martedì 9 aprile 2024

A1: Venezia rimette le mani sul primato; Geas, Campobasso e Roma corsare in volata. Il punto sull'A2

 Venezia, il grosso del lavoro è fatto? Con ogni probabilità sì. La sconfitta nel big match con la Virtus aveva messo a rischio il primato finale della Reyer, coltivato ininterrottamente per mesi; la vittoria a Ragusa nella terzultima giornata riporta le pecore nell’ovile di Brugnaro. Perché ora rimane il recupero interno (mercoledì 10) con la fragile S. Martino di questo periodo, e la chiusura altrettanto in casa contro Roma, la quale lotta per i playoff ma resta inferiore.

Sarebbe un mezzo suicidio, diciamo pure un suicidio intero, se le orogranata non ce la facessero. Peraltro a Ragusa non hanno avuto vita facile, almeno all’inizio, con le sicule a toccare un +7 dopo metà 2° quarto, cui seguiva una reazione veneziana per il +1 all’intervallo (32-33); poi la svolta dell’infortunio a Chidom (vedremo la prognosi) :( che azzoppa ulteriormente una Passalacqua già orba di Spreafico (influenza); il parziale di 10-21 nel 3° periodo spiana la strada a Venezia (finale 57-70). Mazzon ha 21 punti da Kuier, 16+15 rimba da Shepard; per Ragusa 15 di Juskaite.
La brutta notizia per l’Umana è che ormai il terzo indizio fa una prova: il recente acquisto Held non solo non fa la differenza, ma non incide proprio; stavolta 0 punti in 5 minuti. :cry:

- Le altre due di vertice rispondono. Poteva non essere liscia per Bologna contro una Sassari in rialzo, ma la Virtus tira con il 71% da 2 e fa subito un break, anche se ha bisogno di rincarare la dose nel 3° quarto dopo la reazione delle nuragiche (da +5 all’intervallo a +17 al 30’; finale 81-63). Zanda ne fa 20 con 6/6 da 2, superando i 2000 in carriera; gran profondità per Vincent che dà almeno 7 minuti a 11 elementi.

Schio maciulla San Martino anche oltre il pensabile: stanti gli stenti delle Lupe senza Kostowicz, e stante il periodo da schiacciasassi per le tricolori, non ci si attendeva un thrilling punto a punto, ma nemmeno che all’intervallo il tabellone scrivesse 10-45, :woot: un “tanti a pochi” da categoria giovanile più che da A1. Alla fine 43-85.

- E quindi sia Sassari che S. Martino restano a 18 punti dove piomba Roma. La quale, uopo ricordare sempre, si giova dei 2 punti avuti “aggratis” per il 20-0 su Sassari. :angry: Ma è giusto riconoscere che nelle ultime 3 giornate non ha sprecato le altrettante buone occasioni consecutive: Sanga, S. Martino e ora Faenza. Non proprio titanica l’impresa di battere le romagnole, prive di Dixon, Spinelli e Niemojewska (Seletti ha dovuto utilizzare 6 giocatrici, più 2’43” per Grande), oltretutto soffrendo pene infernali, perché dopo 3 quarti si era sul +1 Roma, stesso scarto minimo ancora a -1’25”; provvidenziali due canestri della match-winner Cupido, che poi aggiunge due liberi (76-83).
Ma come già con S. Martino (e altre volte prima), Roma in volata ne combina sempre qualcuna cruda, stavolta subendo 5 punti in una manciata di secondi (tripla di Tagliamento, infrazione di 8”, canestro di Cvijanovic), sicché sull’81-83 a -8” Gilli va in lunetta con liberi che pesano; ne segna uno. Fallo immediato su Brossmann, negando così la tripla del pareggio; la tedesca dovrebbe segnare il primo libero, sbagliare apposta il secondo sperando nel rimbalzo delle sue; ma tutto va storto, compreso il primo libero, e finisce 81-84.
Travolgente Dongue, 30 punti con 15/18 da 2 e 12 rimba, ma come detto la chiave è Cupido (ex di turno) coi suoi 21. Per Faenza 22 di Tagliamento (4/10 da 3), 18 Cvijanovic, 14 Peresson, 12+11 rimba Brossmann.
A quanto sale il conto delle sconfitte stagionali di Faenza entro i 2 possessi di scarto (cioè 6 punti)? 10 su 11 volte. Il bicarbonato dev’essere esaurito da tempo nei supermercati della ridente cittadina di Romagna. :ph34r:

