giovedì 10 dicembre 2015

[A1] Parma-Geas (seguita in streaming)

Domenica ho seguito in istreaming la discussa Parma-Geas. Partita bella agonistica, tante sane botte (ne ha fatto le spese Spreafico, finita all'ospedale dopo un abbattimento in contropiede da parte di Brown, indice della voglia di combattere da parte di un gruppo rossonero non più disposto a far concessioni facili in difesa (ci ha ricordato l'abbattimento di Kurt Rambis da parte di Kevin McHale nella serie finale Celtics-Lakers dell'84: anche in quel caso un'azione un pizzico al limite ma soprattutto il segnale che gli avversari era finita la cuccagna). :alienff:
Sorpassi in serie nel 2° quarto, con Kacerik, molto volitiva sia in conclusione sia come suo solito a punzecchiare sul possesso-palla altrui; una zona sestese mobile sul perimetro e senza voragini in area, così Parma non riusciva né a colpire da 3 né a sfruttare la teorica supremazia di Ugoka, vedendo quindi annullarsi la sua teorica supremazia. Nemmeno il Geas però riusciva a concretizzare in un allungo la sua maggior verve.

A inizio ripresa Parma sembrava scuotersi dal grigiore, issandosi a +6; ma si faceva rubare una serie di palloni in fotocopia su passaggi mal eseguiti (o ben intercettati dalla difesa; ma Zara che regala un contropiede con un obbrobrioso servizio telefonato dietro la schiena non è da lei); ne conseguiva un contro-sorpasso Geas replicato però da un contro-controsorpasso parmense. Insomma ognuna dava il meglio di sé quand'era in difficoltà ma non riusciva a evitare di spegnersi dopo la fiammatina.
Sembrava una svolta decisiva a inizio ultimo quarto quando il Geas confezionava uno 0-11 in 5 minuti: come indica il lungo lasso di tempo, non si trattava di una gragnuola di colpi, quella delle rossonere, ma di un generoso sforzo di squadra che, pur con qualche errore, mandava a segno tutte (Madonna, Ercoli, Brown, Mandache, Barberis), perlopiù con efficaci assalti ravvicinati, mentre la difesa stornava Parma dal canestro. Si arrivava insomma al 49-57 con 5' da giocare. Parma finalmente si sbloccava con Marangoni ma Brown, cresciuta alla distanza, replicava e si era 51-59 a 4' dalla fine.

L'unica cosa che non doveva succedere per il Geas era che Parma pescasse qualche cilindro dal coniglio, rianimando un morale che era sotto i tacchi (le gialloblù venivano da 3 sconfitte di fila, se non erro: sempre meno delle 7 del Geas ma, considerando le diverse ambizioni, non un fardello leggero); invece capitava che Clark, di botto, trovasse la chiave per infilzare la zona dall'arco, e ne metteva due di fila dal lato destro. La imitava Brezinova, da posizione diversa ma sempre da 3, per il sorpasso (60-59 a -3'30").
Al Geas non entrava più nulla. Così, pur nella confusione sovrana, Parma si portava sul 62-59 e ormai si era a un minuto e rotti dalla fine.
Ivi l'episodio incriminato. Brown recuperava un pallone a centrocampo e veniva abbattuta in ripartenza. A tutta prima sembrava antisportivo palese, non secondo gli arbitri, scatenando l'ira di Cinzia Zanotti, la quale entrava in campo avvicinandosi ai direttori di gara. Considerando che l'ex Milano (non ex Sanga) non è tipo facile alle escandescenze, la sua reazione mi pare la prova che l'antisportivo era netto.
Inevitabile il tecnico ma persino i telecronisti di Parma si aspettavano almeno 2 liberi per il Geas prima del libero a favore di Parma. Nemmeno quello. Quindi, anziché 2 liberi a Brown e palla al Geas, si aveva libero e rimessa per Parma. Sostanzialmente partita finita. Addirittura 67-59 il finale con un break di 16-0 negli ultimi 4 minuti.

Per il Geas è l'ottava sconfitta di fila, ma giocando così e contando sui rientri almeno di Gambarini e Laterza, ma pare anche Mazzoleni e chissà se sarà ingaggiata una nuova terza straniera, può nutrire fiducia di andare ai playoff. Già, perché all'atto pratico, con questa formula, il Geas è a 2 punti dalla zona-playoff, e credo che, detta così, ci avrebbero messo la firma, considerando le difficoltà in cui sinora il sodalizio sestese ha agito. La sorte finora ha tolto, la sorte potrebbe ridare al momento buono.

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