mercoledì 4 febbraio 2009

Il Bollettino Lombardo (21)

Ciclone-Faenza sulla Comense. Verso Geas-Taranto


- Fermo il Geas per via degl’impegni di Venezia in Eurolega, c’era comunque A1 di vertice in Lombardia con Comense-Faenza, ma la resistenza delle lariane è durata fino all’intervallo (38-39), dopodiché le romagnuole sono state mostruose, percentuali da pazziura (24/37 da 2, 12/25 da 3), 37 punti in carniere nel 3° quarto, anche se sorprende il crollo difensivo di Como che di solito da questo punto di vista tiene bene. Faenza comunque era parsa in forma già a Taranto la scorsa settimana, anche se un calo finale le era costato la partita.

- C’è dunque un interessantissimo Geas-Taranto sabato in diretta tv al PalaAllende. Le due squadre arriveranno in condizioni diametralmente opposte: Sesto dopo un riposo forzato di 13 giorni, Taranto dopo un tour de force comprendente, nel medesimo periodo, l’andata di coppa con Tarbes, un big match di campionato con Parma e il ritorno a Tarbes appena due giorni prima della sfida del PalaAllende. Avremo quindi un Geas arrugginito, un Cras stanco, entrambe le cose o nessuna delle due? Che dilemma. L’unica certezza è che la partita merita una cornice di pubblico degna. A tal proposito, abbiamo visto sulla pagina del Geas in Facebook (ma immagino che poi comparirà anche altrove) un manifesto promozionale del club rossonero, che elenca i motivi per cui la partita è importante: «Perché affrontiamo la prima in classifica e le nostre sono a soli due punti [in realtà mo’ sono 4 vista la partita in meno – NdMeur]. Perché c’è la Tv. Perché all’andata abbiamo vinto. Perché stiamo inseguendo i playoff e un sogno. Perché “no tifosi no party”. Perché abbiamo bisogno di te». Mi permetto di aggiungerne uno: Ticha Penicheiro:wub: Uno che si professa appassionato di basket e non viene a vedere dal vivo la miglior interprete attualmente in circolazione sui parquet lombardi, uomini compresi (non provateci nemmeno a tirar fuori un altro nome), non è un appassionato, è un quaqquaraqquà.
Intanto, oggi (mercoledì 4), nel giorno del 26esimo compleanno di capitan Frantini:) il Geas disputa un'amichevole a Schio.

Biassono, sconfitta amara

da “La Prealpina”
Sconfitta sanguinosa per Biassono, che fallendo la volata con la diretta concorrente Bolzano (Loewe 18, Bergante e Caracciolo 11) non riesce a staccare il calderone di bassa classifica. Partenza a handicap per la Pilot (14-21 al 10’), che poi stringe le viti in difesa ma concretizza solo in parte il predominio a rimbalzo (19 offensivi), sparando a salve contro la zona (3/22 da 3) e sciupando troppo in lunetta. Dopo il pari all’intervallo, tornano a condurre le ospiti (43-48 al 30’ dopo un effimero sorpasso brianzolo) approfittando del calo di Rios (18 con 7/10 al tiro e 9 rimbalzi, ma solo 3 punti nella ripresa: soliti problemi alla schiena) e della serata-no di Zanon e Barbieri (2/17 in coppia). Con Scudiero (13) e Dell’Orto ci prova ancora Biassono (51-54 al 38’, 54-56 al 39’), ma lo scempio ai tiri liberi (11/28 di cui 5/15 nell’ultimo quarto) spegne le ultime speranze.

Aggiungiamo: nel dopopartita coach Gualtieri ha lamentato, oltre agli errori in lunetta, le difficoltà ad allenarsi a ranghi completi che ha ultimamente Biassono, per via dei problemi alla schiena di Rios ma non solo. E il gelo del PalaRovagnati è più quello che toglie in termini di qualità degli allenamenti (mica facile resistere un paio d’ore in una ghiacciaia) rispetto a quello che dà come fattore campo stordendo le avversarie. Strano però che la Pilot abbia sfiorato la vittoria a Marghera e dopo soli 7 giorni abbia ceduto in modo incolore in casa con Bolzano. Forse anche la pressione ha influito. :unsure:

- Delle altre lombarde di A2 festeggia solo Broni, in volata su S. Martino di Lupari in uno scontro di capitale importanza. Leonesse come prevedibile senza scampo a Marghera, molti minuti per Contestabile ma senza punti. Stop prevedibile anche per Crema a Lucca. A questo punto la classifica è un vero calderone: dal 7° al 13° posto ci sono 7 squadre in due punti, di cui 5 appaiate a quota 12 (Biassono, Cervia, Broni, Bolzano, Leonesse) e poi Crema e S. Bonifacio a 10. E non è che S. Martino, a 6, sia già spacciata. In poche parole, nelle ultime 9 giornate può succedere di tutto, basta poco e si passa dai playoff al dramma.

