giovedì 7 aprile 2011

Cinguetti (205) - A1: gloria Umbertide; le due "big" avanti; Parma salva

La vittoria di Schio a Faenza era non dico certa, ma quasi: era una pena veder le romagnole trascinarsi semi-cadaveriche (sempre fuori Alexander, Modica e Santucci) in quest'ultima parte di stagione.

Quella di Taranto a Priolo è stata ben più sofferta, come si poteva prevedere, ma in realtà il +1 finale è frutto di una tripla allo scadere di Favento, quindi non si è andati esattamente all'ultimo tiro; il Cras era a +10, poi le siciliane hanno fatto una rimonta disperata. Ottima cosa per le tricolori guadagnarsi un riposo aggiuntivo rispetto alla loro rivale in semifinale (la vincente di Geas-Como) che sarà invece reduce da gara-3.
E veniamo al risultato più interessante, che è il successo di Umbertide a Venezia. E non di misura come in gara-1: dominando. Era +15 a fine terzo quarto, poi 58-71. Si pensava che senza Robert potesse diventare favorita Venezia, ma evidentemente sopravvalutavamo l'importanza della franco-gabonese per le sorti delle umbre (gran giocatrice, ma in effetti non era in gran spolvero, ultimamente), così come sopravvalutavamo la voglia e/o la capacità della Reyer di riscattare una stagione senza squilli. Certo, finire quinti (o sesti, se il Geas perde gara-3) non è un disonore, specie dopo aver rischiato di non fare il campionato... ma il confronto col passato recente del club, nonché una considerazione sul valore dell'organico rispetto a quello di Umbertide senza Robert, rendono difficile ritenere soddisfacente questo esito. Così come le prestazioni di Sottana da quando è arrivata Kostaki: ieri 2 punti con 1/9 al tiro.
Mentre può essere più che soddisfatta Umbertide, a prescindere da come andrà con Schio: finalista in Copp'Italia, semifinalista in campionato, non è malaccio per un club del tutto nuovo al vertice (3 anni fa era in A2), anzi sono due traguardi storici. Si conferma, comunque, che nel femminile, se hai i danari e non li spendi male, fai in fretta a scalare la piramide. -_-
Una nota a parte la merita Ballardini: ai suoi detrattori, quelli che dicono che "non fa la differenza", vorremmo ricordare il seguente ruolino di marcia della giocatrice: 2004/05 (a Faenza): finale scudetto; 05/06 (Faenza): semifinale scudetto, finale Coppa Italia; 06/07 (Faenza): finale scudetto, vittoria Coppa Italia; 07/08 (Faenza): quarti di finale (giocato solo metà stagione per infortunio); 08/09 (Venezia): finale scudetto, semifinale Coppa Italia; 09/10 (Venezia): semifinale scudetto, finale Coppa Italia; 10/11 (Umbertide): semifinale scudetto, finale Coppa Italia. Totale: in 6 stagioni in cui è stata sana, 3 finali scudetto, 3 semifinali, 1 vittoria e 2 finali in Coppa Italia. Delle due l'una: o per puro culaccio le assegnano sempre squadre forti, oppure è lei che le rende tali, ovvero fa la differenza. Tanto di cappello. :yes:
Nei playout, archivia la pratica in due mosse Parma, mentre Napoli porta Lucca alla "bella" e pare che Andrade rischia di non esserci. Che rischio per la squadra che più di tutte merita di salvarsi. Oltretutto Gidden pare tornata all'efficienza, sicché Napoli ha le armi per fare il colpo.

Cinguettii (204) - A1: il Geas sfata il tabù Palasampietro, si va a gara-3. Il caso-Wabara

Ci chiedevamo chi, delle 6 sconfitte in gara-1 tra playoff e playout avrebbe potuto allungare la rispettiva serie alla terza partita. La risposta: solo il Geas e Napoli. L'impresa più difficile è stata di Sesto, che doveva sbancare un campo non solo minato già di suo, ma dove non aveva mai vinto nei 3 anni dal ritorno in A1. Aggiungiamo che non vinceva una partita di playoff dal 1987, anche se questo contava relativamente.

