Che cosa può spingere a passare nel giro di 3 giorni da una partita di alto livello in A1 (Geas-Venezia) a una tra pericolanti in B1, tenendo anche conto che visti i precedenti stagionali (tra cui un tragicissimo 25-51 già descritto a suo tempo: vedi qui) c’è poco da augurarsi sul piano dello spettacolo? ![]()
Cioè, “festa” non è proprio la parola giusta. Tanto per ripetere il nostro tormentone celentanesco di questi giorni, «la situazione non è buona», né per Rho né per Carugate, e non da ieri.
Saltati per motivi logistici i primi 10’, arriviamo sul 6-12 per Rho in avvio di 2° quarto. Carugate ha perso i primi 3 precedenti stagionali, di cui 2 in modo nettissimo, e sembra avere ancora grossi problemi contro la difesa di Rho. Invece si sblocca proprio in questo frangente con un 10-2 ispirato dalla veterana, ed ex di turno, Biscari con due triple. Si batte bene anche Rigamonti, che notiamo dimagrita dall’ultima volta. In effetti sta salendo di tono in questa seconda fase. Risponde Laura Bonetti per Rho e si viaggia punto a punto. Ogni tanto si vede qualche lampo, ad esempio un arresto e tiro acrobatico di Tessitore, ma nel complesso le due squadre trasmettono un senso di asfissia, di fatica boia a fare canestro. Rho è rigorosamente a uomo, Carugate schiera una zona che, grazie anche all’assenza della corridora Menapace, riuscirà a frenare le classiche corse rhodensi. Si va all’intervallo sul 20-21.
In tribuna c'è un discreto pubblico; notiamo tra gli altri le grandi ex-Carugate Polini (che in teoria era nel roster quest'anno ma non ha mai giocato) e Francesca Brembilla con tanto di pargoletto.
Bassani si prepara a ricevere un blocco da Susanna Frantini; la marca Robustelli, assiste Chiara Bonfanti.
Nel 3° quarto si prosegue allo stesso modo: lotte selvagge, canestri col contagocce, ma il bello è l’incertezza assoluta sull’esito. Si danno sportellate che è un piacere, sotto canestro, le ex compagne Selmi e Rigamonti: entrambe mettono un paio di canestri in avvio di ripresa. Poi è il momento di Frantini, s’intende Susanna, che va in coast to coast da rimbalzo lungo e poi infila una bomba che s’impenna sul ferro, saltella un altro paio di volte sul ferro medesimo e s’infila per una nuova parità (30-30), ritoccata sul 31-30 al 30’ per Carugate che si sbatte molto, guadagna 14 tiri liberi in questo quarto ma ne infila solo 7 e così non allunga nonostante le percentuali polari di Rho (17/55 alla fine più 5/16 in lunetta) che perde anche molti palloni contro la zona.
E così l’ultimo quarto è una volatona lunghissima, più di nervi che di fioretto, com’è logico che sia. Ci prova Rho in avvio, sfruttando un paio di second itiri con Laura Bonetti e Bassani, e poi un canestro in acrobazia di Frantini: 31-36 a 7’ dalla fine. Frantini a quota 10: ormai la cannoniera di famiglia, visti i chiari di luna per Michela, è lei...
E poi tocca a lei, la buona vecchia amica nostra Biscari.
È reduce da un paio di triple sbagliate, ma sa che se non prende in mano la situazione lei, le sue baby-compagne rischiano di non farcela. A fine partita spiegherà: «Per fortuna Rho mi ha tolto dalla marcatura di Bassani mettendomi addosso Chiara Bonetti, così ho potuto batterla in velocità». Solita modesta. Fatto sta che la Bisca segna in entrata un preziosissimo 39-36 a 2’ dalla fine. Risponde Bassani su assist di Selmi: 39-38. Petitti, coach di Rho, manda Frantini sul cubo dei cambi ma poi ci ripensa: a’ Petisso, mi spiace, ma dove vai, se una Frantini non ce l’hai? Biscari contro Chiara Bonetti: alla fine le segnerà due penetrazioni decisive
Ed ecco ancora Biscari: entrata in fotocopia della precedente, 41-39 a 1’ dalla fine. Linzola affretta la replica e sbaglia; fallo sistematico su Bonfanti che fa 1/2 (42-39 a -28”), e a Bassani sfugge la palla come una saponetta in contropiede. Robustelli allunga a +4, ma non è finita: Rho segna rapidissima con Chiara Bonetti a -5”, pressa disperatamente ma Carugate, di riffa o di raffa, evade e fa scadere il tempo. Clicca qui per il video dell'ultimo minuto. Finisce 43-41, è la terza volta che Carugate la strappa in questo modo in casa. Merita applausi perché, veramente, cava il sangue dalle rape, senza offesa per nessuna: voglio dire che sta tirando fuori tutto quello che può. Ora le due milanesi sono appaiate a quota 6 (scontri diretti a favore di Rho), e poco dopo arriva la notizia della sconfitta di Monfalcone, il che significa +4 per entrambe sulla retrocessione diretta. In effetti, per come sono messe, sarebbe già buono - pur facendo i dovuti scongiuri - se ne retrocedesse solo una delle due. Non è escluso che la sfida si rinnovi nei playout...
Nel dopopartita bel capannello di tipe di entrambe le squadre: l’ambiente è lo stesso, gente che ha giocato insieme in passato, varie di loro hanno in programma un'uscita di gruppo anche quella sera, poi a luglio ci si rivede a Binzagh Town... insomma botte e agonismo in campo ma amicizia fuori.
Ma fermi tutti! Divagando, rischiavo di dimenticare l'elemento più glamour. Susanna Frantini in tiro nel dopopartita: tacchi e unghie smaltate.
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