Milano e Vittuone: bene

- In B1 abbiam già parlato del poker di Milano ottenuto con la vittoria su Muggia. Grazie alla vittoria di Treviso su Alpo, il Sanga è solo al comando. Bene anche Vittuone in una partita ostica con la Triestina: partenza a razzo per Vittu (21-9 al 10’), poi la zona frena le tipe di Riccardi, c’è anche un breve sorpasso ospite, ma una tripla da dietro metà campo di De Fiori ridà l’inerzia alle sue, che nell’ultimo quarto prendono il margine decisivo (51-44). Ancora bene Bonfanti, 14 punti e 13 rimbalzi.
In classifica Milano 18, Treviso e Alpo 16, Vittuone e Muggia 14, Trieste, Venezia, Torino 10, Palmanova 8, Novara 4.
Nella poule-retrocessione male le milanesi: Rho perde di 15 a S. Maria di Sala (che aveva appena segnato 32 punti a Carugate) mentre Carugate ne piglia 22 a Moncalieri, tutto sommato uno scarto che ci sta vista la differenza di caratura tra le squadre. Da notare che Pier Agazzi è finalmente riuscito a trovare una panchina nel maschile (in B2 a Gragnano-Sarno) e quindi ha lasciato Carugate, ora affidata ai vice Luisari e Puopolo. In classifica giova assai il fatto che Monfalcone sia ancora al palo. Rho e Carugate con 4 sono insieme a Moncalieri e due punti dietro il duo Sarcedo-S. Maria, che francamente non ci pare inarrivabile.

- Nel girone B Valmadrera perde a Sulmona (che era ancora a secco in questa fase) l’imbattibilità nella seconda fase. Lodi ko a Bari in una giornata che ha visto prevalere le squadre del Sud, salvo Forlì e Borgotaro che sono 4-0 nella poule-promozione. Nella poule “ahi que dolòr” respira Costamasnaga con un 63-26 su Pescara. Tuttora ci si chiede come abbia fatto Costa a finire in questo pasticcio, ma ormai è già un successo arrivare ai playout col fattore campo.

Cadono Usmate e Cremona!

- In B2 lombarda possibile svolta del campionato, imperciocché Usmate, dopo 13 turni d’imbattibilità, perde la trebisonda a Mariano Comense, con un parziale di 26-8 nel 3° quarto che ribalta tutto. Brave le giovani di Mariano che, ricordiamo, sono un gruppo quasi tutto dai 20 anni in giù. Negri, Pozzi e Rossi 70 punti in tre. Cantù ringrazia, sfruttando il turno con la cenerentola Melzo. Canegrate vince lo scontro-playoff con Varese tamburellando 87 punti (a 68). In classifica, dopo 17 giornate, Cantù 32, Usmate 30, Canegrate 26, Canneto 24, Villasanta e Varese 20.

- Ma c’è una notizia-shock anche in serie C: una voce si spande dalle Alpi alle Ande, la corazzata Cremona di Joelle Martin ha perso l’imbattibilità a Bergamo con la Lussana di Delia Cantamesse: 64-52. Resta comunque al comando Cremona.

Cantamesse dixit: i prospetti U15 al vaglio

- A proposito di Cantamesse, ma intendendo Guido (che non è padre di Delia, come credono in molti), ovvero il coach di Azzurrina Lombardia e selezionatore del collegiale U15 del centro-nord attualmente in corso a Lignano, nel quale Minali di Bergamo è stata sostituita per infortunio da Francesca Galli: ecco i suoi profili delle 12 protagoniste lombarde al recente Trofeo delle Regioni (dalla “Prealpina” – riportato anche dal sito del Geas):

«Rossi (Carroccio): si è guadagnata l’azzurro con un ottimo Regioni, ha poca statura ma molto ritmo e atletismo; è il nostro faro difensivo, un esempio come spirito di squadra; per la futuribilità serve qualche centimetro in più.
Mazzoleni (Geas): tanta intensità e punti nelle mani, soprattutto in uno contro uno; deve inquadrarsi maggiormente nel ruolo di play rispetto a quello di guardia.
Conti (Cavallino Bianco): guardia di buona tecnica, efficace al tiro, forte fisicamente, deve diventare più rapida negli spazi brevi anche se è veloce in campo aperto.
Minali (Lussana Bg): ha la statura (1,86), la forza fisica e le qualità tecniche, sa usare il corpo, agonisticamente valida e buona mobilità, da affinare il tiro e la capacità di reggere i contatti.
Bona (Cremona-Leonesse): deve trasformarsi in esterna; a suo favore la rapidità di piedi e la buona visione di gioco; al Regioni è parsa un po’ affaticata.
Filippi (Lussana): sta bruciando le tappe, è arrivata per ultima in Azzurrina ma è stata top scorer al trofeo. Come ala è ben avviata: quasi 1,80, potenza in uno contro uno, da migliorare mano debole e percentuali.
Galli (Geas): bella da vedere, tiro morbido, è futuribile, ma è ancora carente sul piano dell’agonismo.
Quarantelli (Carroccio): non sa fare molte cose ma le fa con intensità; buona presenza a rimbalzo e in difesa, le manca sicurezza al tiro e nel metter palla a terra.
Brambilla (Geas): bene al Regioni ma le manca il tiro da fuori, per cui è limitata all’uno contro uno; ok in difesa.
Bratovich (Geas): la nostra torre; è esile per cui soffre i contatti, ha buone mani, in difesa è una presenza con il suo 1,88 ma non è ancora reattiva di piedi.
Fossa (Geas): play di fosforo, col vantaggio di essere mancina; è leggera e quindi deve sviluppare di più il tiro da fuori.
Gambarini (Malnate): la più giovane, talento offensivo futuribile con le mani e la reattività di cui è dotata; non ha centimetri ma compensa con fantasia “alla Pozzecco”; deve però disciplinarsi in difesa perché non si gioca solo in metà campo».


- Le Under 19 lunedì non sono potute scendere in campo per via della neve: gare sospese. Qualcuno recupera già questa settimana ma perlopiù credo si vada intorno al 15-20 febbraio.

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