come miglior giocatrice del toneo, 15 punti in finale contro l’ex compagna Marija Micovic, che è arrivata seconda dietro di lei in classifica marcatrici... con 56 punti contro 111, praticamente un doppiaggio. Sarebbe stata pure quarta tra i maschi. :eeh!: Voto 9, non 10 giusto perché contro le biassonesi e contro le sestesi ha faticato un pochino e da una... Divina ci si aspettano sempre cose divine. Ma sono dettagli.
Futuro: come detto, rimane a Parma. La concorrenza è tosta, non solo tra le straniere ma anche tra le italiane con l’arrivo di Zanon e dell’ex compagna Zanoni. Ci sarà da lottare, ma Masha è abituata. :ph34r:
Annalisa Censini
Stagione: gli impegni di lavoro sempre più gravosi e qualche ricorrente problema fisico hanno reso la sua annata meno scintillante rispetto al recente passato. Anche perché con l’esplosione di Crippa, non c’era più bisogno che facesse pentole e coperchi ogni santa partita. Quando contava, però, il Generale non si è mai tirato indietro, piazzando le sue zampate in più di un’occasione. E poi, come dice il soprannome, il boss a Sesto è sempre lei. Con la sua personalità ha avuto inevitabilmente qualche contrasto con coach Signorini, ma con lei non c’era pericolo che se ne facesse condizionare. Risultati di squadra anche quest’anno benino, non benissimo. Voto: 7.
Torneo di Binzago: ha giocato solo 1 partita (persa), in cui comunque si è messa in mostra. Dopo aver scomunicato il Comitato per averle soffiato Frantini, si è rifatta quando Miky è stata rapita dal camp Geas: ben ti sta, Comitè dei miei stivali. :roftl: Voto: non giudicabile.
Futuro: ovviamente sempre bandiera del Geas.
Michela Frantini
Stagione: anche lei, come Censo, ha avuto alti e bassi più che nell’annata precedente. Strepitosa in alcune occasioni (su tutte il derby di andata con Carugate, nel primo tempo uno degli show individuali più commoventi cui abbiamo mai assistito), sottotono in certe altre, pagando probabilmente un rapporto problematico con l’allenatore. A 24 anni ha ormai raggiunto una maturità tecnica e mentale invidiabile. Sa segnare in tanti modi diversi, difende forte, il tutto con quel fisico che ti sembra sovrappeso e invece ha una potenza e un’agilità che ti lasciano a bocca aperta. Non a caso la chiamiamo "Piccola Barkley", anche se ciò denota l'incipiente vecchiaia del Comitato, perchè la nostra, classe '83, non conosceva questa icona dell'Nba anni '80-90. :woot: A gennaio ha vinto l’oscar di “giocatrice lombarda dell’anno” da parte della Prealpina. Voto: 7+.
Torneo di Binzago: come già detto e ridetto, è svanita dopo 3 partite per il camp del Geas. Cause di forza maggiore, insomma. Peccato davvero perchè aveva già fatto vedere grandi cose. Per lei vale il discorso fatto per Maiorano (e lo stesso anche per Censini, ovviamente): una delle pochissime in grado di guadagnarsi immediatamente il rispetto dei compagni maschi e di farsi passare la palla con regolarità. Per forza, quando è in serata è una macchina. Voto: 8,5 per quello che ha fatto in campo, non facendo rimpiangere Maiorano di cui ha preso il posto, ma 4 per la sparizione...
Futuro: Geas, of course, ancor più da leader.
Ilaria Zanoni
Stagione: a 21 anni non è più una giovane promessa, ma l’impressione è che abbia ancora un grosso potenziale da esplorare, visti i mezzi soprattutto atletici che ha. A Ribera non è stata un’annata facile dal punto di vista della squadra, per lei ci sono stati episodi buoni e altri meno, ma ha mostrato di essere già oggi una giocatrice utile come primo o secondo cambio, giocando quasi 20 minuti a partita con 5 punti di media. E si è confermata nel giro della nazionale. Progredisse nel tiro da 3, sarebbe meglio. Voto: 6,5.
Torneo di Binzago: a quanto risulta ha detto di no a un paio di chiamate...
Futuro: Arrivare a Parma vuol dire scalare un gradino, anche se lo spazio che avrà è un’incognita. Il suo razzo deve continuare a decollare.
Dunja Vujovic
Stagione: dopo il dramma sfiorato a inizio anno, quando si temeva in un nuovo “crac” del ginocchio che già la tenne fuori per 12 mesi, tutto quello che veniva era tanto di guadagnato. E Dunja, nella seconda parte di stagione, complice la partenza della straniera nel suo ruolo, si è ritagliata uno spazio interessante a Crema, confermando il talento offensivo per il quale fin da piccola si è fatta un nome, e portando il suo mattone alla salvezza della squadra. Voto: 6/7.
Torneo di Binzago: alla sua prima partecipazione, ha impressionato bene sotto tutti i punti di vista, sia quello tecnico che quello caratteriale, storicamente considerato il suo punto debole. Sempre positiva nei confronti dei compagni, quasi da leader in numerosi frangenti. Unico neo quando ha pigliato per i fondelli un arbitro dicendogli "Sei bravissimo". Ok, è solo un torneo, ma certe cose si vedono anche lì. È arrivata in finale ed è stata inserita nel quintetto ideale del torneo. Voto: 8.
Futuro: nell’ambiziosa Crema del prossimo anno avrà spazio adeguato? Speriamo di sì. Cestisticamente, visto il tempo rubatole dagli infortuni, è più giovane dei suoi 20 anni: se le cose andassero per il verso giusto, potrebbe tornare a sognare l’A1...
Stagione: dopo una conferma in extremis a Parma, ha iniziato sul fondo della panchina, giocando scampoli di partita, riuscendo occasionalmente a togliersi qualche soddisfazione (come in coppa contro le islandesi); nel finale di campionato, però, quando sono cominciati i problemi fisici ad alcune “big”, ha trovato spazi interessanti, in cui ha mostrato progressi in tutti gli aspetti del gioco, convincendo anche i soliti espertoni che non sarà una da nazionale, ma il suo posto tra le 10 in una squadra di A1 di vertice lo può tenere. Infatti a Parma l’hanno confermata. Prima esperienza ai playoff, rimanendo in campo nel finale dell’ultima partita dei quarti contro Venezia, in cui ha realizzato un gioco da 4 punti che se avesse vinto Parma sarebbe stato ricordato a lungo. Voto: 6,5 per la stagione, 9 per la riconferma, facendosi preferire alla veterana Corbani.
Torneo di Binzago: dopo 3 anni ha cambiato squadra... e ha avuto ragione, vincendo il torneo per la seconda volta in 3 anni. Pur discontinua al tiro, è stata di due piste sopra tutte le altre per applicazione e volontà di segnare sempre e comunque. Una delle poche donne che riesce a imporre (almeno a tratti) la sua personalità sui compagni di squadra. Finalmente premiata come miglior giocatrice del toneo, 15 punti in finale contro l’ex compagna Marija Micovic, che è arrivata seconda dietro di lei in classifica marcatrici... con 56 punti contro 111, praticamente un doppiaggio. Sarebbe stata pure quarta tra i maschi. :eeh!: Voto 9, non 10 giusto perché contro le biassonesi e contro le sestesi ha faticato un pochino e da una... Divina ci si aspettano sempre cose divine. Ma sono dettagli.
Futuro: come detto, rimane a Parma. La concorrenza è tosta, non solo tra le straniere ma anche tra le italiane con l’arrivo di Zanon e dell’ex compagna Zanoni. Ci sarà da lottare, ma Masha è abituata. :ph34r:
Annalisa Censini
Stagione: gli impegni di lavoro sempre più gravosi e qualche ricorrente problema fisico hanno reso la sua annata meno scintillante rispetto al recente passato. Anche perché con l’esplosione di Crippa, non c’era più bisogno che facesse pentole e coperchi ogni santa partita. Quando contava, però, il Generale non si è mai tirato indietro, piazzando le sue zampate in più di un’occasione. E poi, come dice il soprannome, il boss a Sesto è sempre lei. Con la sua personalità ha avuto inevitabilmente qualche contrasto con coach Signorini, ma con lei non c’era pericolo che se ne facesse condizionare. Risultati di squadra anche quest’anno benino, non benissimo. Voto: 7.
Torneo di Binzago: ha giocato solo 1 partita (persa), in cui comunque si è messa in mostra. Dopo aver scomunicato il Comitato per averle soffiato Frantini, si è rifatta quando Miky è stata rapita dal camp Geas: ben ti sta, Comitè dei miei stivali. :roftl: Voto: non giudicabile.
Futuro: ovviamente sempre bandiera del Geas.
Michela Frantini
Stagione: anche lei, come Censo, ha avuto alti e bassi più che nell’annata precedente. Strepitosa in alcune occasioni (su tutte il derby di andata con Carugate, nel primo tempo uno degli show individuali più commoventi cui abbiamo mai assistito), sottotono in certe altre, pagando probabilmente un rapporto problematico con l’allenatore. A 24 anni ha ormai raggiunto una maturità tecnica e mentale invidiabile. Sa segnare in tanti modi diversi, difende forte, il tutto con quel fisico che ti sembra sovrappeso e invece ha una potenza e un’agilità che ti lasciano a bocca aperta. Non a caso la chiamiamo "Piccola Barkley", anche se ciò denota l'incipiente vecchiaia del Comitato, perchè la nostra, classe '83, non conosceva questa icona dell'Nba anni '80-90. :woot: A gennaio ha vinto l’oscar di “giocatrice lombarda dell’anno” da parte della Prealpina. Voto: 7+.
Torneo di Binzago: come già detto e ridetto, è svanita dopo 3 partite per il camp del Geas. Cause di forza maggiore, insomma. Peccato davvero perchè aveva già fatto vedere grandi cose. Per lei vale il discorso fatto per Maiorano (e lo stesso anche per Censini, ovviamente): una delle pochissime in grado di guadagnarsi immediatamente il rispetto dei compagni maschi e di farsi passare la palla con regolarità. Per forza, quando è in serata è una macchina. Voto: 8,5 per quello che ha fatto in campo, non facendo rimpiangere Maiorano di cui ha preso il posto, ma 4 per la sparizione...
Futuro: Geas, of course, ancor più da leader.
Ilaria Zanoni
Stagione: a 21 anni non è più una giovane promessa, ma l’impressione è che abbia ancora un grosso potenziale da esplorare, visti i mezzi soprattutto atletici che ha. A Ribera non è stata un’annata facile dal punto di vista della squadra, per lei ci sono stati episodi buoni e altri meno, ma ha mostrato di essere già oggi una giocatrice utile come primo o secondo cambio, giocando quasi 20 minuti a partita con 5 punti di media. E si è confermata nel giro della nazionale. Progredisse nel tiro da 3, sarebbe meglio. Voto: 6,5.
Torneo di Binzago: a quanto risulta ha detto di no a un paio di chiamate...
Futuro: Arrivare a Parma vuol dire scalare un gradino, anche se lo spazio che avrà è un’incognita. Il suo razzo deve continuare a decollare.
Dunja Vujovic
Stagione: dopo il dramma sfiorato a inizio anno, quando si temeva in un nuovo “crac” del ginocchio che già la tenne fuori per 12 mesi, tutto quello che veniva era tanto di guadagnato. E Dunja, nella seconda parte di stagione, complice la partenza della straniera nel suo ruolo, si è ritagliata uno spazio interessante a Crema, confermando il talento offensivo per il quale fin da piccola si è fatta un nome, e portando il suo mattone alla salvezza della squadra. Voto: 6/7.
Torneo di Binzago: alla sua prima partecipazione, ha impressionato bene sotto tutti i punti di vista, sia quello tecnico che quello caratteriale, storicamente considerato il suo punto debole. Sempre positiva nei confronti dei compagni, quasi da leader in numerosi frangenti. Unico neo quando ha pigliato per i fondelli un arbitro dicendogli "Sei bravissimo". Ok, è solo un torneo, ma certe cose si vedono anche lì. È arrivata in finale ed è stata inserita nel quintetto ideale del torneo. Voto: 8.
Futuro: nell’ambiziosa Crema del prossimo anno avrà spazio adeguato? Speriamo di sì. Cestisticamente, visto il tempo rubatole dagli infortuni, è più giovane dei suoi 20 anni: se le cose andassero per il verso giusto, potrebbe tornare a sognare l’A1...
domenica 15 luglio 2007
Torneo di Binzago (7): commento conclusivo
L'adrenalina da torneo mi impedisce di andare a letto. Da domani temo il crollo fisico e mentale. Ma vabbè. Intanto che dire, tanto per cazzeggiare ancora su Binzago (per le foto non c'è tempo ora)? Che Claudia Biscari mi ha appena mandato un sms che è triste per la fine del torneo. Ma non ti preoccupare, Bisca, che mancano solo 11 mesi e mezzo al prossimo!
Bella la festa finale sotto il tendone, ma come sempre ho dovuto scappare subito per i doveri da imbrattacarta (stampata), perciò non ho visto bene tutti i "personaggi" che c'erano (per dirla alla Maiorano versione ruspante 2004: "chi c'è di famoso qui?"), però così a occhio c'era il solito plotone di giratornei incalliti, e poi ovviamente un sacco di giocatrici lombarde di ogni foggia e razza.