E in effetti, sul +13 Como a metà del 2° quarto, con Harmon e Hicks che stavano ripetendo i partitoni di gara-1 (37 punti in coppia alla fine), e una Zampella che piazzava... zampate (poi venute meno), non era in salita per il Geas: di più. Una parete di settimo grado, anche se non m'intendo di alpinismo. :wacko: Però il Bracco di quest'anno ha un abbonamento alle rimonte, anzi come abbiamo già notato in altre occasioni, è quasi più a suo agio quando deve rincorrere che quando deve far da lepre.
Curiosamente, le cose sono andate in maniera opposta al copione dei precedenti 3 derby del Palasampietro di questi anni, in cui era un classico che Sesto partiva a razzo e poi la Comense macinava alla distanza. S'è svegliata Haynie, la grande "assente" di gara-1, e la partita si è riaperta in un amen, tanto che in poco più di 3' il Geas è passato da -11 al +1 dell'intervallo. Poi si è andati in equilibrio fino a 3' dalla fine, dopodiché, complice un tecnico per simulazione a Stabile, Como ha perso contatto e il Bracco ha affondato i colpi fino a un +10 (65-75) che è senza dubbio scarto bugiardo, ma la vittoria è d'oro colato perché salva la stagione e costringe le rivali a dimenticare nel giro di 72 ore una sconfitta che lascia sicuramente più rimpianti di quanti ne avesse dati al Geas quella in gara-1, quando era stato quasi sempre sotto.
Grande prova di Zanoni, 19 punti: sommandoli a 13 di Haynie, e considerando che ne avevano totalizzato la miseria di... uno nella prima partita, si capisce già una delle chiavi del ribaltone, anche alla luce della brutta prova di Fazio rispetto alla Iaia nazionale. Poi, come in gara-1, un'ottima Wabara , solita energia e 15 punti: la fisicità sua e di Ujhelyi ha messo anche stavolta in difficoltà una Comense che ha assetti più leggeri. Le due lunghe titolari di Sesto han preso 8 rimbalzi in attacco, 15 di squadra, cifra importante in una serata in cui le percentuali si sono più o meno equivalse (Geas un poco meglio da 3 ma più sciupone dalla lunetta) e in cui le lariane hanno vinto di nuovo il conto recuperi-perse.
Da segnalare, sulla stampa comasca, un Pennestrì senior imbufalito, che dice: "dovevamo andare in campo per spaccare il mondo, invece la pallacanestro che abbiamo fatto è stata spazzatura". :woot: Senza peli sulla lingua. Ma l'andamento in realtà indica che Como all'inizio spaccava eccome: casomai il problema è stato che s'è fatta scappare la presa nel finale di 2° quarto. Ma onestamente non ci pare abbia i mezzi per dominare il Geas sull'arco dei 40 minuti (anche se può batterlo); e la situazione, a 3' dalla fine, era identica a gara-1, solo che stavolta gli ultimi minuti sono andati in direzione opposta. Barbiero invece parla di aumentata fisicità di Sesto concessa dagli arbitri (ma è proprio qui la maggior differenza tra le due squadre), e recrimina sul tecnico a Stabile.

Nel dopopartita esplode il caso-Wabara: sfiorata la rissa tra lei e i tifosi comaschi, o infiltrati, che l'han presa di mira :angry: suscitando la sua reazione, arginata dalle compagne (ci pare che le fosse già capitato, anni or sono, qualcosa di simile, con lei che quella volta salì addirittura in tribuna a farsi giustizia). Il presidente federale Meneghin ha mandato solidarietà: "Abiola è una delle nostre migliori giocatrici di interesse nazionale e solo dei mentecatti possono rovinare uno spettacolo sportivo come sono i playoff. Sicuramente non fanno parte del pubblico abituale della Pool Comense e della pallacanestro in generale". Mentre Viviana Ballabio ha detto che Wabara faceva meglio a starsene cheta anziché infiammarsi, perché una giocatrice deve saper incassare qualsiasi insulto. Rischia di sembrare una nota stonata, la Vivi nazionale, ma non ha tutti i torti. Solo che per non incazzarsi in una situazione del genere devi essere Giobbe o un lobotomizzato. Purtroppo l'incazzatura dell'atleta è la massima soddisfazione dell'ultrà che lo insulta, perché sa di aver colpito nel segno. Così come è vero che non si può far passare sotto silenzio un episodio del genere, però non c'è goduria maggiore, per un ultrà, di leggere sui giornali i "benpensanti" che gli danno del mentecatto, idiota, razzista, e così via. :cry:
E a proposito di giornali, della vicenda s'è occupata la Gazzetta, e immaginiamo che ora sarà ripresa anche da altri. Inevitabile nel mondo dei media generici, dove il femminile fa notizia solo quando succedono fattacci come questo (massimi picchi d'interesse per il basket donne che ci ricordiamo: quando il Geas si fece sponsorizzare dai preservativi e quando quell'americana scappò dalla sua amante); ma qui tra noi non sarebbe male se si parlasse, almeno un pochino, di gioco e non di un fischio di qua (vedi Geas-Como di stagione regolare), una mezza rissa di là (gara-1 di questa serie) e un'offesa di su: perché di una partita vibrante come gara-2, dove le due squadre hanno dato vita a una splendida battaglia per prevalere sull'altra, deve rimanere solo, o quasi solo, che Wabara è stata insultata da quattro scagnozzi? :huh:
A parte tutto ciò, gara-3 è l'epilogo più giusto e il più auspicabile per creare il massimo dell'interesse intorno a questo basket lombardo che dopo 7 anni avrà un posto nel quartetto nobile dell'A1. Chi se lo piglia? L'impressione è che il Geas abbia qualcosina di più (a livello fisico e di quantità di giocatrici che possono fare la differenza, se non sale di tono, per esempio, Jansone per Como), ma ovviamente deve saperlo calare sul piatto nel momento della somma verità. Il fattaccio-Wabara immaginiamo sarà un propellente ulteriore. E se non altro, fa salire l'interesse intorno alla partitissima di Cinisello.

martedì 5 aprile 2011

Superbasket: quintetti "top" e "flop" di A1

Il quintetto flop del campionato secondo Superbasket di questa settimana (Roberto Lurisi ovviamente):Bestagno, Grant, Slavcheva, Grasso, Sarni.

I quintetti "top": 1) Cohen - Sottana - Macchi - Antibe - Yacobou (che però viene bacchettata per la nuova tinta dei capelli); 2) Zara - Hicks - Mahoney - Summerton - Nadalin.

lunedì 4 aprile 2011

Cinguettii (203) - Gara-1: la carica della Comense infilza il Geas (2)

Ci sarebbero altre mille cose da dire sul derbyssimo di sabato, ma è già notte, e poi incombe gara-2 che manderà in soffitta, comunque vada, il primo episodio, per cui vado solo con qualche nota sulle prove individuali.

