Riepilogo finali di A2. Lo so, è ormai roba stravecchia ma ci sono stati di mezzo gli Europei, rogne varie, e se non smaltisco gli arretrati mi resta il tarlo.
Cominciamo dal Nord. Trionfa Moncalieri, prima in stagione regolare (seppur dopo essere stata quasi sempre seconda/terza), con una striscia di 13 vittorie di fila; importanti i rinforzi strada facendo di Landi e Trehub, quest'ultimo sostanzialmente rimpiazzando l'infortunio di Cordola.
Se l'organico d'inizio stagione pareva ridimensionato rispetto all'anno scorso (interrotto dal Covid mentre era in testa), avendo perso Grigoleit, Conte e Trucco, quello definitivo contava su una rotazione da 9 giocatrici di livello alto per la categoria.
Milano invece, inattesa avversaria in finale, ne aveva una da 7, dopo che Quaroni si scassava dopo meno di 2 minuti dall'inizio di gara-1, vittima di un "sandwich" tra due avversarie. La muscolarità di Moncalieri e l'intensità che mette su ogni possesso (anche grazie alla suddetta profondità, che le consente cambi continui) sono difficili da reggere; finire al tappeto per chi le affronta, non solo in senso metaforico ma reale, è frequente.
La partita sembra spaccarsi nel 2° quarto, quando Moncalieri incrementa il dominio in area, arraffando quasi tutti i rimbalzi e segnando con costanza da sotto. Da 20-15 si passa a 37-22 al 20'; il conto all'intervallo è 33 rimbalzi a 11, bestiale.
Il Sanga però è la squadra delle mille rimonte in questi playoffs. Dopo averne già compiute 4 da distacchi in doppia cifra in 4 partite, trova la forza di farlo ancora, ma stavolta un po' troppo tardi; e Moncalieri, che è Moncalieri (cioè forte), la respinge. Da 44-29 si passa a 44-39 ma poi le torinesi riallungano a 60-47 su una tripla di Katshitshi a 5' dalla fine.
Contro ogni aspettativa le Pinottiane si rialzano ancora, con una zona al vischio che invita le Terzoliche a sparare da fuori senza costrutto. Le triple invece rianimano il Sanga; l'ultima di Beretta fa 62-57 a -1'30". Potrebbe davvero riaprirsi tutto ma Milano fa la pentola senza il coperchio, ovvero commette infrazione di 24", e quando Toffali segna col fallo a 4 secondi dalla fine è 62-59 ma ci sarebbe da prendere il rimbalzo sul libero sbagliato apposta e poi segnare da 3; ardua già la prima metà del piano e infatti non si realizza.
Giacomelli finisce con 14 punti, Toffali 18.
Gara-2, cui ho assistito dal vivo, si è giovata del ritorno del pubblico (seppur limitato a circa 60 spettatori) a Milano come già era avvenuto a Moncalieri. Visto da vicino, il livello fisico della partita è stato ancora più notevole che a guardarlo in streaming (forse ovvio dirlo ma l'impressione era forte). Botte, spintoni e cozzi su ogni azione; in area meglio non entrare se ti è cara la vita; pressione forte anche sul perimetro. Metro arbitrale uniforme, ma chiaramente chi poteva praticare con più intensità quel tipo di gioco era Moncalieri. Anche se va detto che Milano ha avuto 25 tiri liberi, non pochi con questi chiari di luna, e se ne ha messi dentro solo 14 è esclusivamente colpa sua. Ma per il resto, non esistono tiri facili; c'è sempre l'avversaria addosso, col contatto se non con la legnata.
Moncalieri sul piano prettamente tecnico non è squadra che esalti i palati fini; esegue bene, disciplinata, ma una creativa come Toffali o una dal tiro statuario come Beretta non l'ha. L'impressione costante, nel corso della partita, era che Moncalieri fosse parecchio più forte, ma si mangiasse canestri che potevano mandarla in fuga. A volte sbagliava, prendeva il rimbalzo, sbagliava, prendeva il rimbalzo, sbagliava di nuovo.
Per due quarti è equilibrio tiratissimo (24-26) ed era già un'impresa per il Sanga, che dopo 18 secondi (!) aveva già Guarneri k.o. per un colpo (poi è tornata). Monca pressa a tutto campo: a volte ruba palla, ma, più importante, logora, prosciuga energie, sa che ruotando continuamente le sue 9 (più scampoli per Jakpa e Bevolo), contro le 7 del Sanga, può stremare le avversarie alla distanza.
Terzo quarto e si continua a battagliare più di sciabola che di fioretto; Moncalieri allunga, 27-37, con una museruola difensiva ancora più stretta, due canestri di Domizi abile a trovare varchi da sotto, una tripla di Salvini. Ma ecco che, per l'ennesima volta, appena Milano la butti giù, lei si tira su: immediato 9-0, con una tripla di Cicic e vari tiri liberi regalati dalle piemontesi per eccesso d'irruenza. A fine 3° quarto era 38-39, sorprendente che fosse ancora così aperta.
Tocca però al Sanga sprecare: 7 palle del sorpasso tra fine 3° e inizio 4°, tutte non sfruttate, nel momento in cui Monca sembrava... monca, cioè in confusione. Berrad la sblocca, poi altro colpo di scena: Toffali si scaviglia. Contraccolpo immediato, Sanga scosso e due triple di fila incassate: Reggiani e Penz: 38-47 e sembra finita.
Ma torna Toffali, stoica; lei e Cicic confezionano l'ennesima rimonta. La croata, pure lei, era uscita temporaneamente per un colpo ai denti (minchia), ma segna la tripla del 46-47 a -2'30". Contro ogni aspettativa c'è ancora partita. Ma è lì che finisce. Piccole défaillances del Sanga: Meroni 0/2 ai liberi, Katshitshi uccella tutte a rimbalzo in attacco e deposita il 46-50, poi uscita lenta della zona su Domizi che segna dai 5 metri su lato destro: 46-52. Poco dopo Katshitshi segna il 48-54 a 1' dalla fine. Milano stavolta non ne ha davvero più (48-55).
Come 8 anni fa (contro S. Martino), deve assistere alla festa-promozione delle avversarie, davanti al drappello di tifosi giunti dall'hinterland torinese. Positivo, anche simbolicamente come rinascita, poter finire il campionato e celebrare una promozione davanti a un pubblico e non a spalti deserti, con gli unici rumori provenienti dal campo.
Da notare che Domizi, 12 anni fa, fu sconfitta da Milano (con Torino) in gara-3 di finale di B1; lunga l'attesa della rivincita, ma se l'è presa.
Moncalieri vince con il 30% e rotti al tiro; ma si è giocato il suo basket. Emblematico che non abbia avuto neanche una giocatrice in doppia cifra; l'apoteosi del collettivo. Per Milano 15 di Toffali e 12 di Cicic. L'ultima immagine è di varie ragazze meneghine in lacrime, segnatamente Meroni. Forse un segno di come non s'accontentassero di essere arrivate in finale a dispetto d'ogni pronostico, ma credessero davvero di poter compiere il miracolo-promozione. Si parla di ambizioni forti per il prossimo anno, vedremo. Non era questo 9 giugno la serata adatta alla gloria per il basket milanese, visto che in contemporanea l'Armani maschile pigliava la terza mazzata sui denti in 3 partite di finale contro la Virtus Bologna. La quale magari l'anno prossimo festeggerà anche lo scudo femminile. Ma questo c'entra poco o nulla con le ruspanti riffe dell'A2.
giovedì 24 giugno 2021
[A2] Resoconto finale Nord: Moncalieri-Sanga
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