lunedì 31 dicembre 2012

Velluzzi sulla Gazzetta: il crac di Faenza e altri guai

Francesco Velluzzi sulla Gazzetta dello Sport scrive:

L'ultima mazzata arriva prima dell'anno che verrà: il Club Atletico Romagna chiude. Quindi, il 6 gennaio la squadra allenata da Paolo Rossi non giocherà la prima di ritorno contro Taranto. Game over. Anche Faenza, dopo Sesto San Giovanni e Como, si arrende e tira giù la saracinesca. I tempi di Omsa che gambe erano finiti da un pezzo, ma questo simbolo del basket donne, dignitosamente, aveva resistito. Poi lo scricchiolio estivo e la riqualificazione con la denominazione Club Atletico Romagna e un progetto portato avanti dal dirigente Claudio Bagnoli. L'idea è durata pochi mesi. Klaudia Lukacovicova e Martina Crippa sono andate via prima. La giovane guardia azzurra, ex Sesto, si è accasata a Taranto. Ora restano da collocare Mc Carty (a Tarbes) Pastore (quasi sicuramente a Chieti, via Schio, Chiara si consola con la foto nel calendario di Fiba Europe, unica italiana insieme a Jennifer Nadalin di Schio), Santucci e Ress. Solo guai Cosa succede al campionato? «Resteremo in 10 e non ci saranno retrocessioni, questa l'unica soluzione», ammette sconsolato il presidente di Lega Paolo De Angelis che fa pure il d.g. di Schio e che in classifica guarda tutti dall'alto. Il Famila è l'unica nota lieta del movimento anche se qualche pasticcio è capitato pure al club dell'appassionato Marcello Cestaro. La stella Danielle McCray non è stata tesserata, per un errore, e giocherà dal 13 gennaio. Dal 6, invece, dovrebbe rientrare Chicca Macchi, fermata da un'infezione renale. Al completo, Schio (già quasi al secondo turno in Eurolega) è imprendibile. Il 10, proprio nel suo palazzetto, verrà girato un film che ha come sfondo il basket femminile. Un'altra buona notizia, ma per il resto è buio totale: il campionato non ha la tv: "Ora partiamo in streaming sul sito della Lega, e ai playoff avremo RaiSport", assicura De Angelis. E' troppo poco per chi non vuole morire, ma il piatto piange e solo adesso la Lega sta riemergendo dai debiti. Brava Lucca Nel torneo che riprende con l'Epifania Schio domina. Lucca è la piacevole conferma e lì sì che c'è entusiasmo. Così come a Parma dove continuano a fare le cose per bene. Umbertide è il quarto club che accede alle Final Four di Coppa Italia da cui resta fuori la squadra campione d'Italia, Taranto. Ma occhio: ai playoff sarà un brutto cliente. Bene le neopromosse Chieti e Orvieto. Male Cagliari che, fino al botto di Faenza, aveva un piede in A2. Al Cus non hanno capito che Fabianova da straniera non rendeva. Che hanno fatto? Hanno esonerato il bravo Federico Xaxa. E tenuto l'amata Fabianova.

lunedì 5 novembre 2012

I titoli (4 novembre)

A1 - 3 partite su 5 all'ultimo tiro: Taranto e Parma si salvano a Priolo e Cagliari


A1 - Sospeso il derby umbro per parquet scivoloso a Porano, peccato

A1 - Il caso Romagna/Faenza: c'è continuità o no?

A2 Nord - Frantini frantuma Broni (33 punti in 26 minuti!), si dimette coach P. Fassina

A2 Nord - S. Martino grande anche ad Alghero (Jagodic 23), Venezia si sfoga con Biassono (+49), Marghera (beffata Cremona) e Crema tallonano le seconde

A2 Sud - Termo Spezia travolge Napoli a domicilio: Ragusa a +4 (ma con una partita in più di Termo, Bologna e Virtus)

A3 Nord - Il cambio di campo in corsa non frena il Geas; Torino resta aggrappata sudando un overtime a Lavagna

venerdì 2 novembre 2012

I titoli (1° novembre)

A2 Nord (infrasett.) - S. Martino sei grande: 68-55 su Venezia (Aleotti 17) e primato solitario


A2 Nord - Milano vola a Udine ed è l'unica ad agganciare la Reyer (Marghera ferma Alghero)

A2 Nord - A Crema il derby "cremoso", Valma brucia Broni a domicilio (Scudiero 17)

A2 Sud (infrasett.) - Ragusa rullo, colpo Virtus Spezia ad Ariano (Accini 18), Napoli tiene il passo

Eurolega - Schio fa il bis, battuta Orenburg con un 24-7 nel 3° quarto


Nota a margine: Zandalasini 12 punti in 16 minuti (5 falli), primo assaggio di quello che potrebbe dare il gioiellino già quest'anno.

lunedì 29 ottobre 2012

I titoli (28 ottobre)

A1 - Impresa Parma, ferma Schio (ancora senza McCray) con Harmon e Kireta (66-64)


A1 - Lucca in testa con il duo umbro Orvieto-Umbertide: potere centro-italico

A1 - Enrica Paviaaaa! Missile tabellato da 18 metri e Pozzuoli stende Priolo

A2 Nord - Venezia distrugge Crema (84-49), rullo S. Martino a Biassono: ancora potere veneto

A2 Nord - Marghera passa in tromba a Muggia, Alghero piega Udine (Chesta 22), è terza con Milano

A2 Sud - Ragusa monstre, +50 a Viterbo. In scia V.Spezia, Bologna e Napoli

A2 Sud - Allarme College (27-0 nell'ultimo quarto), è all'altezza di un'A2?

Eurolega - Macchi regina della tripla allo scadere, Schio-thrilling a Targoviste

C - La storia Comense prova a ricominciare, vince la prima il Basket Como di Invernizzi

domenica 28 ottobre 2012

Sulla validità o meno di College Italia

In tempi in cui si mettono in discussione spese da 700 euro, è inevitabile che 700.000 euro sembrano mal spesi in ogni caso. Ma non è che il progetto del College si basi sui risultati in A2 o in altra categoria senior. L'obiettivo primario è formare giocatrici. E' evidente che se perdono tutte le partite di 30-40-50 punti c'è qualcosa che non va nella collocazione attuale della squadra in A2, ma due anni fa in A2 si sono salvate al primo turno di playout, quindi non si può dire che non ci stessero. Quest'anno è un altro paio di maniche (d'altronde la migliore, Penna, s'è imprevedibilmente fermata per un contenzioso sul cartellino) ma l'obiettivo primario della formazione di giocatrici rimane.

Non ci sono prodotti del College che giochino adesso da protagoniste al vertice? Di giocatrici sotto i 20 anni che giochino in A1 in modo importante non ce n'è nessuna. Hanno esordito quest'anno le due Dotto e Ferretti, che secondo me andando al College hanno alzato le loro quotazioni.

Riguardo all'A2, ho visto Melchiori 2 settimane fa contro Milano: quando stava al Cavallino Bianco era un diamante grezzo, oggi è una giocatrice di basket vera.
Nel complesso sono troppe giocatrici da esaminare per poter dare una risposta. L'anno scorso avevo comunque segnalato il problema, cioè che qualche reduce non stava convincendo.

Secondo me il problema è stato che il College non è mai riuscito ad avere il meglio del meglio delle annate su cui ha lavorato.

giovedì 25 ottobre 2012

Wnba: fine stagione, titolo a Indiana

Due parole sulla conclusione della Wnba. Ha vinto Indiana a sorpresa in finale su Minnesota campione uscente, che sembrava di nuovo favorita con stelle quali Moore, Augustus, Whalen, mentre le Febbre (Fever) avevano perso Katie Douglas per infortunio.

Invece è finita 3-1 per Indiana, con la grande veterana Tamika Catchings premiata mvp.
Da segnalare che Augustus, nei giorni della finale, ha fatto grande scalpore schierandosi a favore dei matrimoni gay di cui in Minnesota si sta dibattendo per l'introduzione. Lei è parte in causa, nel senso che vorrebbe regolarizzare con la compagna.

martedì 23 ottobre 2012

Un parere su Valmadrera

Credo che Valmadrera abbia il potenziale per stare sopra l'ultima fascia, però ha bisogno che Giunzioni torni quella di 2 anni fa, che Piotrkiewicz non stecchi orrendamente come nell'ultima partita e poi che la regia cresca col passare del tempo, perché ora come ora Zucchi titolare è un azzardo, visto che ha sì delle doti, la tipa, ma era pur sempre il terzo play di Biassono lo scorso anno ed è una '92 che deve guidare veterane.


Pardon, vedo ora che nell'ultima partita Zucchi è stata messa in panchina con Bussola-Molteni guardie titolari. Però nessuna delle due è un vero e proprio play a livello di A2. Quindi resta l'azzardo in regia.