- Dunque nella lotta-playoff si crea un grumo a tre squadre con 18 punti: S. Martino, Sassari e Roma. Due vanno ai playoff, una alla salvezza diretta (salvo miracoli di Brescia, vedi sotto). Alla penultima giornata c’è Sassari-Faenza, Campobasso-S. Martino, Roma-Brescia; all’ultima giornata c’è S. Martino-Sassari e Venezia-Roma. In più, i recuperi, che però sulla carta non frutteranno punti alle contendenti-playoff: Venezia-SML e Roma-Schio.
Da ricordare che SML ha gli scontri diretti a favore su Roma, la quale li ha con Sassari (per la maledetta gabbola del 20-0). SML ha un prezioso +18 all’andata su Sassari e il fattore-campo nella sfida diretta finale. Ma al momento è in stato comatoso quanto a rendimento.
I due scenari di classifica più probabili mi sembrano, nell'ordine: o Sassari a 22, Roma a 20, SML a 18; o tutte e tre a 20 punti (e quindi Sassari fuori). In alternativa, se Roma perde con Brescia, avremmo le capitoline a 18 e quindi fuori a meno che le sarde perdano ambo le volte.

- Infine la lotta per il quarto postoCampobasso conferma la sua arte di vincere partite tirate (9 su 11 entro i due possessi di scarto: l’opposto di Faenza) e la sfanga anche a Brescia. Dove le padrone di casa si giocavano le ultime chances di salvezza diretta, o addirittura di playoff (qualche speranziella di 9° posto in realtà ce l’hanno ancora, ma poche), e dunque partono con un assalto all’arma bianca, che le molisane sembrano subire impotenti. Si è infatti su un tennistico 30-15 dopo 12 minuti. :o: Chiunque alzi la mano per Brescia fa canestro, compresa la giovine Pinardi con una tripla.
E qui è molto bravo il team del pastificio a non decomporsi, mettersi a sua volta ventre a terra e recuperare, in realtà mettendoci pochissimo tempo: contro break di 4-15 in 4 minuti ed è già quasi pari (torissima Quinonez, già 13 punti al 20’, bene anche Morrison e Trimboli), poi Kunaiyi fa il sorpasso e all’intervallo è un insperato 40-45.
Nella ripresa si segna molto meno; buon affare per Campobasso che controlla il match con 5-6 punti di margine, poi sembra chiuderla con una tripla di Dedic (61-68 a -2’50”), ma Brescia lotta con Tassinari e Zanardi tornando a meno 1 (67-68). Va in lunetta Trimboli a -12”, una garanzia, infatti fa 2/2 (67-70); Garrick tenta una triplaccia fuori equilibrio, marcatissima, senza prendere il ferro; lancio lungo per Morrison che deposita allo scadere, arrotondando a +5 (67-72), giacché per la questione del quoziente-canestri stagionale anche due punticini sono oro.
Cinque in doppia cifra per Campobasso, solito collettivo; 16 di Louka, 14 Tassinari, 12 Zanardi per Brescia. Il cui destino però sembra sempre quello di andare vicina ma non completare l’impresa, contro le squadre di medio-alta classifica. E ogni volta c’è almeno una straniera che “toppa” la partita, a rotazione. Stavolta Garrick che fa 0/8 da 3; in più Skoric da alcune settimane è sottotono; era stata presa Lawrence come rinforzo ma ha giocato solo una partita. :unsure:

- L’altra aspirante quarta, il Geas, sono andato personalmente a vederla nel “derbissimo d’Italia” (esagero ma un tempo lo era davvero, Sesto-Milano), al campus della Bocconi, contro un Sanga che non voleva limitarsi a fare rodaggio in vista dei playout. E infatti è stata partita vera fino in fondo, col piacere di mandarla in onda su RaiSport (dove finora non eravamo stati fortunatissimi con le partite scelte).
Primi minuti avanti soprattutto Milano, mentre il Geas che dopo appena 5’ perde Conti per scavigliata, il che favorisce l’ingresso rapido, e poi la permanenza con minutaggio abbondante, della neo-arrivata Wadoux, guardia francese del 2001 (cioè solo un anno più di Panzera, ma sembra una veterana; o forse è l’Ilaria nazionale a non essere più l’eterna giovane che siamo abituati a considerare? Mah) dalla chioma bionda ricciuta e dall’indubbia intraprendenza, giacché tenterà 8 triple in 20’ (segnandone 2). A proposito di triple, il finale di 1° quarto è piroclastico, perché ne entrano 4 di fila, due per parte; e alla prima sirena si è su un frizzante 20-20.
Secondo quarto dapprima a matrice Geas, col primo vero break della gara, 23-32 al 16’, innescando le lunghe, Belgic-Trucco poi la matadora per eccellenza, Moore. Mentre in difesa Sesto lavora per limitare Dornstauder, che infatti avrà solo 7 tiri in tutta la partita, con pochi spiragli utili in area, ma in compenso si conferma una che di basket ne mastica eccome, perché non forza nulla ma apre spazi per le compagne. Le quali approfittano per martellare da 3: Tulonen ne mette 2, Toffali altre 2, e all’intervallo è quasi parità (35-36).