Ma dai, parliamo un po' di Masha Maiorano. Che novità, eh? Ma no, in realtà era parecchio che non ne parlavo, se non così, come una delle tante. Oggi però è stata davvero grande. Ovviamente non ha messo tutti i tiri e non le ha azzeccate tutte, però nel momento della verità si è dimostrata superiore a tutte, da Micovic a Vujovic a Lalla Gorla che pure non sono delle cazzabubbole. Pare che nel suo clan qualcuno non avesse gradito la battuta che fare 34 punti all'esordio binzaghese contro delle principianti era come Bargnani che fa 30 punti contro il qui scrivente. Ma fare 15 punti in una finale durissima come questa, e vincere... sarà pure un torneo ma i grandi, per quanto può essere grande uno che gioca a basket, si vedono anche da come si sbattono per vincere pure il torneo dell'oratorio. Ahò, le ho fatto le pulci perché contro le sue "amichette" di Biassono ha fatto 3/16, non è che la esalto a priori, ma quel che è giusto è giusto. E non è questione, in realtà, di tiri che entrano o escono, ma di voglia di raggiungere l'assoluto quando si gioca a basket, forse l'unica cosa che accomuna, fosse solo per qualche attimo occasionale, i bravi e gli scarsi. Masha Maiorano mi dà quest'idea quando gioca a basket, sia che spacchi i ferri a furia di padelle, sia che ne infili una dopo l'altra. Una che ti spacca i cosiddetti perchè non ha giocato abbastanza minuti o non ha avuto abbastanza palloni, al torneo di Binzago, razionalmente è da mandare affanculo, però se il basket è ricerca dell'assoluto, allora viva Masha Maiorano. Ripeto, l'amore può finire, ma bisogna essere onesti.
Tra parentesi, l'organizzatore capo di Binzago, nell'introdurre il premio a Masha, si è quasi giustificato di aver aspettato tutti questi anni per darglielo... già il Comitato avrebbe voluto che vincesse, 'sto premio, con la sua maglia, l'ha vinto con quella di Paperinik, ma Paperinik su Masha è come il Comitato (o almeno credo :unsure: ), perciò è degno, assolutamente degno. :blink2: Dice: tutto 'sto can can per un premio al torneo dell'oratorio... Ma chi non è mai stato a Binzago non può capire. Forse anche chi è stato a Binzago può capire solo in parte. Ma Paperinik credo che capisca. :) Vuol dire avere un'idea in testa, in cui c'è dentro sia il basket maschile sia quello femminile, e metterla in gioco per vedere se può arrivare fino in fondo. O qualcosa del genere. Questo è il torneo di Binzago.
Bella la festa finale sotto il tendone, ma come sempre ho dovuto scappare subito per i doveri da imbrattacarta (stampata), perciò non ho visto bene tutti i "personaggi" che c'erano (per dirla alla Maiorano versione ruspante 2004: "chi c'è di famoso qui?"), però così a occhio c'era il solito plotone di giratornei incalliti, e poi ovviamente un sacco di giocatrici lombarde di ogni foggia e razza.
Ma dai, parliamo un po' di Masha Maiorano. Che novità, eh? Ma no, in realtà era parecchio che non ne parlavo, se non così, come una delle tante. Oggi però è stata davvero grande. Ovviamente non ha messo tutti i tiri e non le ha azzeccate tutte, però nel momento della verità si è dimostrata superiore a tutte, da Micovic a Vujovic a Lalla Gorla che pure non sono delle cazzabubbole. Pare che nel suo clan qualcuno non avesse gradito la battuta che fare 34 punti all'esordio binzaghese contro delle principianti era come Bargnani che fa 30 punti contro il qui scrivente. Ma fare 15 punti in una finale durissima come questa, e vincere... sarà pure un torneo ma i grandi, per quanto può essere grande uno che gioca a basket, si vedono anche da come si sbattono per vincere pure il torneo dell'oratorio. Ahò, le ho fatto le pulci perché contro le sue "amichette" di Biassono ha fatto 3/16, non è che la esalto a priori, ma quel che è giusto è giusto. E non è questione, in realtà, di tiri che entrano o escono, ma di voglia di raggiungere l'assoluto quando si gioca a basket, forse l'unica cosa che accomuna, fosse solo per qualche attimo occasionale, i bravi e gli scarsi. Masha Maiorano mi dà quest'idea quando gioca a basket, sia che spacchi i ferri a furia di padelle, sia che ne infili una dopo l'altra. Una che ti spacca i cosiddetti perchè non ha giocato abbastanza minuti o non ha avuto abbastanza palloni, al torneo di Binzago, razionalmente è da mandare affanculo, però se il basket è ricerca dell'assoluto, allora viva Masha Maiorano. Ripeto, l'amore può finire, ma bisogna essere onesti.
Tra parentesi, l'organizzatore capo di Binzago, nell'introdurre il premio a Masha, si è quasi giustificato di aver aspettato tutti questi anni per darglielo... già il Comitato avrebbe voluto che vincesse, 'sto premio, con la sua maglia, l'ha vinto con quella di Paperinik, ma Paperinik su Masha è come il Comitato (o almeno credo :unsure: ), perciò è degno, assolutamente degno. :blink2: Dice: tutto 'sto can can per un premio al torneo dell'oratorio... Ma chi non è mai stato a Binzago non può capire. Forse anche chi è stato a Binzago può capire solo in parte. Ma Paperinik credo che capisca. :) Vuol dire avere un'idea in testa, in cui c'è dentro sia il basket maschile sia quello femminile, e metterla in gioco per vedere se può arrivare fino in fondo. O qualcosa del genere. Questo è il torneo di Binzago.
Torneo di Binzago (6): vincono Gli Amici del Piazz con Maiorano e Filippi
Al torneo di Binzago vincono gli Amici del Piazz. +14 a metà 1° tempo, rimonta e sorpasso del Cacchucho dello Zio, ma grande reazione di carattere dei Piazz che si impongono di 10. Tra le donne partono forte Micovic e Vujovic, ma Maiorano ha l'ultima parola e alla fine è eletta miglior giocatrice, oltre a stravincere per il secondo anno di fila la classifica marcatrici. Brava, non solo talento ma un carattere e una voglia da applausi, in fondo le stesse qualità che le hanno permesso di giocare da 3 anni in A1. Cosa dire? Che l'amore è finito, ma la stima resta.
Marcy Filippi un po' in ombra in attacco ma ha fatto la sua parte. Paperinik in trionfo come manager-allenatore.
Per Maiorano è la seconda vittoria in 3 finali consecutive a Binzagh Town.
Ottima finale per un torneo di gran livello, e come si augurava il Comitato, entrambe le finaliste avevano un ruolo importante per le donne. Ora il Comitato cercherà di vincere la voglia di tornare in pista direttamente per provare a strappare lo scettro ai Piazz l'anno prossimo... :woot: No, no, mai. "Once you're gone, you can never come back" (Neil Young). Per ora comunque onore ai vincitori, che hanno vinto anche per lo scomparso Gabriele Piazzolla.
Ah, tra il folto pubblico (diciamo 200, forse più forse meno) avvistata anche Michela Frantini, tornata fresca fresca dal camp del Geas. Già, peccato che nel frattempo il torneo sia finito. Comunque Miky grande lo stesso.
Nei prossimi giorni metterò un po' di foto raccolte in questi giorni... devo solo scremarle dalle migliaia scattate.
Dimenticavo, ieri sera grande SuperSisa Scarciello che, subito dopo la sconfitta in semifinale, fulmina il Comitato con la seguente battuta: "Adesso che abbiamo perso dormirai la notte, eh?". Già, perché il Comitato, noto per non saper perdere, è un anno che la mena con la storia che fu il forfait di Anzivino a fregare la sua squadra nella finale di Binzago del 2006; e quest'anno ha sollevato una polemica strumentale (vedi sopra) accusando la squadra di SuperSisa di non dare abbastanza spazio alle ragazze. Un vero buffone. Ma SuperSisa è una donna acuta e l'ha messo a posto. A proposito, SuperSisa arriva seconda nella classifica marcatrici di Binzago 2007 davanti a Micovic.
===
Agli Europei under 20 passiamo il primo turno grazie alla vittoria 109-73 sulla Rep. Ceca, che fa seguito alla vittoria sulla Lettonia e alla sconfitta con la Turchia.
Tra le azzurrucce tante protagoniste della Peluche League di ieri e di oggi, a partire da Bagnara e Sottana.
Marcy Filippi un po' in ombra in attacco ma ha fatto la sua parte. Paperinik in trionfo come manager-allenatore.
Per Maiorano è la seconda vittoria in 3 finali consecutive a Binzagh Town.
Ottima finale per un torneo di gran livello, e come si augurava il Comitato, entrambe le finaliste avevano un ruolo importante per le donne. Ora il Comitato cercherà di vincere la voglia di tornare in pista direttamente per provare a strappare lo scettro ai Piazz l'anno prossimo... :woot: No, no, mai. "Once you're gone, you can never come back" (Neil Young). Per ora comunque onore ai vincitori, che hanno vinto anche per lo scomparso Gabriele Piazzolla.
Ah, tra il folto pubblico (diciamo 200, forse più forse meno) avvistata anche Michela Frantini, tornata fresca fresca dal camp del Geas. Già, peccato che nel frattempo il torneo sia finito. Comunque Miky grande lo stesso.
Nei prossimi giorni metterò un po' di foto raccolte in questi giorni... devo solo scremarle dalle migliaia scattate.
Dimenticavo, ieri sera grande SuperSisa Scarciello che, subito dopo la sconfitta in semifinale, fulmina il Comitato con la seguente battuta: "Adesso che abbiamo perso dormirai la notte, eh?". Già, perché il Comitato, noto per non saper perdere, è un anno che la mena con la storia che fu il forfait di Anzivino a fregare la sua squadra nella finale di Binzago del 2006; e quest'anno ha sollevato una polemica strumentale (vedi sopra) accusando la squadra di SuperSisa di non dare abbastanza spazio alle ragazze. Un vero buffone. Ma SuperSisa è una donna acuta e l'ha messo a posto. A proposito, SuperSisa arriva seconda nella classifica marcatrici di Binzago 2007 davanti a Micovic.
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Agli Europei under 20 passiamo il primo turno grazie alla vittoria 109-73 sulla Rep. Ceca, che fa seguito alla vittoria sulla Lettonia e alla sconfitta con la Turchia.
Tra le azzurrucce tante protagoniste della Peluche League di ieri e di oggi, a partire da Bagnara e Sottana.
sabato 14 luglio 2007
Torneo di Binzago (5): fasi finali
In finale si sfideranno, domani (domenica), ore 19, il Cacchucho dello Zio di Marija Micovic, Dunja Vujovic, Valeria Selmi e Lalla Gorla (assente in semifinale), e gli Amici del Piazz di Masha Maiorano e Marcella Filippi, che nei quarti di finale aveva battuto la ex squadra del Comitato, cui non è bastata una prova delle girls complessivamente superiore alle avversarie.
Girls importanti nelle vittorie delle rispettive squadre, vincendo il duello con il plotone in gonnella avversario. Micovic qualche spunto di classe, Vujovic e Selmi decisive nel break vincente della propria squadra contro le biassonesi Zanon, Scudiero e Gariboldi.
Nell'altra semifinale (partita stupenda finita 89-85 in volata contro i campioni in carica dei Trolli) Maiorano inizia fortissimo, poi la difesa usa le maniere forti e la limita a 13 punti, comunque buona prova così come Filippi che ne ha segnati 8. Decisivo un altro ex della squadra del Comitato, Dario Vendramini, 32 con i 5 punti vincenti nell'ultimo minuto.
Il Comitato da una parte è contento per una sorta di rivincita sulla sfortunata finale del 2006, dall'altro però che Paperinik (già, perché è lui il manager degli Amici del Piazz: non il supereroe, beninteso, ma quello di 'sto forum) si faccia bello con i giocatori sottrattigli, compreso Ibra Cissé, che gli han fatto 60 punti in 3, potrebbero un pochino girargli i cosiddetti.
Ma razionalmente no, non è così, sia perchè Paperinik sta abbastanza simpatico al Comitato, sia perché giocano non solo per se stessi ma per lo scomparso "Piazz", alias Gabriele Piazzolla, sia infine perché le separazioni dai suddetti giocatori sono sempre state consensuali, in particolare con Maiorano si è rimasti amici, sì, grandi amici, come si dice in questi casi (mah).
E poi, se i tre in questione sono fondamentali nell'attuale squadra, mentre nella formazione che fu del Comitato erano importanti ma non indispensabili, vuol dire che la pomposa etichetta di "squadra mista più forte di sempre" che sta nella firma qui sotto, non è poi così campata per aria...
Stasera c'è stata anche l'attesa finale della gara di tiro da 3. Marcella Filippi ha sfiorato la grande impresa, arrivando seconda dietro allo specialista Casiraghi. Maiorano eliminata nel primo round di finale, un po' di sfiga perché a parità di punteggio con due qualificati è stata estromessa per aver impiegato 2 secondi in più.
Intanto, in tutto questo, il desaparecido è Pruzzo. Non solo non si è visto nemmeno una volta a Binzagh Town, ma non dà notizie di sè da un mese abbondante. Bidonazzo invece per Giesse che annuncia la sua presenza, i cuochi allestiscono uno stock extra di salamelle, ma poi il celebre non si fa vivo.
Comunque per la finale invito gli amici parmensi perché tra Maiorano e Micovic sarà un bel duello. Peccato ci sian gli uomini di mezzo, ma fan solo tappezzeria...
Girls importanti nelle vittorie delle rispettive squadre, vincendo il duello con il plotone in gonnella avversario. Micovic qualche spunto di classe, Vujovic e Selmi decisive nel break vincente della propria squadra contro le biassonesi Zanon, Scudiero e Gariboldi.
Nell'altra semifinale (partita stupenda finita 89-85 in volata contro i campioni in carica dei Trolli) Maiorano inizia fortissimo, poi la difesa usa le maniere forti e la limita a 13 punti, comunque buona prova così come Filippi che ne ha segnati 8. Decisivo un altro ex della squadra del Comitato, Dario Vendramini, 32 con i 5 punti vincenti nell'ultimo minuto.
Il Comitato da una parte è contento per una sorta di rivincita sulla sfortunata finale del 2006, dall'altro però che Paperinik (già, perché è lui il manager degli Amici del Piazz: non il supereroe, beninteso, ma quello di 'sto forum) si faccia bello con i giocatori sottrattigli, compreso Ibra Cissé, che gli han fatto 60 punti in 3, potrebbero un pochino girargli i cosiddetti.
Ma razionalmente no, non è così, sia perchè Paperinik sta abbastanza simpatico al Comitato, sia perché giocano non solo per se stessi ma per lo scomparso "Piazz", alias Gabriele Piazzolla, sia infine perché le separazioni dai suddetti giocatori sono sempre state consensuali, in particolare con Maiorano si è rimasti amici, sì, grandi amici, come si dice in questi casi (mah).