Doveroso iniziare con l'indiscutibile mvp, Harmon, che ha fatto pendere la bilancia dei duelli dalla parte nerostellata. Strepitosa non solo per i 21 punti + 9 rimbalzi, già eloquenti di loro, ma per la tempistica perfetta con cui ha martellato. Ogni volta che serviva un canestro a Como, per lanciare un break o rispondere al Geas, arrivava lei. E poi ha fatto dei tiri dai 5-6 metri di difficoltà boia, spesso con l'avversaria in faccia, tipo Summerton, più alta di 10 cm: magistrale il "jumper" cadendo all'indietro allo scadere del 2° quarto. Un canestro d'impatto perché il Geas aveva sorpassato con tripla di Twehues ma così Como è andata al riposo davanti e caricata, mantenendo l'abbrivio a inizio 3° quarto per una nuova fuga. Poi nel finale, in realtà, sono state più decisive Vilipic (che ha rotto l'equilibrio a metà ultimo quarto con 4 punti e un assist a Jansone cavato dalla rumenta, come direbbero a Genova), :blink: cioè arraffando un rimbalzo vagante e recapitandolo alla compagna per il 58-62; e poi Zampella con un triplone in faccia a Haynie, infine Hicks con un contropiede. La Cameo venuta dalla Svizzera è stata un po' arruffona all'inizio, ma già molto vivace, in ogni caso complessivamente tra le protagoniste; del resto si sapeva che col suo dinamismo è tra le più indigeste per la difesa-Geas. Jansone piuttosto silenziosa ma utile alla causa; Zampella meno protagonista di altre volte, s'è intestardita qualche volta di troppo in entrata non riuscendo quasi mai a tirare da fuori, però ha vinto ampiamente il duello con Haynie. Fazio a corrente alternata (tolta nel finale per Spreafico: un rischio andato a buon fine per Barbiero), però preziosa con 13 punti. Stabile così-così. Spreafico, Pasqualin e (per un paio di minuti) Maffenini, ovvero la meglio gioventù comasca, hanno fatto umile manovalanza.
Lato Geas. Purtroppo bisogna iniziare dalla più decisiva, nel male, che è stata Haynie. 1 punto con 0/8 al tiro e 6 perse. Poco propositiva, ma anche quando si proponeva non la combinava giusta. Probabile che Como abbia preparato la partita soprattutto su di lei, ma l'americana non ha fatto molto per venirne a capo. Altre volte aveva giocato maluccio per 3 quarti, esplodendo nel finale. Qui s'è atteso invano il risveglio: inevitabile pensare che se lei faceva qualcosina di più, il Geas vinceva. Non è un caso che con Arturi la squadra sia andata meglio (plus/minus "ufficioso" di +12 per il play di casa). Nel finale, Montini per disperazione oltre a inserire Twehues per avere tiri rapidi, ha levato Haynie e rimesso Arturi: non il massimo per un play titolare, farsi panchinare in volata di un match-playoff...
Bene invece Summerton, soprattutto nel 1° quarto e a inizio terzo, quando era in pratica l'unica che segnava per le sue. Ha sfruttato il vantaggio di altezza ma ha anche tirato bene dalla media (19 punti). Molto preziosa Wabara, che nel 2° quarto e a fine terzo ha dato una svolta mettendo energia sul piatto della partita, fattore spesso mancato al Geas in gara-1; ha pure tirato bene (6/9 per 13 punti). Non a caso, quando ha fatto il 4° fallo a inizio ultimo periodo, la squadra ha patito. Anche se Zanon s'è fatta rispettare, però senza squilli come la pariruolo. Twehues stava riaprendo la partita da sola con due triple pazzesche in 15 secondi; per il resto la solita: al tiro è una di primissima fascia, nel resto del gioco decisamente meno. Crippa Zanoni non si sono accese (salvo una tripla della prima nel finale) ed è stato un altro fattore negativo per il Geas, considerando che invece Fazio e Hicks sono state tra le migliori. Infine Ujhelyi, la più enigmatica: super fino a metà gara (4/4 al tiro, 2 assist), in cui stava davvero facendo la differenza; poi, quasi inspiegabilmente, un brusco calo che Sesto ha pagato non poco.

Cinguettii (202) - Gara-1: la carica della Comense infilza il Geas (1)

