venerdì 29 luglio 2011

Cinguettii (275) - A1: il pagellone di Superbasket c’è!

Un timore sotterraneo tormentava gli animi degli appassionati in questi giorni d’estate. Si veleggiava ormai verso fine luglio e Superbasket non aveva ancora elargito le pagelle di fine stagione di Roberto Lurisi, che gli anni scorsi, da giugno in avanti, ci fornivano ampio materiale di lettura e discussione: a gruppi di 2-3 squadre per volta, la penna principe del settimanale principe (nonché unico) del basket nostrano distillava la sua primizia più gradita, i giudizi collettivi e individuali, con l’imprescindibile pepe appunto dei voti e votacci. Quest’anno, finora, niente. Colpa della Nazionale, forse, che aveva succhiato spazi. Ma ecco che, proprio in extremis, nell’ultimo numero prima della pausa estiva, Lurisi ci regala la sua somma primizia in versione compressa: 4 pagine fitte come le buone vecchie riviste di una volta, con voti e giudizi di tutte le giocatrici di A1 in ordine alfabetico. :yes:

--> Non posso né voglio riportare tutto (compratevi la rivista, taccagni), ma qualcosa bisogna dire. Innanzitutto, che si tratta di un lavoro enciclopedico: chi altro, in Italia, saprebbe parlare con cognizione di causa di 116 giocatrici, sembrando avere davvero qualcosa di sensato da dire su tutte? Sì, in qualche caso (ma una minoranza) c’è il limite di fondare il giudizio sulle statistiche, il che non è sbagliato come principio (quale altro parametro oggettivo esiste?) ma non sempre indicativo fino in fondo, soprattutto quando le cifre sono alquanto insulse, cosa che per le italiane capita spesso (ad esempio, se una passa da 2,8 a 3,5 di valutazione, o viceversa, è qualcosa di significativo? O non è piuttosto un frutto di casualità in un quadro che resta mediocre?). E poi c’è il consueto e celebre “metro lurisiano”, ovvero la scala di voti che va dal 4 all’8 con utilizzo molto parsimonioso degli estremi (in poche parole, il grosso va dal 5,5 al 7). Tuttavia, all’atto pratico, gli unici due voti che mi paiono uno eccessivo e uno troppo stretto sono il 7,5 a Spencer e il 6 a Willis: nel primo caso (tenendo conto che per Lurisi 7,5 è un voto prossimo all’eccellenza) perché Spencer mi pare giocatrice da eccellenti percentuali ed eccellente stile, ma non tanto incisiva quanto i numeri parrebbero dire; e nel secondo caso, per motivi opposti, cioè che Willis è giocatrice sporca, cattiva e non tanto talentuosa ma assai efficace, e mi pare aver svolto un ruolo determinante nel buon campionato di Lucca. Ma insomma, due casi su 116, ammesso e non concesso che abbia ragione io, sono davvero poca cosa. Sì, forse il 5 a Maiorano è un po’ ingeneroso, io sarei arrivato a 5,5, anche se, come dice Lurisi, il 18% da 3 inchioda quella che sarebbe una specialista del tiro pesante (Big Roberto si salva peraltro dall’assalto dei Maioranofili precisando: “Insufficienza non del tutto farina del suo sacco”: ovvero colpa anche del coach, e tra le righe dei giudizi sulle giocatrici di Venezia trapelano non poche critiche alla gestione di Paolo Rossi)… :shifty:
--> Da segnalare. O’ professore, si sa, è di manica stretta, e dunque non stupisce che abbia dato un solo 8: a Macchi. C’è poi una manciata di 7,5: Antibe, Hicks, McCarville, Spencer, Summerton, Ujhelyi, Wambe. Quindi un po’ di 7. Le insufficienze peggiori: 4,5 a Fikiel, Grant, Sarni; 5 a Bestagno, Carù, Dacic, Gonzalez, Maiorano, Rossi, Sowinski. Ovviamente le parti più gustose da leggere sono i giudizi, soprattutto quelli critici: riporto qualche stralcio. Arturi (6): “Importante, ma abbiamo mai visto la vera Arturi? No, perché anche quest’anno è finita spesso a fare il cambio”. Ballardini (7): “Ha ritrovato entusiasmo e libertà di giocare come piace a lei”. Bestagno (5): “Precipitata nella fiducia in se stessa”. Cinili (5,5): “Stagione da cancellare (…) Bisognerà dapprima chiarirne il ruolo, per capirne in seguito il reale valore”. Consolini (5,5): “E’ dura dare di più a una giocatrice che ha tirato con il 28,2% da due (…) a pallacanestro bisogna fare canestro”. Dacic (5): “Due metri di altezza piazzati lontano da canestro”. Gorini (6): “Grande istinto nella giocata difficile, disattenta su quella facile (…) Se vuoi diventare un grande play, non si devono sbagliare le cose facili”. Hicks (7,5): “La scoperta dell’anno grazie a una duttilità tecnico-tattica importante”. Meneghel (5,5): “Ha trascorso almeno un terzo di stagione a far capire di non essere una pensionata”. Milica Micovic (5,5): “Se curasse il fisico, il suo talento le garantirebbe una bella carriera”. Ohlde (6,5): “Non era nella squadra giusta per esaltarsi e non è un centro coraggioso”. Santucci (5,5): “Stagione impalpabile”. Sciacca (5,5): “Disorientamento scontato e rendimento non all’altezza”. Siccardi (5,5): “Annata anonima”. Sottana (7): “Per noi soprattutto delizia, al punto da farci dimenticare errori marchiani”. Spreafico (5,5): “Con Barbiero si è dovuta disciplinare e non era pronta”. Zampella (6,5): “Difficile da gestire, ma sa giocare maledettamente bene”. Zampieri (5,5): “E’ l’emblema di quale sia la differenza tecnica tra l’A2 e l’A1”. Zara (7): “Inimitabile per come fa girare la squadra”.

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