lunedì 4 aprile 2011

Cinguettii (203) - Gara-1: la carica della Comense infilza il Geas (2)

Ci sarebbero altre mille cose da dire sul derbyssimo di sabato, ma è già notte, e poi incombe gara-2 che manderà in soffitta, comunque vada, il primo episodio, per cui vado solo con qualche nota sulle prove individuali.

Doveroso iniziare con l'indiscutibile mvp, Harmon, che ha fatto pendere la bilancia dei duelli dalla parte nerostellata. Strepitosa non solo per i 21 punti + 9 rimbalzi, già eloquenti di loro, ma per la tempistica perfetta con cui ha martellato. Ogni volta che serviva un canestro a Como, per lanciare un break o rispondere al Geas, arrivava lei. E poi ha fatto dei tiri dai 5-6 metri di difficoltà boia, spesso con l'avversaria in faccia, tipo Summerton, più alta di 10 cm: magistrale il "jumper" cadendo all'indietro allo scadere del 2° quarto. Un canestro d'impatto perché il Geas aveva sorpassato con tripla di Twehues ma così Como è andata al riposo davanti e caricata, mantenendo l'abbrivio a inizio 3° quarto per una nuova fuga. Poi nel finale, in realtà, sono state più decisive Vilipic (che ha rotto l'equilibrio a metà ultimo quarto con 4 punti e un assist a Jansone cavato dalla rumenta, come direbbero a Genova), :blink: cioè arraffando un rimbalzo vagante e recapitandolo alla compagna per il 58-62; e poi Zampella con un triplone in faccia a Haynie, infine Hicks con un contropiede. La Cameo venuta dalla Svizzera è stata un po' arruffona all'inizio, ma già molto vivace, in ogni caso complessivamente tra le protagoniste; del resto si sapeva che col suo dinamismo è tra le più indigeste per la difesa-Geas. Jansone piuttosto silenziosa ma utile alla causa; Zampella meno protagonista di altre volte, s'è intestardita qualche volta di troppo in entrata non riuscendo quasi mai a tirare da fuori, però ha vinto ampiamente il duello con Haynie. Fazio a corrente alternata (tolta nel finale per Spreafico: un rischio andato a buon fine per Barbiero), però preziosa con 13 punti. Stabile così-così. Spreafico, Pasqualin e (per un paio di minuti) Maffenini, ovvero la meglio gioventù comasca, hanno fatto umile manovalanza.
Lato Geas. Purtroppo bisogna iniziare dalla più decisiva, nel male, che è stata Haynie. 1 punto con 0/8 al tiro e 6 perse. Poco propositiva, ma anche quando si proponeva non la combinava giusta. Probabile che Como abbia preparato la partita soprattutto su di lei, ma l'americana non ha fatto molto per venirne a capo. Altre volte aveva giocato maluccio per 3 quarti, esplodendo nel finale. Qui s'è atteso invano il risveglio: inevitabile pensare che se lei faceva qualcosina di più, il Geas vinceva. Non è un caso che con Arturi la squadra sia andata meglio (plus/minus "ufficioso" di +12 per il play di casa). Nel finale, Montini per disperazione oltre a inserire Twehues per avere tiri rapidi, ha levato Haynie e rimesso Arturi: non il massimo per un play titolare, farsi panchinare in volata di un match-playoff...
Bene invece Summerton, soprattutto nel 1° quarto e a inizio terzo, quando era in pratica l'unica che segnava per le sue. Ha sfruttato il vantaggio di altezza ma ha anche tirato bene dalla media (19 punti). Molto preziosa Wabara, che nel 2° quarto e a fine terzo ha dato una svolta mettendo energia sul piatto della partita, fattore spesso mancato al Geas in gara-1; ha pure tirato bene (6/9 per 13 punti). Non a caso, quando ha fatto il 4° fallo a inizio ultimo periodo, la squadra ha patito. Anche se Zanon s'è fatta rispettare, però senza squilli come la pariruolo. Twehues stava riaprendo la partita da sola con due triple pazzesche in 15 secondi; per il resto la solita: al tiro è una di primissima fascia, nel resto del gioco decisamente meno. Crippa Zanoni non si sono accese (salvo una tripla della prima nel finale) ed è stato un altro fattore negativo per il Geas, considerando che invece Fazio e Hicks sono state tra le migliori. Infine Ujhelyi, la più enigmatica: super fino a metà gara (4/4 al tiro, 2 assist), in cui stava davvero facendo la differenza; poi, quasi inspiegabilmente, un brusco calo che Sesto ha pagato non poco.

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