Sabato, nonostante il meteo che da quando Pisapia è sindaco è perennemente incerto (forse da oggi si è stabilizzato, chissà),
c'era nell'area sportiva del Cus Milano l'annuale kermesse con le finali di tutti i campionati d'ogni disciplina. La suddetta area sportiva si trova all'Idroscalo, che per chi non è della zona specifico essere un bacino artificiale dove in passato si sono tenuti i Mondiali di canottaggio, se non erro, e che i milanesi proletari usano come surrogato di spiaggia, essendo il mare più vicino, notoriamente, a 200 km o poco meno.
La sfida era tra la Cattolica campione in carica, sempre allenata dall'eterno professor Mondoni (un luminare della scienza cestistica, specie nel minibasket), ma rispetto all'anno scorso senza più Chiara Bonfanti, quella dell'87, e Dunja Vujovic. Francamente non so se per laurea avvenuta o altro, visto che in campo c'era gente più vicina ai 30 anni che ai 20 dell'universitaria media...
--> Partenza sparata per il “Poli”, che impone i centimetri e la classe di Contestabile e Picotti (quest'ultima fresca di promozione con Biella), sbagliando praticamente nulla nel primo quarto. Una sventagliata di triple firmata da Picotti, Contestabile e Leonarduzzi (massiccia ala di Fiorenzuola) vale l’allungo a +11, arrotondato poco dopo a +14 da Contestabile con un “reverse” su rimbalzo d’attacco (26-12 all’8’). A suonare la carica per la Cattolica è un’indiavolata Praderio che segna 5 punti di fila, poi ruba palla in pressing e serve un’altrettanto scatenata Menapace per il 28-21 che chiude la prima frazione.
--> Le ragazze di Mondoni trovano proprio nell’aggressività difensiva e nella superiorità delle esterne (orchestrate dalla solita regia di De Fiori) la chiave per annullare lo svantaggio già in avvio di secondo quarto (28-27 su contropiede di De Fiori). Nel frattempo gli arbitri non risparmiano fischi, anzi diciamo che fischiano pure i sospiri (fosse sempre così, durante l'anno, avremmo punteggi più alti ma evidente che le ragazze non sono abituate e lo pagano...) e su entrambi i fronti c’è già qualcuno con 4 falli (Arnaboldi per il “Poli” e Varvaglione per la Cattolica). Il Politecnico si rilancia a +9 ma ribatte ancora Praderio con altri 5 punti, mentre Romanò riesce ad arginare in qualche modo Contestabile prima di incappare anche lei nel 4° fallo. La Cattolica sorpassa e sale anche a +4 (39-43) ma prima dell’intervallo il “Poli”, nel frattempo rifugiatosi a zona per limitare (invano) i falli, torna avanti con la solita Contestabile: 45-44.
--> L’andamento “a elastico” continua nella ripresa. Le percentuali si abbassano ma le due squadre continuano a scambiarsi canestri più che pregevoli, con lampi di classe ma anche agonismo e palloni lottati nel fango. Di nuovo il Politecnico prova a scappare (53-48 su tripla di Genta), di nuovo la Cattolica reagisce con uno sprazzo di Dell'Acqua (57-57) e il “Poli” paga dazio ai falli: quarto per Genta, Fiascaris e Contestabile. Così anche il nuovo minibreak firmato da Picotti (63-57) ha breve durata, complici le giocate di talento ed esperienza di De Fiori (uno sfondamento preso, una palla rubata, addirittura uno stoppone in contropiede su Picotti che è 20 cm più alta…).
--> L’equilibrio promette di durare fino in fondo e così sarà. Ci prova ancora il “Poli” con un’entrata di Picotti, una bomba di Leonarduzzi e un appoggio da sotto di Picotti (74-68 a -5’30”), ma fallisce qualche occasione con Arnaboldi in contropiede ed ecco le solite due per la Cattolica: Praderio con una tripla “pazza” a bersaglio e Menapace con un’entrata più quinto fallo di Arnaboldi: 74-74 con 4’30” da giocare. Politecnico in difficoltà con le portatrici di palla visto che poco prima è uscita anche Fiascaris. Mentre De Fiori ha problemi di crampi e fa dentro-fuori dalla panchina, le protagoniste principali salgono ancora in cattedra: gioco da 3 punti di Contestabile, entrata di Praderio, ennesima rubata di Menapace più contropiede, due liberi di Picotti e il “Poli” è ancora avanti 79-78 a -2’. In volata, tra stanchezza, tensione e organici falcidiati dai falli le due squadre si scambiano palle perse ed errori al tiro, finché Menapace, che da sola è in grado di pressare su un intero quintetto avversario, ruba palla a metà campo e segna subendo il 5° fallo di Contestabile. Un jolly che vale il 79-80 Cattolica a -1’20”. Poi solo palle perse e una stoppata (di Picotti su Menapace) che dà al “Poli” l’ultima occasione sul -1, ma Rongone fa 0/2 in lunetta a -18”, sulla mischia a rimbalzo la palla sfugge a mo’ di saponetta dalle mani del Politecnico e Praderio viene lanciata in avanti subendo fallo: 1/2 della giocatrice varesina ed è 79-81 per la Cattolica a -8”. Il “Poli” avrebbe l’ultima chance ma impiega troppo tempo a superare la metà campo e va al tiro a tempo scaduto. Migliori marcatrici: Menapace 27, Praderio 26, De Fiori 12 per la Cattolica; Contestabile 30, Picotti 19, Leonarduzzi 12, solo 9 di Genta e 0 di Arnaboldi, condizionate dai falli ma forse anche un po' sottotono.
--> Festeggia dunque la Cattolica insieme ai suoi tifosi, il Politecnico esce deluso ma a testa alta. A dire il vero, i suoi sostenitori intonano cori contro il presunto "furto" subito e contro l'altrettanto presunta sudditanza arbitrale verso Mondoni (un casino ancora maggiore era capitato dopo la finale maschile dello scorso anno, per analoghi motivi). Ma visto il contesto universitario possiamo derubricare questi frizzi e lazzi a simpatica rivalità goliardica, e quindi archiviare questo piacevole codazzo agonistico della stagione. L'estate può cominciare.
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