E poi, se i tre in questione sono fondamentali nell'attuale squadra, mentre nella formazione che fu del Comitato erano importanti ma non indispensabili, vuol dire che la pomposa etichetta di "squadra mista più forte di sempre" che sta nella firma qui sotto, non è poi così campata per aria...
Stasera c'è stata anche l'attesa finale della gara di tiro da 3. Marcella Filippi ha sfiorato la grande impresa, arrivando seconda dietro allo specialista Casiraghi. Maiorano eliminata nel primo round di finale, un po' di sfiga perché a parità di punteggio con due qualificati è stata estromessa per aver impiegato 2 secondi in più.
Intanto, in tutto questo, il desaparecido è Pruzzo. Non solo non si è visto nemmeno una volta a Binzagh Town, ma non dà notizie di sè da un mese abbondante. Bidonazzo invece per Giesse che annuncia la sua presenza, i cuochi allestiscono uno stock extra di salamelle, ma poi il celebre non si fa vivo.
Comunque per la finale invito gli amici parmensi perché tra Maiorano e Micovic sarà un bel duello. Peccato ci sian gli uomini di mezzo, ma fan solo tappezzeria...
martedì 10 luglio 2007
Torneo di Binzago (4): aggiornamento
Mi segnalano che Giulia Arturi sarebbe l'ultimo taglio della nazionale Under 20. Non ho ancora trovato una conferma ufficiale alla notizia, in tal caso comunque sarebbe un peccato.
Venendo a cose più importanti, il torneo di Binzago chiudeva stasera la prima fase. Vista la serata di necessario riposo autoconcessasi dal Comitato, siamo in attesa di sapere se il Cacchucho dello Zio della slavo-connection ce l'ha fatta a passare o meno. Erano appesi a un filo. Sarebbe un'eliminazione abbastanza clamorosa.
Il quarto di finale più interessante (giovedì alle 20.45) sarà, udite udite, tra l'attuale squadra di Maiorano (gli Amici del Piazz) e la precedente (Rin Tin Team), ovvero la squadra che fu del Comitato. L'incrocio si è prodotto perchè entrambe le squadre, nei rispettivi gironi, hanno chiuso con 3 vinte e 1 persa, ma i Piazz in classifica avulsa sono risultati primi, i Rin terzi. Ieri i Piazz hanno vinto di 11 contro i Boh Basta delle tipe (ex) di Carugate (mancava Polini ma c'erano Biscari, Bonalumi e Monticelli). Maiorano 13 punti, prestazione senza grossi squilli ma solida. Sottotono invece le Carug-girls. Per i Piazz, a proposito di (ex) carugatesi, due giocate decisive (per superare il +10 necessario per arrivare primi) da parte di Marcella Filippi, tutte e due le volte ai danni di omaccioni avversari.
Ora tocca la sfida-derby tra il passato e il presente di Maiorano a Binzago (mettiamola così). Purtroppo sarà ancora assente Michela Frantini, peccato perchè avremmo voluto vedere il suo duello con Masha.
Comunque i quarti di finale cominciano domani alle 20.45. Venghino, signori, venghino, che se per caso non vi divertite a bordo campo vi potete consolare magnando alla sagra dell'oratorio.
===
Il Cacchucho dello Zio ce l'ha fatta a passare. Vedremo se ci saranno ancora Micovic e Bogoje, che erano in dubbio. Giocano domani (mercoledì) contro la squadra di Biscari & C. Fuori invece Censini & Marulli. Altra sfida è tra le biassonesi e il gruppo di B2 brianzola con Nadia Longoni. Detto della sfida-clou di cui sopra, l'ultima partita è tra i famigerati campioni in carica di SuperSisa, alias la bastona-Comitato :fischia: , e i Fuskugnaskamukula, le cui ragazze sono di Paderno in serie C.
Venendo a cose più importanti, il torneo di Binzago chiudeva stasera la prima fase. Vista la serata di necessario riposo autoconcessasi dal Comitato, siamo in attesa di sapere se il Cacchucho dello Zio della slavo-connection ce l'ha fatta a passare o meno. Erano appesi a un filo. Sarebbe un'eliminazione abbastanza clamorosa.
Il quarto di finale più interessante (giovedì alle 20.45) sarà, udite udite, tra l'attuale squadra di Maiorano (gli Amici del Piazz) e la precedente (Rin Tin Team), ovvero la squadra che fu del Comitato. L'incrocio si è prodotto perchè entrambe le squadre, nei rispettivi gironi, hanno chiuso con 3 vinte e 1 persa, ma i Piazz in classifica avulsa sono risultati primi, i Rin terzi. Ieri i Piazz hanno vinto di 11 contro i Boh Basta delle tipe (ex) di Carugate (mancava Polini ma c'erano Biscari, Bonalumi e Monticelli). Maiorano 13 punti, prestazione senza grossi squilli ma solida. Sottotono invece le Carug-girls. Per i Piazz, a proposito di (ex) carugatesi, due giocate decisive (per superare il +10 necessario per arrivare primi) da parte di Marcella Filippi, tutte e due le volte ai danni di omaccioni avversari.
Ora tocca la sfida-derby tra il passato e il presente di Maiorano a Binzago (mettiamola così). Purtroppo sarà ancora assente Michela Frantini, peccato perchè avremmo voluto vedere il suo duello con Masha.
Comunque i quarti di finale cominciano domani alle 20.45. Venghino, signori, venghino, che se per caso non vi divertite a bordo campo vi potete consolare magnando alla sagra dell'oratorio.
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Il Cacchucho dello Zio ce l'ha fatta a passare. Vedremo se ci saranno ancora Micovic e Bogoje, che erano in dubbio. Giocano domani (mercoledì) contro la squadra di Biscari & C. Fuori invece Censini & Marulli. Altra sfida è tra le biassonesi e il gruppo di B2 brianzola con Nadia Longoni. Detto della sfida-clou di cui sopra, l'ultima partita è tra i famigerati campioni in carica di SuperSisa, alias la bastona-Comitato :fischia: , e i Fuskugnaskamukula, le cui ragazze sono di Paderno in serie C.
lunedì 9 luglio 2007
Europeo U18: fine - Torneo di Binzago (3): aggiornamento
Aggiornamento post-weekend.
Agli Europei under 18, come ognun sa, siamo arrivati ottavi, perdendo con Rep. Ceca e Francia nel tabellone di consolazione. Risultato comunque sopra le attese, ovvio che non si può fare trionfalismi per un 8° posto, però viste le vacche magre di questi anni, e vista la retrocessione delle U18 di due anni fa, meglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Le due del Geas, Crippa e Gatti, sicuramente tra le migliori in assoluto per le azzurre. Ieri Crippa con 21 è stata l'unica a segnare (su 45 della squadra), Gatti si è guadagnata un titolo su Superbasket col soprannome di "Pierino".
Ma passiamo alle cose serie, ovvero il torneo misto di Binzago.
Sabato partita interessante tra i Country Roads delle ragazze di Biassono e gli Amici del Piazz di Masha Maiorano. Situazione falsata, diciamo la verità, dal fatto che vista l'assenza di Filippi e Girardin, le ragazze dei Piazz erano solo in due (cioè il minimo per giocare, senza cambi), ovvero Masha e la fidanzata del noto giuocatore di B2 Barantani, la quale, con rispetto parlando, a basket 'un sa giocare. Ovvio che, appena capita la situazione, i Country hanno cercato spesso e volentieri di attaccarla, tant'è che Colombo e Gariboldi sono state le top scorer. A ciò si aggiunge che Maiorano, contro le sue "amiche del cuore" Zanon e Scudiero, è incappata in una serataccia al tiro. Ciò nonostante, i Piazz sono rimasti sempre in partita grazie alla maggior stazza degli uomini, però nel finale ancora i canestri delle tipe di Biassono ha fatto la differenza. Comunque la squadra maioranesca può ancora arrivar prima nel girone se oggi vince di almeno 10 points contro la squadra delle girls di Carugate (o ex) Biscari-Polini-Bonalumi-Monticelli.
Ieri invece la squadra che già fu del Comitato (che si chiama Rin Tin Team), priva di Michela Frantini rapita dal camp Geas, ha perso di 12 contro il Passito, che annovera un nucleo di girls di B2 tra cui la nostra beniamina Nadia Longoni. Purtroppo il Comitato non ha visto nemmeno un minuto di questa partita, comunque a giudicare dai punti, il duello-girls è finito alla pari senza particolari acuti da parte di nessuna, mentre gli uomini dell'altra squadra (Seregno, C2) hanno fatto la differenza. Ora al 99% il Rin Tin Team è terzo per classifica avulsa e potrebbe ritrovarsi contro Maiorano nei quarti di finale...
La squadra invece della slavo-connection, il Cacchucho dello Zio, ieri ha giocato senza Bogoje (pare torneo finito per rientro a casa so' :( ) e Marija Micovic, ma ha vinto facile con buone prove di Gorla e Vujovic. La loro qualificazione è però appesa a un filo, cioè dipende da un risultato tra altre due squadre del loro girone che giocano domani.
Grande equilibrio e imprevedibilità finora, anche se i campioni in carica, i Trolli, che ogni tanto fan storcere il naso al Comitato perchè le donne han poco peso in attacco (SuperSisa, se ci sei replica pure :fischia: ), sembrano in grado di fare il bis. Ieri han battuto Latazzakefu, nonostante l'arrivo, per la prima volta quest'anno, di Annalisa Censini. Lei, Marulli e le altre girls della squadra han vinto il duello con le rispettive avversarie, ma alla distanza i campioni in carica han macinato gioco fino a vincere di 16. Anche Censo & company aspettano il risultato di quella partita di domani per capire se passano o meno.
Agli Europei under 18, come ognun sa, siamo arrivati ottavi, perdendo con Rep. Ceca e Francia nel tabellone di consolazione. Risultato comunque sopra le attese, ovvio che non si può fare trionfalismi per un 8° posto, però viste le vacche magre di questi anni, e vista la retrocessione delle U18 di due anni fa, meglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Le due del Geas, Crippa e Gatti, sicuramente tra le migliori in assoluto per le azzurre. Ieri Crippa con 21 è stata l'unica a segnare (su 45 della squadra), Gatti si è guadagnata un titolo su Superbasket col soprannome di "Pierino".
Ma passiamo alle cose serie, ovvero il torneo misto di Binzago.
Sabato partita interessante tra i Country Roads delle ragazze di Biassono e gli Amici del Piazz di Masha Maiorano. Situazione falsata, diciamo la verità, dal fatto che vista l'assenza di Filippi e Girardin, le ragazze dei Piazz erano solo in due (cioè il minimo per giocare, senza cambi), ovvero Masha e la fidanzata del noto giuocatore di B2 Barantani, la quale, con rispetto parlando, a basket 'un sa giocare. Ovvio che, appena capita la situazione, i Country hanno cercato spesso e volentieri di attaccarla, tant'è che Colombo e Gariboldi sono state le top scorer. A ciò si aggiunge che Maiorano, contro le sue "amiche del cuore" Zanon e Scudiero, è incappata in una serataccia al tiro. Ciò nonostante, i Piazz sono rimasti sempre in partita grazie alla maggior stazza degli uomini, però nel finale ancora i canestri delle tipe di Biassono ha fatto la differenza. Comunque la squadra maioranesca può ancora arrivar prima nel girone se oggi vince di almeno 10 points contro la squadra delle girls di Carugate (o ex) Biscari-Polini-Bonalumi-Monticelli.
Ieri invece la squadra che già fu del Comitato (che si chiama Rin Tin Team), priva di Michela Frantini rapita dal camp Geas, ha perso di 12 contro il Passito, che annovera un nucleo di girls di B2 tra cui la nostra beniamina Nadia Longoni. Purtroppo il Comitato non ha visto nemmeno un minuto di questa partita, comunque a giudicare dai punti, il duello-girls è finito alla pari senza particolari acuti da parte di nessuna, mentre gli uomini dell'altra squadra (Seregno, C2) hanno fatto la differenza. Ora al 99% il Rin Tin Team è terzo per classifica avulsa e potrebbe ritrovarsi contro Maiorano nei quarti di finale...
La squadra invece della slavo-connection, il Cacchucho dello Zio, ieri ha giocato senza Bogoje (pare torneo finito per rientro a casa so' :( ) e Marija Micovic, ma ha vinto facile con buone prove di Gorla e Vujovic. La loro qualificazione è però appesa a un filo, cioè dipende da un risultato tra altre due squadre del loro girone che giocano domani.
Grande equilibrio e imprevedibilità finora, anche se i campioni in carica, i Trolli, che ogni tanto fan storcere il naso al Comitato perchè le donne han poco peso in attacco (SuperSisa, se ci sei replica pure :fischia: ), sembrano in grado di fare il bis. Ieri han battuto Latazzakefu, nonostante l'arrivo, per la prima volta quest'anno, di Annalisa Censini. Lei, Marulli e le altre girls della squadra han vinto il duello con le rispettive avversarie, ma alla distanza i campioni in carica han macinato gioco fino a vincere di 16. Anche Censo & company aspettano il risultato di quella partita di domani per capire se passano o meno.
venerdì 6 luglio 2007
Torneo di Binzago (2) - aggiornamenti
Entro il weekend spero di mettere qualcosa di più sul torneo di Binzago, pure qualche foto glamour, comunque per ora la notiziona è che la corazzata di Marija Micovic-Bogoje-Lalla Gorla-Vujovic è sull'orlo dell'eliminazione dopo aver perso anche martedì contro i campioni in carica. Il lussuosissimo quartetto di cui sopra non è riuscito a far la differenza contro un pacchetto donne assai meno quotato, con una sola giocatrice di B2 (SuperSisa di questo forum, al secolo Simona Scarciello) e le altre di Promozione o giù di lì, e Bogoje ha sbagliato un appoggio a tabellone allo scadere che sarebbe valso il supplementare. Comunque possono ancora rientrare in corsa ed essere poi un cliente scomodo per tutte. In generale buono finora l'impatto delle fanciulle, anche se temiamo che come al solito, nelle fasi finali, gli uomini faranno i bulletti e passeranno poco la palla al "sesso debole"...
