mercoledì 16 ottobre 2024

A1: viva le italiane di Derthona. Rimonta anche per Brixia. Sfida-salvezza a Faenza. Schiaccia Pallas

- La grande utopia di Derthona. Nell'A1 delle 4 straniere più oriunde, formate, assimilate eccetera (che a qualcuno non bastano: vorrebbero la liberalizzazione totale), vincere in trasferta, contro una delle squadre considerate più forti, segnando 80 punti con le italiane, è eresia pura e assoluta. Eppure è successo domenica a Sesto, teatro solo per l'occasione (dalla prossima scatta la delocation a Cinisello) del debutto casalingo stagionale del Geas. Che affrontava al completo una compagine tortonese priva delle due lunghe straniere, Coates e Premasunac.

L'unica chance per il team di Cutugno era puntare tutto sulle esterne, impostando un gioco di aggressività sul perimetro e ripartenze veloci. La strategia è sorretta dalla giornata d'ispirazione di tutto il pacchetto, in particolare Attura e l'ex di turno Dotto, ficcantissime in attacco, ma anche una velenosa Melchiori con i suoi recuperi e contropiedi, e il contributo di Marangoni. In ala evoluisce con molta intraprendenza un'altra ex, Penna. Mentre sotto canestro si arrangiano, con umiltà ma anche più che dignitosa tenuta, Arado e Gatti. Non basta, ovviamente, a impedire che il Geas spadroneggi a rimbalzo e vada a canestro con un certo agio da dentro l'area; ma in compenso c'è la pletora di palle rubate da Derthona a equilibrare la sbilancia.
In sostanza il Geas comanda sì, fin dall'inizio, ma non si scrolla le avversarie dal groppone (44-41 al 20'). Nella ripresa sembra però che, alla lunga, la resistenza tortonese sia sul punto di cedere (67-57 al 30'), finché, dopo un gran crepitare di triple da entrambe le parti, sembra arrivare la fuga definitiva per le rossonere (80-67 a 5' dalla fine).
Succede invece l'inopinato, e cioè che Derthona infila un canestro dopo l'altro (Attura su tutte), non senza colpe della difesa di casa; e l'attacco geassino va in tilt prolungato: palle perse che fioccano, sia dal palleggio sia una di Moore sotto canestro. Attura firma il clamoroso pareggio a -2'20" (80-80). Finalmente il Geas risponde con un assist acrobatico di Orsili per Moore (82-80), e poco dopo Gwathmey ha una tripla con metri di spazio per chiudere i conti, ma non va. Ed è un po' l'emblema delle difficoltà della portoricana in questo periodo. A punire la chance fallita dalle Zanottiane è Penna con l'arresto e tiro del pareggio (82-82) a -50".
Brutta costruzione, poi, del Geas che porta Trucco a dover forzare sullo scadere dei 24": non va. Palla a Derthona che tiene palla con Dotto, la quale poi va in percussione verso centro area, s'arresta, sbaglia ma Arado è lesta sul rimbalzo. Va su per tirare. Moore la stoppa; secondo gli arbitri fallosamente. :o: Non mi pare che ci siano state proteste eccessive, ma è difficile valutare, in assenza di… Instant replays ad alta definizione).
Fatto sta che la giovane “Ary Ara” va in lunetta con 1 secondo e 9 decimi sul cronografo. Esegue tutto molto bene: dentro il primo libero, pulito; sbaglia apposta il secondo (e a differenza della povera Giacchetti agli ultimi Europei U18, sa come si deve fare…), per cui rimbalzo lungo e c’è tempo solo per un’avemaria improbabile del Geas.
Colpaccio 82-83 per Derthona, prima vittoria in A1 in modo decisamente memorabile. Curiosamente, il Geas subisce la seconda beffa casalinga consecutiva al PalaNat, a distanza di 5 mesi e mezzo l'una dall'altra (parliamo ovviamente della famosa G2 con Campobasso con la tripla-miracolo di Kacerik).
Attura fa 21 punti con 9/16 dal campo; Penna 16 anche se con 6/17; Dotto 15 con 6/12. Derthona chiude col 51% da 2 e il 50% da 3, brava lei ma ovvio deficit difensivo Geas. Il quale ha Moore con 19, Orsili 16, Spreafico 15; fa il 56% da e prende 40 rimbalzi contro 24 ma perde 22 palloni contro 11. Per gli amanti delle cifre, è raro perdere una partita con un +19 nella valutazione di squadra (100-81), il che dà l’idea dell’anomalia del risultato.