Su Valmadrera aggiungo che ha una rotazione molto profonda rispetto alla maggioranza delle squadre (contro Muggia tutte e 10 oltre i 10' di impiego), però al momento questo non fa la differenza in positivo, anzi forse spezza un po' i ritmi a tutte. D'altronde è difficile delineare gerarchie chiare se i valori delle giocatrici sono molto simili... Può darsi che col passare dei mesi Gualtieri capisca su chi può puntare di più, e la freschezza dell'organico lungo aiuti Valma a superare chi magari arriva bollito alla fine.

lunedì 22 ottobre 2012

I titoli (21 ottobre)

 A1 - Umbertide d'autorità su Taranto, Umbria padrona anche con Orvieto


Francia - Ballardini che disgrazia! Si rompe il menisco, fine avventura a Bourges

A2 Nord - Frantini la tripla e Gottardi la stoppata, Milano sbanca Crema (62-63)


A2 Nord - S. Martino in volata a Crema, resta sola con Venezia (travolgente a Broni)

A2 Nord - Zanardi sculaccia Maffenini (27 a 7), Alghero passa a Cremona. Ossigeno Biassono a Cagliari

A2 Sud - Cigliani dice 25 e Bologna espugna casa Virtus Spezia

A2 Sud - Ariano infilzata da Ancona (Sordi 26): Ragusa regola la Termo Spezia ed è già da sola

Eurolega - Stagione al via: russe e turche favorite, Spagna in ribasso, Schio competitiva

Wnba - Indiana campione a sorpresa: 3-1 su Minnesota. Catchings mvp

domenica 21 ottobre 2012

Flash sull'A2 + Penna bloccata

Broni perde con la big Venezia ma Zandalasini sembra aver già preso in mano la situazione: 13 punti in 22 minuti, top scorer delle sue. Peccato che per il sito di Lega si chiama Zandalisini.

Milano sbanca Crema di 1 con tripla di Frantini e stoppata di Gottardi dopo che Crema aveva ribaltato tutto in maniera clamorosa e urticante.

Come mai Elisa Penna non sta giocando nel College (che va maluccio)? Infortunata? A quanto pare la questione è che la giuocatrice Penna ha chiesto lo svincolo dal Geas ma per ora è stato rifiutato dagli organi competenti.

Sulla questione dei NAS

Non ho studiato a sufficienza il problema dei Nas per poter valutare se è giusto o sbagliato. E' evidente che in un momento di crisi economica diventa una questione quantomai urgente, e c'è probabilmente molto da sistemare. Mi rimetto ai giudizi dei più esperti, ma a occhio l'incongruenza maggiore mi sembrano i parametri fissi sia per i forti che per gli scarsi, così se uno produce un talento se lo vede portar via sottocosto, mentre se uno vuole tesserare un mediocre lo deve strapagare e non ne vale la pena.

Tuttavia, notato che tu stesso approvi il sistema dei Nas nel suo complesso, la questione dei 3,5 milioni [che sarebbero stati incamerati dalla Fip sui Nas], per quanto spinosa, non mi sembra centrale nel problema, perché il problema è capire se questi Nas sono giusti o rovinosi. Questa storia dei 3,5 milioni va sicuramente approfondita, ma detta come la dici tu è impossibile capire se tale "trattenuta" avviene in base a norme precise, quali motivazioni hanno queste norme e comunque che percentuale rappresentano del totale di soldi raggranellati coi Nas, dei quali mi pare che nel comunicato Fip sia stata ribadita la destinazione pro-movimento in quote intorno all'85%.

mercoledì 17 ottobre 2012

A2: impressioni su Biassono-Udine e Sanga-Venezia

Viste due partite di A2: Biassono-Udine e Milano-Venezia.

Nella prima si confermano le note difficoltà di Biassono, ovvero sotto canestro non c'è possibilità di essere pericolosi per cui dipende tutto dal tiro da fuori e da qualche contropiede; tuttavia a 8' dalla fine (dopo una sospensione per condensa sul parquet: c'era un temporale bestiale) Biassono aveva due liberi per il sorpasso, ma li sbagliava con Porro (che finisce con 16 punti ma 4/18 dal campo: è costretta a forzare oltremisura) e da lì Udine riprendeva fiato demolendo le brianzole con un 2-23 di parziale. Finale 35-57.

Milano-Venezia era un big match, palestra piena, bell'atmosfera anche se in buona parte pubblico neutrale (c'era ad esempio il Geas in folta rappresentanza a guardare le sue tradizionali avversarie giovanili). All'inizio la Reyer sembra di un altro pianeta, andando subito a +10. Poi l'ingresso di Zanon dà al Sanga tutto un altro spessore. Milano interpreta bene la partita, abbassando i ritmi, impedendo a Venezia di correre e francobollando Mandache con Pastorino e Carangelo con Stabile: le due punte veneziane si sbloccheranno solo nel finale. Le molte rotazioni non sembrano, al momento, aiutare la Reyer a trovare continuità, visto che, ad esempio, una buona Melchiori esce dopo aver fatto buone cose e quando rientra, parecchio dopo, ha perso un po' il filo.
Nonostante Frantini giochi solo 10' per un colpo duro subìto al braccio (prova più volte a rientrare ma deve arrendersi) e Gottardi sia febbricitante, Milano è sorprendentemente coriacea, Venezia non si stacca mai e anzi ecco Milano a +5 nel 3° quarto e +7 a 6' dalla fine dopo una tripla di Stabile tabellata da 8 metri allo scadere dei 24 secondi.
Ecco però che le rotazioni di Venezia danno i loro frutti al momento buono, perché nel finale Milano non ne ha più mentre la Reyer, pur non brillando, segna quanto basta per sorpassare con Carangelo (tripla "alla Carangelo", cioè forzata ma segnata in un momento critico) e Mandache.
Sul -3 Milano sbaglia due volte da 3, prende due volte il rimbalzo con Pastorino ma getta il passaggio e s'arrende. Finale 55-59.

E veniamo a un paio di buone notizie per il movimento lombardo:

1) nuovi sponsor inaugurati nel weekend: Paddy Power per il Geas (scommesse) e Lops Arredi per Milano (mobili).
2) le iscrizioni ai campionati Under 19-17-15 sono leggermente aumentate rispetto allo scorso anno (e questo è un mezzo miracolo).

martedì 16 ottobre 2012

Precisazione sulle spese del Geas e la proposta di Mazzoleni

Non dico assolutamente che il Geas abbia fatto una politica di spesa peggiore delle altre società. Dico che ha agito come le altre società, nella qual cosa non c'è nulla di male, anzi c'ha fatto sognare con Penicheiro e compagnia. Il problema è che se la tua proposta di taglio generale dei costi arriva in esatta coincidenza temporale col venir meno dei danari propri, c'è il rischio che qualcuno trovi questa proposta meno convincente di quello che avrebbe potuto essere se fosse stata attuata (attuata, sottolineo, non soltanto ventilata) in tempi precedenti. Ma non lo dico perché il prof. Mazzoleni debba convincere me. Può fregarsene ampiamente. Il problema per lui è convincere gli altri.

Al blocco delle retrocessioni Mazzoleni era contrario. Così in una sua intervista alla Prealpina, data 23 marzo 2009:


Cosa pensa della recente proposta di alcuni club di bloccare promozioni e retrocessioni, come antidoto alla crisi?
«Mi sembra solo un escamotage per ridurre l’impegno finanziario. Porterebbe a uno scadimento dello spettacolo: troppi costruirebbero squadre al risparmio. Piuttosto punterei a regolare i contratti-tipo, magari suddividendoli in fasce (“under”, vincolate, libere, ecc.), e a intervenire sul numero delle straniere».


Allora, io gli do atto che già allora parlava di ridurre le straniere (anche se molti non sono convinti che tagliare le straniere equivalga a tagliare i costi, ma è un'altra questione), però permette che più d'uno, senza bisogno d'essere esperto d'economia, si possa porre il dubbio che il Geas, finché aveva i soldi, era contrario al blocco delle retrocessioni, mentre è diventato favorevole nel momento in cui esso stesso s'è trovato senza soldi?

I titoli (14 ottobre)

A1: Opening Day a Pescara: Schio a fatica su Lucca, sorpresa Orvieto su Parma


A1 - al Gala dell'Opening premiati Sottana, Harmon, Spreafico e Ricchini

A2 Nord - Venezia espugna Milano (infortunata Frantini) in rimonta

A2 Nord - Crema passa a Marghera, è in testa con Reyer e S. Martino (che impressiona)

A2 Sud - Ariano, Ragusa e Virtus Spezia sono già da sole

A3 Nord - riparte con una vittoria il nuovo corso Geas

Wnba - Indiana elimina Connecticut e va 1-0 in finale su Minnesota

lunedì 15 ottobre 2012

A2: flash su Sanga-Venezia

 A 6 minuti dalla fine era +7 Milano nonostante l'infortunio immediato a Frantini che ne aveva messi 25 la settimana scorsa.