Stasera gioca il Rin Tin Team con Frantini, Ponchiroli e Rovida (assenti Calastri e Angelo) contro i Black Sheep di Nicoletta Campisi che l'altra sera ha sedotto un giocatore dei Rin (lo stesso che qualche sera fa si era prodotto, come avevamo accennato, in una battutaccia su Masha Maiorano) facendosi promettere i 2 punti. :fischia: Il medesimo tipo andava poi in crisi mistica avvistando in rapida successione Selene Marulli e Dunja Vujovic, rammaricandosi di non aver visto Marcella Filippi di cui le avevano parlato molto bene. Come al solito il Comitato fraintendeva, rispondendo che Filippi era parsa un po' sottotono in partita (3 punti in 30 minuti). L'interlocutore ovviamente intendeva altro.
Auguri di pronta guarigione a Nadia Rovida che per una caduta dalle scale ha dovuto stare a riposo ieri sera, speriamo che recuperi per le prossime partite del torneo.
Con il forfait di Nadia unito a quello di Gaia Angelo e Ale Calastri si son ritrovate da sole Frantini e Ponchiroli; grande prestazione di Miky, 23 punti con canestri in ogni modo possibile e anche la solita ottima difesa. Pubblico assolutamente ammirato.
Peccato che ora Miky parte per il camp del Geas (je venisse 'n accidente a chi l'ha organizzato...) e non si sa se e quando riuscirà a giocare le partite che rimangono. Di sicuro salterà domenica, poi si vedrà. In ogni caso la pattuglia delle assenti di ieri dovrebbe ricomporsi.
Stasera gioca il Rin Tin Team con Frantini, Ponchiroli e Rovida (assenti Calastri e Angelo) contro i Black Sheep di Nicoletta Campisi che l'altra sera ha sedotto un giocatore dei Rin (lo stesso che qualche sera fa si era prodotto, come avevamo accennato, in una battutaccia su Masha Maiorano) facendosi promettere i 2 punti. :fischia: Il medesimo tipo andava poi in crisi mistica avvistando in rapida successione Selene Marulli e Dunja Vujovic, rammaricandosi di non aver visto Marcella Filippi di cui le avevano parlato molto bene. Come al solito il Comitato fraintendeva, rispondendo che Filippi era parsa un po' sottotono in partita (3 punti in 30 minuti). L'interlocutore ovviamente intendeva altro.
Auguri di pronta guarigione a Nadia Rovida che per una caduta dalle scale ha dovuto stare a riposo ieri sera, speriamo che recuperi per le prossime partite del torneo.
Con il forfait di Nadia unito a quello di Gaia Angelo e Ale Calastri si son ritrovate da sole Frantini e Ponchiroli; grande prestazione di Miky, 23 punti con canestri in ogni modo possibile e anche la solita ottima difesa. Pubblico assolutamente ammirato.
Peccato che ora Miky parte per il camp del Geas (je venisse 'n accidente a chi l'ha organizzato...) e non si sa se e quando riuscirà a giocare le partite che rimangono. Di sicuro salterà domenica, poi si vedrà. In ogni caso la pattuglia delle assenti di ieri dovrebbe ricomporsi.
domenica 1 luglio 2007
Aggiornamento Europeo U18
Italia under 18 avanti col brivido! Potevano perdere fino a 6 punti di scarto con la Germania, hanno perso 70-65! Sul 67-65 Crippa ha commesso fallo su un tiro da 3 avversario, 3/3 ai liberi, poi Gatti perde palla ma la Germania non riesce a tirare. Meno male! Rimonta decisiva con un parziale di 17-9 per le azzurre nell'ultimo quarto. Giulia Gatti ancora grande con 18 punti (be', dai, 'sto Signorinaccio vituperato alla fine non l'ha rovinata così tanto. Ma nessuno raccolga la provocazione, por favor!), Crippa nella fattispecie 0 ma condizionata dai falli.
sabato 23 giugno 2007
Torneo di Binzago (1): la vigilia
E finalmente addiveniamo a parlare di cose serie, ovvero dell'imminente e scintillante
TORNEO DI BINZAGO
che si svolgerà da mercoledì prossimo (27 giugno) fino a domenica 15 luglio. Per chi non lo sapesse, si tratta di un torneo misto che annovera giocatori e giocatrici di spicco del panorama lombardo.
Su un altro forum il Comitato ha curato un'interminabile pappardella sulla storia recente del torneo: se proprio qualcuno non ha molto da fare in questo periodo, può leggersela cliccando qui. Ci sono parecchi nomi spesso comparsi in questo forum.
Ma visto che qui si parla di femminile, vediamo in breve quali women ci saranno quest'anno a Binzagh Town.
Premessa necessaria. Ormai è tempo di dirlo: il Comitato e Masha Maiorano non sono più insieme (cestisticamente, s'intende). :woot: :o: Separazione consensuale, auguri per una brillante prosieguo della carriera, ecc. ecc. Questo perchè il Comitato non organizza più direttamente la squadra: ha passato la mano al baldo Filippo Leoni che da allenatore la guidò al successo nel 2005, ed è rimasto solo come consulente. In ogni caso Maiorano aveva mostrato di farsi sedurre dalle sirene dell'infido procuratore Paperinik :angry: (non il supereroe, ma quello che ha 'sto nickname in questo forum; e poi precisiamo: procuratore come mestiere, ma non procuratore della giocatrice in questione), che non si sa cosa le abbia offerto che il Comitato non potesse offrirle, visto che a ogni partita le stendeva il tappeto rosso e le regalava 500 rose. :fischia: Ma tant'è, visto il passo indietro del Comitato le strade si sarebbero comunque separate. Fine della premessa.
Vediamo ora chi c'è e chi gioca con chi, fregandocene sostanzialmente degli uomini delle rispettive squadre.
- La transfuga Maiorano gioca con Filippi e la rediviva Valentina Girardin (che lo scorso settembre sembrava potesse fare la sua rentrée a Varese, poi ha preferito risparmiarsi per Binzago;
- la squadra ex del Comitato ha confermato Calastri, Angelo e Rovida e ha innestato Michela Frantini e Vera Ponchiroli, aumentando dunque la matrice-Geas;
- new entry al torneo, tanto per stare alle Favorite, Antonella Contestabile che starà in squadra con Alessandra Sesana (Villasanta);
- la pattuglia di Carugate, quest'anno arricchitasi con Cristina "Giovane" Bonalumi a fianco di Biscari, Polini e l'ex Martina Monticelli, si è trasferita in un'altra squadra;
- super quartetto biassonese con la new entry Claudia Colombo (tra l'altro binzaghese di residenza) :rolleyes: a fianco delle già rodate "Fifi" Scudiero, "Non so" Gariboldi e la rientrante "Princess" Zanon;
- interessante maxi-pattuglia da 6 giocatrici della B2 brianzola, da Nadia Longoni (la cui squadra storica si è sciolta) all'altra marianese Mombrini, poi Marchi e Molteni di Cantù, Pogliana e Resnati di Villasanta;
- Annalisa Censini, in forte dubbio per impegni concomitanti, ha arruolato Selene Marulli per rimpiazzare la partente Frantini; con loro anche Crippa di Cantù e la mitica "FraDi" di questo forum, ovvero Francesca Dell'Oro quest'anno promossa in C con Giussano; :clap:
- con i padroni di casa stanno Lucilla Canova e la nostra amica Cristina Firriolo che dovrebbero avere anche l'inserimento ultim'ora di "Silent" Brusati, play del San Gabriele;
- Nicoletta Campisi di Fiorenzuola, l'anno scorso tra le marcatrici principi del torneo, sta con Stracchi dell'Idea Sport;
- Sisa Scarciello è confermatissima nei campioni in carica insieme alla veterana Germani di Melzo;
- dulcis in fundo, ma davvero dulcissimus, anche se con molte incognite, è il trio italo-slavo Marija Micovic-Ivona Bogoje-Dunja Vujovic :wub: che comprende pure "Lalla" Gorla. Incognite perché Micovic, come la sorella che ha dovuto dare forfait, ha problemi fisici ed è in forse, e anche le altre slave, mai venute a Binzago prima d'ora, sono da confermare. Però se vengono tutte, spetttacculo!
TORNEO DI BINZAGO
che si svolgerà da mercoledì prossimo (27 giugno) fino a domenica 15 luglio. Per chi non lo sapesse, si tratta di un torneo misto che annovera giocatori e giocatrici di spicco del panorama lombardo.
Su un altro forum il Comitato ha curato un'interminabile pappardella sulla storia recente del torneo: se proprio qualcuno non ha molto da fare in questo periodo, può leggersela cliccando qui. Ci sono parecchi nomi spesso comparsi in questo forum.
Ma visto che qui si parla di femminile, vediamo in breve quali women ci saranno quest'anno a Binzagh Town.
Premessa necessaria. Ormai è tempo di dirlo: il Comitato e Masha Maiorano non sono più insieme (cestisticamente, s'intende). :woot: :o: Separazione consensuale, auguri per una brillante prosieguo della carriera, ecc. ecc. Questo perchè il Comitato non organizza più direttamente la squadra: ha passato la mano al baldo Filippo Leoni che da allenatore la guidò al successo nel 2005, ed è rimasto solo come consulente. In ogni caso Maiorano aveva mostrato di farsi sedurre dalle sirene dell'infido procuratore Paperinik :angry: (non il supereroe, ma quello che ha 'sto nickname in questo forum; e poi precisiamo: procuratore come mestiere, ma non procuratore della giocatrice in questione), che non si sa cosa le abbia offerto che il Comitato non potesse offrirle, visto che a ogni partita le stendeva il tappeto rosso e le regalava 500 rose. :fischia: Ma tant'è, visto il passo indietro del Comitato le strade si sarebbero comunque separate. Fine della premessa.
Vediamo ora chi c'è e chi gioca con chi, fregandocene sostanzialmente degli uomini delle rispettive squadre.
- La transfuga Maiorano gioca con Filippi e la rediviva Valentina Girardin (che lo scorso settembre sembrava potesse fare la sua rentrée a Varese, poi ha preferito risparmiarsi per Binzago;
- la squadra ex del Comitato ha confermato Calastri, Angelo e Rovida e ha innestato Michela Frantini e Vera Ponchiroli, aumentando dunque la matrice-Geas;
- new entry al torneo, tanto per stare alle Favorite, Antonella Contestabile che starà in squadra con Alessandra Sesana (Villasanta);
- la pattuglia di Carugate, quest'anno arricchitasi con Cristina "Giovane" Bonalumi a fianco di Biscari, Polini e l'ex Martina Monticelli, si è trasferita in un'altra squadra;
- super quartetto biassonese con la new entry Claudia Colombo (tra l'altro binzaghese di residenza) :rolleyes: a fianco delle già rodate "Fifi" Scudiero, "Non so" Gariboldi e la rientrante "Princess" Zanon;
- interessante maxi-pattuglia da 6 giocatrici della B2 brianzola, da Nadia Longoni (la cui squadra storica si è sciolta) all'altra marianese Mombrini, poi Marchi e Molteni di Cantù, Pogliana e Resnati di Villasanta;
- Annalisa Censini, in forte dubbio per impegni concomitanti, ha arruolato Selene Marulli per rimpiazzare la partente Frantini; con loro anche Crippa di Cantù e la mitica "FraDi" di questo forum, ovvero Francesca Dell'Oro quest'anno promossa in C con Giussano; :clap:
- con i padroni di casa stanno Lucilla Canova e la nostra amica Cristina Firriolo che dovrebbero avere anche l'inserimento ultim'ora di "Silent" Brusati, play del San Gabriele;
- Nicoletta Campisi di Fiorenzuola, l'anno scorso tra le marcatrici principi del torneo, sta con Stracchi dell'Idea Sport;
- Sisa Scarciello è confermatissima nei campioni in carica insieme alla veterana Germani di Melzo;
- dulcis in fundo, ma davvero dulcissimus, anche se con molte incognite, è il trio italo-slavo Marija Micovic-Ivona Bogoje-Dunja Vujovic :wub: che comprende pure "Lalla" Gorla. Incognite perché Micovic, come la sorella che ha dovuto dare forfait, ha problemi fisici ed è in forse, e anche le altre slave, mai venute a Binzago prima d'ora, sono da confermare. Però se vengono tutte, spetttacculo!
martedì 19 giugno 2007
Galli allenatore del Geas; caso-Fumagalli tra Crema e Carugate
Roberto Galli, ufficialmente da ieri, è il nuovo allenatore del Geas. Una soluzione quasi più annunciata della vittoria di Siena nell'A1 maschile o di San Antonio in Nba, direi...
Dicono che invece sia stata una svolta a sorpresa. Boh, in realtà pur col nostro fiuto bacato da Ellery Queen de' noantri, una volta che Galli era stato arruolato ad aprile come allenatore delle under 19, sembrava la conseguenza più logica che gli venisse affidata la prima squadra per l'anno dopo. O no?
A prescindere da ciò, sicuramente si tratta di un nome di assoluto rilievo, inutile dirlo.
Intanto a Crema scoppia un caso-Fumagalli. La Laura nazionale avrebbe già trovato l'accordo con le bassopadane, mollando Carugaus, ma ecco che dice il comunicato cremasco di oggi:
La situazione è che Carugate ha esercitato il diritto di riscatto del cartellino presso Biassono, e quindi mo' Crema dovrà passare da Carugate. Apparentemente Crema è stata un po' precipitosa nell'annunciare l'accordo con Biassono.
Domani (lunedì) sulla Preal+Pina il "pres" Mirarchi parla di questo e d'altro. Leggo altrove che si parla di De Tisi (alias "Il culo di" in questo forum) come prossimo allenatore. In effetti sarebbe una svolta tipo Geas-Galli: allenatore di lungo corso che arriva in società con altro incarico (De Tisi quest'anno è subentrato in corsa nella maschile di Carugate) e poi passa alla prima squadra. :unsure: Ufficialmente però Mirarchi nega di avere un nome già pronto, dice solo che il contratto di Bianchi scade il 30 giugno.
