sabato 19 ottobre 2024

Coppe europee: gran Venezia, cedono alla distanza Schio e Campo, raid belgi Geas e Sassari

 Eurolega
- Miskolc-Schio. Calo fatale alla distanza per le scledensi, ovviamente sempre prive di Juhasz e Dojkic, più una Laksa non al 100%. Inizio gagliardo per le suddite di Cestaro, che come già nella scorsa partita hanno Salaun e Keys come punte più ficcanti. Rapidamente il vantaggio sale a +10. Un'"avemaria" a bersaglio da 3 allo scadere per le magiare è un primo segnale d'inversione ditendenza; tuttavia Schio riesce ad andare all'intervallo ancora in vantaggio (29-32).
Cambia tutto nella ripresa, con un doppia crisi, offensiva e difensiva, per il Famila, che concede troppe volte a Miskolc di arrivare fino al ferro, sia con le esterne sia con le lunghe (alla fine 62% da 2 per le ungare), e in attacco non piglia più pesci: parziale di 16-3 nei primi 7'30" del 3° quarto. Mette una pezza Verona con una tripla allo scadere. Ma nell'ultimo quarto Miskolc scappa subito via e quando Schio reagisce è ormai tardi per ricucire (70-63).
Kanyasi e Jovanovic con 17 punti le top scorer magiare; importante anche la stazza del centrone serbo-francese Tadic, nel ruolo più scoperto per le scledensi. Le quali hanno 19 da Salaun e 16 da Keys, ma nessuna è riuscita a prendere in mano la squadra nel frangente dello sbando.

- Venezia-Valencia. Gran partita e gran vittoria per la Reyer. Rivincita, se vogliamo, della famosa finale di EuroCup del 2021, persa di un punto. Ma è... laguna passata, ormai. :blink: Questa Umana continua a piacere e a vincere. Dinnanzi a 1386 spettatori e alle immense folle televisive di RaiSport, l'andamento ricalca quello di Miskolc-Schio, ovvero con la compagine ospite che pare padrona del campo nel 1° quarto (6-19 al 5', 14-25 al 10'). Il quintetto iniziale di Valencia è chirurgico, la difesa orogranata assiste allo show. Ma ha il merito di non forzare i tempi della risalita, aspettando che la marea avversaria scemi per far salire la propria. Così avviene già nel 2° periodo, prima con Kuier, poi con Villa, Berkani, Cubaj a guidare la ricucitura a meno 3 già a metà frazione, anche se Valencia conserva quel mini-margine all'intervallo (36-39).
Il 3° periodo è quello della svolta. In principio Valencia rilancia la sua fuga sino a +9 (38-47). Ma da lì iniziano 5 minuti (e rotti) di assoluta estasi veneziana e confusione iberica. Stankovic col suo mancino dal gomito; Kuier con un libero; Smalls in entrata; Berkani in arresto e tiro, per una prima scossa. Poi un'altra spallata con Villa e Cubaj che segnano due canestri difficili con l'aiuto del ferro (aggancio, 49-49). Poi una pennellata d'artista di Berkani, una tripla incredibile dall'angolo, buttandosi fuori dal campo e sparando una parabola a campanile che sembra a casaccio, e invece s'insacca. La francese però nel ricadere si becca una storta alla caviglia che la costringe a uscire, per fortuna (o per minor sfortuna) solo temporaneamente.
L'uscita di Berkani non frena l'impeto veneziano, che si completa con una tripla di Pan e un'entrata di Smalls. Se si rileggono le autrici dei canestri di questo parzialissimo di 19-4 (57-51), si nota che è stato un perfetto lavoro di squadra.
Valencia prova a riprendere per le unghie la disfida; si riporta a meno 3 all'inizio dell'ultimo quarto; ma da 59-56 arriva un'altra spallatissima da 10-0 per Venezia, cui dà avvio la recuperata Berkani, poi Stankovic, poi Pan con un'altra tripla, poi Kuier: 69-56 a -4'30" e giochi fatti; finisce 75-67.
Berkani 18 punti con 3/7 da 2 e 4/7 da 3; Kuier 14; Pan 11; Cubaj 10; Villa e Stankovic 8. Per Valencia 15 del toro Iagupova, 12 della supertorre Hatar, di Casas e di Fingall. Ma la chiave della partita è la maggior armonia di rendimento fra quintetto e panchina per la Reyer: Valencia invece dominava all'inizio con le titolari, poi quando ha fatto il giro di cambi (e forse li ha utilizzati troppo) è vistosamente calata, con Torrens ahinoi declinante, Romero, Mavunga e l'ex ragusana Vitola incolori, mentre Mazzon ha iniettato benzina dalla panca con le varie Berkani, Pan e Cubaj.

EuroCup
- Girona-Campobasso. Partita di alto livello. Le molisane fanno ampiamente la loro parte; non completano l'opera perché manca quel pizzico di tenuta tecnica e mentale su 40 minuti tiratissimi, che una debuttante in Europa paga rispetto a chi è più avvezzo a certe battaglie. Bel 2° quarto di Campo, che va all'intervallo sul +5. Poi equilibrio sino alla metà dell'ultimo quarto, quando Girona sente l'aria del momento decisivo e piazza un 11-0 tagliagola. Finisce 74-66. Morrison e Kunaiyi 17 per quelle della pasta; Bibby 21 e Hristova 18 per Girona, che ha avuto un micidiale 10/25 da 3.

- Namur-Geas. Le sestesi vincono in Europa dopo 45 anni. Partita già indirizzata nel 1° quarto (8-20), poi Makurat scatenata nel secondo parzialone (+21 al 15'), micro-risveglio belga ma nel 3° quarto il Geas dilaga definitivamente (43-78 il finale). Makurat 23, Gustavsson 13. Avversario modesto ma prestazione buona.

- Mechelen-Sassari. Altro blitz belga per le nostre. C'è da combattere di più, in questo caso. All'intervallo +2 per le nuragiche, che poi però allungano bene fra 3° e 4° quarto (+17 a 5' dalla fine); 60-76 il conclusivo. Taylor 24 punti, Pastrello 13. Non bastano 21+24 rimba di Reese (solo omonima dell'arcinota Angel).

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