L'impressione su Venezia è di un grande potenziale ancora in rodaggio. Milano comunque ha un quintetto di ex A1, era un bel test per le giovani. Inoltre Mandache e Carangelo non erano in gran serata anche se alla fine han risolto.

domenica 14 ottobre 2012

Ancora sull'inutilità del blocco delle retrocessioni e sugli ingaggi passati del Geas

Mi rivolgo a chi ha competenza e buon senso, se vuole intervenire sui seguenti quesiti che riformulo:


1) la Comense ha rinunciato all'A1 perché non sono state abolite le retrocessioni? Vigarano? Alcamo?

2) il caso del volley maschile, di quest'anno, con l'abolizione delle retrocessioni che non ha impedito che le squadre diminuissero da 14 a 12 per effetto di due defezioni, non dimostra che probabilmente anche nel basket femminile sarebbe stato solo un palliativo e non avrebbe impedito di crollare a chi stava già crollando?

3) Mario Mazzoleni ha scritto, pochi messaggi fa, "Cosa muove un prezzo in alto? Il bisogno. Quali sono i motivi di bisogno nel mercato? Vincere o salvarsi. Vincere vale solo per un paio di squadre, salvarsi tutte le altre."
Allora io domando a chi ha voglia di rispondere: per la vostra esperienza, è forse vero che a parte un paio di squadre si pensa solo a salvarsi? O non è forse vero che i presidenti spendono più del minimo che sarebbe indispensabile per salvarsi, in quanto i suddetti presidenti bramano arrivare terzi anziché quarti, arrivare sesti anziché settimi, e così via? E di conseguenza non è forse vero che la reale molla dello spendere non è (per chi non può competere per lo scudetto ma al tempo stesso è al di sopra della fascia più proletaria) la paura della retrocessione ma la volontà (più che legittima) di fare il meglio possibile, che sia il terzo, il quarto, il sesto posto?

4) Non ritenete che la lista di giocatrici da Eurolega, Wnba e nazionali ingaggiate dal Geas nei 4 anni di A1 corrisponda esattamente all'identikit di società che emerge dal punto 3? Ripeto i nomi: Penicheiro (leader di tutti i tempi negli assist in Wnba), Tillis (Wnba), Machanguana (Wnba), Martinez (nazionale spagnola), Mosby (Wnba), Ujhelyi (uno dei migliori centri d'Eurolega), Summerton (argento e bronzo olimpico), Haynie (Wnba), Halvarsson (nazionale svedese, considerata uno dei migliori prospetti d'Europa), Zanon, Wabara.
Ritenete che questi nomi siano stati ingaggiati al solo scopo di salvarsi? O forse non c'era un (legittimissimo) desiderio di ottenere un piazzamento di spessore, pur sapendo di non poter competere per lo scudetto?

5) Di conseguenza, a meno che queste giocatrici per qualche motivo accettassero di giocare al Geas per un compenso inferiore al proprio valore di mercato, tutto ciò non è forse sintetizzabile così: il Geas finché ha avuto i soldi li ha spesi in modo molto simile alle altre società? E che dunque la politica di un drastico taglio dei costi, della riduzione del budget non sia mai stata, in realtà, applicata dal Geas finché non si è trovato in gravi difficoltà economiche?

6) Di conseguenza (ultima), non è logico che nel momento in cui il Geas propone per tutti un drastico taglio dei costi, qualche presidente risponda: "A' Mazzoleni, se tu hai finito i soldi ci dispiace, ma visto che tu finché li avevi li spendevi come gli altri, perché non ce li lasci spendere finché li abbiamo ancora?"

Replica a M. Mazzoleni sull'idea di bloccare le retrocessioni

CITAZIONE (Mario Mazzoleni @ 14/10/2012, 08:21) 
Meur le certezze non sono di questo mondo ma il tema delle retrocessioni è abbastanza semplice da collegare alle rinunce. Perchè si rinuncia? per il costo. Quali sono le voci di costo maggiori? Gli ingaggi? Quali sono i metodi per ridurre i costi di ingaggi?La trasparenza e il rispetto delle regole (tema già affrontato) e il mercato. Cosa muove un prezzo in alto? Il bisogno. Quali sono i motivi di bisogno nel mercato? Vincere o salvarsi. Vincere vale solo per un paio di squadre, salvarsi tutte le altre (mettici in mezzo tutte le opzioni intermedie che comunque vengono trascinate dai due bisogni più grandi). Se a maggio avessimo deciso che non vi sarebbero state retrocessioni (e magari qualche altra cosuccia) il mercato si sarebbe immediatamente raffreddato. Tutti avrebbero iniziato a ragionare su bisogni diversi, molti avrebbero iniziato a guardarsi intorno per ricorprire qualche ruolo, molti avrebbero iniziato a pensare che, in fondo avere 4 straniere per arrivare sesti o due per arrivare 12 lanciando una giovane o rilanciando una meno giovane italiana sarebbe stato più intelligente e i costi li avremmo tagliati. Non sarebbe bastato?

In mancanza di controprova il "se" non può essere né smentito né accertato, quindi chissà.


Però torno a citare il caso del volley maschile perché è concreto. Hanno abolito le retrocessioni ma non è servito a impedire che Belluno (ex Treviso) e Roma rinunciassero, sicché l'A1 è passata da 14 a 12. Questi sono fatti. Quanto alle rinunce che abbiamo avuto noi, vediamo un po'. La Comense? Come ben sappiamo ha avuto problemi non collegabili in alcun modo a retrocessioni o non retrocessioni. Vigarano? S'è trovata il terremoto proprio nei giorni in cui veniva promossa, con le aziende locali in ginocchio. Voi? Avevate già fatto l'iscrizione, nonostante la minaccia della retrocessione, poi avete rinunciato per venir meno di sponsor: se il problema fosse stata la paura di retrocedere, era pur sempre meglio fare l'A1 retrocedendo (in A2) che rinunciare col rischio di dover ripartire dalla Promozione o giù di lì, no? (visto che di garanzie di fare l'A3, in teoria, non ne avevate nessuna quando avete rinunciato). Quando ci sono problemi economici profondi, non c'è retrocessione o non retrocessione che tenga, a meno di fare una squadraccia tipo la Napoli maschile che tu stesso hai citato come esempio da non imitare.

Seconda cosa, non è vero che tutte le squadre di A1 spendono tanto per il semplice bisogno. Anche le squadre che non hanno ambizioni di scudetto spendono più del minimo indispensabile perché, nonostante si faccia finta di no, tutti ci tengono ad arrivare terzi piuttosto che quarti, sesti piuttosto che settimi e così via. Quello che dici non corrisponde al vero, e chiunque partecipa a un campionato lo sa benissimo.

A me riesce difficile credere che nei vostri 4 anni di A1 voi del Geas avete ingaggiato straniere di spessore internazionale come Penicheiro, Tillis, Machanguana, Martinez, Mosby, Ujhelyi, Summerton, Haynie, Halvarsson (tutta gente da Eurolega e/o Wnba e/o nazionale dei propri paesi), e italiane da nazionale fissa come Zanon e Wabara, oppure sostituito Calastri con Debora Danzi, solo per il bisogno di salvarvi. Idem per la maggior parte degli altri. 

venerdì 12 ottobre 2012

Una foto di Zandalasini

Basket giocato: guardate sul sito di Broni la rassegna fotografica della partita di domenica scorsa. C'è una sospensione di Zandalasini in cui va in cielo. Mai visto una sedicenne salire così in alto, io, almeno dai tempi in cui Berta filava.

mercoledì 10 ottobre 2012

Un'altra replica a M. Mazzoleni sull'articolo di De Ponti

L'articolo, a quanto pare, tu lo sposi pienamente. Tuo diritto, ci mancherebbe. Però anche il mio di non essere d'accordo. Tu sostieni: "il richiamo del giornale non era orientato a chi si barcamena per fare giocare 50 bimbi in modo serio, ma metteva il dito sulla piaga che nasce da chi sfruttando queste logiche gonfia la bolla dello sport e riduce la competizione a lotta tra furbi e non furbi".

