Riassunto ultimi 10 giorni (segue)
Playoff A2 Sud: in finale le due più attese, entrambe col 2-0.
Faenza doma la matricola-mina vagante Patti; cruciale la vittoria in G1 in Sicilia, una delle migliori partite dell'anno. Un duello d'alta qualità con Patti crepitante in avvio (27-22 il 1° quarto), poi Faenza perlopiù davanti, con un solo vantaggio siculo a 4' dalla fine. Poi Vente segna due canestri cruciali e il resto arriva dalla lunetta, un 5/6 per le romagnole con Ballardini e, a situazione ormai decisa, Schwienbacher. Cruciali anche due liberi sbagliati da Verona sul meno 3 a un minuto dal termine. Patti dà tutto ma segnano solo in 5 (Verona 23 - Cupido 19 - Galbiati 15 le tops) mentre Faenza in 8; profondità decisiva.
In G2 Patti non ne ha più e Faenza è schiacciasassi; +18 all'intervallo, addirittura 71-43 dopo 3 quarti. Ne mette 20 Morsiani. Dunque Faenza in finale da imbattuta nei playoff (come del resto la sua rivale Valdarno); Patti esce di scena ma può solo essere soddisfatta.
Valdarno passa con autorità a Selargius in G1 e ipoteca la serie; vantaggio già nei primi 3 quarti e allungo con un 7-15 nell'ultimo. Anche qui profondità che fa la differenza: per le tosche a segno in 9, nessuna più degli 11 punti di Bona, mentre per le sarde solo in 6, con 17 di Manzotti.
In G2 Selargius dà tutto per non arrendersi a un destino segnato; a fine 3° quarto si è sul 47-47 ma anche stavolta l'ultimo quarto è appannaggio di Valdarno che comanda per tutta la frazione, seppur di poco, e chiude a +6. Slim 18 - Missanelli 15 - De Pasquale 15; 4 in doppia cifra per Selargius, 14 di Manzotti. Come per Patti, poco da rimproverare alla compagine sconfitta, che anzi ha fatto ben più del suo dovere arrivando in semifinale.
Finale che promette davvero bene; peccato per l'assenza di Miccio ma Valdarno, che durante la stagione era stata criticata per una certa tendenza allo spreco e alla discontinuità, a dispetto dell'innegabile talento, in questi playoff è stata solo arrosto e niente fumo.
Nei playout, lotta dura senza paura fra Cus Cagliari e Livorno; retrocedono le labroniche dopo 3 gare, con parecchia sfiga perché sia G1 sia G3 si decidono all'ultimo tiro per mano di Prosperi (in G3 per la verità c'è anche un libero di Niola allo scadere, ma il risultato era ormai sancito), mentre G2 è dominata da Livorno, con una clamorosa John Fat (Giangrasso) da 32 punti. Purtroppo per le toscane, la differenza-canestri nei playout non vale, e quindi pur con un +15 complessivo, tocca a loro scendere.
Tornando a G3, da notare che Prosperi prima della stoccata decisiva era a 1/15 dal campo; l'eroina a sorpresa è stata Saias con 20 punti.
Entrambe le compagini scontavano un'assenza pesante in tutta la serie: Peric per Livorno, Striulli per Cagliari.
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