Che dire di Geas-Cavezzo di sabato scorso? Cercherò di essere meno prolisso del solito perché il Geas ha perso... no, scherzo, per via delle imminenti elezioni del Comitato, che mi costringono a girare l'Italia in pullman in cerca di consensi, per impedire il ritorno della destra populista di Pruzzo.
Riscaldamento Geas: da sinistra Arturi, Censini, Frantini e Marulli.
A tal proposito, nel prepartita del PalaFalck ho cercato di intortare l'illustre Franco Arturi, per ottenere l'appoggio del suo giornale al Comitato Democratico. Ovviamente sto farneticando, però guarda caso, nelle pagine di basket sulla Gazzetta di oggi c'è un riquadro pubblicitario con il solito faccione di Veltroni e uno dei suoi enigmatici slogan (nel senso che non ho ancora capito cosa vogliano dire esattamente, in special modo quello che fa: "Non rientrate nel caos. Voltate pagina").
Di solito le sviolinate le riservo alle giocatrici, ma devo ringraziare davvero Franc'arturi perché lui potrebbe trattarmi come, chessò, un grande primario di fronte a un medicastro di campagna che esercita abusivamente la professione, invece è uno che ti fa sentire del tutto a tuo agio, davvero sorprendente. Mi ha raccontato dei suoi inizi come speaker dell'ippodromo (come aveva ricordato Peterson su Basketnet), poi come giovin cronista che seguiva contemporaneamente il calcio a San Siro e le corse nell'ippodromo lì a fianco, e subito dopo il basket al Palalido. Più altri discorsi assortiti. Mi stavo prendendo troppa confidenza: ancora un po' e gli avrei chiesto i dettagli su come ha conosciuto, e poi arpionato, la grande Rosi Bozzolo, si sa mai che saltava fuori qualche consiglio utile... (scherzo, scherzo). Ma ho dovuto ammettere che mi era sfuggito che proprio sabato usciva il primo numero della Gazzetta formato tabloid.
Poi è arrivato coach Galli, così Arturi ha chiesto un parere a lui, e il coach ha detto: "Mi è piaciuto". E Arturi: "Davvero?". E il coach: "Sì sì". Va bè, oggi l'ho presa, la Gazzetta formato tabloid, e dopo attento esame credo di poter dire che il vantaggio è che, nelle giornate ventose, è meno difficile da leggere perché non ti si accartocciano le pagine. Però fa un po' un effetto strano, come se la pizza margherita diventasse quadrata. Ma ci si abitua a tutto. Anche se il formato grande io lo associavo al prestigio, quello piccolo ai giornaletti-schifezzuola che ti tirano dietro in metropolitana. O anche al famigerato "Dieci", il quotidiano sportivo che nacque a marzo 2007 e finì 3 mesi dopo tra casini vari con i redattori. Si nota che alla base c'è il solito concetto che al lettore di oggi devi dare tanti colori, tante immagini, tanti "boxettini" e articoli invece brevi e stringati. Boh, comunque se serve a vendere di più, ben venga. Da notare che c'è un articoletto sull'ultima giornata di A1 femminile, anche perché Napoli ha avuto la furba idea di indossare una divisa rosa in onore del restyling della Gazza.
Due pezzi grossi, anzi enormi: Roberto Galli e Franco Arturi.
Alla faccia della brevità. Vado più veloce sulla partita. Il 1° quarto è equilbrato (20-20) con Mandache e Rios a scambiarsi un bel po' di canestri da sotto e (soprattutto la romena) da fuori. Cavezzo subito a pressare, difesa tenuta per 40': evidente fin dall'inizio la determinazione a portarla a casa.
Nel 2° quarto la svolta: Rios deve sostare in panca con un problema al ginocchio, Calastri in pochi minuti arriva al 3° fallo e Galli deve mettere un quintetto piccolo con Ponchiroli da pivot e Marulli ala grande. Altre volte aveva funzionato, invece stavolta no: l'attacco funziona male (Censini e Frantini che tirano poco, Crippa a sprazzi, Arturi che pare stranamente frettolosa di tirare, più che di far girare la squadra; in generale molte forzature) e fa solo 8 punti in 10', la difesa lascia un sacco di buchi sotto, con Cavezzo che all'intervallo ha già 10 canestri da dentro l'area contro 3 del Geas. Ottimo l'impatto di Franciosi dalla panchina (16 punti), sobria ma puntualissima Costi (16), imprecisa da due ma con 6/6 ai liberi e 16 rimbalzi Visconti, di Mandache s'è già detto, quando anche Zanoli si accende ("entratona" in contropiede e tripla difficilissima con Arturi incollata) Cavezzo arriva a +14. Poi Arturi riduce a -11 all'intervallo (28-39).