- Terzo quarto con un sorpasso di Madonna in apertura, ma è l’ultimo vantaggio Sanga. Il Geas fa di nuovo pesare la maggior caratura e stazza; Dotto orchestra bene, Panzera segna dalla media; soprattutto, Moore è arma totale in area; chiude lei la frazione su rimbalzo offensivo (49-57).
E sembra sino a metà ultimo quarto che tutto proceda verso l’epilogo più pronosticabile, ovvero Milano generosa che resiste finché può, ma alla lunga si stacca (come già visto varie volte fin stagione). Sul 59-70, siglato dalla solita Moore a 5’30” dalla sirena, quasi nessuno dei circa 400 astanti in tribuna pensa che ci sia ancora storia. E invece c’è, perché il Geas non sferra i colpi del k.o., il Sanga dopo qualche occasione fallita (soprattutto con Penz, brava come intraprendenza ma non negli esiti) riprende a crederci, con la maiuscolissima Toffali che sblocca il punteggio incuneandosi dalla linea di fondo (61-70 a -3’20”), poi Dornstauder con un 2/2, Turmel idem (dopo aver stoppato Begic poco prima), insomma 65-70 a -2’, c’è ancora vita per le Pinottiche.
Le Zanottiane escono dall’impasse con un assist di Dotto per Gwathmey: 65-72 a -1’45”, e stavolta pare la sentenza definitiva. Ancora no, invece, perché da lì Sesto non segna più; 1/2 di Turmel, poi buona chiusura su Moore da sotto; azione che consuma troppo tempo per il Sanga ma ben conclusa da Toffali in arcobaleno mancino da centro area (68-72 a -33”). Gwathmey va su con un “jumper” plastico dei suoi, ma la bellezza del gesto non vale due punti di bonus: il tiro va sul ferro (partita abbastanza piatta per la grande Jazmon); altra palla per Milano, sbaglia Toffali da fuori, rimbalzo offensivo, riapertura ancora per Toffali che segna da 3 sulla sirena e commenta con un labiale ben colto anche dalla tv: “Ma vaffanculo, va’”. X) :ph34r: Perché il finale è 71-72, ed è quasi più beffardo che se avesse sbagliato e fosse finita di 4.
Moore 24 punti per le vittoriose (3 su 3 in stagione, mai battute dalle “cugine” a livello senior, compresa l’A2); 22 di Toffali (5/5 da 3) e 10 punti, 15 rimbalzi e 6 assist di Dornstauder per le battute con onore, che fanno 13/24 da 3 di squadra.

- Risultato che fa brodo per il Geas ma non piatto ricco, perché porta a casa solo un +1 ed era in teoria un turno più propizio che per Campobasso. Ma Sesto resta quarta per 2 millesimi di punto nel quoziente-canestri (se non ho calcolato male). Ago della bilancia nella sfida a distanza fra le due, è Bologna che deve affrontare entrambe: se una delle due riuscisse a batterla, potrebbe essere la stoccata decisiva per pigliarsi il fattore-campo nella sfida che ormai è quasi sicura nei quarti.
In chiave-playout, Milano non stacca Battipaglia che però ha Schio e Ragusa nelle ultime due giornate. Certo, se le sicule sono già sicure al 6° posto (come in effetti sono), può essere una chance ghiotta per le campane. Vedremo. Per ora è incoraggiante questa prestazione per le mediolanensi; e i playout promettono di essere una riffa senza pronostici, perché Battipaglia e Milano sono migliorate, Faenza sta perdendo sempre di poco ma "c'è", e Brescia (se sarà lei) è più forte delle altre ma non così tanto da essere al riparo da sorprese.

- Terzultima giornata anche in A2. All'Ovest quasi sicuro il primato per Derthona (se batte Empoli nel prossimo turno, altrimenti rischia perché va a Costa all'ultima), Costa con 11 vittorie di fila è favorita su Valdarno per la seconda piazza; Broni e Mantova si giocano la quarta; Empoli e Selargius la sesta; La Spezia e Giussano l'ottava, con Torino che prova a scippare alle brianzole la salvezza diretta; Basket Roma, Carugate e Moncalieri ai playout; Stella Azzurra al 99% condannata. Doppio thrilling di giornata, Broni su Empoli all'overtime di 1 punto (Marciniak in entrata a -7") e Torino di 1 su Spezia.
All'Est ultra-prima Udine, +8 su Alpo e Roseto appaiate; pari anche Trieste, Matelica e Treviso fra il 4° e il 6°; Ponzano, Bolzano e Umbertide, nell'ordine, a cavallo tra 7° e 9°; piccola speranza per Vicenza di evitare i playout, che sono sicuri per Rovigo e Ancona, mentre Vigarano e Abano lottano per scampare la retro diretta, e ambo hanno vinto in quest'ultimo turno.

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