Ma io torno a far notare che l'articolo non dice nulla di tutto questo (a meno che non abbiamo letto due versioni diverse, ma non credo).
Dov'è la distinzione? Sarò tonto ma non la trovo.
Non c'è scritto qualcosa tipo "guardate che chi imbroglia mette in difficoltà una parte sana, che esiste, è ampia e che fa un lavoro sportivo e sociale meritorio".
No, l'articolo dice "così fan (quasi) tutti, professionisti e dilettanti": bontà sua quel "quasi" tra parentesi, ma il resto sono evasori, elusori, imbroglioni, specialisti in espedienti. Dice, anzi, che lo sport dilettantistico è peggio di quello professionistico dal punto di vista dei trucchi e trucchetti ("quelle dilettantistiche, pur su numeri decisamente inferiori, essendo meno controllate dalla legge alla fine possono evadere molto di più").

Io questo non lo accetto, perché chi legge si fa inevitabilmente l'idea che lo sport dilettantistico sia il regno assoluto della disonestà, prossimo a venire raso al suolo da finanzieri ed esattori. E occhio che anche qui l'articolo dice che "tutti" se la stanno (in pratica) facendo addosso. Non dice: "speriamo che siano beccati i pochi disonesti in modo che gli onesti possano continuare a operare per il bene che fanno". No, è tutta una condanna.
Secondo me, uno che gestisce una società dilettantistica avrebbe il diritto di sentirsi ingiustamente bollato come disonesto, a meno di essere sicuro di rientrare in quel "quasi" tra parentesi.

Dare una lettura dell'articolo come se fosse un semplice appello all'onestà e una denuncia di chi sbaglia (e in tal modo ovviamente zittendo ogni obiezione, perché come si potrebbe obiettare a un discorso del genere?), non corrisponde a quello che l'articolo dice.
E' come se uscisse un articolo con scritto che "(quasi) tutti gli uomini sono stupratori", e se io obietto qualcosa tu mi zittisci dicendo che l'articolo mette il dito su una vera piaga e se eccepisco giustifico gli stupri. Non è corretto.
E io mi chiedo come fai tu, presidente, da un lato ad auspicare il sostegno ai mille Pinotti del nostro mondo, dall'altro ad approvare un articolo che, a mio parere, se lo leggesse qualcuno interessato a sostenere Pinotti, te e gli altri, scapperebbe a gambe levate, perché se un quadro così dipinto fosse vero, sarebbe meglio star lontani mille miglia. Tu hai scritto, mi pare, che questo succede per colpa dei disonesti che fanno fuggire pure gli sponsor onesti. Ma un articolo che dice che (quasi) tutti sono sporchi dà una corretta fotografia della realtà o è un'esagerazione?

I titoli (7 ottobre)

A1 - Schio travolge Taranto in Supercoppa: 51-72. Ora l'Opening Day


A1 - Intanto ecco i premi della scorsa stagione: Sottana, Harmon, Spreafico, Ricchini gli eletti


A2 Nord - Milano si regala Zanon e domina a Valmadrera

A2 Nord - Di Marghera a Udine e di Crema su Alghero i primi colpi

A2 Nord - Battuta Selargius e l'infortunio di Maffenini è lieve, Cremona ride due volte

A2 Sud - Ariano Irpino e Battipaglia, imprese a Salerno e Bologna

Wnba - Minnesota in finale (2-0 a Los Angeles), Connecticut 1-0 su Indiana

Un articolo del Corriere: è dramma fiscale per i club?

Botta e risposta con M. Mazzoleni sull'articolo di De Ponti

CITAZIONE (Mario Mazzoleni @ 9/10/2012, 21:41) 

Inviterei poi Meur a prendersi tutto il tempo che vuole per rifletterci su e poi rispondere alle seguenti domande:
A) se in un qualsiasi sport 7 squadre ottengono risorse in modo illegale e 7 rispettando le regole la competizione e' pulita?
B) se nella stessa competizione dovessimo avere la stessa distribuzione tra chi paga chi scende in campo rispettando le regole fiscali e chi non lo fa, la competizione si può definire regolare?
C) sempre nello stesso sport il fatto che sette team possano pagare chi scende in campo senza sottostare a oneri di derivazione fiscale droga o meno il mercato?
D) infine, se le solite sette squadre dovessero pagare solo il 50x100 del dovuto mentre le altre dovessero rispettare gli accordi potremmo parlare di un sistema sano?
Naturalmente per citare "de ponti" parlo di pallacorda.

Quindi si parla in generale e non di basket femminile? Peccato, altrimenti poteva essere interessante avere, qui sul forum, un presidente che accusa metà dei suoi colleghi di aver falsificato campionati e raggirato il fisco con pratiche illecite.
Ma visto che si parla in generale, non ho nessun problema a rispondere "no" ad A, B e D e "sì" a C, anche se faccio notare che le pratiche illecite e i trucchi non sono l'unico fattore d'iniquità competitiva.
L'equità competitiva nello sport è praticamente impossibile. Negli sport di squadra, bisognerebbe che tutte le partecipanti avessero gli stessi soldi, le stesse conoscenze e fossero ubicate nella stessa località. Perché altrimenti, già il fatto che uno abbia più soldi di un altro, il fatto che uno magari conosca il vicepresidente di Confindustria e un altro solo il sindaco del villaggio, o il fatto che una squadra abbia sede vicino a una metropoli e un'altra sia sperduta fra le montagne, sono tutti fattori che alterano l'equità competitiva.
Poi è logico che uno tende a vedere solo quelli a suo danno, e li denunzia sottintendendo, o dicendo esplicitamente, che lui è vittima e gli altri sono colpevoli, ma forse è una visione limitata del problema.

Ora ti invito io a rispondere alle seguenti domande:
A) anche riconoscendo che gli artifizi fiscali siano un danno per il campionato, come si fa a stabilire con certezza che essi avvengono e chi ne sono i responsabili? Ci si basa sulla parola di chi proclama sui forum che lui è pulito e gli altri sono sporchi? Ci si basa sui racconti di chi ti giura che Tizio ha frodato un milione di euro e Caio 500.000?
B) in quale parte del suo articolo De Ponti avrebbe parlato dei 4 punti che elenchi? Sono da sottintendersi? Ma tu il mese scorso mi hai insegnato che non s'interpreta, ci si limita a quello che c'è scritto.
C) hai scritto in precedenza che è evidente che De Ponti parla solo dei cattivi e non delle società dilettantistiche che si barcamenano, ma io ti chiedo: in quale parte del suo articolo De Ponti li distingue in modo netto, visto che scrive: "Il calcio, certo, ma non solo: così fan (quasi) tutti, professionisti e dilettanti. I conti sono in rosso? Basta far girare il nero. Solo che ora, pressato dalle incursioni della Guardia di Finanza, lo sport italiano si trova in precario equilibrio sull’orlo del precipizio, tradito dal principio comune del «tanto a noi non ci beccheranno mai»: e invece tutti, dai club più blasonati fino all’ultima delle società dilettantistiche, senza distinzione di sesso e di specialità sportiva, ora che c’è la Finanza in casa hanno scoperto, guarda un po’, che le pratiche utilizzate per far quadrare i bilanci spesso e (molto) volentieri di legale hanno ben poco.
D) non è, questo di De Ponti, uno sparare nel mucchio? Un lettore che non è addentro all'argomento non rimane forse con l'impressione che le società dilettantistiche siano una congrega di mascalzoni?
E) perché è già la terza volta che se mi permetto di eccepire qualcosa sugli articoli di De Ponti, soprattutto in merito ai toni (bianco/nero, buoni/cattivi, ecc.) e ad alcune sentenze calate senza contraddittorio e senza prove (vedi l'articolo sulle magagne federali), tu scatti su con una veemenza come se fossi stato personalmente offeso? Forse perché, per coincidenza, leggendo De Ponti sembra di leggere te?
F) perché pretendi, a partire dalla polemica sul caso Wabara dello scorso anno, che uno debba dare priorità ai temi che imponi tu, avere la stessa opinione tua e utilizzare pure le stesse parole tue, se no t'incazzi?

lunedì 8 ottobre 2012

A2 Nord: riassuntino prima giornata

Due big match: Marghera che passa a Udine, dando un segnale importante come a smentire di essersi ridimensionata; e Venezia con autorità su Muggia, con il rientro di Carangelo e una Mandache protagonista. Segnale forte anche da Milano a Valmadrera: con Zanon può essere lei l'anti-Venezia. E domenica già si sfidano. Crema e Cremona vincono con le unghie due scontri diretti (uno per la fascia playoff e l'altro in zona pronosticabile da playout), Broni fatica più del previsto con Biassono, San Martino notevole +22 a Cagliari con Sandri scatenata (24+16 con 38 di valutazione in 22 minuti! :woot: ). Frantini e Chesta con 25 le top scorer di giornata.

Forse in prospettiva stagionale resta Venezia la grande favorita, anche perché credo che come società sia quella che vuole di più l'A1 (ma lo dico a naso, poi chissà), ma domenica magari vince Milano.

