[Questa l'intervista ad Annalisa Censini uscita pochi giorni prima sulla Prealpina]
Ripercorriamo la stagione del Geas con la sua giocatrice più rappresentativa, Annalisa Censini: «La giudico un’annata positiva, in cui abbiamo fatto pienamente la nostra figura. Onestamente c’erano 5 o 6 squadre superiori a noi: non penso che potessimo davvero puntare ai playoff. Sì, ci sono state alcune sconfitte evitabili, ma compensate da altrettante vittorie a sorpresa. Altre soddisfazioni sono arrivate dalla crescita di giovani come Crippa e Gatti. Forse Arturi ha fatto qualcosina meno delle attese, ma sono convinta che l’anno prossimo sarà il suo. Ponchiroli una bella sorpresa. Quanto a me, è normale che non sia più una giocatrice da 20 punti ogni sera, sia perché il lavoro mi prende sempre più energie, sia perché sono cresciute tante compagne. Ma se c’è da prendere un tiro decisivo, ci sono sempre».
Come è stato vissuto da voi giocatrici il passaggio da Frigerio a Signorini? «Io sono legata a Valerio perché fu lui a farmi esordire a 14 anni in prima squadra. Tecnicamente è uno che vale, devo ammettere però che c’è stato qualche contrasto occasionale tra lui e qualche giocatrice. Ma non bisogna ingigantire questi episodi: i nostri risultati li abbiamo fatti, il gruppo è rimasto forte, tant’è che abbiamo lottato fino alla fine anche quando non avevamo più obiettivi. Questo è l’importante».
Ritengo giusto lasciare l'ultima parola ad Annalisa Censini, che ha seguito i vari dibattiti su questo forum e tramite telefonata ha voluto far sapere quanto segue:
- l'intervista pubblicata sopra rispecchia perfettamente il suo pensiero, compreso il termine "contrasto" per indicare le divergenze capitate talvolta tra le giocatrici e coach Signorini;
- il concetto di quell'intervista che lei vuole sottolineare è che se ci sono stati contrasti, questi non hanno rivestito un ruolo centrale nella stagione del Geas. La centralità è sempre del gruppo delle giocatrici e il gruppo è rimasto solido. Inoltre (questo l'aveva detto già nell'intervista, poi per motivi di spazio non è uscito) ricorda che è normale che ci siano discussioni all'interno di una squadra, specie se ci sono di mezzo dei "caratterini" come lei stessa ammette di avere;
- a completamento dell'intervista, Annalisa evidenzia l'importanza, sia a livello tecnico che umano, di Michela Frantini e Alessandra Calastri;
- deplora infine la tendenza all'attacco personale evidenziata da certi partecipanti al forum.
Nel ringraziare Annalisa, anzi il Generale Censo, per l'intervento e l'attenzione dimostrataci (così come ringrazio chi ha scritto finora, anche chi non è d'accordo con le idee espresse dal sottoscritto), dico però a lei quello che ho detto ad altri che in passato si sono crucciati (= incazzati, sconcertati o depressi) per le cose scritte da alcuni frequentatori: non date a questo e altri forum un'importanza che non hanno.
Su Internet chiunque può registrarsi e, protetto dall'anonimato, divertirsi un mondo a fare il cosiddetto "mestatore", ovvero seminare zizzania, sparare su questo o su quello per vedere l'effetto che fa, e il fatto di sapere che gli viene data importanza ovviamente è un ulteriore stimolo. D'altra parte il gioco funziona così, con i pregi e i difetti del caso: soltanto, non diamogli più importanza che i discorsi fatti da persone reali e concrete, anzichè parvenze virtuali.
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