Il duello dei duelli. Purché sia la volta buona
Masha Maiorano contro Michela Frantini, stavolta ci siamo. Già due volte il duello più atteso dal qui scrivente, che in confronto quello tra Kobe Bryant e LeBron James gli suscita indifferenza se non fastidio, è saltato all'ultimo momento: nel 2007 al torneo di Binzago per la partenza di "Piccola Barkley" al camp Geas; lo scorso dicembre per colpa di Orlando che rifilò un "n.e." alla nostra ex Favorita principe (peraltro Michela giocò 4 minuti). Ma sabato con Geas-Umbertide, opportunamente collocata nel giorno di san Valentino, non ci sono santi che tengano. Io avviso: se qualcuno o qualcosa si mette di traverso, scateno l'inferno.

Come arrivano al summit le due contendenti? Non ci si ricorda mai abbastanza che la ruota gira. Alla vigilia del confronto d'andata, Frantini aveva cifre nettamente superiori, giocava tanto, era felice e contenta nella "famiglia Geas" che faceva tremare l'establishment dell'A1, mentre Maiorano s'intristiva sulla panchina di Schio che oltretutto raccoglieva risultati deludenti.
Oggi Maiorano arriva al confronto sulla scia di 10 punti di media nelle sue prime 4 apparizioni in maglia Umbertide. Serventi sembra aver capito che la sparatriple dell'82 può esserle utile e la toglie decisamente poco dal campo. Saggio Serventi.
Insomma, i risultati di squadra sono quelli che sono, ma Masha sta trovando quello spazio che mai in 5 anni di A1 aveva avuto. Saremmo curiosi di sapere se è ancora così convinta di preferire il gregariato in un grande club a un ruolo da protagonista in uno piccolo, anche se abbiamo imparato che fare bilanci prematuri è assolutamente da evitare.
Intanto il pubblico del Geas si prepara a ricevere una delle sue figliole predilette, e lei a completare il suo recente tour delle sue ex squadre, essendo passata due volte da Parma e una volta da Schio in poco più di un mese. Ma questa a Cinisello è sicuramente la serata più speciale. Vogliamo sentire gli applausi alla presentazione, se no tutti a casa.
Frantini, s'è visto, ha avuto solo 6 minuti a Napoli, peraltro sbloccandosi dal digiuno al tiro con una tripluccia. Ha segnato 14 punti totali nelle ultime 8 partite, tanto per essere nudi e crudi. Le percentuali sono crollate. Ha conosciuto l'amaro calice dei panchinamenti prolungati, su cui Masha potrebbe scrivere un libro ma che Piccola Barkley non sapeva cosa fosse. La squadra, al di là delle durezze del calendario, ha perso quota con 5 sconfitte nelle ultime 7. Eh sì, la ruota gira.
Ma sabato conterà solo chi vince il duello individuale, ben sapendo che è solo un antipasto per Binzago 2009.
Ripeto: nessuno si metta di traverso.
The Charming One batte The General
E' decisamente periodo di duelli tra Favorite, visto che domenica si sono scontrate nientemeno che Roberta Colico e Annalisa Censini, ovvero il reparto dietro che trascinò il Geas alla quasi-promozione del 2005.
Una s'è desta, l'altra s'è... assopita
Nella stessa partita Crema-Leonesse abbiamo udito uno squillo di tromba. L'Antonella (Contestabile) s'è desta, dell'elmo di Paolo (Fassina, neo-papà per la terza volta) s'è cinta la testa. Aveva promesso di rivitalizzarla (vedi la scorsa puntata di About a girl) e guarda un po', la nostra ha fatto 7 punti con 3/5 al tiro e 11 rimbalzi in 28 minuti.
Non possiamo fare a meno di notare, invece, la brutta prova di Laura Fumagalli, 5 punti con 2/8 dal campo. E' la seconda partita di fila in cui segna 5 punti. Il che fa sempre notizia perché le medie della leggiadra ex biassonese sono sempre di tutto rispetto: 13,2 punti, anche se ci pare un'annata un po' anonima per lei, forse più per i risultati di squadra che per colpa sua.
I mostri Mandache e Filippi
«Mostri» ovviamente per le loro prestazioni positive, non in senso estetico visto che hanno entrambe la reputazione di gnocche, sebbene a noi non interessi perché noi guardiamo la bellezza interiore e la caratura tecnica, è chiaro.
Quanto a Filippi, tanto per far contento Paperinik, ha umiliato Biassono con un primo quarto che sembrava quasi una giocatrice forte... yak yak: 20 punti. Poi non ha voluto inferire e ha chiuso a 26 in altrettanti minuti, con 7/12 nelle triple. Pur non gradendo questa sua recente iper-specializzazione balistica, perché riteniamo che abbia i mezzi per fare ottime cose anche vicino a canestro, dobbiamo ammettere che la bergamasca sembra in rampa di decollo. Finora in stagione ha 12,8 punti e 5,6 rimbalzi in quasi 31' di media. Ai tempi di Carugate individuavamo il rischio che, a metà tra ala piccola e lunga, rimanesse né carne né pesce, invece per fortuna sta diventando sia l'una che l'altro. Per abbinamento fisico-tecnica è forse la giocatrice lombarda di A2 con maggior potenziale per inserirsi anche in A1 nel prossimo futuro. Deve solo crescere un po', crediamo, dal punto di vista caratteriale.
Crippa stende David
L'angolo della comicità involontaria, visto che abbiamo già menzionato lo scontro Hayden-Maiorano con inevitabile ruzzolamento dell'ex capocannoniera del torneo di Binzago (e sottolineo ex), si sofferma su Martina Crippa, la quale durante la partita contro Taranto ha dato un'altra prova della sua corazzatura fisica. Ci ricordiamo un Comense-Geas under 19 dell'anno scorso in cui sembrava Obelix contro i romani: correva travolgendo chiunque si trovasse sulla sua traiettoria, le malcapitate finivano in orbita per l'impatto.
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