Un timore sotterraneo tormentava gli animi degli appassionati in questi giorni d’estate. Si veleggiava ormai verso fine luglio e Superbasket non aveva ancora elargito le pagelle di fine stagione di Roberto Lurisi, che gli anni scorsi, da giugno in avanti, ci fornivano ampio materiale di lettura e discussione: a gruppi di 2-3 squadre per volta, la penna principe del settimanale principe (nonché unico) del basket nostrano distillava la sua primizia più gradita, i giudizi collettivi e individuali, con l’imprescindibile pepe appunto dei voti e votacci. Quest’anno, finora, niente. Colpa della Nazionale, forse, che aveva succhiato spazi. Ma ecco che, proprio in extremis, nell’ultimo numero prima della pausa estiva, Lurisi ci regala la sua somma primizia in versione compressa: 4 pagine fitte come le buone vecchie riviste di una volta, con voti e giudizi di tutte le giocatrici di A1 in ordine alfabetico. ![]()
--> Da segnalare. O’ professore, si sa, è di manica stretta, e dunque non stupisce che abbia dato un solo 8: a Macchi. C’è poi una manciata di 7,5: Antibe, Hicks, McCarville, Spencer, Summerton, Ujhelyi, Wambe. Quindi un po’ di 7. Le insufficienze peggiori: 4,5 a Fikiel, Grant, Sarni; 5 a Bestagno, Carù, Dacic, Gonzalez, Maiorano, Rossi, Sowinski. Ovviamente le parti più gustose da leggere sono i giudizi, soprattutto quelli critici: riporto qualche stralcio. Arturi (6): “Importante, ma abbiamo mai visto la vera Arturi? No, perché anche quest’anno è finita spesso a fare il cambio”. Ballardini (7): “Ha ritrovato entusiasmo e libertà di giocare come piace a lei”. Bestagno (5): “Precipitata nella fiducia in se stessa”. Cinili (5,5): “Stagione da cancellare (…) Bisognerà dapprima chiarirne il ruolo, per capirne in seguito il reale valore”. Consolini (5,5): “E’ dura dare di più a una giocatrice che ha tirato con il 28,2% da due (…) a pallacanestro bisogna fare canestro”. Dacic (5): “Due metri di altezza piazzati lontano da canestro”. Gorini (6): “Grande istinto nella giocata difficile, disattenta su quella facile (…) Se vuoi diventare un grande play, non si devono sbagliare le cose facili”. Hicks (7,5): “La scoperta dell’anno grazie a una duttilità tecnico-tattica importante”. Meneghel (5,5): “Ha trascorso almeno un terzo di stagione a far capire di non essere una pensionata”. Milica Micovic (5,5): “Se curasse il fisico, il suo talento le garantirebbe una bella carriera”. Ohlde (6,5): “Non era nella squadra giusta per esaltarsi e non è un centro coraggioso”. Santucci (5,5): “Stagione impalpabile”. Sciacca (5,5): “Disorientamento scontato e rendimento non all’altezza”. Siccardi (5,5): “Annata anonima”. Sottana (7): “Per noi soprattutto delizia, al punto da farci dimenticare errori marchiani”. Spreafico (5,5): “Con Barbiero si è dovuta disciplinare e non era pronta”. Zampella (6,5): “Difficile da gestire, ma sa giocare maledettamente bene”. Zampieri (5,5): “E’ l’emblema di quale sia la differenza tecnica tra l’A2 e l’A1”. Zara (7): “Inimitabile per come fa girare la squadra”.
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