- Bella, molto bella, la serie di finale della seconda coppa tra London Lions e Besiktas: tiratissima fino agli ultimi 30 secondi del ritorno, con mille ribaltamenti tra chi ride e chi piange in ambo le partite. Ma anche con qualità nel gioco, tutt'altro che una battaglia nel fango. Alla fine giunge la prima corona continentale per il basket britannico, che era all'età della pietra sino a non troppi anni fa, ora cresciuto almeno un minimo nel seguito e irrorato da capitali che però, come ha segnalato qui un dotto utente, sembrano già destinati a un ridimensionamento nel prossimo futuro. Vedremo.
Intanto brave loro e noi ancora a guardare invidiosi, ché se l'Eurolega in quest'epoca è fuori portata salvo miracoli, in Eurocup non aver portato a casa mai un'edizione, con tutte le volte che Venezia è arrivata a un passo o due, è da mordersi le mani.- All'andata, in un palazzetto piccolo e stipato, uno degl'innumerevoli disseminati nelle immani viscere d'Istanbul (1.854 spettatori), l'inizio è a suon di triple fra Nogic per le turche e la regista Bruciainverno (Winterburn) per le inglesi, sgambettatrici della Reyer in semifinale: 11 punti a testa nel 1° quarto, chiuso sul 20-15.
Il Besiktas domina per i successivi 15 minuti: 40-27 all'intervallo, 51-33 poco prima di metà del 3° periodo. Minaccia di compromettersi tutto per le suddite di re Carlo, che però non sono giunte lì imbattute per caso, e con lo svegliarsi di Gustafson e Samuelson, sin lì inebetite, iniziano a macinare un ricupero, corroborato anche da una zona 2-3 che sbarra l'area alle turche, spegnendone l'attacco. Si è sul 53-46 a fine 3° quarto.
Nell'ultima frazione la tappa ma tosta Lazic segna punti preziosi per tenere a distanza Londra. Ormai la partita è vinta dal Besiktas. Ma chiaramente si gioca sullo scarto in vista del ritorno ed è batti-e-ribatti tra allunghi turchi e ricuciture inglesi. Nell'ultimo minuto Winterburn segna la tripla del 71-65, Snytsina combina una frittata con un antisportivo frutto di apparente raptus sotto canestro, da cui il Besiktas cava il massimo con 4 punti; la stessa veterana bielorussa si riscatta con una tripla siderea per un finale di 75-68 che lascia aperto ogni discorso.
Nelle cifre va notata per prima cosa l'incredibile (a questi livelli, nel 2024) rotazione di appena 6 giocatrici per il Besiktas, di cui 3 in campo per 40' su 40'. Hanno fatto un mezzo capolavoro a fare 22-22 nell'ultimo quarto anziché finire con la lingua per terra. Hanno Evans a 20 punti (pur con 7/23), Nogic a 18 (con 5/18), Bayram (l'unica turca utilizzata, grezza ma combattiva) e Krivacevic 10. Per London 23 di Winterburn, 16 di Samuelson, solo 8 con 4 tiri per Gustafson.
- Ancora più thriller il ritorno, nell'arena londinese colma di 4.630 spettatori, di cui un'abbondante orda barbarica turca, i soliti ultras di stampo calcistico che si mobilitano per i grossi eventi (o nell'occasione anche gl'immigrati di stanza a Londra, presumo).
Approcciano forte le Lions, per scrollarsi subito dalla groppa il peso dello scarto da rimontare: +10 toccato già nel 1° quarto. Da lì in poi è un estenuante tira-e-molla intorno alla quota cruciale dei 7 punti. Dopo una parità a inizio 2° periodo, riallungano le Lions, 45-35 all'intervallo. Terzo quarto favorevole al Besiktas che dimezza lo scarto (60-55 al 30').
Ancora più bestiale l'ultima frazione, con la coppa che passa virtualmente da una parte all'altra quasi ogni minuto. L'organico all'osso inizia a presentare il conto alle turche quando Krivacevic commette 3 falli di fila ed esce per 5, appena all'inizio dell'ultimo quarto. Reagisce Lazic con canestri di peso, ma anche il torrione cinese Li esce per falli, scoprendo completamente l'area turca. Ovvio che London ne approfitti per cercare Gustafson sotto canestro; ne cava 4 punti, più uno di Samuelson per tecnico alla panchina turca, il secondo per il coach che deve prendere la via degli spogliatoi, imprecando come un turco (appunto). Certo che gli arbitri hanno fegato, visti i ceffi turchi ammassati in tribuna a poca distanza dal campo...
E quindi si entra negli ultimi 2 minuti con London a +10 (73-63). Ed è bestiale la girandola di eventi di questo rush finale. La trottola americane delle turche, Evans, dopo aver tirato tutto il tirabile, sbagliando quasi tutto nei minuti precedenti, sale in cattedra con una tripla e un assist per Bayram: 73-68 a -1'35" e in quel momento la coppa è del Besiktas.
Risponde Peddy da 3. Contro-risponde Evans in entrata, 76-70 e mancano solo 31 secondi. Palla decisiva a Winterburn che inventa una tripla di classe e carattere: 79-70 a -12".
Ultima chance per il Besiktas, ma Lazic si butta con poco senno in area, trova il muro, ricaccia fuori la palla in malo modo e se la fa intercettare. Gustafson subisce fallo e chiude dalla lunetta: 81-70. Ovvero +4 nel saldo finale per le Leonesse di Britannia, che celebrano giulive.
Le trionfanti hanno il 59% da 2 (contro 37%); le tre soprano alla fine fanno la differenza: Samuelson 19 (eletta mvp), Gustafson 18, Fagbenle 17, più 13 della match-winner Winterburn. Per le battute con scorno (immaginiamo una telefonatina alla Fiba da parte (immaginiamo una telefonatina alla Fiba da parte della dirigenza besiktiana...)

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