- L'altro rimontone di giornata è quello di Brescia su Sassari. E anche in questo caso c'erano assenze per chi ha vinto, nella fattispecie Yurkevichus e Tassinari (quest'ultima, però, s'apprenderà poi essere in uscita dal roster). Rispetto al pessimo esordio con Faenza, però, rientrava Johnson e si è inserita Togliani. Nei primi due quarti domina Sassari, con un buon bilanciamento di soluzioni, guadagnando tiri liberi con le iniziative in area ecc., mentre Brescia sembra impagliata, aggrappandosi quasi solo a Tagliamento per non affondare totalmente; però meno 15 all'intervallo (23-38).
Cambia tutto nella ripresa, allorché Brescia schiera una zona 3-2 di fronte alla quale le nuragiche reagiscono nel modo peggiore, smettendo di attaccare l'area e legandosi mani e piedi alle triple. L'ultimo quarto è un assist ai teorici del tiro da 3 come rovina del basket contemporaneo: la Dinamo spara un orrendo 0/14 dall'arco:woot: orrendo sia nell'esecuzione ma anche concettualmente, perché 14 triple tentate in un quarto vuol dire non concepire altra idea che tentare la sorte dalla lunga distanza senza costruire nulla ("abbiamo costruito dei bei tiri aperti, purtroppo non sono entrati", si potrà obiettare, ma di fatto è una rinuncia a giocare).
Al contrario Brescia si mette a giocare bene, affidandosi di nuovo a Tagliamento nel 3° quarto, poi nell'ultimo con una pregevole alternanza di esecutrici (Nikolic, Ivanova, Estebas) con cui lima il distacco punto su punto; insomma si vede una squadra. Poi nel finale due triple-chiave di Johnson e Togliani procacciano il sorpasso. Nel frattempo Sassari continua con il suo spadellamento insensato dall'arco e finisce 64-58, ovvero 41-20 dopo l'intervallo.
Tagliamento mvp nitida, 20 punti con un geometrico 3/6 da 2, 3/6 da 3, 5/6 ai liberi, a indicare l'ottimo bilanciamento di soluzioni; ma anche 12 rimbalzi: come a dire, ha cantato e pure portato la croce. Carangelo e Taylor 14 ma le loro percentuali sono colate a picco.

- Nota a margine: in comune fra le due squadre che hanno incassato il rimontone c'è di essere reduci dalle fatiche di coppa. Il che senza dubbio può aver pesato, però... c'è modo e modo. Mi pare infatti che né Geas né Sassari abbiano accampato alibi al riguardo. :unsure:

- Faenza-Battipaglia: il primo slot televisivo della stagione italiana (risarcimento a patron Rossini che si era lamentato dell’oscuramento del suo. team lo scorso anno?) ci regala una partita apprezzabile sul piano agonistico e anche qualche giocata non male, anche se ovviamente in mezzo ai limiti di ambo le compagini. Debutta Parzenska e torna Fondren per Seletti; rientro di Smorto per le campane, prive però di Vojtulek. L’andamento vede le romagnole comandare quasi sempre, con vantaggi però mai in doppia cifra e il rischio di farsi beffare in volata. A 4’30” dalla fine infatti Batti è minacciosa sul 56-54; ma Reichert e Roumy confezionano canestri salvifici; non basta perché Cupido ha nelle mani la tripla del meno 2 nell’ultimo minuto ma non va. Finisce 62-54 con 27 di Reichert, mostruosamente concreta (11/16 da 2 + 21 rimba per 45 di valutazione) :ph34r: e 22 di Roumy, un po’ sfarfalleggiante (6/19) ma decisiva pure lei. Per Batti, che va a 0-5 in stagione (coppa compresa), non bastano 23 di Drake e 22 di Cupido.

Campobasso-Alpo: out Moriconi e Rosignoli per le venete, che a differenza di Derthona col Geas non riescono a fare di necessità virtù, seppure reggano dignitosamente. Il fatto è che le molisane in questo momento sono in gran forma, e a differenza dello scorso match con Derthona sono cattive fin da subito, sicché il match va in archivio presto (26-10 al 10’, 46-27 al 20’). Alla fine 75-53 con 19 di Scalia. Fin troppo tamburellamento da 3 per le molisane (12/38). Per Alpo 13 di Frustaci e 13 anche di una Spinelli che ha sciorinato una gamma di movimenti davvero notevoli (se son rose e non… spinelle, fioriranno). Ma il top della partita è stata la schiacciata in contropiede di Pallas Kunaiyi, anche se i puristi fanno notare che è stato forse più un appoggio dall'alto che una schiacciata al 100%. Direi però che la possiamo considerare tale, e comunque un gesto notevole.  :B): 

S. Martino-Schio: sarà una sensazione, ma sembra sempre la stessa solfa quando s’incontrano queste due compagini: le Lupe si sbattono, conducono per un po’ o comunque stanno aggrappate, poi c’è il sorpasso inesorabile e alla fine magari pure lo scarto severo. Così è pure stavolta, con SML (sempre senza Bickle e stavolta anche Del Pero; ovviamente di là ancora out Dojkic e Juhasz prigioniere di una Wnba interminabile…) che mena le danze fino all’intervallo (42-36) ma poi ecco la sverniciata scledense con un doppio 10-21 negli ultimi 2 quarti (62-78). Prima gran partita di Zanardi in maglia arancione (19 punti con 3/4 da 2, 3/6 da 3, 22 di valutazione) che fa tandem sopraffino con la venerabile Sottana (18 con 5/7 da 3). Per SML 21 di una D’Alie sempiterna, apprezzabili anche i 12 di Guarise.

- In A2 c'è già una micro-fuga a tre squadre nel girone Ovest: Sanga, Costa e Valdarno, nessuna delle quali inattesa. Chi manca all'appello tra le favorite è Broni, caduta banalmente contro una stoica La Spezia, che era all'osso per le assenze. Ma al prossimo turno c'è Broni-Milano che può rimescolare.
All'Est sono in 5 ad aver bissato il successo d'esordio; nel borsino di un girone ancora difficile da decifrare (a parte la certezza Udine, che peraltro ha sfacchinato con Ancona, ribaltando tutto con un 25-7 nel 4° periodo), salgono soprattutto le quotazioni di Ragusa e Mantova.



Nessun commento:

Posta un commento