Dicevamo, alla vigilia, che Como avrebbe giocato la serie con lo spirito di chi vuol riprendersi qualcosa che poteva essere suo e che il Geas le aveva strappato, cioè il ruolo di rivelazione dell'anno, di alternativa principe alle corazzate Schio e Taranto. Magari non è che la squadra di Barbiero ci pensasse realmente, a tutto ciò, fatto sta che in gara-1 a Cinisello ha aggredito la partita fin dall'inizio e non ha più mollato la presa, con una voglia bestiale. Il Bracco non è affondato, è sembrato più volte poterla ribaltare, ma non ha mai trovato la continuità necessaria. A 3' dalla fine, prima del break decisivo di Como (peraltro quasi rimontato anche quello) poteva ancora vincere chiunque delle due, quindi la vittoria esterna è meritatissima ma il Geas è lì vicino, anzi l'impressione - forse vera, forse no - è che le rivali abbiano giocato molto più vicine al loro limite, e che dunque, se le cose gireranno in maniera appena un po' migliore per Sesto e peggiore per Como, si ribalterà tutto. :unsure:
Ma a Casnate farà parecchio caldo, dopo che già in gara-1 l'ambiente s'è surriscaldato come si conviene a un derby-playoff. Pubblico, a dire il vero, non numerosissimo: abbiam contato 310 anime, di cui direi una settantina da Como. La concomitanza col derby calcistico, nonostante le 2 ore e tre quarti d'anticipo, ha probabilmente nuociuto. Ma il tifo era caliente. Il popolo-Geas in maglietta rossa d'ordinanza e palloncini; dal lato opposto maxi-lenzuolone per i comaschi. Poi, come ha riportato qualche giornale ma esagerando, ci sono state frizioni scatenate dai malcontenti ora da una parte, ora dall'altra per l'arbitraggio. :angry: Che a nostro parere è stato equo e non malvagio. Se il Geas ha avuto 12 liberi contro 21 non è per svarioni dei fischietti, ma perché ha attaccato il canestro con meno convinzione. La Comense, bloccata sul perimetro (solo una tripla a segno, peraltro fondamentale, di Zampella al 38'), è andata tante volte in entrata con Hicks e Zampella, o con palla in area a Vilipic-Jansone, o in contropiede con Hicks-Fazio-Harmon. Uno degli aspetti che han fatto la differenza, insieme alle palle rubate che di solito fanno la fortuna del Geas e invece stavolta hanno visto prevalere Como. Che è stata anche puntuale, ma questo ci pare sempre stato una sua qualità, nel tiro dalla media. con Harmon e Fazio.
Il Geas ha costruito piuttosto bene a livello di assist per i tagli, i dai e vai eccetera, come del resto ha sempre fatto per tutto l'anno con Ujhelyi solito "centroboa di smistaggio" (4 assist); inoltre ha sfruttato la supremazia di centimetri (14 rimbalzi in attacco); però ha corso poco e attaccato poco in 1 contro 1. Non so se per una fruttuosa alternanza di difese da parte di Barbiero (uomo, zona "match up") o per mancanza di mordente. Fatto sta che alla fine abbiam contato 19 canestri in area per Como e 14 per il Geas. In compenso, Sesto ha avuto 6 triple contro 1, ma 3 di queste sono state nella disperata rimonta finale, sicché non ha pesato molto, questo fattore.
L'andamento è stato al tempo stesso vibrante (ossia con sorpassi e controsorpassi) ma sintetizzabile in un solo tema: tentativi di fuga di Como, rimonte del Geas e contro-repliche di Como. +6 ospite a metà 1° quarto (5-11), poi sorpasso Sesto al 13' con Ujhelyi (21-20); di lì una serie di alternanze al comando, molto bella, fino al 32-33 al 20'. Nella ripresa, break Como fino a +9 (34-43 al 25'), rimonta e sorpasso Geas in avvio di ultimo quarto (50-49, tripla di Arturi), poi nuova fase di sorpassi reciproci fino al break vincente da 58-60 a 58-67 per Como con 1'40" da giocare. Lì rocambolesca rimonta Sesto con 2 triple di Twehues e 2 perse comasche contro il press (64-67) e addirittura poteva esserci il pareggio dall'arco con Crippa e Twehues, che però han sbagliato (stranamente Como, pur non essendo in bonus, non faceva fallo per fermare l'azione). Così Harmon e Zampella, inframmezzate da una tripla di Crippa, han chiuso sul 67-71. Emozioni davvero tante ma pure bel gioco, almeno a tratti. :B):

Cinguettii (201) - A1: chi può ribaltare gara-1?

La vittoria della Comense in casa del Geas ha messo pepe al primo round di playoff, che altrimenti avrebbe offerto il solito copione. Da notare che dal 2007/08, cioè da quando fu ripristinato il format casa-trasferta-casa per i quarti (prima si giocava gara-1 sul campo della peggio classificata), non c'era mai stata una vittoria esterna in gara-1:o: Notevole quindi quanto fatto dalle lariane, anche se non si tratta certo di una serie "Davide contro Golia" ma anzi di due squadre di livello pari o quasi.

Per il resto, Schio passeggiata prevista su Faenza; Taranto un po' più di fatica nei primi due quarti ma poi a rullo su Priolo; Umbertide che pur priva di Robert e reduce da 4 stop di fila riesce a domare Venezia dopo 3 quarti in perfetto equilibrio. Nei playout due vittorie interne piuttosto nette per Parma e Lucca contro le partenopee. A livello individuale, da segnalare il 33 di valutazione di Antibe, il 31 di Hampton e il 27 di Ballardini, ma l'mvp di giornata crediamo sia Harmon, decisiva nel risultato più rilevante con 21 punti e 29 di valutaz dopo essere stata in dubbio per scavigliatura.
Peccato per la mancata diretta televisiva di una partita. Non è il massimo che iniziano i playoff e anziché avere più visibilità, se ne ha di meno. Tanto più dopo che era stato annunciato il record di ascolti per l'ultima di regular season. :cry:
La domanda è: quante serie finiranno 2-0 e quante invece andranno a gara-3, magari ribaltando il punteggio attuale? Ah, saperlo. <_< No, va be', Schio è davvero difficile che perda contro una Faenza che ormai sembra fare il conto alla rovescia per le vacanze. Interessante vedere se la tana di Priolo (e l'incazzatura rituale di Santino dopo gara-2) ribalterà un divario parso piuttosto netto (non crediamo che Priolo, in ogni caso, possa vincere a Taranto, però certo andar là sull'1-1 sarebbe un bel mettere pressione). Venezia, se non sfrutta l'occasione contro un'Umbertide ferita, fa annegare la sua stagione nella mediocrità, nonostante il quinto posto, ma vogliamo dar credito alla Reyer e ipotizzare un pareggio; l'impressione è che, però, a Umbè sia rimasto chi può far la differenza (Ballardini, Zara, la stessa Stansbury), mentre per Venezia non si capisce bene chi sia la trascinatrice. Sottana, partita dalla panca, ha fatto -7 di valutazione (con 4 stoppate subite, il che dà l'idea di una certa testardaggine); le altre temiamo siano tutte buone giocatrici ma "secondi violini"...
Quanto alla serie lombarda, se Como ha vinto a Cinisello per la prima volta in 3 anni, non c'è motivo per cui Sesto non possa sfatare il tabù di Casnate. Se non il fatto che Como è una delle squadre che maggiormente crescono in casa rispetto al rendimento esterno. Al tempo stesso, però, Sesto è stata la migliore dell'anno in trasferta, dopo Schio. Vedremo anche se la ferita di gara-1 carica o deprime il Geas, e se il colpo galvanizza o dà false sicurezze alla Comense. Lo so, è un dire e non dire, ma tutto è davvero possibile qui.
Nei playout, forse è più facile per Lucca chiudere la serie in 2 gare, considerando che Napoli potrebbe essere ancora senza Grant e con Gidden a metà, mentre Pozzuoli sul suo campo è notoriamente pericolosa.