Aggiungo che sabato a Valma è stato un confronto interessante tra due squadre di tipo molto diverso: una ruspante, con organico omogeneo, più intensità che raziocinio, e l'altra con un quartetto di classe superiore che (al di là dei tiri che entravano o meno) ha dispiegato questa maestria suonando all'unisono, ed è questo che fa ben sperare il Sanga. In poche parole sto dicendo che Stabile, Gottardi, Frantini e Zanon parlano lo stesso linguaggio e hanno voglia di giocare insieme.
Per Valma la scommessa è aumentare la qualità man mano che le esterne prendono confidenza con la categoria e Giunzioni la riprende dopo un anno difficile (nelle lunghe, tutto sommato, tra la polacca, Scudiero e la vecchia Turri, sono già a posto al riguardo).

domenica 7 ottobre 2012

A2: impressioni su Valmadrera-Sanga

Zanon inizialmente con un po' di ruggine in attacco, ma subito preziosa in difesa e smistamento palla, poi ha anche segnato. Pastorino consueta croce e delizia ma più delizia.

Eccellente Frantini, una delle migliori partite che le ho visto fare: 25 punti con 10/14 dal campo (nel tabellino c'è 22 ma dovrebbe venire corretto, una sua tripla è stata data a Zanon).
Gottardi e Stabile meno continue ma comunque pungenti a tratti.
Ottima impressione Milano, mentre Valmadrera mi è simpatica per le molte giocatrici "ruspanti" provenienti dalla B o da ruoli minori di A2, e ha un bell'organico lungo, ma per ora ha pagato l'inesperienza e la mancanza di riferimenti sicuri fra le esterne. Alcuni errori sia difensivi (tipo qualche spazio lasciato a Frantini, che pure segnava bendata) che offensivi secondo me sono tipici di chi è abituato a una categoria inferiore, dove quelle medesime cose ti vanno bene. Cresceranno e non saranno male, credo.
Non molto bene Piotrkiewicz, ma Zanon era una roccia.

Intanto fa piacere il ritorno in campo di Carangelo, che veniva data per ancora infortunata: 11 punti in 19 minuti nella vittoria di Venezia su Muggia.
Fassinpaolo s'aggiudica il "twin duel" su Fassinstefano, ovvero Broni batte Biassono ma sudando.

sabato 6 ottobre 2012

Il Corriere della Sera contro i trucchi contabili dello sport dilettantistico

Articolo dal Corriere della Sera di ieri; autore Roberto De Ponti, il medesimo che scrisse il celebre articolo di maggio sulla rovina imminente dell'A1, le colpe della Fip eccetera. Sarà contento il presidente Mazzoleni, visto che dice le stesse cose che lui ha denunziato nei mesi scorsi su questo forum. Mi viene solo un dubbio: se il De Ponti stesso ammette che il sistema dei multipli "è l'unico modo che la società ha per racimolare qualche euro", se ne deduce che lui auspica che non racimolino più neanche quelli e chiudano bottega. In effetti l'Italia sarà sicuramente un paese migliore quando succederà. O forse no? :unsure:


Il calcio, certo, ma non solo: così fan (quasi) tutti, professionisti e dilettanti. I conti sono in rosso? Basta far girare il nero. Solo che ora, pressato dalle incursioni della Guardia di Finanza, lo sport italiano si trova in precario equilibrio sull’orlo del precipizio, tradito dal principio comune del «tanto a noi non ci beccheranno mai»: e invece tutti, dai club più blasonati fino all’ultima delle società dilettantistiche, senza distinzione di sesso e di specialità sportiva, ora che c’è la Finanza in casa hanno scoperto, guarda un po’, che le pratiche utilizzate per far quadrare i bilanci spesso e (molto) volentieri di legale hanno ben poco. Ogni espediente è buono per cercare di dribblare il Fisco, anche se fondamentalmente i sistemi usati sono sempre gli stessi. Ecco allora un piccolo vademecum dell’evasore fiscale sportivo, con un paio di necessarie premesse. La prima: se le società professionistiche, quando evadono, per forza di cose lo fanno alla grande, quelle dilettantistiche, pur su numeri decisamente inferiori, essendo meno controllate dalla legge (possibilità di bilanci semplificati) alla fine possono evadere molto di più.

La seconda: i sistemi per aggirare il Fisco, come il doping, sono sempre un passo avanti. Il sistema più banale per fare il nero? La fattura gonfiata. Unisce molto democraticamente club ricchi e poveri e funziona all’incirca così: lo sponsor X versa la cifra 100 alla società sportiva Y ricevendo regolare fattura, approfittando così degli sgravi fiscali, poi però se ne fa restituire una parte importante, diciamo 50 (non a caso li chiamano multipli), dalla società Y. Lo sponsor è contento e la società pure, perché sa che è l’unico modo per racimolare qualche euro. Ed ecco a voi il nero. Come lo giustifico? Semplice, girando i 50 di cui sopra a finti fornitori, amici dello sponsor, che in realtà non mi forniscono alcun servizio ma che mi fattureranno quei 50 in modo da chiudere il cerchio. Variazione sul tema: produzione di fatture che, sotto una tot cifra, non devono essere dichiarate al Fisco.

Ovvero: la società emette fatture per rimborso spese a collaboratori fittizi, li paga e si fa restituire la cifra versata che, miracoli della finanza creativa, diventa nero. Variazione aummaumma: lo sponsor e il proprietario del club sono la stessa persona, le fatture escono dalla mano destra e finiscono in quella sinistra, quanto ai soldi non serve nemmeno che ci siano.Variazione esagerata: mi stampo direttamente qualche fattura falsa, tanto chi mai potrebbe venire a controllare i conti di una società di palla elastica di serie Z? Poi si passa alla voce «prestazioni professionali»: qui trionfa il contratto volante. Basta un procuratore con uffici in Lussemburgo (o in qualsiasi altra località offshore) ed ecco che il contratto con l’atleta (meglio ancora se straniero) viene registrato all’estero, anche se il giocatore di fatto è prestatore d’opera nel nostro Paese. Significa zero ritenuta d’acconto, zero tasse versate in Italia, e se i pagamenti sono estero su estero l’operazione è invisibile. Tu chiamale, se vuoi, elusioni.

La versione meno elaborata? Quella dei due contratti: uno «ufficiale», ovvero quello depositato, e uno privato che aggiusta tutti gli altri costi. Se il club versa 100 a un giocatore, un conto è dichiarare tutti i 100 come compenso per prestazione sportiva (l’aliquota fiscale è piuttosto alta), un altro è dichiarare un compenso di 50 (si dimezza evidentemente l’aliquota) e pagare gli altri 50 come diritti d’immagine e servizi vari (soggetti a trattamenti fiscalimeno onerosi). Ci sono società che hanno a bilancio una voce «servizi vari» molto più alta del monte stipendi, il che è tutto dire. Quanto ai dilettanti, il contratto è poco più che un foglio su carta da salumiere che spesso ha poco o nulla valore legale, e giustifica un pagamento cash. C’erano una volta le plusvalenze e gli scambi gonfiati, e in parte ci sono ancora. Ci sonomille modi per evadere il Fisco, ma c’è anche la Finanza all’orizzonte. E c’è il precipizio a pochi centimetri.

giovedì 4 ottobre 2012

La voce: Zanon al Sanga

Scoop del "Pagellone della Settimana Loggionistica" (pagina Facebook di Giovanni Ferrario): il Sanga fa Zan-Zan-Zan-Zanon. La scelta della Manuela internazionale sarebbe stata definita domenica sera dopo il trofeo De Ponti, con un vano tentativo da parte di Valmadrera, che a questo punto potrebbe trovarsela di fronte sabato.


PS: si conferma il discorso che facevamo qualche giorno fa: nella situazione attuale, chi ha giocatrici con amiche forti trova un tesoro...

mercoledì 3 ottobre 2012

I titoli (30 settembre)

Mondiali Under 18 di 3 contro 3 - Italia quarta


Wnba - Los Angeles e Connecticut prime finaliste di conference

A1 - Ritocchi di mercato a una settimana dalla Supercoppa, varie squadre da completare

A1 - Un campionato senza più RaiSport: cala il buio

A2 Nord - Tornei, Venezia e Milano sbancano, bella figura Crema, paura Maffenini

A2 Nord - Zanon-Sanga? Bocche cucite. Intanto Zandalasini a Broni

A2 Sud - Dopo il forfait di Napoli-Vomero il girone parte zoppo

lunedì 1 ottobre 2012

Sulla questione infortuni

Ci sono studi scientifici che hanno dimostrato la maggior predisposizione delle donne all'infortunio al crociato.