A proposito di mercato, ecco la situazione aggiornata per le Favorite del Comitato. I punti di domanda ovviamente indicano soluzione probabile ma non certa.
Masha Maiorano - resta a Parma.
Nadia Rovida - resta a Vittuone (?).
Alessandra Calastri - resta al Geas.
Gaia Angelo - resta a Varese.
Antonella Contestabile - va via da Montichiari (dove? in che categoria?).
Michela Frantini - resta al Geas.
Annalisa Censini - resta al Geas.
Claudia Biscari - va via da Carugate (dove?).
Ilaria Zanoni - passa da Ribera a Parma.
Madalene Ntumba - in bilico tra conferma a Bologna e alcune offerte.
Roberta Colico - boh?
Nadia Longoni - boh?
Sabrina Conti - boh?
Sono sicuro che sto dimenticando qualcuna, ma a dire il vero non mi ricordo tutte le Favorite. Nessuna si offenderà, comunque.
Dicono che invece sia stata una svolta a sorpresa. Boh, in realtà pur col nostro fiuto bacato da Ellery Queen de' noantri, una volta che Galli era stato arruolato ad aprile come allenatore delle under 19, sembrava la conseguenza più logica che gli venisse affidata la prima squadra per l'anno dopo. O no?
A prescindere da ciò, sicuramente si tratta di un nome di assoluto rilievo, inutile dirlo.
Intanto a Crema scoppia un caso-Fumagalli. La Laura nazionale avrebbe già trovato l'accordo con le bassopadane, mollando Carugaus, ma ecco che dice il comunicato cremasco di oggi:
"Pur avendo raggiunto l’accordo con la Società proprietaria del cartellino e con la giocatrice [Fumagalli, ndr], che ha manifestato il proprio gradimento a vestire la maglia azzurra, sembrerebbero sorti problemi che vanno oltre la volontà espressa dalle parti in causa. A questo punto sarà necessario attendere conferme circa gli sviluppi di una trattativa che per quanto riguarda il Basket Team Crema non presenta alcun impedimento per essere portata a termine, ma che dovrà necessariamente essere gestita dalla controparte. La società cremasca conferma comunque la sua ferma intenzione nel definire al più presto l'accordo."
La situazione è che Carugate ha esercitato il diritto di riscatto del cartellino presso Biassono, e quindi mo' Crema dovrà passare da Carugate. Apparentemente Crema è stata un po' precipitosa nell'annunciare l'accordo con Biassono.
Domani (lunedì) sulla Preal+Pina il "pres" Mirarchi parla di questo e d'altro. Leggo altrove che si parla di De Tisi (alias "Il culo di" in questo forum) come prossimo allenatore. In effetti sarebbe una svolta tipo Geas-Galli: allenatore di lungo corso che arriva in società con altro incarico (De Tisi quest'anno è subentrato in corsa nella maschile di Carugate) e poi passa alla prima squadra. :unsure: Ufficialmente però Mirarchi nega di avere un nome già pronto, dice solo che il contratto di Bianchi scade il 30 giugno.
A proposito di mercato, ecco la situazione aggiornata per le Favorite del Comitato. I punti di domanda ovviamente indicano soluzione probabile ma non certa.
Masha Maiorano - resta a Parma.
Nadia Rovida - resta a Vittuone (?).
Alessandra Calastri - resta al Geas.
Gaia Angelo - resta a Varese.
Antonella Contestabile - va via da Montichiari (dove? in che categoria?).
Michela Frantini - resta al Geas.
Annalisa Censini - resta al Geas.
Claudia Biscari - va via da Carugate (dove?).
Ilaria Zanoni - passa da Ribera a Parma.
Madalene Ntumba - in bilico tra conferma a Bologna e alcune offerte.
Roberta Colico - boh?
Nadia Longoni - boh?
Sabrina Conti - boh?
Sono sicuro che sto dimenticando qualcuna, ma a dire il vero non mi ricordo tutte le Favorite. Nessuna si offenderà, comunque.
lunedì 11 giugno 2007
All Star Game lombardo
In sintesi estrema diciamo che la partita più importante è stata vinta dalla squadra Ovest su quella Est per 71-50. Di A1 alla fine c'erano solo Antonella Contestabile e Linda Mirchandani. Di A2 c'erano Frantini, Laura Maiorano e Molinari. Tra l'altro, 4 di queste 5 erano nella squadra Est e han preso 'na bella scoppola. La parte del leone l'han fatta le girls di B2, con Valeria Vaccaro, neopromossa con Varese, nominata Mvp della partita. Top scorer Frantini con 15 per l'Ovest, il talento dell'87 Valentina Viganò (Monza) con 14 per l'Est.
sabato 9 giugno 2007
Finali nazionali U19: S. Raffaele campione
Ahò, potrei fare 'r figo e dire che in un momento d'ispirazione divinatoria avevo previsto lo scudetto del San Raffaele e per questo avevo proposto l'amarcord del 2003... ma ovviamente non mi crederebbe nessuno, anche perchè l'avevo raccontata essenzialmente perchè ci fu la semifinale tra le milanesi...
Epperò guarda che coincidenza, anche stavolta le due prime perdono in semifinale e il San Raffaele vince... Beh, complimenti a Roma, campione d'Italia under 19. Devo dire che quel Servodeiservididio, o Servodidio e basta, :unsure: lui sì che l'aveva previsto. E pure la finale con Venezia, aveva previsto.
Nella finalina la Comense strappa un ottimo terzo posto a spese di Udine, che dopo l'exploit su Venezia non ne ha più azzeccata una.
Finale 1° posto:
San Raffaele-Venezia 56-52 (Toto 25 con 11/20 dal campo, 3/5 ai liberi, 7 rimbalzi, Cinili 8 con 4/13 e 7 rimbalzi; Sottana 18 con 6/15 dal campo, 6/10 ai liberi, 4 rimbalzi, 2 assist, Zampieri 10 con 4/14 al tiro e 2/14 ai liberi :woot: , N.Fassina 9; totale in lunetta per Venezia: 15/34)
Finale 3° posto:
Comense-Udine 60-52 (Silva 23 con 5/9 da 2, 3/8 da 3, 9 rimbalzi, M.Fassina 8; Striulli 10, Quaino 9)
E dunque, il giorno che Toto fece più di Sottana... Georgia Petticoat chiude così la sua "discreta" carriera giovanile (nazionale a parte) con appena 5 scudetti. Ma non è giusto personalizzare la sfida, è stata una questione di squadra e il San Raffaele, venuto su in progressione dopo la sconfitta con la Comense alla seconda giornata, ha avuto qualcosa di più di Venezia. Avevam sentenziato, incauti, che "il San Raffaele una Sottana non ce l'ha", e invece Toto ha fatto più di lei, ma contano anche altri aspetti, come il gran numero di palle recuperate dalle romane e le tragiche percentuali ai liberi delle venete, e la maggior profondità di Roma rispetto a una Venezia considerata diretta erede del "Dream Team" Treviso, ma in realtà erede dimezzata, perchè se Treviso due anni fa vinse lo scudetto a dispetto dell'infortunio a Sottana e dell'incredibile prova di Bagnara in finale, oggi Venezia ha giocato in 7, di cui 4 in campo per tutta la partita.
Vanno così in archivio le finali più incerte e interessanti degli ultimi anni. Ma da domani varie protagoniste si ritrovano al collegiale dell'under 20 e dell'under 18 che già da lunedì stanno sgobbando a Caorle. Speriamo di cavar fuori qualche buon risultato in chiave azzurra, il talento non manca, le lunghe purtroppo sì, che il cielo ce la mandi buona.
Quintetto ideale? Senza troppa fantasia, e cercando di bilanciare i ruoli, direi Battisodo, Sottana, Silva, Toto e Bove.
Uhm, vedo che nel quintetto ufficiale hanno messo Sottana, Cinili, Vicenzotti, Silva e Toto. MVP Toto direi meritato. Sottana top scorer e Crippa top rebounder, non male per una che tra le senior gioca esterna.
Epperò guarda che coincidenza, anche stavolta le due prime perdono in semifinale e il San Raffaele vince... Beh, complimenti a Roma, campione d'Italia under 19. Devo dire che quel Servodeiservididio, o Servodidio e basta, :unsure: lui sì che l'aveva previsto. E pure la finale con Venezia, aveva previsto.
Nella finalina la Comense strappa un ottimo terzo posto a spese di Udine, che dopo l'exploit su Venezia non ne ha più azzeccata una.
Finale 1° posto:
San Raffaele-Venezia 56-52 (Toto 25 con 11/20 dal campo, 3/5 ai liberi, 7 rimbalzi, Cinili 8 con 4/13 e 7 rimbalzi; Sottana 18 con 6/15 dal campo, 6/10 ai liberi, 4 rimbalzi, 2 assist, Zampieri 10 con 4/14 al tiro e 2/14 ai liberi :woot: , N.Fassina 9; totale in lunetta per Venezia: 15/34)
Finale 3° posto:
Comense-Udine 60-52 (Silva 23 con 5/9 da 2, 3/8 da 3, 9 rimbalzi, M.Fassina 8; Striulli 10, Quaino 9)
E dunque, il giorno che Toto fece più di Sottana... Georgia Petticoat chiude così la sua "discreta" carriera giovanile (nazionale a parte) con appena 5 scudetti. Ma non è giusto personalizzare la sfida, è stata una questione di squadra e il San Raffaele, venuto su in progressione dopo la sconfitta con la Comense alla seconda giornata, ha avuto qualcosa di più di Venezia. Avevam sentenziato, incauti, che "il San Raffaele una Sottana non ce l'ha", e invece Toto ha fatto più di lei, ma contano anche altri aspetti, come il gran numero di palle recuperate dalle romane e le tragiche percentuali ai liberi delle venete, e la maggior profondità di Roma rispetto a una Venezia considerata diretta erede del "Dream Team" Treviso, ma in realtà erede dimezzata, perchè se Treviso due anni fa vinse lo scudetto a dispetto dell'infortunio a Sottana e dell'incredibile prova di Bagnara in finale, oggi Venezia ha giocato in 7, di cui 4 in campo per tutta la partita.
Vanno così in archivio le finali più incerte e interessanti degli ultimi anni. Ma da domani varie protagoniste si ritrovano al collegiale dell'under 20 e dell'under 18 che già da lunedì stanno sgobbando a Caorle. Speriamo di cavar fuori qualche buon risultato in chiave azzurra, il talento non manca, le lunghe purtroppo sì, che il cielo ce la mandi buona.
Quintetto ideale? Senza troppa fantasia, e cercando di bilanciare i ruoli, direi Battisodo, Sottana, Silva, Toto e Bove.
Uhm, vedo che nel quintetto ufficiale hanno messo Sottana, Cinili, Vicenzotti, Silva e Toto. MVP Toto direi meritato. Sottana top scorer e Crippa top rebounder, non male per una che tra le senior gioca esterna.
venerdì 8 giugno 2007
Aggiornamento finali nazionali U19 (semifinali)
Tel lì. Manco a dirlo (ma in realtà cos'avevo pronosticato? Boh, non lo so, in pratica ho messo un...1X2). La finale è Venezia-San Raffaele: le seconde eliminano le prime... Proprio come alle finali del 2003 che abbiamo ricordato qualche giorno fa... Do you believe in coincidenz?
Semifinali:
Venezia-Comense 59-39 (Sottana 26 con 2/6 da 2, 6/13 da 3, 4/4 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 perse, 2 assist, Zampieri 13+11 rimbalzi; Silva 9 con 4/10 al tiro, Spreafico 9, M.Fassina 7 con 3/16 e 10 rimbalzi).
San Raffaele-Udine 48-38 (Tava 12 con 5/6 al tiro, Toto 12, Servillo 9+8 rimbalzi; Vicenzotti 10, Striulli 8 con 2/11, totale di Udine 14/64 dal campo).
Finale 5° posto:
Parma-Napoli 67-66 (Battisodo 23 con 8/19, Zambrini 14; Pierno 26 con 9/15+11 rimbalzi, Bove 17+10 rimbalzi)
Finale 7° posto:
Geas-La Spezia 68-59 (Crippa 28 con 9/20 dal campo, 10/15 ai liberi, 18 rimbalzi, 11 falli subiti e 8 recuperi, 45 di valutazione :B): , Gatti 23 con 8/16 ; M.Bestagno 16 con 4/17, Morselli 11, Templari 10 con 3/17)
Che dire? Tensione e stanchezza (capisco contenere i costi, ma mettere un giorno di pausa tra i gironi e le semifinali è proprio impossibile?) si riflettono nei bassissimi punteggi delle semifinali. Ma Sottana torna la "Georgia Petticoat" che faceva gridare al miracolo anni or sono, e Venezia travolge la giovane Comense che ha pochi punti dalle sue leader designate Silva (che tira molto poco) e Fassina, imprecisa contro la sua ex squadra.
Nell'altra semifinale gli ingranaggi di Udine si inceppano collettivamente, percentuali disastrose e il solido San Raffo... arraffa la finalissima. Saprà ripetere la sorpresa? Il fattore-campo è parzialmente a suo favore, il San Raffo è un bel collettivo, però una Sottana non ce l'hanno. Pronostico aperto.
Mvp della giornata Sottana, ma va segnalata la prestazione statisticamente mostruosa di Crippa, della quale mi sorprende soprattutto, nell'arco del torneo, la quantità di rimbalzi che ha afferrato (quasi 14 a partita). Peccato per le basse percentuali avute nelle prime partite, ma venir fuori da quel girone era veramente difficile. In fin dei conti un bilancio di 2 vinte-2 perse è dignitoso. Anche la Comense, terza o quarta che arrivi, può tornare a casa abbastanza soddisfatta, l'obiettivo era passare il turno e l'ha fatto a punteggio pieno.
(Adesso salterà su qualcuno a dire che è stato un fiasco sia per Geas che per Comense, me lo sento...)