Cinguettii (200) - A2 Sud: primato a Chieti, la Virtus Spezia ai playoff

E veniamo al girone Sud, che secondo gli addetti ai lavori è di gran lunga superiore. Diciamo che c'è una maggior quantità di squadre con nomi importanti, però le prime 4 del Nord possono starci tranquillamente con le prime del Sud. Almeno questa è l'impressione, vedremo come andrà lo spareggio-promozione. Qui è Chieti a festeggiare il primato: brava a resistere l'ultimo mese e mezzo senza l'infortunata Georgieva (tornata proprio oggi), anche se nel frattempo s'era irrobustita con le oriunde Bello e N.David (ma ci siam persi un cambio di regole, che una volta le oriunde in A2 eran considerate straniere? :unsure: ). Aggiungi Gatti, Silva, Sordi, De Luca, e hai una discreta squadretta...

Seconda un'Olimpia Spezia che avendo gli scontri diretti a favore sia con Chieti che con Alcamo avrebbe anche meritato di finire prima, ma ha perso 2-3 volte di troppo contro avversarie meno quotate; comunque annata oltre i pronostici; a fianco delle collaudate lunghe Mariani e Sarti, nonché del duo di play-guardie Costa-Eglite, buona stagione per le giovani esterne Templari e Tava. Sotto le attese, invece, un'Alcamo che doveva ammazzare il campionato, invece forse paga, a fronte di una super-stazzatura con Fabbri, Mandache, Prado, una non eccelsa qualità delle esterne. Comunque è terza. Subito sotto, regolari ma mai in corsa per il primato, Ragusa e Orvieto, che si sfideranno in una serie interessante.
S'è scavato un abisso in classifica col resto delle pretendenti-playoff, che sono parse, nel ritorno, fare a gara a chi gettava più occasioni, quasi i playoff fossero da evitare come la peste... :blink: Alla fine sesta è Battipaglia, che oggi s'è coperta di ridicolo facendosi asfaltare 130-20 da Alcamo perché, almeno a quanto si capisce dalle dichiarazioni ufficiali, sapendo già di affrontarla nei playoff non ha scoperto le carte, mandando la squadra under 19. :woot: Si parla però di problemi interni in squadra. Mah. A pari punti, settima, una Viterbo che ha recuperato bene nel ritorno ma tutto sommato, col trio Rejchova-Koutznesova-Bonafede poteva anche fare qualcosina di più. Sempre con 14 vinte e 14 perse, una Virtus Spezia certo non soddisfatta di piazzarsi ottava dopo esser stata terza lo scorso anno; dopo la perdita di Gorla, e ci pare una certa crisi delle lunghe, s'è afflosciata, perdendone 5 in fila e vincendo oggi solo all'overtime sul campo di Rende ultima in classifica.
Fuori dai playoff, ma salva, la giovane Napoli che in casa è stata una vera roccaforte, collezionando scalpi illustri; molto più fragile in trasferta. Calata bruscamente nel ritorno Siena, cui tuttavia sarebbe bastato poco di più oggi (se vinceva anziché perdere di 4 a Ragusa, e se la Virtus Spezia perdeva a Rende) per riacciuffare i playoff in extremis. Cresciute nel ritorno, ma non abbastanza, Pomezia Ancona, però con una differenza fondamentale: una è salva, la seconda deve fare i playout. Pochi squilli per Firenze, migliorato nel ritorno il College Italia, disastrosa Rende, che però ha un buon fattore campo su cui sperare.
Per questo girone la Prealpina, notoriamente nordista, non aveva fatto pronostici. Vediamo Superbasket: diceva 1) Alcamo; 2) Ragusa; 3) Battipaglia; 4) Orvieto; 5) Chieti; 6) O. La Spezia. Be', non era facile vederci chiaro in un girone con tante squadre farcite di nomi nobili, però si nota una sopravvalutazione di Ragusa e soprattutto di Battipaglia, ma in fondo anche di Alcamo, e una sottovalutazione di Chieti e Olimpia Spezia.

domenica 3 aprile 2011

Cinguettii (199) - A2 Nord: Bologna vince la regular season; S.Martino e Borgotaro ai playoff; lombarde al purgatorio

Si è appena chiusa la stagione regolare di A2. Al Nord era già certo il primato di Bologna, che ha chiuso con 6 punti di margine e appena 4 sconfitte. E' la terza volta in 7 anni (ma solo 5 partecipazioni, visto che dal 2005 al 2007 erano in A1...) che la supercoppia Zanoli-Costi vince la stagione regolare. E' la prima volta, invece, che Bologna chiude in testa, però ormai sono anni che "è lì, sempre lì, lì nel mezzo" (cit. Ligabue): seconda nel '07 e '08, terza nel '10. :yes: Che sia la volta buona?