Sul fatto che si facciano male quelle più impegnate, non lo so, bisognerebbe avere una lista di tutte le infortunate al crociato dell'ultimo biennio, per dire, e verificare. Forse ci sembra così perché i nomi noti fanno più notizia che se si infortuna una panchinara sconosciuta.
D'altronde, mi pare logico che se una gioca 60 partite e fa 160 allenamenti in un anno, ha 220 occasioni di farsi male, mentre se una fa 20 partite e 50 allenamenti ha solo 70 occasioni, quindi meno di un terzo... (numeri a caso, è per dare l'idea).

domenica 23 settembre 2012

I titoli (23 settembre)

Ripartire dopo l'estate nucleare: questa la parola d'ordine


A1 - Comense, Alcamo, Vigarano e da ultimo Geas out: si rimarrà a 11, sfumata ogni ipotesi di ripescaggio. C'è Faenza "rifondata"

A1 - Schio favoritissima, Parma-Umbertide-Lucca-Taranto in lizza per il ruolo di paggio

A1 - Il resto è modestia anche se il mercato è ancora in corso. Ballardini a Bourges!

A2 - Due settimane al via, Venezia e Ragusa le due favorite, un Nord in crescita

A3 - Il Geas della ripartenza si svela: allena Bacchini, resta Arturi con tutte le giovani; si cerca un pivot. Costamasnaga svuotata

Wnba - Vigilia dei playoff, Connecticut e Minnesota con le teste di serie n° 1

"Media" - Una nota di speranza: la Gazzetta lancia le pagine di sport lombardo, si parlerà anche di basket donne

sabato 22 settembre 2012

Costa e le fuoriuscite "per amicizia"

Nessuna notizia dal Geas finora sulla squadra che allestirà. Ormai sono 2 settimane abbondanti che si sa che farà l'A3, ma ufficialmente non è noto nemmeno che l'allenatore sarà Filippo Bacchini.


Interessante quanto scritto da Bicio Ranieri sul sito del suo Basket Costa una decina di giorni fa:

"Con un po´ di dispiacere, ma con la serenità dettata dall´aver al solito rispettato in primis la volontà delle atlete e delle famiglie, comunichiamo che, anche in un momento così complicato soprattutto numericamente per la nostra prima squadra, Marta Meroni segue le amiche al Geas S.S.Giovanni.
Anche il gruppone ´94-´95-´96, spinte sempre da questioni di amicizia, si dirige verso Mariano Comense. Saranno seguite in doppio tesseramento anche da Sara Guebre e Carolina Corti che resteranno però inserite nel roster di prima squadra da noi.
(...)
Insomma abbiamo mantenuto le parole date con tutti nonostante il crack del Geas.
A tutte le nostre bimbe un augurio di cuore che queste avventure migliorino il loro bagaglio tecnico ed umano ed un arrivederci a quando le nostre strade torneranno ad incontrarsi."


La questione dello "spostarsi per le amicizie", al di là del caso specifico di Meroni (per il quale sarebbe giusto sentire il parere della giocatrice: magari direbbe che è stata una scelta tecnica), sembra essere uno specchio dei tempi: crollati gli ingaggi e i rimborsi spese, una ragazza sceglie, se non altro, di andare dove pensa di star bene, e quindi dove trova amiche.
Di conseguenza, i presidenti faranno bene a curare di avere giocatrici con amicizie importanti. Meglio una scarsa con un paio d'amiche fortissime, che una discreta ma senza amiche che valgono.

lunedì 17 settembre 2012

In lode di Ballardini

Un'esterna italiana che negli ultimi 9 anni ha una media punti di 13,4, con percentuali da 2 poco sotto il 50% e da 3 intorno al 34%: sarà in normale declino vista l'età e gli infortuni ma quante ce ne sono state come lei negli ultimi 10 anni? A parte Macchi e Masciadri nessuna. Dice: le statistiche non sono tutto. E allora dico che, pur avendo vinto lo scudetto solo l'anno scorso, va notata questa caratteristica di Ballardini: ha portato 3 società diverse (Faenza, Venezia, Umbertide) ai migliori piazzamenti della loro storia, e dopo che se n'è andata via tutte queste società hanno fatto peggio.

Che abbia un carattere focoso e problematico è un altro paio di maniche. Ma evidentemente se non fosse così non sarebbe quello che è.

mercoledì 12 settembre 2012

Tesserate volley/basket in Lombardia: cifra shock

Dati pubblicati dalla Gazzetta: in Lombardia i tesserati di basket maschile surclassano quelli del volley (38.000 contro 10.000), ma nel femminile la situazione è lievemente opposta: 50.000 pallavoliste contro 5.000 (sigh) cestiste.

Presumo che la proporzione sia simile nel resto d'Italia. Una cifra decisamente shock.

sabato 8 settembre 2012

Da Faenza: i guai propri e una stilettata al Geas

Interessante questo articolo uscito l'altroieri su "Romagna Noi". La domanda è: quante delle affermazioni evidenziate si riveleranno fondate? Al momento già la 2, la 4 (nessun contratto rinnovato) e la 5 (Wabara annunciata il giorno stesso da Taranto) sembrano non esserlo.

Importante però l'affermazione che gli arretrati di Faenza sono ancora in alto mare.

FAENZA - Il Club Atletico Romagna potrebbe trovarsi con un prezioso tesoretto tra le mani. (1) Tesserare Martina Crippa a costo zero, potendo così investire quella cifra già stanziata per tentare il colpo dell’anno: il ritorno di Simona Ballardini. Sembra, infatti, che Sesto San Giovanni abbia deciso veramente di ritirarsi dalle scene rinunciando alla serie A1, dando seguito alla presa di posizione dello scorso agosto. In queste settimane il presidente Mario Mazzoleni ha cercato di trovare il budget per la prossima stagione, ma ogni tentativo è stato vano tanto che ha dovuto alzare bandiera bianca. (2) La richiesta del Geas è di partecipare alla A3 (ipotesi difficile dato che a questo punto della stagione potrebbe essere inserita al massimo in B Regionale), ben sapendo di ricevere una multa piuttosto alta per la rinuncia, ma potendo mantenere il settore giovanile, uno dei migliori d’Italia.

Ovviamente viste le lune di Mazzoleni :woot: bisogna attendere la comunicazione ufficiale, e (3) se dovesse arrivare, verrebbe ripescata la Termocarispe La Spezia, che già da alcune settimane sta costruendo il roster per l’A1 in gran segreto. Se questo scenario dovesse essere confermato, Sesto vedrebbe svincolate (4) tutte le sue giocatrici a cui ha rinnovato automaticamente il contratto per la prossima stagione tra cui c’è anche Crippa, mentre il Club Atletico Romagna si ritroverebbe ad averla gratis, e di conseguenza un budget maggiore da utilizzare per acquistare le ultime giocatrici della rosa. L’offerta per Ballardini potrebbe essere alzata oppure l’ala forte low cost potrebbe essere una scommessa meno rischiosa con l’arrivo di una giocatrice più talentuosa. Impossibile la conferma di Liles, dato che i pagamenti arretrati sono ancora in alto mare e lei non vuole assolutamente restare senza aver visto tutti gli euro dell’ultima annata, così come l’arrivo di Valentina Fabbri, lasciata libera da Priolo. Papabili la pivot ex Spezia Dunia Vujovic e l'inglese Mary Durojaye. In caso di mancato arrivo di Ballardini, si avrebbe più denaro da investire per l’americana, o (5) magari tentare un assalto finale a Wabara, sempre più a rischio di non trovare squadra. Tutto dipenderà comunque dalla decisione finale del Geas.

I rimpianti di Guido Corti per la Comense che non c'è più

 Guido Corti commuove scrivendo questo su Facebook:


Questa sera il raduno del Basket Como. L'unica squadra femminile della città di Como. Iniziamo una nuova avventura a Como, ma sarà diversa, diversissima..non sarà più nulla come prima..

