sabato 26 maggio 2007

Ancora una disputa su Carugate

Hounidea, la tua...idea secondo cui le classifiche si fanno coi soldi, a mio modesto parere è un po' primordiale, mi stupisce che una persona fine come te la proponga così monoliticamente.
I soldi sono condizione necessaria ma non sufficiente, devo venire io a ricordartelo? A qualsiasi livello, se confronti la classifica dei budget con quella decisa dal campo, trovi discrepanze non da poco. Chiaro, se una squadra ha speso molto ma molto più delle altre, deve proprio fare disastri per non vincere, ma quando ci sono differenze da poco, per fortuna a decidere sono gli attori in campo, oltre che la sorte. E meno male, se no cosa si giocherebbe a fare?
Nel caso concreto, Carugate indubbiamente ha avuto un budget molto superiore all'anno scorso. Infatti è passata da squadra che si salva all'ultima giornata a squadra di prima fascia. Il salto di qualità in termini di risultati c'è stato. o vogliamo negare pure l'evidenza della classifica?
Non ha ottenuto quel che poteva ottenere se avesse vinto alcune partite che poteva certamente vincere. Okay. Ma tu hai i conti precisi dei budget delle 4 squadre che sono andate ai playoff? Io no, ma non credo che Carugate abbia speso il doppio o il triplo di queste. E se non ha speso il doppio o il triplo, e tu dici che questi soldi "li ha spesi male", ne consegue che non ritengo del tutto coerente criticare un allenatore che con soldi mal spesi ha sfiorato i playoff. O i soldi erano spesi bene e l'allenatore ha sprecato tutto, o erano spesi male e allora le colpe dell'allenatore non sono poi così nefande, visto che parliamo di una squadra che, ripeto, ha sfiorato i playoff, non la retrocessione.

Comunque ci faremo dare i conti esatti da tutte, se è così fondamentale secondo te. Ma per fortuna, i soldi non fanno ancora canestro da soli.

Questione piccoli centri. Intanto noto che Priolo (11.785 abitanti) e Ribera (20.186) non sono certo dei villaggi in confronto a Carugate (12.635) in termini assoluti, mentre in termini relativi sono certamente più importanti, dato che 10.000 abitanti nell'area metropolitana di Milano fa ridere i polli, mentre al Meridione significano già essere un centro di una certa rilevanza.
In ogni caso restano piccoli centri, niente da dire. Ed è proprio per questo che la loro presenza nello sport di vertice, sebbene non del tutto inusuale, è un traguardo significativo, lodevole rispetto alla modesta rilevanza del posto. Così come, nel maschile, per Capo d'Orlando, Scafati o Montegranaro in Serie A.
Visto che mi inviti a "decrittare" le parole sul blog di Claudia Biscari (tra parentesi mi fa ridere, non lo dico di te ma in generale, che se una giocatrice spara a zero la si prende come oro colato, mentre se dice cose positive, allora va "decrittata"... ), decritto che, secondo me, lei non voleva certo dire che sarebbe stato un miracolo mai visto, se Carugate fosse andata ai playoff. Nè che Carugate ha perso perchè è un piccolo centro rispetto ad altri. Ma che rispetto a Bologna, Udine, Reggio Emilia e pure Marghera (in pratica Venezia), centri di una certa rilevanza, per l'anonima cittadina di Carugate la presenza di una squadra di alta classifica in A2 femminile era un fatto rilevante...

Per carità, io non considero tutto ciò un elemento così centrale nella querelle Carugate, ma tuttavia utile a capire quello che sto cocciutamente sostenendo (di fronte ad altrettanta cocciuta fissazione che io stia difendendo l'indifendibile), cioè che se Carugate non ha raggiunto ciò che poteva raggiungere, non è uno scandalo, e quanto al brano del blog di Bisca che hai riportato, ritengo che avvalori la mia tesi secondo cui le componenti dei mancati playoff sono state tante, non solo chi viene messo all'indice dai sapientissimi mestatori internettiani.

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