Le altre "grandi" del girone hanno convinto meno. Comunque giusto il secondo posto di Udine, altra abbonata ai piazzamenti nobili. Terza Bolzano, che a ben vedere migliora solo di un gradino il quarto dello scorso anno, ma allora fu piuttosto casuale, stavolta ha avuto un cammino da vera big. A pari punti un Cus Cagliari che a nostro parere è insieme a Bologna la squadra di maggior talento, però non sempre efficace. Interessante l'accoppiamento-derby nei playoff con una Virtus Cagliari che dopo lo spareggio-promozione dell'anno scorso è ripartita forte, ma poi è stata azzoppata dall'infortunio di Carta e problemi vari ad altre.
Queste 5 squadre hanno fatto corsa a sé fin dall'inizio. Nel gruppo di metà classifica, Alghero, che anche quest'anno è partita male per poi venir fuori (un po' prima dello scorso, in cui si svegliò nei playoff), s'era qualificata con un turno d'anticipo, sicché la bagarre in quest'ultima giornata era tra S. Martino, Borgotaro e Vigarano. Le sfavorite erano le ferraresi, che oltre a dover vincere avevano bisogno di un k.o. di almeno una delle due rivali. Gli è andata di sculo (contrario di culo) perché S. Martino ha vinto dopo 2 overtime contro la teoricamente demotivata Marghera (già salva ma fuori dai playoff), mentre Borgotaro ha regolato Crema, già certa dei playout.
Playout che, come abbiamo già rilevato, certificano l'estrema debolezza del movimento lombardo di semi-vertice, cosa che del resto non sorprende vista la desertificazione del mercato estivo e la quantità di sfighe durante la stagione, sfighe che se sei già debole ti atterrano. L'abbiam già detto ma lo ripetiamo: non può essere un caso se le 4 dei playout sono le uniche 4 senza straniera. Crema ha fatto qualcosa di più di Biassono Milano e dunque ha giustamente la pole-position nei playout, giocandosela con Cervia che ha avuto un'annata disastrosa, tra l'infortunio di Carangelo (poi anche quello di Morsiani) e un ringiovanimento forse eccessivo. Biassono s'è guadagnata il fattore-campo su Milano proprio all'ultima giornata. Per il Sanga da segnalare che la sempiterna Gottardi ha vinto il titolo di capocannoniera di A2, girone Sud compreso, viaggiando a 19,2 di media: non male per una che ormai gioca a basket solo per hobby e ha avuto problemi consistenti al ginocchio per vari mesi. :B):
Vediamo se l'autorevole -_- "Prealpina" aveva azzeccato o meno i pronostici d'inizio stagione, che erano: fascia 1) V.Cagliari-Udine-Bologna; fascia 2) C.Cagliari-Bolzano-Vigarano; fascia 3) Borgotaro-S.Martino-Crema; fascia 4) Marghera-Alghero-Cervia (Milano e Biassono non inserite nel ranking essendo trattate a parte nella presentazione, comunque con obiettivo salvezza). Bilancio: a livello di vertice grossomodo okay, considerando che la Virtus Cagliari è andata giù per gli infortuni. <_< Sopravvalutata Vigarano (che comunque ha dovuto giocare per un po' senza la straniera), sottovalutate, ed è mea culpa da farsi, Marghera e Alghero, con le sarde, anzi pardon catalane, che faranno i playoff. Voto: sufficiente.
Superbasket invece aveva elencato solo le sue prime 5, che erano: 1) Virtus Cagliari; 2) Udine; 3) Bologna; 4) Bolzano; 5) Vigarano. Vedi sopra per il discorso-Virtus, per il resto anche qui la pecca è la sopravvalutazione di Vigarano.

Corriere di Como: (presunta) rissa sugli spalti in Geas-Comense

Il Corriere di Como dà grande rilevanza a una presunta rissa sugli spalti... Giuro che non mi sono accorto di nulla: o sto rimbambendo di brutto o c'è un "lieve" ingigantimento di quella che al massimo può essere stata un accenno di lite. :woot:


Adesso gli scontri tra tifosi arrivano a macchiare purtroppo anche il basket femminile. Ieri sera, nella gara 1 dei quarti di finale tra Geas Sesto San Giovanni e Comense, due squadre storiche del panorama nazionale, i tifosi delle opposte fazioni (un centinaio quelli giunti da Como) hanno pensato bene di scambiarsi reciproche cortesie fatte di calci e pugni.
Uno scontro sugli spalti che avrebbe causato anche un ferito, fortunatamente in modo lieve. La vicinanza tra gli opposti schieramenti ha permesso uno scontro piuttosto prolungato, durato più minuti e tra una trentina di persone. Il tutto è avvenuto nei concitati attimi finali, quando la Comense sembrava ormai lanciata verso la vittoria con un punteggio parziale di 7-0 per il 67-58 al 38'.
Poi qualche fischio dubbio, che permette alle padrone di casa di rientrare in partita, scalda gli animi, accesi definitivamente da un fallo pesante su Zampella non punito con l'intenzionale.
Uno scontro di diversi minuti, dicevamo, con il dirigente della Comense, Stefano Pennestrì, intervenuto a fare da paciere.


Va be', io aspetto che qualcun altro dei presenti confermi o smentisca, ma siccome nessuno a fine partita ne parlava, ho idea che sia una montatura per fare un titolo ad effetto ("mega rissa sugli spalti") o non so cosa. Di sicuro i "fischi dubbi che hanno permesso alle padrone di casa di rientrare in partita" sono una balla: ci sono state due infrazioni abbastanza nette di Como sul pressing, e due triple incredibili di Twehues. Il fallo di Arturi su Zampella non era "intenzionale" (che peraltro non esiste, si chiama "antisportivo": torni a scuola, l'articolista), ma solo un fallo duro come se ne vedono a mille in quelle situazioni disperate.

