Milano sta facendo una grandissima stagione ma penso che siano Pinotti e soci i primi a sapere che tutto sin qui è girato alla perfezione a livello di episodi, se consideri che su 9 vittorie ne hanno ottenute 6 con uno scarto di 6 punti o meno. Indice, come dici tu, di attributi e capacità mentale super, ma anche del fatto che non c'è superiorità netta sulle squadre battute. Se confronti l'organico di Milano e quello di Carugate, per fare l'esempio più eclatante, non penseresti mai che ci stiano 14 punti di scarto in classifica dopo 10 giornate. La differenza sta nel fatto che una ha trovato la quadratura del cerchio fin dalla prima giornata, l'altra la sta ancora cercando. Da Silva è stata un'ottima pesca: ha la mano un po' quadruccia ma si completa molto bene con le compagne ed è una roccia in difesa e a rimbalzo. Magari se scambiavi Da Silva con Koufogianni non veniva fuori la stessa classifica per entrambe.
Resta però che Milano ha un quintetto e spizzichi di panchina, Carugate ha 10 giocatrici competitive. Tutto il quintetto di Milano gioca dai 31 ai 35 minuti di media; nessuna della panchina arriva a 10 minuti di media. Controlla le altre squadre del girone e non so se trovi dati simili. Per me han fatto i bambini coi baffi.
Ora però la sorte potrebbe aver tolto di mezzo Da Silva per queste ultime due partite di dicembre e forse anche Martelliano.
La chiave sarebbe che la panchina cresca ma non si può pretendere molto di più al momento. Rossini, Baiardo, Perini, Giulietti, Tibè, Albano sono giovanissime e/o esordienti in A2.
In sostanza, più che "Milano alternativa a Broni" direi "Milano grandissima nel fare solo 2 punti meno di Broni" ma io penso che un piazzamento intorno al quarto-quinto posto sia più realistico. E lo dico a elogio di quanto fatto finora, non certo per sminuire il valore della squadra.
Carugate: per me Zanon l'ha potenziata. Non farà sempre 19 punti e 11 rimbalzi come contro Costa, che è squadra leggerina e quindi in difficoltà a contenerla, però avercene come lei... Oltretutto mi è parso che, come ai bei tempi, non abbia nessuna voglia di star lì a perdere e quindi cerchi anche di trascinare emotivamente le compagne, che forse hanno il limite di essere tecnicamente tutte valide ma non delle tigri innate, diciamo così (non tutte, s'intende; nel complesso).
Inevitabile però che inserendo un pezzo così in un tessuto che non s'era ancora sviluppato bene, devi ripartire quasi da capo. E' un investimento a lungo termine che forse adesso costa una o due sconfitte in più ma magari poi ti ripaga molto di più.
Koufogianni: in effetti martedì l'impressione è che sia stata cannibalizzata da Zanon. Però non è che prima stesse incantando, e non è che martedì non abbia avuto i suoi 18 minuti per far vedere qualcosa. Rientra nel discorso generale che Carugate deve riorganizzarsi e capire come sistemare tutti i pezzi del complesso puzzle che ha messo insieme. Considera che c'è anche Colli, assente martedì. Non è un organico semplice da gestire: ci sono 10-elementi-10 che potrebbero giocare titolari o quasi. Ci sono giovani(ssime) e veteran(issim)e con ritmi e linguaggi differenti. Gerarchie difficili da creare. Eccetera.
Non darei però colpe a Puopolo, esordiente in A2 che si è trovato l'incarico da capo allenatore a una settimana dall'avvio del campionato, dopo che pensava di dover fare il vice. E' come passare dalle medie all'università in un colpo; ci vuole tempo a meno di essere Obradovic che a 31 anni si ritrovò a sorpresa, da un giorno all'altro, capo allenatore del Partizan, e dopo 9 mesi dopo lo portava a vincere l'Eurolega... [NB: mentre scrivevo queste righe, Puopolo si era già dimesso; al suo posto il duo Gavazzi-Ganguzza]
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