Semifinali:
Venezia-Comense 59-39 (Sottana 26 con 2/6 da 2, 6/13 da 3, 4/4 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 perse, 2 assist, Zampieri 13+11 rimbalzi; Silva 9 con 4/10 al tiro, Spreafico 9, M.Fassina 7 con 3/16 e 10 rimbalzi).
San Raffaele-Udine 48-38 (Tava 12 con 5/6 al tiro, Toto 12, Servillo 9+8 rimbalzi; Vicenzotti 10, Striulli 8 con 2/11, totale di Udine 14/64 dal campo).
Finale 5° posto:
Parma-Napoli 67-66 (Battisodo 23 con 8/19, Zambrini 14; Pierno 26 con 9/15+11 rimbalzi, Bove 17+10 rimbalzi)
Finale 7° posto:
Geas-La Spezia 68-59 (Crippa 28 con 9/20 dal campo, 10/15 ai liberi, 18 rimbalzi, 11 falli subiti e 8 recuperi, 45 di valutazione :B): , Gatti 23 con 8/16 ; M.Bestagno 16 con 4/17, Morselli 11, Templari 10 con 3/17)
Che dire? Tensione e stanchezza (capisco contenere i costi, ma mettere un giorno di pausa tra i gironi e le semifinali è proprio impossibile?) si riflettono nei bassissimi punteggi delle semifinali. Ma Sottana torna la "Georgia Petticoat" che faceva gridare al miracolo anni or sono, e Venezia travolge la giovane Comense che ha pochi punti dalle sue leader designate Silva (che tira molto poco) e Fassina, imprecisa contro la sua ex squadra.
Nell'altra semifinale gli ingranaggi di Udine si inceppano collettivamente, percentuali disastrose e il solido San Raffo... arraffa la finalissima. Saprà ripetere la sorpresa? Il fattore-campo è parzialmente a suo favore, il San Raffo è un bel collettivo, però una Sottana non ce l'hanno. Pronostico aperto.
Mvp della giornata Sottana, ma va segnalata la prestazione statisticamente mostruosa di Crippa, della quale mi sorprende soprattutto, nell'arco del torneo, la quantità di rimbalzi che ha afferrato (quasi 14 a partita). Peccato per le basse percentuali avute nelle prime partite, ma venir fuori da quel girone era veramente difficile. In fin dei conti un bilancio di 2 vinte-2 perse è dignitoso. Anche la Comense, terza o quarta che arrivi, può tornare a casa abbastanza soddisfatta, l'obiettivo era passare il turno e l'ha fatto a punteggio pieno.
(Adesso salterà su qualcuno a dire che è stato un fiasco sia per Geas che per Comense, me lo sento...)
giovedì 7 giugno 2007
Aggiornamento finali nazionali U19
Terza giornata finali under 19. La Comense fa tris contro Napoli, il Geas esce a testa alta battendo Udine, Venezia vince la sfida senza appello con Parma. Semifinali Como-Venezia e Udine-San Raffaele.
Comense-Napoli 51-49 (M.Fassina 15+8 rimbalzi, Silva 14; Bove 19, Chimenz 15)
S.Raffaele-La Spezia 68-60 (Toto 21 con 10/16, Antonelli e Vavotici 11; Templari 18, M.Bestagno 15, Morselli 14)
Venezia-Parma 66-52 (Sottana 20 con 5/11 dal campo, 8/14 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 perse e 3 assist, Zampieri 13, Pegoraro 11; Battisodo 27 con 7/18 da 2, 4/8 da 3, 7 rimbalzi, 10 perse, 7 recuperi; il resto di Parma 25 punti con 9/41 al tiro e 4/10 ai liberi)
Geas-Udine 60-52 (Gatti 23 con 8/21 dal campo, 6/6 ai liberi e 8 rimbalzi, Crippa 19 con 6/23 e 11 rimbalzi; Russi 10)
Bilancio sommario: pronostici finora rispettati. La vittoria di Udine su Venezia, a parte il fatto che è avvenuta di 1 punto, non sorprende perchè Udine è probabilmente la squadra più completa del campionato per numero di giocatrici competitive.
Però aver chiuso i conti con una giornata d'anticipo può essere uno svantaggio più che un vantaggio, perchè fa abbassare la guardia. Non è da escludere che le semifinali ribaltino gli esiti dei gironi, anche se la finale più probabile resta Udine-Venezia.
Come Mvp della terza giornata si potrebbe premiare il "losing effort" di Battisodo, di cui non si può dire che non ci abbia provato, ma al contrario di ieri non ha trovato aiuto nel suo "supporting cast". Sottana è meglio fornita al riguardo. Non male anche Gatti e Toto.
Comense-Napoli 51-49 (M.Fassina 15+8 rimbalzi, Silva 14; Bove 19, Chimenz 15)
S.Raffaele-La Spezia 68-60 (Toto 21 con 10/16, Antonelli e Vavotici 11; Templari 18, M.Bestagno 15, Morselli 14)
Venezia-Parma 66-52 (Sottana 20 con 5/11 dal campo, 8/14 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 perse e 3 assist, Zampieri 13, Pegoraro 11; Battisodo 27 con 7/18 da 2, 4/8 da 3, 7 rimbalzi, 10 perse, 7 recuperi; il resto di Parma 25 punti con 9/41 al tiro e 4/10 ai liberi)
Geas-Udine 60-52 (Gatti 23 con 8/21 dal campo, 6/6 ai liberi e 8 rimbalzi, Crippa 19 con 6/23 e 11 rimbalzi; Russi 10)
Bilancio sommario: pronostici finora rispettati. La vittoria di Udine su Venezia, a parte il fatto che è avvenuta di 1 punto, non sorprende perchè Udine è probabilmente la squadra più completa del campionato per numero di giocatrici competitive.
Però aver chiuso i conti con una giornata d'anticipo può essere uno svantaggio più che un vantaggio, perchè fa abbassare la guardia. Non è da escludere che le semifinali ribaltino gli esiti dei gironi, anche se la finale più probabile resta Udine-Venezia.
Come Mvp della terza giornata si potrebbe premiare il "losing effort" di Battisodo, di cui non si può dire che non ci abbia provato, ma al contrario di ieri non ha trovato aiuto nel suo "supporting cast". Sottana è meglio fornita al riguardo. Non male anche Gatti e Toto.
mercoledì 6 giugno 2007
Aggiornamenti B2 lomb. (spareggio) e finali nazionali U19
Giornata molto intensa su più fronti.
- In B2 lombarda, nello spareggio di Macherio, Varese batte Mariano Comense 61-54 e conquista la promozione in B1, che è un ritorno a 2 anni di distanza dall'inopinata retrocessione dell'allora Malnate.
Mi spiace per Nadia Longoni e Sabrina Conti, alla terza finale perduta di fila (compresa quella con la maglia di Monza nel 2005), mi spiace per Mariano che dopo un'ottima stagione non è arrivata al meglio ai playoff, ma onore a Varese di Paolo Ganguzza e quindi subito foto omaggio a due delle giocatrici, ovvero Gaia Angelo e Valeria Vaccaro.
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- Alle finali nazionali under 19, seconda giornata con Udine che batte Venezia nella partitissima, la Comense che si conferma a spese del San Raffaele, il Geas che è già eliminato matematicamente.
Udine-Venezia 64-63 (Picotti 18 con 7/17 e 10 rimbalzi, Vicenzotti 14; Pegoraro 17 con 7/9, Sottana 14 con 4/14 e 8 perse, Zampieri 10)
Parma-Geas 61-53 (Pieropan 19 con 5/12 da 3, Fall 11, Battisodo 9 con 2/17 :woot: ; Crippa 21 con 8/28 e 18 rimbalzi, Tresoldi 11, Gatti 9 con 1/16 e 5 assist)
Comense-San Raffaele 57-48 (Silva 23 con 9/15 di cui 5/6 da 3, M.Fassina 12; Tava 19, Toto 9, solo 2 Cinili)
Napoli-La Spezia 64-60 (Bove 33 con 12/24 dal campo, 9/9 ai liberi, 14 rimbalzi, Chimenz 13; M.Bestagno 25 con 10/23 e 13 rimbalzi, Pellegrino 15, Templari 13).
Situazione: nel girone A Udine già promossa come prima, Geas eliminato, Parma-Venezia spareggio secco per passare; nel girone B ancora tutto possibile: Comense può perdere fino a 9 punti di scarto con Napoli se San Raffaele batte Spezia (se Spezia vince Como passa comunque), Napoli passa solo se batte Como, Spezia deve battere S.Raffaele di almeno 8 punti e sperare che Como batta Napoli (se Napoli vince Spezia è fuori comunque), S.Raffaele passa in caso di sconfitta sotto gli 8 punti, ma solo se Como batte Napoli. Spero di non essermi incasinato nei calcoli.
Direi comunque finali molto interessanti finora, con partite combattute, nessuna schiacciasassi e nessun materasso, tante prestazioni individuali di spicco, ma di volta in volta da giocatrici diverse, segno che ci sono parecchi elementi degni di nota. Da notare che le due "big" dell'88, Battisodo e Sottana, sono andate incontro a prestazioni modeste. Domani si sfidano e una delle due va a casa. Mvp della seconda giornata penso proprio Bove, ha fatto pentole e coperchi in una partita che se persa voleva dire ciao ciao per Napoli.
Tra le lombarde, Como sta facendo leva sulla difesa, mentre il Geas se l'è giocata quasi alla pari con due avversarie più quotate, ma ha pagato le basse percentuali a dispetto del gran lavoro a rimbalzo.
- In B2 lombarda, nello spareggio di Macherio, Varese batte Mariano Comense 61-54 e conquista la promozione in B1, che è un ritorno a 2 anni di distanza dall'inopinata retrocessione dell'allora Malnate.
Mi spiace per Nadia Longoni e Sabrina Conti, alla terza finale perduta di fila (compresa quella con la maglia di Monza nel 2005), mi spiace per Mariano che dopo un'ottima stagione non è arrivata al meglio ai playoff, ma onore a Varese di Paolo Ganguzza e quindi subito foto omaggio a due delle giocatrici, ovvero Gaia Angelo e Valeria Vaccaro.
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- Alle finali nazionali under 19, seconda giornata con Udine che batte Venezia nella partitissima, la Comense che si conferma a spese del San Raffaele, il Geas che è già eliminato matematicamente.
Udine-Venezia 64-63 (Picotti 18 con 7/17 e 10 rimbalzi, Vicenzotti 14; Pegoraro 17 con 7/9, Sottana 14 con 4/14 e 8 perse, Zampieri 10)
Parma-Geas 61-53 (Pieropan 19 con 5/12 da 3, Fall 11, Battisodo 9 con 2/17 :woot: ; Crippa 21 con 8/28 e 18 rimbalzi, Tresoldi 11, Gatti 9 con 1/16 e 5 assist)
Comense-San Raffaele 57-48 (Silva 23 con 9/15 di cui 5/6 da 3, M.Fassina 12; Tava 19, Toto 9, solo 2 Cinili)
Napoli-La Spezia 64-60 (Bove 33 con 12/24 dal campo, 9/9 ai liberi, 14 rimbalzi, Chimenz 13; M.Bestagno 25 con 10/23 e 13 rimbalzi, Pellegrino 15, Templari 13).
Situazione: nel girone A Udine già promossa come prima, Geas eliminato, Parma-Venezia spareggio secco per passare; nel girone B ancora tutto possibile: Comense può perdere fino a 9 punti di scarto con Napoli se San Raffaele batte Spezia (se Spezia vince Como passa comunque), Napoli passa solo se batte Como, Spezia deve battere S.Raffaele di almeno 8 punti e sperare che Como batta Napoli (se Napoli vince Spezia è fuori comunque), S.Raffaele passa in caso di sconfitta sotto gli 8 punti, ma solo se Como batte Napoli. Spero di non essermi incasinato nei calcoli.
Direi comunque finali molto interessanti finora, con partite combattute, nessuna schiacciasassi e nessun materasso, tante prestazioni individuali di spicco, ma di volta in volta da giocatrici diverse, segno che ci sono parecchi elementi degni di nota. Da notare che le due "big" dell'88, Battisodo e Sottana, sono andate incontro a prestazioni modeste. Domani si sfidano e una delle due va a casa. Mvp della seconda giornata penso proprio Bove, ha fatto pentole e coperchi in una partita che se persa voleva dire ciao ciao per Napoli.
Tra le lombarde, Como sta facendo leva sulla difesa, mentre il Geas se l'è giocata quasi alla pari con due avversarie più quotate, ma ha pagato le basse percentuali a dispetto del gran lavoro a rimbalzo.
lunedì 4 giugno 2007
Amarcord mica (1) - Finali nazionali Juniores 2003
Lo scopo di questa rubrica a comparsa intermittente è, come suggerisce il titolo, di rievocare eventi passati del basket femminile rigorosamente non vissuti in prima persona, utilizzando quindi solo notizie di seconda o terza mano, come si conviene a un buon giornalista d’oggigiorno.
Naturalmente chi ha esperienza diretta al riguardo e vuole raccontarla, è benvenuto.
Cominciamo con un evento giovanile perchè è in tema con l’evento-clou della settimana (le finali nazionali Under 19) e perché ha per protagoniste numerose Favorite del Comitato.
LE FINALI NAZIONALI JUNIORES 2003
MESI CALDI – Inizio giugno 2003. L’Italia è da due anni sotto il tallone berlusconiano. Impegolato in una serie di processi da quei cattivoni delle toghe rosse, l’astuto Silvio sta per escogitare il cosiddetto “lodo Maccanico”, che prevede l’immunità (nel suo caso impunità) per le 5 più alte cariche dello stato. Ovviamente dichiara che lo fa per tutelare il presidente della repubblica Ciampi... :grr:
Nella primavera appena trascorsa, ha tenuto banco la guerra in Iraq, denunciata da migliaia di bandiere della Pace che pendono dai balconi di tutta Italia, ma incondizionatamente appoggiata dal premier di Arcore: a sentire le fanfare del centrodestra, l’”esportazione di democrazia” doveva essersi gloriosamente conclusa in meno di un mese (e infatti il Giornale di Berlusconi, per irridere i pacifisti, alla conquista di Bagdad pubblica in prima pagina una bandiera americana con la scritta “Pace”: davvero profetici...). :sick:
Tuttavia, il clima in Italia è rovente non solo metaforicamente: l’estate 2003 è infatti la più torrida degli ultimi 50 anni, 3 mesi ininterrotti di sole, senza nemmeno l’ombra di un temporale. Temperature folli, gente che boccheggia per strada, insetti che ti guastano i meritati panini con la salamella alle sagre estive.