Ecco, vedo che Simone Clerici della "Provincia di Como", il quale mi sembra più ferrato in materia, non parla di risse, quindi mi sembra già un indizio. E però Clerici, che è fissato con i paragoni tra Como e Geas (l'anno scorso quello sulle "under" nel roster, quest'anno sugli infortuni), scrive: "Una squadra che dimostra di avere una profondità maggiore (31 punti dal quintetto e 40 dalla panchina, e sugli spalti c'era Donvito...) di quella decantata delle milanesi (43 e 24)."
Caro Clerici, grazie al quaqquero: Barbiero ha fatto partire Harmon e Zampella dalla panchina, ma di fatto sono due titolari: di che profondità parli? La profondità è quando i cambi veri, cioè quelli che giocano meno, ti fanno tanti punti in pochi minuti. <_<

sabato 2 aprile 2011

Pictures of you (20)

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Geas-Comense (2/4): un pittoresco tifoso sestese nel prepartita...

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... e la macchia rossa dei tifosi sestesi, con apposita t-shirt, sulle tribune di Cinisello.

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La risposta dei comaschi con striscione formato-curva.

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Ujhelyi deposita in contropiede dopo aver rubato, ebbene sì, a Zampella.

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Zanon, guardata da Jansone, sale a portare un blocco su Arturi.

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L'aggressività di Spreafico su Summerton.

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I festeggiamenti di Como a fine partita.

venerdì 1 aprile 2011

Pictures of you (19)

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Geas-Venezia (A1, 27/3): Sottana prova a impostare.

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Geas-Venezia: Ohlde in lunetta.

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Geas-Venezia: Crippa supera il pressing di Sottana. Scatenata nel finale, The Crip.

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Geas-Venezia: Jennifer Screen effettua una rimessa.

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A fine partita, Maiorano con la nipotina.

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Kathy Wambe in versione "glamour" su una rivista tarantina.

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La copertina del libro di Silvia Gottardi e della socia Carimini sul Mongol Rally.

Cinguettii (198) - Il fatto lombardo: A2, Crema sì ma Crema no; B1, Vittuone salva; B2, Rho da sola

Il weekend longobardo che viene si apre con il clou assoluto Geas-Comense, ma c'è anche l'ultima giornata di A2, e pure l'inizio dei playoff di B1. Piatto ricco mi c'impicco (nel senso che di spazio per parlare adeguatamente di tutto ce ne vorrebbe il triplo). :wacko:

In A2Crema ha fatto un'impresa a metà nel turno scorso, ovvero ha battuto Marghera di 7 (68-61; 23 di Fumagalli e 19 di Censini, nuova coppia più bella del mondo), ma doveva ribaltare un -10 per avere ancora speranze di superarla ed evitare i playout. Quindi è ufficiale, i playout sono un'esclusiva lombarda più Cervia.
Resta da decidere chi giocherà in casa nella serie Milano-Biassono. Al momento sono pari, il Sanga è davanti per gli scontri diretti ma in quest'ultimo turno Biass gioca in casa con Alghero, le cittadine vanno a Bologna, la quale dubitiamo sia in vena di regali anche se è prima sicura. La sua occasione, Milano l'ha avuta domenica scorsa con una Virtus Cagliari ultimamente in crisi, ma dopo un break sardo a inizio 3° quarto la rimonta finale non è bastata (59-63, Gottardi 23, D'Amico 13). Biassono ha anch'essa lottato fino in fondo con Vigarano prima di subire un break in volata (ingeneroso il 77-69 finale, Barbieri 18, Contestabile 14).
In B1 girone "A1", il gran verdetto in palio nell'ultima giornata di stagione regolare era su chi andava ai playout tra Vittuone e Genova. La capolista Biella non fa sconti alle liguri che quindi pagano lo 0-2 con le giovani milanesi (ferme per turno di riposo), dunque salve in anticipo pur con 4 vittorie in 20 partite (ma nel B1 si salva Prato con 2 vinte, quindi niente di disonorevole....). Per il resto c'era da definire le posizioni: perde terreno Cantù che cadendo a Savona (58-53, Maffenini 29 punti 11 rimbalzi 8 recuperi ma coach Fassina dice che ha giocato sottotono: in effetti ha segnato solo 6 punti nella ripresa) :woot: riscivola giù all’8° posto (comunque i playoff sono grasso che cola); Costamasnaga batte Torino (76-68) e finisce come ottima quarta; Valmadrera va facile a Moncalieri (34-54) ma era già sicura d’esser seconda. Quindi anche quest’anno le lecchesi riempiono la gerla.
Nel girone “A2”Bergamo riposava: finisce sesta, non male per una neopromossa.
Gli accoppiamenti playoff del “macrogruppo” A per le lombarde: Muggia-Cantù, Lavagna-Bergamo, Costa-S. Bonifacio, Valma-Vicenza.
Nel girone “B1”, l’ultima giornata non ha cambiato manco una posizione. Dunque Carugate, che vince a Lodi (47-61 con Robustelli 11 contro Zacchetti 16) finisce sesta per scontri diretti ok su Usmate che batte Forlì (53-57 con Sala 20). Cremona riposava, chiude seconda; Broni strapazza Prato (61-34), si piazza quarta. Gli abbinamenti nel “macrogruppo” B: Viareggio-Usmate, Broni-Ghezzano, Cremona-S. Marinella, Athena Roma-Carugate.
In B2 lombarda, Rho vince il big match con Villasanta e grazie al turno di riposo di Albino vola a +2 solitaria in classifica. Villasanta è raggiunta al terzo posto da Giussano e Canegrate. L’unica inseguitrice che può ancora sperare nei playoff è Mariano.

