venerdì 1 luglio 2011

A Venezia serve 1 milione d'euro per salvare l'A1

 Novità odierne da Venezia.



De Zotti: «Il femminile non sparirà»

VENEZIA Un milione di euro per salvare la Reyer femminile. Tanto costa il campionato di A1 di basket ed è questa la cifra che occorre perché la squadra non sparisca.


Cifra non astronomica, che però stenta ad essere messa sul tavolo a pochi giorni dal termine per l'iscrizione. Servirebbe un imprenditore disponibile è questo l'appello rivolto al mondo economico veneziano. Da mesi i dirigenti reyerini, in primis il vicepresidente Giorgio Chinellato e il dg Paolo De Zotti, stanno lavorando per convogliare forze fresche a sostegno del progetto Reyer femminile. Era questo il patto stretto con il presidente Luigi Brugnaro lo scorso anno, quando era stato convinto a non ridimensionare il femminile (intendeva scendere in A2 con una squadra di giovani) a condizione che si facessero avanti anche altri imprenditori.


Sembrava quasi fatta, quando invece uno degli investitori più forti si sarebbe tirato indietro. Impossibile chiedere ora un ulteriore sacrificio a patron Brugnaro, per questo l'A1 è a forte rischio e si stanno vagliando varie ipotesi. «Di sicuro la Reyer femminile non sparirà tranquillizza Paolo De Zotti abbiamo un patrimonio di giocatrici da cui possiamo ripartire» . Probabile che si ripieghi sulla A2, anche se c'è tempo per tentare un'iscrizione in extremis al massimo campionato. Ecco perché la società non pensa minimamente a svincolare le proprie giocatrici ancora sotto contratto (Meneghel, Maiorano, Giauro, Valerio quest'ultima con il contratto in scadenza). Diverso il discorso per le atlete contattate nelle ultime settimane: «Siamo corretti precisa De Zotti e non intendiamo tenere ferme giocatrici senza certezze» .

Alle cestiste contattate (Soli, Wabara, Montagnino, Young, Lukacovicova) la società ha dato la libertà di accasarsi altrove. Cosa che ha fatto subito Agnese Soli, che ha accettato l'offerta della TermoCarispezia. «Rivolgiamo un appello alla città a partecipare a questa avventura è l'invito dell'assessore comunale allo Sport, Andrea Ferrazzi non dimentichiamo che il rilancio della Reyer è passato attraverso il basket femminile, il maschile è arrivato dopo» . Gli fa eco il collega della Provincia, Raffaele Speranzon: «Dove sono gli imprenditori? Manca un tessuto economico disposto a sostenere lo sport e questo non riguarda solo il basket» .


S. S. L.

fonte: CORRIERE DEL VENETO (ED. VENEZIA)

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