Per la verità si trattava della sfida tra penultima e ultima del girone. Non mi dilungo in antefatti, ma in sostanza la Comense (Polisportiva Comense 2015, per l'esattezza) è stata ammessa la scorsa estate in B dopo un anno in Promozione, per cui ha dovuto fare la squadra da zero e il ritardo l'ha scontato con 8 sconfitte nelle prime 8 partite. Mentre il Basket Como, il club che inizialmente aveva raccolto l'eredità della Comense di Pennestrì, era atteso a qualcosa di meglio ma, tra il girone molto competitivo (rischia di star fuori dalla seconda fase pure Biassono) e alcuni pezzi che non si sono incastrati per il verso giusto (Casartelli, l'anno scorso a Carugate, ha lasciato dichiarando incompatibilità con l'allenatore), aveva raccolto sinora solo 2 vittorie.
Con una certa emozione quindi tornavamo al Palasampietro 3 anni e mezzo dopo l'ultima volta, la semifinale-scudetto 2012 con Schio. Ritrovavamo la tribuna stampa, appollaiata lassù in cima, da cui si godeva la stessa visuale di tanti derby ruggenti col Geas tra il 2008 e l'appunto triste 2012 in cui tutto finì. Tribuna stampa deserta, stavolta, ma gradinate piacevolmente popolate, grazie anche ai giovanissimi del vivaio presentati nell'intervallo: 350/400 presenze, insomma una base su cui costruire la rinascita.
La partita non è stata male, per quanto ovviamente una B di bassa classifica non potesse paragonarsi alle prodezze di Macchi e Masciadri dei tempi che furono. Nei loro limiti le squadre hanno giocato bene. Poi c'è da dire che un palcoscenico come quello nobilita parecchio. La stessa partita giocata in una palestraccia non faceva lo stesso effetto.
Giocatrici conosciute alla vasta platea: per la Comense Laura Maiorano e Valentina Girardin; per il Basket Como... Mara Invernizzi ma, purtroppo, solo in veste di team manager.
La Comense giocava un primo tempo gagliardo, colpendo meglio dalla media e da 3, nonostante la uomo del Bk Como e la zona delle nerostellate in teoria lasciassero più spazi alla squadra biancorossa. Anche +9 Comense verso il 19', poi 37-30 all'intervallo.
Il 3° quarto svoltava la partita. Comense bloccata, pagando a mio parere la mancanza di gioco interno che creasse alternative quando le triple non entravano più; meglio bilanciato strutturalmente il Bk Como che sotto canestro contava sull'ex Biassono Busnelli e l'ex vivaio Comense Travaglini, oltre che sui tiri dell'ex Cantù Martina Molteni e la regia dinamica dell'altra ex Cantù Battaglini (visti i chiari di luna debbo precisare che "ex" non significa necessariamente "prodotto di", e in ogni caso non è un'offesa <_< ). Parziale di 8-22 e sorpasso in tromba per il Bk Como (45-52 al 30').
A inizio 4° periodo continuava la spinta del Bk Como e la crisi Comense; s'arrivava a +10 esterno a 5' dalla fine. Lì il Bk Como andava in crisi di lucidità. Ma con un'entrata di Battaglini era comunque a +8 con 1' da giocare. Spinta dal pubblico, una caparbia Comense rubava palloni (anche piuttosto rocambolescamente persi dal Bk Como) e infilava due triple, l'ultima di Girardin: 61-62 a -3 o 4 secondi. In modo clamoroso il Bk Como pastrocchiava sulla rimessa dal fondo, con la ricevitrice che pestava la linea non essendo entrata appieno in campo: rimessa Comense con 1" e mezzo. Ma era troppo poco il tempo, e non ne scaturiva un tiro plausibile.
Vittoria dunque per il Bk Como di Invernizzi sulla squadra di cui lei fu bandiera. Ma la Comense può essere felice di aver ricreato qualcosa; obiettivo salvarsi e poi si vedrà. Se c'è una lunga prendibile sul mercato, sarebbe auspicabile.
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Nel frattempo seguivamo via cellulare l'evolversi dell'altro derby, quello di A2, con la roboante partenza di Carugate, fino a 26-8 in avvio di 2° quarto, e poi la rimonta del Sanga sino al sorpasso sul finire del 3° periodo, un testa-a-testa sin verso metà dell'ultimo e poi il minibreak vincente della compagine di Pinotti, che saliva alla settima vittoria consecutiva. Maffenini determinante con 13 dei suoi 15 punti nella ripresa, in precedenza Picotti e Pozzecco. Per la formazione di Puopolo inizio forte di Beretta ma di tutto il collettivo, poi un calando. Un dato statistico che spicca: 4/6 da 3 per Carugate nel 1° quarto, 0/8 nel resto della gara. Zanon ancora notevole, comunque, considerata la lunga inattività: 21 di valutazione con 8 punti e 11 rimbalzi.
Per dirla con le parole del comunicato stampa di Carugate, "Abbiamo regalato al Sanga Milano una vittoria su un piatto d’argento, vittoria che potevamo portare a casa fossimo state solo un po’ più lucide e perseveranti". Tuttavia c'è già domani (martedì) una grossa occasione di risalita nello scontro diretto con Costamasnaga che viene da 7 sconfitte di fila. Spiccherà il duello tra l'ex Viterbo Maiorano e l'ex Rho Frantini.
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Foto sotto: il derby di Como visto dalla tribuna stampa del Palasampietro.
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