- Giornata di A1 che non ha rischiato la multa per eccesso di emozioni. Ma fischia se piace questa Derthona delle italiane, che insacca il suo secondo scalpo lombardo di fila superando di nuovo gli 80 punti. Il tutto nonostante, eresia delle eresie, utilizzi di nuovo una straniera soltanto (Fontaine), più nella circostanza 2 minuti per la convalescente Premasunac. Con questo assetto hanno fatto il colpo a Sesto e stavolta impallinato Brescia tirando col 58% da 2 e il 44% da 3.
Fontaine, anonima a Sesto, sciorina invece un talento notevole, soprattutto nello show personale del 3° quarto, in cui colpisce con versatilità sia in avvicinamento che da lontano (22 punti con 5/7 da 2 e 2/5 da 3). Attura ancora una jattura per le avversarie che cattura; ne fattura 21 con 10/16. Meno continua Penna, ma distilla perle (16 punti). Menzione anche per Arado che raccogliendo quello che la partita offre assomma 6 punti e 10 rimbalzi.
Per Brescia apprezzabile Togliani, che non ricordavamo così sicura al tiro (16 punti), Tagliamento e Louka ne fanno 15, ma il resto è al vapore acqueo.
- Venezia-Geas. Il big match televisivo offre momenti godibili, ma anche la sensazione fin dalle prime battute che il risultato fosse scritto. Del resto la Reyer è intrattabile per chiunque, Europa o Italia che sia, in questo inizio di stagione; mentre Sesto non è ancora al top del suo potenziale.
Andamento alquanto piatto con continue "spallatine" delle figlie di San Marco e ricuciture delle nipotine di Stalin; Venezia prova a spaccare la partita verso fine 2° quarto con un +12, il Geas lenisce sul meno 7 (Conte sulla sirena); ma è solo rimandata la botta-killer con l'emergere di Villa, quieta nei primi due quarti, che guida la cavalcata definitiva nel terzo (+17). La santabarbara di triple di Spreafico nell'ultimo periodo limita i danni per il Geas (84-69).
Kuier 16 e Villa 12 per le tricolori, davvero troppo foderate di talento (le varie Fassina, Smalls, Berkani, ecc., protagoniste a turno); Moore 16 e Sprea 15 per le Zanottiane.
- Sassari-S. Martino. Zoppicano in trasferta, ma in casa le nuragiche si confermano scintillanti, anche se l'83-64 è ingeneroso per una San Martino che, come contro Schio, cala alla distanza dopo aver menato le danze nella prima parte. 22-9 il parziale dell'ultimo quarto. Gonzalez si palesa tiratrice di striscia (23 con 5/10 dall'arco), Taylor solito talento cristallino (21), menzioni d'onore per Begic (15) e soprattutto Pastrello (15+9 rimba., 27 di valuta). Per le Lupe c'era attesa per il debutto di Bickle, lunga from the Wnba, la quale firma 13 punti (come Del Pero), diciamo bene pur senza esaltare. Ne fa 21 Simon. San Martino ancora a zero ma il calendario era duro. Casomai piace meno il fatto che, arrivata Bickle, sia finita nell'anonimato Gilli e non sia entrata Piatti. Ma può essere stato episodico.
- Schio-Faenza. Crepitante prima metà, in cui Faenza fa stropicciare gli occhi, perché il display luminescente indica 50-53 all'intertempo, in favore delle romagnole.
- Battipaglia-Campobasso. "Però nel primo quarto siamo stati in partita", direbbe coach Serventi se fosse come il suo collega calcistico Pioli che dopo un derby perso 1-5 commentò: "Ma nei primi 4 minuti avevamo la palla solo noi".
- In A2 è la gran giornata di Broni nell’assai atteso derby col Sanga, fra aspiranti dominatrici del girone Ovest e divise da una rivalità pepata. Non proprio a senso unico dall’inizio, perché dopo lo scatto immediato delle pavesi c’è stato un 2° quarto di stallo in cui la bilancia poteva ancora riequilibrarsi. Ma nella ripresa Broni ha rotto ogni argine distendendosi in spettacolari contropiedi e martellando con triple ben costruite a difesa schierata, finendo addirittura 77-48.
Devastante il pacchetto ali-lunghe Hartmann-Nasraoui-Morra, a fronte di una Zelnyte inopinatamente piatta (0 punti e 4 falli dopo aver spaccato tutto contro Selargius), mentre Tibè ha tenuto botta in modo egregio ma s’è ritrovata quasi da sola, giacché nemmeno fra le esterne si sono registrate prove di spicco per le mediolanensi; ottima invece Russo (uscita poi per infortunio, non sappiamo la prognosi) e cresciuta alla distanza Reggiani.
Insomma, tutto bene per Broni e tutto male per Milano. Ma non prendiamo un singolo episodio come oro colato sulla stagione: appena 7 giorni prima qualcuno già preconizzava un fallimento bronese, soldi rubati all’agricoltura, ecc., dopo il k.o. contro una Spezia decimata. Certamente però è un segnale.
Stante il colpo di Empoli a Costa (che era senza Bonomi e Gorini), rimane solo Valdarno a punteggio pieno.
All’Est fanno 3 su 3 Udine, Mantova e Ragusa, senonché le sicule vengono penalizzate di 3 punti per irregolarità nell’iscrizione.
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