sabato 26 giugno 2021

Europei '21 - Semifinali & spareggi per pre-Mondiale

[pubblicato su Basketforum] 

Eurobasket donne, penultima giornata.


Spareggi per andare al Premondiale 2022:

- Svezia-Bosnia. Già ridimensionata da tutti tranne che da noi, la Cresposvezia subisce un'altra scoppola da piangere. Ma anche noi piangiamo, perché non si può farsi massacrare da chi è stato massacrato da tutte le altre. Anche se, a pensarci, abbiamo fatto bene a non rischiare di andare in semifinale (o comunque di disputare questo spareggio) perché, giocando lo stesso giorno dei calciatori italici, li avremmo oscurati mediaticamente e potevano rimanerci male, poverini.
All'intervallo è 31-55 per le slavo-musulmane, trascinate, per la verità, quasi solo da una che non è né slava né (presumo) islamica, ovvero Jonquel Jones: 34 punti, 19 rimbalzi, 51 di valutazione. Null'altro da aggiungere.

Spagna-Russia. Partita invece di grande interesse. Ingiusto che una delle due, dopo aver sfiorato la semifinale mercoledì, debba rimanere fuori dal Mondiale mentre una fra Svezia e Bosnia possa andarci, ma è la rigidità degli accoppiamenti anche del tabellone di consolazione. E il pubblico di Valencia deve ingojare un altro boccone aspro. Partita senza breaks, con vantaggi minimi in alternanza. Nel finale Ndour dà l'ultimo vantaggio alle iberiche con una tripla (64-62) ma scatta da lì il decisivo 0-7 per le putiniane: 2 liberi di Levchenko, tripla della solita utile Glonti e assist o meglio traversone in area che Vadeeva arpiona per il 64-69 russo. L'ultimo minuto dura un'eternità e vede un parziale di 10-9 (!) per la Spagna che segna a raffica col suo forcing, ma è respinta dalla biondina tascabile Levchenko che non sbaglia manco un libero. Finisce dunque 74-78 e la Russia va, se non altro, al Premondiale, mentre le dominatrici d'Europa dell'ultimo decennio sono fuori (a meno che vincano l'Olimpiade).
Musina, la delusione dei quarti, è stavolta la migliore con 20 punti + 9 rimbalzi; Vadeeva meno martello del solito (14). Per la Spagna, Cazorla 19, ma rimane l'impressione di 3 giorni fa: gregarie o seconde linee chiamate a fare da protagoniste per via delle defezioni, hanno fatto pentole ma non coperchi.


Semifinali

Francia-Bielorussia: partita non priva d'interesse, ma la Bielo, sorpresa del torneo, pur senza mai sbracare non ha nemmeno dato l'impressione di poter vincere. La Francia ha preso qualche punto di margine ogni quarto. A 4' dalla fine le schiave di Lukashenko risalivano a -7 ma una tripla di Johannès le spegneva.
Troppa profondità francese per la Bielo, anche se l'unica in doppia cifra, ispiratissima, è stata Miyem (24); di là Bentley è stata... una macchina (ah ah), 23 punti, Verameyenka ha fatto il suo (14+13 rimba), è mancata Papova che era stata finora la nuova punta di diamante.
Francia in finale per la quinta edizione di fila, bestiale. Il problema è che le 4 volte precedenti ha sempre perso. Reiterare sarebbe diabolicissimo anche se, diciamo la verità, per 5 argenti di fila qui in Italia venderemmo anima, corpo e quant'altro al diavolaccio che ci proponesse il patto.

Serbia-Belgio: tra le top-3 del torneo insieme a Belgio-Russia e Serbia-Spagna dei quarti. Si è rischiato il finale del secolo. Serbia forte all'inizio (18-8) con Crvendakic, l'alter-ego serbo di Zandalasini sin dai tempi delle nazionali giovanili (è nata il giorno dopo), seppur con meno talento puro. Belgio dominante nel 2° quarto, +4 all'intervallo.
La Serbia lavora bene su Meesseman, che dopo i 33 dei quarti qui si ferma a 8 (con 4/12), una miseria per lei. Il fatto che oggi sia Vadeeva che la belga abbiano fatto molto meno di mercoledì mi conforta sull'ipotesi che le difese avessero difettato di idee su come contenerle. Il Belgio è sorretto dalle esterne, soprattutto Giulia Tedesco (Julie Allemand), 18 punti. Per la Serbia la solita classe di Vasic che, nel finale, segna un'entrata potenzialmente decisiva, 69-65 a -1'10".
Segue uno scambio di 2/2 ai liberi, poi la spalluta Linskens segna dalla media (71-69 a -12"), Jovanovic fa 1/2 e sul rimbalzo c'è fallo di Brooks (Jelena, non Jeff) su Linskens, la quale si scassa nell'impatto; entra H.Mestdagh che fa 1/2 (72-70); Brooks fa 2/2 a -6" e sembra davvero finita.
Ma la Serbia è matta. Subisce una tripla da K.Mestdagh (74-73 a -1"6), poi rimette da cani, la palla è deviata, finisce in mano alla stessa K.Mestdagh che dai 6 metri segna sulla sirena. Se è valido è da epica per il Belgio e da suicidio di massa per la Serbia. Gli arbitri vanno all'instant replay, momenti di stress emotivo boja per le giocatrici, meno per i telespettatori in quanto dal rallenty si vedeva subito che il canestro non era bòno; diciamo un paio di decimi di ritardo.
E dunque: Serbia in finale 6 anni dopo, Belgio che cercherà il suo secondo bronzo in 3 edizioni, non senza rimpianto perché è un gruppo grandioso (considerando la modestia sia degli abitanti sia della tradizione cestistica) ma si ferma ancora un attimo prima della gloria.

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