Oggi Non Sarà più raduno della serie A, non sarà piu ..Le Giovani aggregate alla prima squadra, timide, che non vogliono farsi intervistare, che nella foto di squadra si mettono laterali e ridono imbarazzate. Quest'anno sarebbe toccato alle 96 e magari a qualche 97. Non sarà più il Pucci Con la bandiera che si piazza dietro ogni foto degno del miglior Paolini.
Non sarà più Sandro Marelli che, cronometro alla mano destra e bip test alla mano sinistra impartisce il primo pronti via per le prime gocce di sudore stagionali che scendono da pelli nere e abbronzate da ultimo sole ferragostiano.
Non sarà più il Tonino che saluta la nuova straniera pensando che sia ancora quella dell'anno passato.
Non sarà più Angelo, Carlo, Stefano che tentano di accendere le luci o magari solo metà, perchè le bollette costano e bisogna risparmia' i danè.. (utile)..
Non sarà più 22 anni di statistiche appollaiato là in alto dove si domina tutto ma non si segue niente perche impegnato in speakeraggio e nel cercare la canzone richiesta dalle giocatrici o nello scoprire chi ha fatto l'ultimo fallo.
Non sarà più il raduno del giovanile,
Non sarà più il lettino di John, Joseph o di Vladi, il pullmino del Miglia, il poster di Vivi, la fotocopia del Gildo, l'abbraccio dello psico, il video del vice allenatore, l'armadietto del capitano, lo spogliatoio del coach, la sedia di Enry, i rotoli della ginnastica, i palloni delle giovanili, il bar del kecky, la biglietteria della Silvia, il microfono del Cifi, l'abbonamento del Gino, inteso come tifoso medio, la palestra dell'atletica, la macchina Della straniera, il materasso dell'americana, l'appartamento dell'Ilvana, il posto del Peverelli, il saluto al candidato sindaco, il telecronista della Rai, la cravatta di Pisani, la radiocronaca di Bardaglio, le foto del Levrini, il tifo del Luchino, e quello della Cherubina, la sedia, rotta, del Franzi, la mega trasferta all'interzona, la foto-partenza, l'allenamento del mattino e la pizzata della sera, il gino (Sergio) che pulisce il campo, la sbarra del parcheggio, l'allarme con la password, la negretti con la Luciana, la bestemmia dell'Antonio, la fasciatura del dottore, il fallo non fischiato, il canestro non assegnato. Nulla sarà più.
Nulla mai sarà come è stato.
Rimane solo la sirena finale sulla favola più bella che la pallacanestro femminile abbia mai vissuto in Italia.
Rimane solo un pezzo di storia, un albo d'oro con in cima un solo nome "Pool Comense: 15 (sul campo ndr)", che nessuno potrà mai cancellare, ma che non verrà mai più aggiornato. Mai più.
In bocca al lupo a tutti amici e amiche di 22 anni d'avventura.

venerdì 31 agosto 2012

Diario (120 - ultimo)

 31 agosto

SECONDA PARTE

Manca poco allo scoccare della mezzanotte di fine stagione forumistica. Urge quindi condensare la massa d’informazioni residue prima di poter chiudere.
Sono giorni di mercato frizzante, come se si volesse recuperare in un colpo solo i mesi di ritardo accumulati. Vanno ringraziati Basket Inside, Sportando e Tuttobasket per aver fatto un lavoro capillare tra comunicati societari e articoli propri, se no s’annegava nella matassa di notizie. Matassa che ora proveremo a riassumere, sapendo che qualcosa andrà dimenticato di sicuro.

--> Partiamo dall’A1, dove sottolineiamo subito (per non dimenticarci dopo) che più per necessità che per virtù, ma comunque è un dato di fatto, ci sarà più spazio in campo per le giovani italiane. Veterane in pensione, naturalizzate in esaurimento, economie, insomma parecchi movimenti in entrata hanno riguardato under 24 e anche più giovani.
Il colpo più grosso, in assoluto, è il passaggio di Sottana da Taranto alle arci-rivali di Schio. Stiamo parlando dell’mvp dell’ultima finale scudetto e dell’ultima Coppa Italia, che va a rinforzare ulteriormente l’avversaria che combattè e battè in entrambi gli eventi. “Sottana puttana, l’hai fatto per la grana”, :woot: grida una parte dell’opinione pubblica tarantina (dove il basket è cosa seria). Altri la prendono con maggiore filosofia, rendendosi conto che il ridimensionamento – con l’addio all’Eurolega – comportava che Taranto stesse ormai stretta a colei che s’è guadagnata sul campo la palma di italiana numero 1. Sottana però ha rilasciato ieri, a un giornale scledense, la seguente dichiarazione: “Non mi preoccupa di dover prendere il posto dell’amata Cohen presso il pubblico perché già a Taranto i primi 3 mesi mi odiavano ma poi si sono ricreduti”. Cosa che ai già moscalnasuti (nel senso che hanno la mosca al naso) della città dell’Ilva non è andata giù. Ma io non me la prenderei per questa frase in particolare: diciamo che come la sua conterranea Pellegrini (la nuotatrice), Sottana ci pare una che parla in modo abbastanza schietto, senza star lì a pensarci troppo.
Schio s’è rifatta il look nelle straniere (Godin e Wambe, altri due pezzi di Taranto, e le due Wnba Lavender e McCray) ma a parte Sottana al posto di Pastore ha tenuto il gruppo italiano (Macchi, Masciadri, Consolini, Ramon, Nadalin). Favorita netta per lo scudetto, però in Eurolega ci sembra destinata al consueto ruolo dignitoso ma marginale rispetto alle “big”.
Taranto, tirando fiato con lo sponsor nuovo, potrebbe comunque ritrovarsi con una squadra non troppo inferiore, avendo preso 3 nazionali come Zanoni, G. Gatti e Santucci (quest'ultima ci pare non ancora ufficiale), che magari avran voglia di mostrarsi all’altezza delle controparti scledensi anziché essere considerate ancora di seconda fascia rispetto a loro. Poi c’è Petronyte che è uno dei migliori giovani centri d’Europa, sperando che non si dimostri una nuova Halvarsson (pure lei considerata tale, ma alla prova dei fatti troppo soft). Certo, della spina dorsale Mahoney-Greco-Godin è rimasta solo la prima, però dopo i venti di possibile chiusura è già un lusso (PS: a chi fosse sfuggito, Dacic è andata in Turchia).
C'è il grande punto di domanda Ballardini: è notizia di queste ore che si è svincolata da Taranto, ma dove può ricomparire? A Faenza come è stato ventilato? O la frattura sarà ricomposta?
Anche il resto delle squadre ha cambiato metà organico, qualcuna addirittura quasi tutto (per le interpretazioni, vedi la puntata precedente di stasera). Veramente difficile fare gerarchie ora: anche se leggi i nomi, non puoi sapere come funziona l’assemblaggio, visto che sono gruppi messi insieme di fresco. I valori dell’anno scorso contano poco.
Quasi sicuramente tuttavia, dopo il generale frullaggio di giocatrici, non è cambiato molto, e cioè Schio e Taranto restano su un altro pianeta.
Si è parlato bene di Parma perché è scattata subito sul mercato, e certo Harmon è un bel colpo, però la rientrante Zara e Kireta rischiano di patire l’età, mentre onestamente di Simeonov e Ajdukovic non abbiamo la minima idea di quanto valgano. Il resto, Battisodo, Franchini e Corbani, è rispettabile ma contorno.
Per Lucca e Umbertide, che fisiologicamente sarebbero state da terzo/quinto posto, vale il discorso di poche righe fa: gruppi semi-smantellati e quindi tutto da rifare. Lucca ha perso Willis e Hampton che valevano oro sotto canestro: quanto valgono Johnson e Peters non possiamo dirlo; in regia Gianolla e F. Dotto al posto di Gentile e Corradini; conferme importanti Andrade e Bagnara; interessante vedere quanto renderà Spreafico lontano da casa. In ogni caso la squadra sembra più profonda dell'anno scorso.
Ecco, su Corradini mi risulta un giallo perché a luglio era stata annunciata da Umbertide, però qualche giorno fa è comparso il suo nome tra possibili opzioni di Faenza, il che vorrebbe dire che è ancora libera.
Umbertide di sicuro ha preso: Willis (bel colpo), Halman (non male), Moss e Zohnova (chi le conosce?), Buccianti (utile) e Tognalini. Dovrebbe crescere l’importanza di Cinili e Gorini. In sostanza un organico buono ma come funzionerà lo sa Iddio.
E poi c’è Faenza che, dicevamo prima, è passata dallo sfacelo societario a mettere insieme un organico di tutto rispetto, anche se non s’è ancora capito quante e quali saranno le straniere oltre a McCarthy e Lukacovicova (quest’ultima ex Cagliari). Però Ress, Crippa e Pastore non sono squinzie qualsiasi. C’è anche C. Dotto.
Abbiamo già elencato 6 squadre competitive, e non è poco in quest’estate cupa.
Per il resto ci sono: una ridimensionata (Pozzuoli, che a parte le straniere, di cui è rimasta solo Mazzante, ha preso una serie di italiane emergenti, sinonimo di “senza pedigree”, tipo Baggioli, Ferretti, Pavia, Richter), una in ritardo di costruzione (Priolo, che però a livello d’italiane è ok con Seino, Milazzo, E. Bestagno e la vecchia Bonfiglio), una avvolta nella nebbia più fitta (il Geas), una ripescata (Cagliari, che ha preso le nazionali svedesi Halvarsson e Eldebrink più Striulli) e due neopromosse. Tra queste ultime, la più attiva è stata Orvieto: bel colpo Hampton, poi due ignote straniere che sono Sutherland e Infante, poi una certa Maiorano e Fassina. Invece Chieti in pratica ha tenuto tutto il gruppo della promozione aggiungendo la profuga comasca Pasqualin, però deve ancora prendere almeno 2 straniere.

