lunedì 4 luglio 2011

Cinguettii (267) - Altro che bollita: Russia campione d'Europa (di nuovo)

E dunque la Russia trionfa a Lodz e torna sul trono continentale dopo Chieti 2007. Eravamo rimasti a dopo i quarti, con lo sgonfiarsi della bolla Montenegro e la sorpresa Turchia a fianco della frizzante Rep. Ceca e delle ritrovate Russia e Francia. Viste le altalene di valori fino a quel momento, nessun esito era più pronosticabile di altri; invece la Russia ha ingranato la quarta e non c'è stata più storia. Prova di forza in semifinale contro una Rep. Ceca certamente un po' suonata rispetto alle buone prove precedenti, ma molto ce ne ha messo la Russia che non ha sbagliato nulla e se n'è andata via in progressione, infierendo anche nel finale fino a valicare il "trentello" (85-53). Russe che confermavano, avendo come top scorer Danilochkina e Sapova, di aver tirato fuori nomi nuovi, dopo le iniziali difficoltà a dar ricambio alla generazione storica delle nate tra il '79 e l'82, peraltro apparse in spolvero quando più è servito, evidentemente avendo appreso in tanti anni di competizioni con le nazionali che, fatta salva l'ovvia necessità di passare il turno, è inutile fare i fenomeni all'inizio per poi arrivare con la lingua penzula quando conta. Qualcosa che molti commentatori stentano a capire, vedi anche i processi al Brasile e all'Argentina di calcio solo perché hanno pareggiato la prima partita in Coppa America. :wacko:

Dopodiché c'è stata una delle partite più drammatiche della storia recente, la semifinale tra Francia e Turchia. La Francia è stata ancor più altalenante della Russia in questi Europei, ma come potenziale era senza dubbio superiore alla Turchia. Però le ex ottomane erano galvanizzate dal doppio colpo Bielorussia-Montenegro e hanno "fatto la partita", approfittando anche di una Gruda pessima, almeno quanto Gomis è stata ottima (24 punti), venendo però controbattuta e anzi alla fine superata dall'indemoniata Nevlin (23). Sbuffando e faticando, le gallette erano tornate in pari, poi nel finale dei regolamentari è successo di tutto: una tripla incredibile di Vardarli, a una mano, buttandola a casaccio sullo scadere dei 24": +4 Turchia a poco meno di 2'. Bombe di Gomis e Digbeu per il controsorpasso francese. Poi ancora Vardarli con un'entrata pazza, tirando a una mano fuori equilibrio, per il pareggio (60-60 a -40"). Infine errori su entrambi i fronti, compreso uno 0/2 in lunetta a -7" di Vardarli che evidentemente non voleva rischiare d'esser fatta santa (anche se i musulmani non hanno i santi, ora che ci penso). Si andava quindi al supplementare; altra alternanza di errori, poi la Turchia si stacca con una tripla di Alben e un "giro e tiro" d'autore di Nevlin in post basso. In pratica il canestro decisivo; e la regia, crudele quanto geniale, ha inquadrato, un istante dopo, un bambino francese che è scoppiato in un pianto disperato, avendo capito che ormai era persa. Ho provato dolore per questo bimbo, che s'è fatto il viaggio fino in Polonia per veder perdere così rocambolescamente la sua nazionale; nella genuinità dei suoi sentimenti mi sono rivisto perché a 6 anni, più o meno la sua stessa età, guardai la mia prima partita di basket in tv e piansi per un'incredibile sconfitta di Milano nella partita decisiva di finale scudetto 1984 con Bologna. Bimbo, sappi che mentre provi questo dolore il basket ti entra sotto la pelle e intuisci che nella vita sarà lui a darti le emozioni più intense, belle o brutte che siano. -_-
Esaurita questa botta di romanticismo, la finale (davanti a un pubblico finalmente dignitoso, anche se l'arena era troppo grande per il femminile) ha fatto sognare ben poco. Purtroppo succede spesso che una "overachiever" (termine che fa figo: vuol dire una squadra che ottiene più del pronostico e più del suo valore), specialmente se in semifinale s'è spremuta tanto dal punto di vista fisico ed emotivo, in finale si sgonfi, tanto più se di fronte c'è un'avversaria abituata a quelle partite. E la Russia era alla sesta finale europea consecutiva: vinto nel 2003 e '07, perso nel 2001, '05 e '09. La Turchia alla prima: un bel premio alla crescita di un movimento, ma probabilmente aveva esaurito tutto con la Francia. Dopo la vittoria in semifinale, le russe non avevano esultato, solo qualche sorriso: tipico di chi si sente appagato solo se porta a casa l'oro. La Turchia aveva fatto una festa di quelle che inconsciamente ti danno un appagamento prematuro. Inoltre, s'è detto della panchina corta del Montenegro, però non è che la Turchia desse molto più riposo alle sue colonne.
In poche parole, c'erano le premesse per una partita a senso unico e in effetti lo è stata. La Russia è partita 26-12 in una dozzina di minuti, la Turchia è tornata un paio di volte vicina ma non segnava mai. Una di quelle partite che non decollano perché una squadra gioca troppo male e l'altra si limita a controllare. Finale 59-42. La Francia ha vinto il bronzo sulla Rep. Ceca, la Croazia s'è presa l'ultimo posto utile per il preolimpico 2012.
Nel quintetto ideale elette Stepanova (lei quelle 6 finali europee di cui sopra se le è fatte tutte), :yes: la turca Yilmaz, la croata Mandir, la ceca Viteckova e poi l'mvp, quella Danilochkina classe '86 che, da nuova star internazionale, fa capire ai russi che è grottesco inseguire le naturalizzate (tipo Hammon) come un Montenegro qualsiasi, quando hai un serbatoio senza uguali. Che sembrava semi-esaurito e invece evidentemente no.

Nessun commento:

Posta un commento