PROTAGONISTE – Per fortuna la sede scelta per le finali nazionali Juniores femminili (under 18) è Gressoney, Val d’Aosta, dove peraltro – pure lì – non s’erano mai viste temperature simili. Consueta formula a 2 gironi da 4 squadre, le prime due in semifinale.
Nel gruppo A la favorita è Biassono di Paolo Fassina. Con lo stesso gruppo è arrivata terza alle finali del 2002 ad Albenga, ha varie giocatrici già importanti in A2 dove si è salvata con onore. L’asse portante, tutto di classe ’85, vede il grande talento di Laura Fumagalli con “Lalla” Gorla come esterne, una possente pattuglia di lunghe come Elena Bratovich, Cristina Nobis e soprattutto Alessandra Calastri; c’è anche la play Elena Viganò che tra queste è l’unica ancora oggi a Biassono.
La Pilot ha vinto il titolo regionale lombardo precedendo di 2 punti il Geas e di 4 Rho, a loro volta poi qualificatesi alle finali nazionali. 13 vinte e 1 persa il record delle brianzole: unica sconfitta un 63-54 in casa del Geas con 17 di Zanoni, 16 di Arturi e con Fumagalli in campo solo 17’ (con 14 punti) per problemi fisici. (Il riferimento alla fase regionale mi permette di dire che nell’Idea Sport Milano si metteva in luce la giovane lunga, classe ’87, Dunja Vujovic). :clap:
L’altra potenza del girone A è il San Raffaele Roma di Amedeo D’Antoni, che punta sull’atletismo di Ngo Ndjock, sulla talentuosa ala Lavinia Santucci e sui play Castorani e Busso. Interessante ma acerba Pozzuoli (scudetto Cadette l’anno prima) che allinea il play classe ’86 Chiara Pastore e alcune future protagoniste della... Peluche League come l’esterna Margiò e le lunghe Scibelli e Innocente. Poche chances, sulla carta, per Rho di Ernesto Faggioli, terza classificata in Lombardia, in cui spiccano l’estrosa guardia Menapace e la grintosa ala Laura Bonetti; c’è anche Susanna Frantini, sorella della più celebre Michela, attuale stella del Geas, ma ci sono anche un paio di assenze per infortunio.
Nel girone B ci sono le campionesse in carica con l’attrazione principe di queste finali. Stiamo parlando ovviamente della Valtarese di Dubravka Dacic, il centrone di 2,01 che, al suo ultimo anno di giovanili, non ha ancora molto spazio in prima squadra ma ha già collezionato presenze con la Nazionale maggiore, e promette di diventare il pivot del futuro per il basket azzurro. Non a caso il tema principale della kermesse di Gressoney è “Dacic contro tutte”. Tra l’altro non si può dire che alla squadra di Scanzani manchi il “cast di supporto”, tra le guardie Scanzani (’86), Bini e Bianchinotti e l’ala Catellani. Già scudettate ad Albenga 2002, puntano chiaramente al bis.
Le parmensi non sembrano avere rivali serie nel girone. Pesanti infatti le assenze per infortunio che appiedano Cus Roma e Livorno. Alle romane infatti l’ala Bonafede, alle toscane la lunghissima Eva Giauro (classe ’86), la miglior risposta possibile a Dacic ma già allora alle prese con una cronica fragilità fisica. Livorno può comunque contare su giocatrici di talento come le play-guardia Carlesi e Buccianti e l’ala Mariani (tutte future “star” della Peluche League), mentre nel Cus il nome più noto è la lunga Giada Novarina (’87) – il che, secondo i maligni, è tutto dire –, ma il collettivo non è malvagio. L’occasione è comunque buona per il Geas Sesto di Maurizio Manzati, che però ha un organico composto in buona parte da giocatrici “sotto età”: tra queste il promettentissimo asse “AZ”, ovvero il play dell’87 Giulia Arturi e l’estrosa ala dell’86 Ilaria “Iaia” Zanoni. Una garanzia sotto canestro l’85 Nadia Rovida, da seguire anche Chiara Bonfanti e Alessandra Rigamonti (sì, proprio la futura “arma segreta” del Dark Side campione di Binzago nel 2005...). :
ELIMINATORIE – Partono le danze ed è sinfonia Biassono nel girone A. La Pilot Italia supera l’insidioso ostacolo Pozzuoli (71-62) con una scatenata Gorla (27), Fumagalli a 18 e Calastri a 9, mentre il San Raffaele rifila un ventello a Rho (69-49) cui non bastano i 14 di Menapace. Il calendario prevede che le due vincenti della prima giornata si affrontino nella seconda, ed è Biassono a prevalere in un serrato testa a testa (68-64, esattamente il doppio del primo tempo, 34-32) con Gorla che bissa la prova super del giorno prima e ne fa altri 27, aiutata ancora da “Fuma” (19) e “Cala” (12). Pozzuoli si sfoga sulla malmessa Rho (70-40; Menapace 12). È dunque sfida decisiva per il 2° posto tra San Raffaele e Pozzuoli e le romane assorbono bene il colpo passando il turno con un 82-65. Già qualificata, Biassono va sul velluto nel derby con le malcapitate rhodensi (75-47) dando spazio a tutte (Fumagalli e Gaverini, con 11, le migliori marcatrici; di là Bonetti con 14 e Menapace con 12).
Anche nel girone B va come da copione per il primo posto. La Valtarese soffre ma piega il Geas all’esordio (57-53) nonostante una rimonta delle milanesi dal –14 dell’intervallo. Rovida fa bella figura contro Dacic segnando 14 punti, 13 ne mette Arturi, 11 Rigamonti, un po’ in ombra Zanoni che si ferma a 7. Combattuta anche l’altra partita, che va a Livorno per 47-43 sul Cus Roma. Tutto molto più facile per Borgotaro contro le toscane (64-41) e qualificazione in saccoccia, mentre è da brividi la sfida tra Sesto S. Giovanni e Roma: il Geas si fa rimontare il 31-23 di metà gara, al 40’ è 61-61 e l’overtime sorride al Cus nonostante i 20 punti di Zanoni (Arturi 14, Rovida 13). Momento critico, dunque, per il Geas che poteva essere a 4 punti e invece si ritrova al palo; ma non è ancora detto... Infatti, dopo che la Valtarese chiude imbattuta con un 55-46 sul Cus, le milanesi scendono in campo contro Livorno sapendo di poter passare in caso di vittoria con almeno 5 punti di scarto. Missione compiuta: dopo il 29-25 dell’intervallo, il Geas allunga sul 58-50 finale (Rovida e Zanoni 17, Arturi 14) e manda a casa le toscane grazie alla classifica avulsa (Geas +4, Cus 0, Livorno –4).
SURPRISE! – Sembra dunque profilarsi una finale Valtarese-Biassono, come da pronostici iniziali. Ma le semifinali ribalteranno clamorosamente gli esiti della prima fase.
Un derby, si sa, è sempre insidioso. Tanto più per Biassono che ha tutto da perdere rispetto a un Geas che, dopo aver visto lo spettro dell’eliminazione, ha ritrovato morale con l’impresa su Livorno, mentre Biassono si è forse rilassata un po’ troppo con la passeggiata su Rho. Inoltre Biassono, tutta di ’85, sa di essere all’ultima occasione, a differenza del giovane Geas; e sulle brianzole pesa anche lo spettro di un bis dell’anno prima, quando la squadra di Fassina ha fatto 3-0 nel girone per poi farsi fregare (48-51) in semifinale dal Cus Roma. Tensione, difese ed errori la fanno da padroni in questa semifinale tutta milanese: 19-18 per Biassono lo striminzito parziale all’intervallo; non cambia la musica nella ripresa, sempre all’insegna di canestri col contagocce, con il Geas che propone un’insidiosa zona per limitare il talento individuale delle avversarie, riuscendoci in pieno: solo Fumagalli va a segno con continuità (19 punti), ne mette 9 Viganò, 8 Gorla che però non è quella scintillante delle prime due partite; tradiscono le lunghe con Calastri che si ferma a 2 e Bratovich a 3. Sesto va avanti in dirittura d’arrivo, l’ultimo tentativo disperato di Gorla non va a segno: 41-40, clamoroso al Cibali, rossonere in finale, Biassono fuori! :woot: Decisive in attacco Rovida (13 punti), che vince decisamente il duello con le rivali, e la top scorer Zanoni con 17.
Un altro shock dalla seconda semifinale. L’idea di D’Antoni per limitare Dacic è una triangolo e due: il totem parmense si ferma a 16 punti, Scanzani ne mette 14, ma le esterne sparacchiano orrendamente (0/7 per Bini, 5/17 per la stessa Scanzani, 1/17 per Bertolini). Non che dall’altra parte si tiri con molta più precisione, sicché il punteggio è appena più alto che nell’altra semifinale. A fare la differenza è Monique Ngo Ndjock che inizia a mettere la sua firma su queste finali, totalizzando 14 punti e 20 rimbalzi in faccia a “Daciciona”. Finisce 53-48 e le campionesse si devono scucire lo scudettino dal petto.
FINALI - Mentre Rho evita l’ultimo posto battendo Livorno con 23 di Menapace, le grandi deluse si sfidano per il 3° posto. Sfogano tutta la loro rabbia le due stelle principi, ovvero Dacic che ne mette 28 e Fumagalli che risponde con 32 (Gorla 12, Calastri 11). Finisce 71-64 per la Valtarese, ma è una “medaglia di bronzo” con pochi sorrisi.
Atto finale tra le due grandi sorprese. Il Geas vuole provare il miracolo-bis, ma il San Raffaele ormai è un rullo compressore e Ngo Ndjock spadroneggia in lungo e in largo. All’intervallo c’è ancora equilibrio (34-29 Roma), ma nella ripresa Sesto non vede più il canestro (13 punti in 20’) e il San Raffaele allunga fino al trionfo sul 57-42. Strepitose le cifre di Ngo Ndjock: 28 punti e 20 rimbalzi. Santucci ne segna 10, Busso 7, Castorani 6. Anche per il Geas marcature concentrate in poche giocatrici: Zanoni 13, Rovida 10, Arturi 9. La differenza ovviamente l’ha fatta tutta il ciclone Ngo Ndjock. Rovida comunque completa una settimana di grande costanza nel rendimento (sempre in doppia cifra), vincendo il duello (a distanza e non) con Calastri. Roma può festeggiare uno storico scudetto, ma il Geas impara bene come si fa... e l’anno dopo toccherà alle rossonere conquistare il tricolore, nonostante la perdita di Rovida, uscita di categoria.
E DOPO? – Finali sicuramente tra le più interessanti dal punto di vista dei colpi di scena, ma che riflettono un periodo critico per i settori giovanili in rosa. È significativo il fatto che tra le 8 finaliste ce n’è appena una che fa capo a un club di A1, quando fino a non molti anni prima le finali juniores erano terreno di sfida per le potenze del massimo campionato. Queste difficoltà in atto sono testimoniate anche dal futuro delle protagoniste delle finali 2003. Se Dacic, indiscutibilmente, ha mantenuto le promesse diventando la miglior pivot italiana (checché ne dicano i numerosi critici), nessun’altra delle protagoniste (comprese quelle assenti là per infortunio) di quelle finali si può considerare una “stella” o prossima tale: al massimo abbiamo rispettabili giocatrici, da due o tre anni nella massima serie, come Santucci, Bonafede e le ’86 Zanoni, Pastore e Giauro, quest’ultima con le carte (anzi, i centimetri) in regola per diventare davvero importante, ma di fatto bloccata da troppi infortuni (come in parte, ma per fortuna meno, è successo a Dacic). Mentre la stella più luminosa di Gressoney, Ngo Ndjock, è arrivata solo quest’anno in A1 ma è stata limitata da problemi fisici.
In particolare è dalle lombarde, Zanoni a parte, che ci si poteva aspettare qualcosa di più. Ma le cose sono andate come sappiamo: Fumagalli ha messo il naso in A1 ad Alghero ma è stata respinta senza troppa gloria; Rovida è capitata nel posto sbagliato (Alessandria in via di scioglimento) e ora pare avere altre priorità nella vita; Calastri era entrata nel giro della nazionale quando un maledetto infortunio le ha fatto perdere un anno chiave per la sua crescita; Gorla pare difficile che possa essere più di una buona giocatrice di A2.
In generale, però, va detto che le ’85, così come le annate immediatamente prima e dopo, hanno avuto la sfiga di raggiungere l’età senior proprio nell’epoca in cui le squadre di A1 spalancavano allegramente le proprie porte a straniere e naturalizzate assortite, con il risultato non solo di ridurre i posti a disposizione per le italiane, ma anche di spegnere nelle stesse società l'interesse a creare giovani giocatrici nostrane. Peccato. Dicono certi sapienti: ma quelle davvero forti, il posto lo trovano comunque. Può darsi, ma un sistema che funziona non dovrebbe permettere anche alla “classe media” di inserirsi nel massimo campionato di casa nostra, visto che si tratta pur sempre di prodotti tra i migliori dei nostri settori giovanili?
Naturalmente chi ha esperienza diretta al riguardo e vuole raccontarla, è benvenuto.
Cominciamo con un evento giovanile perchè è in tema con l’evento-clou della settimana (le finali nazionali Under 19) e perché ha per protagoniste numerose Favorite del Comitato.