--> L’A2 anche quest’anno – ma forse più che mai – viaggia a due velocità. Se i soldi promessi al Sud per rastrellare il 70% del meglio su piazza sono veri, evidentemente al Sud le galline fanno ancora le uova d’oro. Al Nord invece pare che le giocatrici con almeno 10.000 euro annui a contratto per la prossima stagione si contino ormai sulle dita di una mano. Anzi, anche giocatrici buone si sono accontentate di 600 al mese o poco più. Sarà contento Tignuzzo, il più francescano dei nostri forumisti.
Girone Nord che è cambiato parecchio: 4 neopromosse sul campo (Crema, Broni, Selargius, Venezia), due promosse a tavolino (Valmadrera, Cremona) e fanno già 6 su 14 nuove; in più, chi c’era ha cambiato mediamente molto, come in A1. Mettici la crisi economica, mettici la tassa sulle “over 26”, di giovani dal ’91 in avanti è pieno. Nessuno si lagni, chi non giocherà è perché non vale, non perché ci siano chissà quali veteranacce a togliere il posto.
Senza fare una radiografia squadra per squadra, i colpi più interessanti sono stati: Farris e Zanardi ad Alghero; Bergante e la lèttone Surkusa a Broni; Gibertini e Kozdron a Crema; Maffenini (probabile) a Cremona; Romagnoli a Marghera; Granzotto a S. Martino di Lupari (che ha perso le gemelle Dotto); Chiara Rossi, Zampieri e Lidgren a Udine; Piotrkiewicz a Valmadrera; Carangelo e Mandache a Venezia.
Le favorite sembrano essere Venezia (con Meneghel, le due appena nominate e la nidiata di giovani seconda in Italia solo al Geas), Udine Muggia, specie se piazza il ventilato colpo Donvito (che sarà di carta velina ma è forte).

--> Essendo lombardocentrico aggiungo due parole su Milano e Biassono, colpite dalle ristrettezze economiche. Il Sanga ha salutato parecchia gente (Lidgren, Ntumba, Schieppati, Rovida, Brioschi e Giunzioni che è andata a Valmadrera: che ben di dio che c’era l’anno scorso...) ma è riuscito a tenere il suo reparto-esterne di spessore (Stabile, Gottardi, Frantini), s’è ripresa fin dall’inizio Pastorino e ha preso Calastri che l’ultima volta che giocò in A2 la vinse col Geas ed è pur sempre uno dei pochi pivot veri in giro. Il sogno è trovare danari extra per convincere Manuela Zanon a ripensarci sul ritiro e unirsi alle amiche già presenti in squadra. Con lei sarebbe un’altra cosa, così è un organico corto. Intanto Gottardi, all’ultimo aggiornamento di oggi, è dispersa in qualche punto del Giappone, attendendo d’imbarcarsi per la Corea (o viceversa) e poter quindi terminare il suo terzo rally e iniziare la preparazione con un po’ meno ritardo dell’anno scorso. :wacko: Franz Pinotti sarà lì che sacripanta per ogni giorno di ritardo.
Mentre Biassono finora ha solo dato via gente (tra cui Galbiati prestata a Ragusa, più altre 4) e non ha preso nessuno. Se non avrà margine operativo, farà una squadra ancora più baby dello scorso anno: Porro, l’azzurra del ’95, rischia di essere una veterana (quasi)... Curiosa la situazione di Contestabile, che voleva andare in A1 – così ha detto ad Antonella Galimberti sul “Giorno” – per allenarsi di più e tenere quindi un miglior tono fisico (non per misurarsi ad alto livello o altre risposte più prevedibili): evidentemente è diventata un’amante del fitness. :D Sembra però che non si siano concretizzate offerte per lei, per cui al momento parrebbe destinata a rimanere, sempre che Biassono le faccia trovare una palestra per fare questi allenamenti in più che desidera... [è una battuta sull'apparente stranezza delle dichiarazioni, non sulla ragazza, che tutti conosciamo come esempio di serietà, beninteso].
Sempre da lumbàrd incallito, due parole sulla coppia di A3 Carugate-Costamasnaga, gli ex (boh?) team satelliti del Geas: la prima ha fatto mercato vivace, cambiato più di metà squadra (prese Reggiani, Schieppati, Giorgi e tre giovani da Vittuone, utili per la regola delle “under”); la seconda è un po’ nelle pesti perché l’incertezza sul destino del Geas ha bloccato la prosecuzione del progetto di far giocare le giovani di Sesto (rimangono, pare, solo Fossa e Pagani). Così, dopo aver sfiorato l’A2 lo scorso anno, ora il team lecchese è assai a corto di effettive e dovrà probabilmente arrangiarsi col materiale fatto in casa, da cui però sembra fuoriescano alcune ’95 (passate a Mariano) che potevano tornare utili.

--> A2 Sud. Anche qui ci limitiamo ai colpi più grossi. Aragonese ad Ancona; Marija Micovic e Narviciute ad Ariano Irpino; Orazzo e De Gianni a Battipaglia sponda Minibasket; Bonafede a Bologna (che però perde Zanoli e Costi); S. Giorgi e Reke a Spezia sponda Termo (non più allenata da Scanzani che è andato a Bologna); Gentile, Favento, Scibelli, Montanaro, Laterza e Filippetti (se non ce ne siamo persa qualcuna) alla rivoluzionata Virtus Spezia di Bukvic; Ntumba a Napoli sponda Dike (mentre del Vomero non abbiamo notizie); Mauriello, Caliendo, Soli, Milica Micovic e Papamichail alla super-Ragusa; Delibasic e Linguaglossa a Reggio Calabria; Rejchova, Visconti e Carnemolla a Viterbo. Pole position sembrerebbe di Ragusa che già era favorita lo scorso anno. Però il livello è alto.

--> Tanto per completezza, aggiungiamo pillole di mercato di Eurolega, ma giusto qualcuna perché se no si diventa matti (ricordiamo intanto che le campionesse in carica di Valencia si sono sciolte): Taurasi a Ekaterinburg che conferma Gruda e Parker; Wauters, Yilmaz, Lyttle e Whalen al Galatasaray; l’ex scledense Yacobou va allo Spartak Mosca che conferma Augustus; Valdemoro alle turche di Tarso; Brunson e Vaughn a Praga; Verameyenka e Bibrzycka al Fenerbahce che conferma McCoughtry e Pondexter. Insomma turche e russe razza padrona.

--> Per non farci mancare nulla, anche un telegramma sulla Wnba: ripresa dopo le Olimpiadi, mancano circa 2 settimane a fine regular season. All'Est in testa Connecticut di Tina Charles davanti a Indiana; all'Ovest capeggia Minnesota di Moore, Brunson, Augustus e Whalen davanti a Los Angeles e San Antonio. Brutto scherzo da Lizzona Cambage, l'emergente colossa australiana, alle Tulsa Shock: giocata la prima parte di stagione con loro, giocate le Olimpiadi, ha fatto sapere a Tulsa che era un po' stanchina e quindi, "se non vi dispiace", me ne sto a casa a riposarmi. :bleah: Avevamo già qualche sospetto che questa 21enne dotatissima sul piano fisico, e buona anche sul piano tecnico, non sia perfetta sul piano dell'attitudine, cosa che potrebbe impedirle di diventare una superstar assoluta come la connazionale Jackson.

--> E’ finita. Giusto il tempo di ricapitolare i dati di audience (cioè il totale visite) alla stagione 2011/12 di questo umile topic “Basket femminile a ruota libera”.
Dopo una preoccupante flessione tra ottobre e febbraio, e una stabilità in marzo-aprile, i dati sono inspiegabilmente schizzati in alto da maggio in avanti, con un clamoroso picco a giugno, in cui si sono registrate 36.000 visite (record d’ogni tempo), cioè 16.500 in più di giugno 2011. :woot: Curioso che il picco sia in un periodo in cui il basket giocato era fermo, forse una prova che interessano di più le polemiche che il giuoco, e in quel momento si discuteva parecchio di futuro del femminile eccetera. Tant'è che lo stesso giugno ha segnato il record di pagine prodotte: 50 tonde (secondo solo al mitico aprile 2009: 61).
In totale, da settembre 2011 ad agosto 2012 compresi, le visite sono state 263.500, pari a 720 al giorno e pari al 16% in più dello scorso anno. Aumentate anche le pagine prodotte: da 314 a 342 (+9%).
In poche parole siamo stati (inteso tutti) più grafomani e più guardoni dello scorso anno. In tempi di crisi è un risultato di cui vantarsi, che senza dubbio fa raddoppiare, quantomeno, il valore commerciale del forum: da zero diventa zero per due. -_-


FINE