Cinguettii (197) - A1: Geas-Comense, habemus derby/2

E allora chi vince questa serie lombarda? No, non mi azzardo a sbilanciarmi, però dico: a parità di salute per entrambe le squadre, avrei detto 50 e 50%, al massimo 51% per il Geas non tanto per il fattore campo (che pure è stato sempre rispettato nelle 6 partite di stagione regolare di questi 3 anni), ma per quel po' di fiducia in più accumulata durante l'anno, sia per le maggiori vittorie sia per aver potuto lavorare più a lungo senza intoppi. Con Donvito fuori ma soprattutto Harmon in dubbio (le ultime notizie che abbiam raccattato è che prova ad allenarsi per vedere se ce la fa), si può arrivare a un 55% Geas, ma è solo per non sottrarsi al gioco delle percentuali.

L'importante è che la serie duri fino a gara-3, perché più dura più si gode. Non crediamo che si rischi di vedere ciò che temo sia successo più d'una volta negli anni passati, e cioè che una squadra, generalmente la sfavorita, decide che è arrivato il tempo delle vacanze e allora "gliela dà su" prima del tempo. Qua, ammesso che qualcuna della Comense avesse voglia di mollare e aggrapparsi a un eventuale alibi-infortuni, credo che Pennestrì l'inseguirebbe col forcone. Quindi diamo per scontata una lotta al 100% delle possibilità di ognuna.
Como, dicevamo già nel Cinguettio scorso, non va in semifinale dal 2004; il Geas dal 1987. Anzi, andiamo oltre: Sesto non vince una partita di playoff da quell'anno, perché poi iniziò il suo declino irreversibile (o meglio, revertito ma vent'anni dopo). Anche nelle ultime 2 stagioni ha chiuso i playoff in bianco.
Quindi, se da un lato la tentazione dei voli pindarici c'è (grazie all'aver evitato la parte di tabellone di Schio), dall'altro c'è la consapevolezza di dover fare un passetto alla volta. L'indole operaia, a una squadra "montiniana", non manca mai. Per il coach rossonero è l'occasione di dimostrare di poter guidare un team di vertice assoluto, non solo di media classifica. O meglio, con la stagione regolare l'ha già dimostrato, ora però deve confermarlo nella prova per lui più "personale", contro il suo passato. Montini non ha la vocazione al protagonismo, casomai al pragmatismo. Come personaggio, si sa, è l'opposto del suo predecessore Galli. L'uomo tornato dal mito aveva quel carisma naturale e quell'aria di chi sta scrivendo la storia anche quando si soffia il naso. Montini, invece, se anche vincesse l'Eurolega dandone 20 a Ekaterinburg, con flemma impassibile ti parlerebbe per prima cosa di un paio di sbavature a metà secondo quarto che potevano costare care. :P Ognuno ha il suo stile... Ma i fatti dicono che il Geas da podio (provvisorio) l'ha guidato lui.
Ci sono un paio di cabale, infine, pro-sestesi: negli ultimi 4 anni, nessuna squadra peggio piazzata ha passato i quarti; e negli ultimi 2 anni la terza classificata è sempre andata in finale (Venezia 2009 e Schio 2010). :o: Ma c'è un dato di segno contrario: la Comense, quest'anno, è l'unica squadra della fascia media (cioè dal 5° all'8° posto) ad aver battuto il Geas, che per il resto è stato perfetto contro avversarie di quel livello. Che significa? Forse una mazza, forse che Como, di quelle possibili avversarie, è quella che ha più le caratteristiche per mettere in difficoltà Sesto. Quali? Montini diceva: la capacità di attaccare in uno contro uno anche in maniera "atipica". Ovviamente, se l'ha detto apertamente, significa che in realtà sta preparandosi pure ad altro, mica è fesso. -_- Invece provo a dire una caratteristica che rende difficile affrontare il Geas: il fatto che non puoi sapere, ogni partita, chi può farti più male. Una volta è l'una, una volta è l'altra; (quasi) mai due volte di fila con le stesse protagoniste straniere o italiane.
"Ending on a high note", cioè finendo bene: in entrambi i roster ci sono ragazze fatte in casa che giocano sul serio. Chiaramente di più quelle del Geas (Crippa e Arturi, mentre Zanoni la mettiamo un attimo fuori categoria), avendo qualche anno di vantaggio su Pasqualin-Spreafico. Però se Harmon è davvero k.o., Spreafico può diventare una giocatrice-chiave nella serie. Ma anche se non fosse, "qualche" motivo d'interesse rimane di sicuro. Plebe, non hai scuse per non venire sabato alle 18. Altro che il derby di calcio.

PS: sulle altre 3 serie, cosa dire? Ha già scritto abbastanza Superbasket: compratevelo, ora che si può farlo pure online non ci sono più scuse di edicole scomode eccetera. -_- Diciamo solo che Schio-Faenza è scontata, Taranto-Priolo interessante se Priolo becca la serata giusta in gara-1 (ma dubitiamo che Taranto si faccia sorprendere), Umbertide-Venezia interessantissima perchè se è vero che Umbè è 2-0 in stagione, è anche vero che l'ultimo precedente risale a gennaio, e nel frattempo il gap si è molto ridotto, anzi con l'infortunio di Robert la bilancia dell'organico pende verso la Reyer. Che però deve sbancare un campo difficile.