LE FINALI NAZIONALI JUNIORES 2003
MESI CALDI – Inizio giugno 2003. L’Italia è da due anni sotto il tallone berlusconiano. Impegolato in una serie di processi da quei cattivoni delle toghe rosse, l’astuto Silvio sta per escogitare il cosiddetto “lodo Maccanico”, che prevede l’immunità (nel suo caso impunità) per le 5 più alte cariche dello stato. Ovviamente dichiara che lo fa per tutelare il presidente della repubblica Ciampi... :grr:
Nella primavera appena trascorsa, ha tenuto banco la guerra in Iraq, denunciata da migliaia di bandiere della Pace che pendono dai balconi di tutta Italia, ma incondizionatamente appoggiata dal premier di Arcore: a sentire le fanfare del centrodestra, l’”esportazione di democrazia” doveva essersi gloriosamente conclusa in meno di un mese (e infatti il Giornale di Berlusconi, per irridere i pacifisti, alla conquista di Bagdad pubblica in prima pagina una bandiera americana con la scritta “Pace”: davvero profetici...). :sick:
Tuttavia, il clima in Italia è rovente non solo metaforicamente: l’estate 2003 è infatti la più torrida degli ultimi 50 anni, 3 mesi ininterrotti di sole, senza nemmeno l’ombra di un temporale. Temperature folli, gente che boccheggia per strada, insetti che ti guastano i meritati panini con la salamella alle sagre estive.
PROTAGONISTE – Per fortuna la sede scelta per le finali nazionali Juniores femminili (under 18) è Gressoney, Val d’Aosta, dove peraltro – pure lì – non s’erano mai viste temperature simili. Consueta formula a 2 gironi da 4 squadre, le prime due in semifinale.
Nel gruppo A la favorita è Biassono di Paolo Fassina. Con lo stesso gruppo è arrivata terza alle finali del 2002 ad Albenga, ha varie giocatrici già importanti in A2 dove si è salvata con onore. L’asse portante, tutto di classe ’85, vede il grande talento di Laura Fumagalli con “Lalla” Gorla come esterne, una possente pattuglia di lunghe come Elena Bratovich, Cristina Nobis e soprattutto Alessandra Calastri; c’è anche la play Elena Viganò che tra queste è l’unica ancora oggi a Biassono.
La Pilot ha vinto il titolo regionale lombardo precedendo di 2 punti il Geas e di 4 Rho, a loro volta poi qualificatesi alle finali nazionali. 13 vinte e 1 persa il record delle brianzole: unica sconfitta un 63-54 in casa del Geas con 17 di Zanoni, 16 di Arturi e con Fumagalli in campo solo 17’ (con 14 punti) per problemi fisici. (Il riferimento alla fase regionale mi permette di dire che nell’Idea Sport Milano si metteva in luce la giovane lunga, classe ’87, Dunja Vujovic). :clap:
L’altra potenza del girone A è il San Raffaele Roma di Amedeo D’Antoni, che punta sull’atletismo di Ngo Ndjock, sulla talentuosa ala Lavinia Santucci e sui play Castorani e Busso. Interessante ma acerba Pozzuoli (scudetto Cadette l’anno prima) che allinea il play classe ’86 Chiara Pastore e alcune future protagoniste della... Peluche League come l’esterna Margiò e le lunghe Scibelli e Innocente. Poche chances, sulla carta, per Rho di Ernesto Faggioli, terza classificata in Lombardia, in cui spiccano l’estrosa guardia Menapace e la grintosa ala Laura Bonetti; c’è anche Susanna Frantini, sorella della più celebre Michela, attuale stella del Geas, ma ci sono anche un paio di assenze per infortunio.
Nel girone B ci sono le campionesse in carica con l’attrazione principe di queste finali. Stiamo parlando ovviamente della Valtarese di Dubravka Dacic, il centrone di 2,01 che, al suo ultimo anno di giovanili, non ha ancora molto spazio in prima squadra ma ha già collezionato presenze con la Nazionale maggiore, e promette di diventare il pivot del futuro per il basket azzurro. Non a caso il tema principale della kermesse di Gressoney è “Dacic contro tutte”. Tra l’altro non si può dire che alla squadra di Scanzani manchi il “cast di supporto”, tra le guardie Scanzani (’86), Bini e Bianchinotti e l’ala Catellani. Già scudettate ad Albenga 2002, puntano chiaramente al bis.
Le parmensi non sembrano avere rivali serie nel girone. Pesanti infatti le assenze per infortunio che appiedano Cus Roma e Livorno. Alle romane infatti l’ala Bonafede, alle toscane la lunghissima Eva Giauro (classe ’86), la miglior risposta possibile a Dacic ma già allora alle prese con una cronica fragilità fisica. Livorno può comunque contare su giocatrici di talento come le play-guardia Carlesi e Buccianti e l’ala Mariani (tutte future “star” della Peluche League), mentre nel Cus il nome più noto è la lunga Giada Novarina (’87) – il che, secondo i maligni, è tutto dire –, ma il collettivo non è malvagio. L’occasione è comunque buona per il Geas Sesto di Maurizio Manzati, che però ha un organico composto in buona parte da giocatrici “sotto età”: tra queste il promettentissimo asse “AZ”, ovvero il play dell’87 Giulia Arturi e l’estrosa ala dell’86 Ilaria “Iaia” Zanoni. Una garanzia sotto canestro l’85 Nadia Rovida, da seguire anche Chiara Bonfanti e Alessandra Rigamonti (sì, proprio la futura “arma segreta” del Dark Side campione di Binzago nel 2005...). :
ELIMINATORIE – Partono le danze ed è sinfonia Biassono nel girone A. La Pilot Italia supera l’insidioso ostacolo Pozzuoli (71-62) con una scatenata Gorla (27), Fumagalli a 18 e Calastri a 9, mentre il San Raffaele rifila un ventello a Rho (69-49) cui non bastano i 14 di Menapace. Il calendario prevede che le due vincenti della prima giornata si affrontino nella seconda, ed è Biassono a prevalere in un serrato testa a testa (68-64, esattamente il doppio del primo tempo, 34-32) con Gorla che bissa la prova super del giorno prima e ne fa altri 27, aiutata ancora da “Fuma” (19) e “Cala” (12). Pozzuoli si sfoga sulla malmessa Rho (70-40; Menapace 12). È dunque sfida decisiva per il 2° posto tra San Raffaele e Pozzuoli e le romane assorbono bene il colpo passando il turno con un 82-65. Già qualificata, Biassono va sul velluto nel derby con le malcapitate rhodensi (75-47) dando spazio a tutte (Fumagalli e Gaverini, con 11, le migliori marcatrici; di là Bonetti con 14 e Menapace con 12).
Anche nel girone B va come da copione per il primo posto. La Valtarese soffre ma piega il Geas all’esordio (57-53) nonostante una rimonta delle milanesi dal –14 dell’intervallo. Rovida fa bella figura contro Dacic segnando 14 punti, 13 ne mette Arturi, 11 Rigamonti, un po’ in ombra Zanoni che si ferma a 7. Combattuta anche l’altra partita, che va a Livorno per 47-43 sul Cus Roma. Tutto molto più facile per Borgotaro contro le toscane (64-41) e qualificazione in saccoccia, mentre è da brividi la sfida tra Sesto S. Giovanni e Roma: il Geas si fa rimontare il 31-23 di metà gara, al 40’ è 61-61 e l’overtime sorride al Cus nonostante i 20 punti di Zanoni (Arturi 14, Rovida 13). Momento critico, dunque, per il Geas che poteva essere a 4 punti e invece si ritrova al palo; ma non è ancora detto... Infatti, dopo che la Valtarese chiude imbattuta con un 55-46 sul Cus, le milanesi scendono in campo contro Livorno sapendo di poter passare in caso di vittoria con almeno 5 punti di scarto. Missione compiuta: dopo il 29-25 dell’intervallo, il Geas allunga sul 58-50 finale (Rovida e Zanoni 17, Arturi 14) e manda a casa le toscane grazie alla classifica avulsa (Geas +4, Cus 0, Livorno –4).
SURPRISE! – Sembra dunque profilarsi una finale Valtarese-Biassono, come da pronostici iniziali. Ma le semifinali ribalteranno clamorosamente gli esiti della prima fase.
Un derby, si sa, è sempre insidioso. Tanto più per Biassono che ha tutto da perdere rispetto a un Geas che, dopo aver visto lo spettro dell’eliminazione, ha ritrovato morale con l’impresa su Livorno, mentre Biassono si è forse rilassata un po’ troppo con la passeggiata su Rho. Inoltre Biassono, tutta di ’85, sa di essere all’ultima occasione, a differenza del giovane Geas; e sulle brianzole pesa anche lo spettro di un bis dell’anno prima, quando la squadra di Fassina ha fatto 3-0 nel girone per poi farsi fregare (48-51) in semifinale dal Cus Roma. Tensione, difese ed errori la fanno da padroni in questa semifinale tutta milanese: 19-18 per Biassono lo striminzito parziale all’intervallo; non cambia la musica nella ripresa, sempre all’insegna di canestri col contagocce, con il Geas che propone un’insidiosa zona per limitare il talento individuale delle avversarie, riuscendoci in pieno: solo Fumagalli va a segno con continuità (19 punti), ne mette 9 Viganò, 8 Gorla che però non è quella scintillante delle prime due partite; tradiscono le lunghe con Calastri che si ferma a 2 e Bratovich a 3. Sesto va avanti in dirittura d’arrivo, l’ultimo tentativo disperato di Gorla non va a segno: 41-40, clamoroso al Cibali, rossonere in finale, Biassono fuori! :woot: Decisive in attacco Rovida (13 punti), che vince decisamente il duello con le rivali, e la top scorer Zanoni con 17.
Un altro shock dalla seconda semifinale. L’idea di D’Antoni per limitare Dacic è una triangolo e due: il totem parmense si ferma a 16 punti, Scanzani ne mette 14, ma le esterne sparacchiano orrendamente (0/7 per Bini, 5/17 per la stessa Scanzani, 1/17 per Bertolini). Non che dall’altra parte si tiri con molta più precisione, sicché il punteggio è appena più alto che nell’altra semifinale. A fare la differenza è Monique Ngo Ndjock che inizia a mettere la sua firma su queste finali, totalizzando 14 punti e 20 rimbalzi in faccia a “Daciciona”. Finisce 53-48 e le campionesse si devono scucire lo scudettino dal petto.
FINALI - Mentre Rho evita l’ultimo posto battendo Livorno con 23 di Menapace, le grandi deluse si sfidano per il 3° posto. Sfogano tutta la loro rabbia le due stelle principi, ovvero Dacic che ne mette 28 e Fumagalli che risponde con 32 (Gorla 12, Calastri 11). Finisce 71-64 per la Valtarese, ma è una “medaglia di bronzo” con pochi sorrisi.
Atto finale tra le due grandi sorprese. Il Geas vuole provare il miracolo-bis, ma il San Raffaele ormai è un rullo compressore e Ngo Ndjock spadroneggia in lungo e in largo. All’intervallo c’è ancora equilibrio (34-29 Roma), ma nella ripresa Sesto non vede più il canestro (13 punti in 20’) e il San Raffaele allunga fino al trionfo sul 57-42. Strepitose le cifre di Ngo Ndjock: 28 punti e 20 rimbalzi. Santucci ne segna 10, Busso 7, Castorani 6. Anche per il Geas marcature concentrate in poche giocatrici: Zanoni 13, Rovida 10, Arturi 9. La differenza ovviamente l’ha fatta tutta il ciclone Ngo Ndjock. Rovida comunque completa una settimana di grande costanza nel rendimento (sempre in doppia cifra), vincendo il duello (a distanza e non) con Calastri. Roma può festeggiare uno storico scudetto, ma il Geas impara bene come si fa... e l’anno dopo toccherà alle rossonere conquistare il tricolore, nonostante la perdita di Rovida, uscita di categoria.
E DOPO? – Finali sicuramente tra le più interessanti dal punto di vista dei colpi di scena, ma che riflettono un periodo critico per i settori giovanili in rosa. È significativo il fatto che tra le 8 finaliste ce n’è appena una che fa capo a un club di A1, quando fino a non molti anni prima le finali juniores erano terreno di sfida per le potenze del massimo campionato. Queste difficoltà in atto sono testimoniate anche dal futuro delle protagoniste delle finali 2003. Se Dacic, indiscutibilmente, ha mantenuto le promesse diventando la miglior pivot italiana (checché ne dicano i numerosi critici), nessun’altra delle protagoniste (comprese quelle assenti là per infortunio) di quelle finali si può considerare una “stella” o prossima tale: al massimo abbiamo rispettabili giocatrici, da due o tre anni nella massima serie, come Santucci, Bonafede e le ’86 Zanoni, Pastore e Giauro, quest’ultima con le carte (anzi, i centimetri) in regola per diventare davvero importante, ma di fatto bloccata da troppi infortuni (come in parte, ma per fortuna meno, è successo a Dacic). Mentre la stella più luminosa di Gressoney, Ngo Ndjock, è arrivata solo quest’anno in A1 ma è stata limitata da problemi fisici.
In particolare è dalle lombarde, Zanoni a parte, che ci si poteva aspettare qualcosa di più. Ma le cose sono andate come sappiamo: Fumagalli ha messo il naso in A1 ad Alghero ma è stata respinta senza troppa gloria; Rovida è capitata nel posto sbagliato (Alessandria in via di scioglimento) e ora pare avere altre priorità nella vita; Calastri era entrata nel giro della nazionale quando un maledetto infortunio le ha fatto perdere un anno chiave per la sua crescita; Gorla pare difficile che possa essere più di una buona giocatrice di A2.
In generale, però, va detto che le ’85, così come le annate immediatamente prima e dopo, hanno avuto la sfiga di raggiungere l’età senior proprio nell’epoca in cui le squadre di A1 spalancavano allegramente le proprie porte a straniere e naturalizzate assortite, con il risultato non solo di ridurre i posti a disposizione per le italiane, ma anche di spegnere nelle stesse società l'interesse a creare giovani giocatrici nostrane. Peccato. Dicono certi sapienti: ma quelle davvero forti, il posto lo trovano comunque. Può darsi, ma un sistema che funziona non dovrebbe permettere anche alla “classe media” di inserirsi nel massimo campionato di casa nostra, visto che si tratta pur sempre di prodotti tra i migliori dei nostri settori giovanili?
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