Due notizie riguardanti personaggi ex Geas spiccavano nell'aggiornamento di mercato lombardo di 4 giorni fa sulla Prealpina. Michela Frantini in arrivo al Sanga Milano, che avrebbe convinto l'ex capitana di Sesto a tornare in Lombardia. Notizia piuttosto sorprendente perché era opinione diffusa che la tipa fosse in procinto di rimanere alla Virtus Spezia dopo la mancata fusione, anche se si trattava solo di un'ipotesi di conferma da parte del presidente Brunetto, uscita intorno al 20 giugno. Mentre il 29, cioè mercoledì, anche il sito Cittadellaspezia.com dava Frantini in partenza per Milano. Ma ieri sera lo stesso sito ha scritto questo: «c'è poi il caso Frantini, già data in partenza verso San Gabriele: "Devo parlarci, io ho letto la notizia dai giornali ma non mi è stato detto niente. Conoscendo la correttezza di Frantini sono sicuro non abbia ancora firmato"» (è Brunetto che parla).
In effetti nessuno ha parlato di firma. Anche perché se i contratti scadono il 30 giugno è logico che di firme si parli dal 1° luglio. Forse la Virtus intende provare un rilancio ma la Prealpina evidentemente ha scommesso che la giocatrice preferisca il Brunello al Brunetto, e il Pinotti al Pinot (eventuale tentativo di convincimento spezzino con bevanda di pregio).
Se l'operazione va in porto, Milano aggiunge Frantini alle già acquistate Stabile, Ntumba e Schieppati; resta la lunga straniera ma lì c'è meno urgenza.
--> News sparse: Carugate su Tagliabue e F. Pozzi di Costa più Arnaboldi da Valmadrera; Simone Anselmi sulla panchina di Cantù al posto di Stefano Fassina ormai certo a Broni; Valmadrera già a posto con Giorgia Molteni da Costa a rimpiazzare Arnaboldi, e il resto conferme. Per Cremona conferme importanti: Colico, Marulli, Marcolini, Aschedamini.
--> Finali nazionali Under 15 in corso a Bormio. Oggi ci sono le semifinali. Il Geas favoritissimo c'è arrivato soffrendo pene dell'inferno: +38 su Venaria; +48 sulla Comense; +54 su Abano Terme; +23 nei quarti con Pordenone. Ovviamente non significherà nulla se la squadra di Cinziazanotti non arriverà fino in fondo, però le premesse ci sono, diciamo. Eliminate già nel girone le altre lombarde, ovvero Comense (battuta da Geas e Venaria) e Biassono (perse tutte e tre, non ce lo si aspettava).
--> E veniamo finalmente alle cose importanti. Si sono giocate le prime 4 sere del torneo misto di Binzago: oggi c'è pausa, occasione per fare il primo mini-punto della situazione. Il meglio, femminilmente parlando (giacché qui delle gesta degli uomini c'importa poco), è stato il duello in salsa-A1 tra Masha Maiorano e Giulia Pasqualin. Entrambe inserite in squadre di medio calibro e dunque il risultato era già importante in chiave-qualificazione. Maiorano ha vinto la partita ma il duello, individualmente, lo giudichiamo pari (18-16 il conto dei punti per la Masha continentale), con la giovane "Pasqua" che ha piazzato alcuni 1 contro 1 guizzanti sulla marcatura della più esperta rivale, la quale replicava con arresti e tiro dalla media. Maiorano che ha superato i 600 punti in carriera a Binzago. La seconda in classifica, Nadia Longoni, ne ha 298...
Apparsa in spolvero Elisa Zanon, che ha messo 39 punti in due partite (gioca nei campioni in carica insieme alle compagne di Valmadrera Bussola e Gariboldi più la biassonese Busnelli).
La squadra del qui scrivente ha esordito in modo agevole martedì; 4 su 5 ragazze in doppia cifra, ovvero Frantini, Ponchiroli, Rovida e la sempre turbinosa Menapace (multata per eccesso d'accelerazione). I periti balistici di Binzago hanno anche stabilito, con perizia cronometrica, che Michela Frantini ha effettuato la sua prima tripla del torneo dopo 5 secondi e 31 centesimi di partita, ma Maiorano ha fatto meglio con 5"26. In ogni caso, che avrebbero tirato da 3 alla prima palla utile non era neanche quotato nelle scommesse, tanto era ovvio.
Lunedì è previsto l'attesissimo esordio della squadra favorita, che consta su un plotone di uomini di B2-C1 e soprattutto sul sontuoso duo Giuliarturi-Milicamicovic (da pronunciare tutto d'un fiato).
Nel frattempo, come sempre (ma anche più degli anni scorsi, c'è davvero un sacco di gente), alle vicende in campo s'abbina un intensissimo "bordocampo" in cui s'incontra tutto l'ambiente della zona. Giocatrici finalmente libere dal giogo del coprifuoco delle 9 di sera (ammesso che esista, durante l'anno) che ciacolano, bevono e sghignazzano fino a mezzanotte e qualcosa (non faccio nomi sulle più scatenate perché c'è la privacy; ne avrei fatto uno se il fiotto di birra che mi è passato a pochi centimetri dalla faccia, indirizzato da una tipa a un'altra, mi avesse centrato);
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