martedì 1 maggio 2007

Commento ai bilanci di Bianchi e Signorini sulla Prealpina

Sulla Preal+Pina di oggi Ennio Bianchi commenta così la stagione di Carugate [nel frattempo eliminata dai playoff]:

La notizia della vittoria di Broni a Muggia ha tolto peso alla sconfitta di Carugate con Marghera, sicché con Ennio Bianchi si parla della stagione nel suo complesso: «Non ho grossi rimpianti, se non quello legato alle troppe sconfitte in casa, un fatto che non so spiegarmi. Alla fine però gli sprechi si compensano con le vittorie insperate. Fermarsi a un passo dal traguardo fa male, ma ricordiamoci che partivamo dalla salvezza sofferta dell’anno scorso e che il livello del campionato, a detta di tutti i miei colleghi, si è alzato». Che cosa replica a chi sostiene che la squadra non ha reso secondo il suo potenziale? «Ma chi lo dice? – sbotta. – Guardino piuttosto alla rotazione quasi nulla che ho avuto tra le esterne da quando è andata via Monticelli: le squadre che sono arrivate ai playoff avevano tutte più cambi di noi. Per forza che poi le mie arrivavano stanche ai finali di partita. Ma ci siamo sempre allenati bene, prova ne è l’assenza di infortuni». Il futuro? «Ora penso solo a un po’ di vacanza: è stato un anno faticoso».


Sempre sulla Preal+Pina ecco come Valerio Signorini fa il suo bilancio sull'annata Geas:

Valerio Signorini traccia un bilancio stagionale in attivo per il suo Geas: «Abbiamo fatto un buonissimo girone di ritorno, a parte la sconfitta evitabile a Borgotaro, con una striscia da 7 vittorie in 8 gare e un colpo sfiorato con Reggio Emilia. Con un allenatore nuovo e varie giocatrici provenienti da serie inferiori, direi che non siamo affatto andati male, in rapporto agli obiettivi della società. Anche in alcune sconfitte, come con Carugate all’andata, abbiamo offerto buone prove. La scommessa di giocare con due play “under” è stata vinta, seguendo con coerenza il progetto di sviluppare le giovani, e in particolare Gatti e Crippa sono diventate giocatrici importanti sulle quali costruire in futuro. Problemi con qualcuna? In una squadra è normale che non tutte siano soddisfatte dello spazio ottenuto. Posso sbagliare anch’io, ma ho sempre agito in tutta onestà, premiando chi ritenevo più utile di volta in volta, mai in base a simpatie o antipatie. Del futuro non abbiamo ancora parlato, per ora andiamo in pausa».


Chiarimento su obiezioni dell'utente Hounidea:

1) Confronto Carugate 2006/Carugate 2007: dicono che i ruoli più importanti nel basket siano il play e il pivot: l'anno scorso c'erano una Bosio (più Monticelli da metà stagione) e una Salvestrini che sarà stata anche una vecchia gloria però il suo lo faceva ancora... quest'anno dopo la partenza di Monticelli, nei due ruoli-chiave Carugate era tremendamente fragile, essendo Gottardi un play per forza e non per natura (con l'acerba Bonalumi come unico cambio) e Ratti, almeno in mia umile opinione, non all'altezza di fare il centro titolare in una squadra da playoff.
E' chiaro che nel complesso era più forte Carugate di quest'anno, e non di poco, ma il discorso di Bianchi non era del tipo "con la stessa gente abbiamo fatto 10 volte meglio", ma "è la prima volta che questa società arriva a certi livelli, e inoltre una squadra forte la costruisci negli anni, vedi Marghera". Bologna ha fatto eccezione ma è una piazza che è stata anche in A1. -_-
Poi comunque tu stessa dici all'inizio che la squadra era "sbagliata in partenza": non vedo come ciò si concili con la successiva affermazione che era "tutta la vita da primi 4 posti": tu m'insegni che con una squadra "sbagliata" è dura arrivare davanti, non importa quanto talento tu possa ammassare... :wacko:

2) Impiego Arturi-Gatti: secondo me le volte che sono state panchinate entrambe sono state ben poche, e cito le cifre che mi danno 20,5 minuti a partita per Gatti e 19,6 per Arturi, in totale 40,1...


Altra aggiunta del 3/5:

Tramite messaggio privato, che però in questo caso mi sembra giusto discutere pubblicamente, fermo restando l'anonimato dello scrivente, qualcuno ha criticato la mia opinione secondo cui l'abitudine di un club a frequentare i piani alti della classifica sia determinante nella costruzione di squadre vincenti.
Io resto della mia idea: ci può essere sempre l'eccezione che conferma la regola (ma Bologna di quest'anno non la ritengo del tutto tale, perché è stata anche in A1 in passato), però credo che anche i dirigenti "imparino" a vincere a certi livelli man mano che ne fanno esperienza, un po' come gli allenatori e le giocatrici.
A mio avviso, ad esempio, un club più esperto di lotte per salire in A1 non si sarebbe fatto sfuggire Monticelli nel mercato di gennaio senza alcuna contropartita, privando la squadra dell'unico play "vero". Sebbene dietro al caso Monticelli ci possano essere retroscena che non so.

Sempre tramite messaggio privato, ho ricevuto un'obiezione alla cifra da me presentata sul minutaggio di Gatti e Arturi, facendomi notare che quello di Arturi è vistosamente (e inopportunamente, a detta di chi mi ha scritto) calato nel girone di ritorno. Debbo precisare che la cosa non è sfuggita ai miei infallibili (ehm) sensi, infatti ne chiesi conto a Signorini, il quale sostenne che Arturi risentiva dell'aver tirato la carretta nella prima parte della stagione, mentre Gatti ultimamente era più in forma.
Ovviamente auguriamo ad Arturi di tornare ad avere un minutaggio quanto mai alto nella prossima stagione, tuttavia Gatti non ha certo demeritato, e considerando che il Geas tra le esterne ha anche Crippa, Censini e Frantini, è dura impiegare le due play insieme, e quindi se Gatti merita i suoi minuti perchè rende, è chiaro che il minutaggio di Arturi si riduce.
Ciò non toglie che dare 20 minuti a partita a un play dell'89 sia un fatto significativo, così come il fatto che Crippa sia diventata una giocatrice "vera" quest'anno. Non sarà merito esclusivo di Signorini, ma l'allenatore quest'anno era lui e dunque se lo fa notare a suo vantaggio non ha tutti i torti.
Se poi Signorini fosse sincero quando ha detto che non ha mai fatto le scelte in base a simpatie o antipatie, ma solo per l'utilità della squadra, lo sa solo Iddio...

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