La nazionale Zanoli contro la Censo nazionale...
Nell'intervallo la clamorosa "carrambata" forumistica, con l'incontro tra l'illustre Kaysay, in trasferta da Parma e seduto vicino ai genitori Maiorano, e il qui scrivente. Devo dire che raramente capita che una persona, quando la conosci per via "virtuale" (internet o telefono), abbia poi l'aspetto che ti eri immaginato nella testa, ma con Kaysay, al secolo Michele, la regola non è stata rispettata: me lo figuravo più o meno così. Ecco comunque la foto dello storico incontro, scattata dall'altro forumista SBC che, poveraccio lui, nel prepartita era stato arruolato come cameraman per il Geas.
Kaysay a sinistra e Meursault a destra. L'amico parmense ha chiesto di oscurare la sua faccia, sicché per par condicio ho dovuto oscurare anche la mia...
Nel 3° quarto rientra Rios ma la musica non cambia:subito +15 Cavezzo. Quando si sblocca Rios (tripla) inizia però la prima fiammata Geas, che finalmente morde in difesa e segna in contropiede con Arturi e Crippa, poi è Ponchiroli a scaldarsi con 7 punti quasi consecutivi. Sesto arriva a -4 e sembra poter passare avanti, ma Cavezzo è brava a ricacciarla indietro con due triple di Costi e Mandache: 45-57 al 30' e tutto da rifare per il Geas, in cui Frantini e Censini ancora non si sbloccano.
Il 4° quarto è un po' una fotocopia del precedente: ennesima tripla ospite, stavolta di Goldoni, ed è 45-60. A quel punto torna a salire la qualità della difesa Geas (sprazzi di zona) che non concede quasi nulla per 4-5 minuti e si scalda clamorosamente in attacco con Crippa a bersaglio due volte da 3 e una dai 6 metri, più il risveglio di Frantini con una bomba e qualcosa anche da Calastri, poi pure da Rios: proprio la cubana fa il 66-66 in entrata. Mancano 2'40" e la famosa "inerzia" pare tutta in mano al Geas, però Cavezzo, anche stavolta, reagisce nel modo migliore, trovando due triple di Franciosi e Mandache grazie a una buona circolazione di palla. Davvero bestiale la percentuale complessiva da 3 per Cavez: 10/16.
Di là invece ad Arturi escono di sfiga due tentativi, anche se forse c'è stata un po' troppa fretta. Poi c'è Rios che si "incarta" stranamente dopo un giro in post basso e Zanoli fa 2 liberi per il 66-74. Ocio però che non è finita: Crippa va ancora a segno da 3, Cavezzo spara direttamente fuori la rimessa da fondo, sicché il Geas ha palla in zona d'attacco sul -5 a -30". Ma Frantini, non trovando nessuna lì vicino, lancia la rimessa verso metà campo ad Arturi: Zanoli è più svelta, intercetta e chiude i conti in contropiede: la zampata della nazionale.
Crippa in contropiede (troppo veloce per l'obiettivo) in una delle fiammate Geas.
Bilancio finale: Cavezzo probabilmente più motivata, sicuramente più continua rispetto a un Geas che ha dimostrato di poter rimettere in piedi in poco tempo una partita compromessa, ma cui è mancato qualcosa, al di là della sfortuna per Rios. Difesa in area stranamente carente, ma anche buchi sul perimetro, e poi, come ha detto qualcuno, a tratti ognuna andava per conto suo e in questi casi, viene fuori un difetto che forse abbiamo sottovalutato: ci sono molti "primi violini" e poche gregarie. Intendiamoci: averlo, un organico così... Ma a volte può mancare l'equilibrio.
Comunque nessuno era scocciato più di tanto dalla sconfitta, anche perché i risultati dagli altri campi hanno lasciato identica la situazione, anzi con una giornata in meno i playoff sono ancora più vicini.
Nota a margine sul dopopartita: dopo aver fatto il "ganassa" architettando con SBC di usare la forza coercitiva su Michela Frantini per convincerla a non andare al camp del Geas in concomitanza del torneo di Binzago, quando mi sono trovato davanti alla suddetta mi sono completamente dimenticato del camp e del torneo! Clamoroso. Riproverò alla prossima... chissà quando, però.