"La Nazione" è durissima con Piergiorgio Manfré, alias PGM Coach, dopo la sconfitta di Spezia ad Ancona:
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E SETTE. Se ci fosse un minimo di logica e un sussulto di orgoglio, l'era Manfré si dovrebbe chiudere dopo il settimo ko consecutivo, rimediato dalla Pallacanestro Olimpia TermoCarispe ad Ancona. Chiamato a sostituire Giuseppe Piazza alla vigilia di Natale, nonostante che il tecnico lucchese avesse appena vinto con Napoli, il coach varesino con tanto di proclami da play-off e con una squadra sulla carta ristrutturata in meglio al mercato di riparazione, ha fatto un buco nell'acqua.
Se il sodalizio bianconero non possiede la forza di mandarlo a casa, allora Piergiorgio Manfré, potrebbe impreziosire il già chilometrico curriculum ''da far rabbrividire'' quelli di Sandro Gamba, Valerio Bianchini e Dan Peterson tutti insieme, con un gesto di umiltà, un gesto dovuto, e che sarebbe apprezzato.
Se davvero vuole bene a questa società e a questo pubblico, dovrebbe mettersi da parte, rassegnando le proprie dimissioni.
Se il sodalizio bianconero non possiede la forza di mandarlo a casa, allora Piergiorgio Manfré, potrebbe impreziosire il già chilometrico curriculum ''da far rabbrividire'' quelli di Sandro Gamba, Valerio Bianchini e Dan Peterson tutti insieme, con un gesto di umiltà, un gesto dovuto, e che sarebbe apprezzato.
Se davvero vuole bene a questa società e a questo pubblico, dovrebbe mettersi da parte, rassegnando le proprie dimissioni.
Solidarietà a Coach PGM. I risultati sono frutto di contingenze negative. La situazione è ampiamente rimediabile. Tra l'altro l'articolista dimostra scarsa proprietà di linguaggio: un curriculum non fa "rabbrividire", casomai fa "impallidire". E anche la virgola dopo "Piergiorgio Manfré" (soggetto) non si mette. E a ben vedere, pure "nonostante che" è scorretto: si dice "nonostante" e basta.
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