lunedì 31 marzo 2008

[A2] Resoconto di Geas-Cavezzo

 Che dire di Geas-Cavezzo di sabato scorso? Cercherò di essere meno prolisso del solito perché il Geas ha perso...  no, scherzo, per via delle imminenti elezioni del Comitato, che mi costringono a girare l'Italia in pullman in cerca di consensi, per impedire il ritorno della destra populista di Pruzzo. 



Riscaldamento Geas: da sinistra Arturi, Censini, Frantini e Marulli.

A tal proposito, nel prepartita del PalaFalck ho cercato di intortare l'illustre Franco Arturi, per ottenere l'appoggio del suo giornale al Comitato Democratico. Ovviamente sto farneticando, però guarda caso, nelle pagine di basket sulla Gazzetta di oggi c'è un riquadro pubblicitario con il solito faccione di Veltroni e uno dei suoi enigmatici slogan (nel senso che non ho ancora capito cosa vogliano dire esattamente, in special modo quello che fa: "Non rientrate nel caos. Voltate pagina"). 

Di solito le sviolinate le riservo alle giocatrici,  ma devo ringraziare davvero Franc'arturi perché lui potrebbe trattarmi come, chessò, un grande primario di fronte a un medicastro di campagna che esercita abusivamente la professione, invece è uno che ti fa sentire del tutto a tuo agio, davvero sorprendente. Mi ha raccontato dei suoi inizi come speaker dell'ippodromo (come aveva ricordato Peterson su Basketnet), poi come giovin cronista che seguiva contemporaneamente il calcio a San Siro e le corse nell'ippodromo lì a fianco, e subito dopo il basket al Palalido. Più altri discorsi assortiti. Mi stavo prendendo troppa confidenza: ancora un po' e gli avrei chiesto i dettagli su come ha conosciuto, e poi arpionato, la grande Rosi Bozzolo, si sa mai che saltava fuori qualche consiglio utile...  (scherzo, scherzo). Ma ho dovuto ammettere che mi era sfuggito che proprio sabato usciva il primo numero della Gazzetta formato tabloid. 
Poi è arrivato coach Galli, così Arturi ha chiesto un parere a lui, e il coach ha detto: "Mi è piaciuto". E Arturi: "Davvero?". E il coach: "Sì sì". Va bè, oggi l'ho presa, la Gazzetta formato tabloid, e dopo attento esame credo di poter dire che il vantaggio è che, nelle giornate ventose, è meno difficile da leggere perché non ti si accartocciano le pagine.  Però fa un po' un effetto strano, come se la pizza margherita diventasse quadrata. Ma ci si abitua a tutto. Anche se il formato grande io lo associavo al prestigio, quello piccolo ai giornaletti-schifezzuola che ti tirano dietro in metropolitana. O anche al famigerato "Dieci", il quotidiano sportivo che nacque a marzo 2007 e finì 3 mesi dopo tra casini vari con i redattori.  Si nota che alla base c'è il solito concetto che al lettore di oggi devi dare tanti colori, tante immagini, tanti "boxettini" e articoli invece brevi e stringati. Boh, comunque se serve a vendere di più, ben venga. Da notare che c'è un articoletto sull'ultima giornata di A1 femminile, anche perché Napoli ha avuto la furba idea di indossare una divisa rosa in onore del restyling della Gazza. 


Due pezzi grossi, anzi enormi: Roberto Galli e Franco Arturi.

Alla faccia della brevità. Vado più veloce sulla partita. Il 1° quarto è equilbrato (20-20) con Mandache e Rios a scambiarsi un bel po' di canestri da sotto e (soprattutto la romena) da fuori. Cavezzo subito a pressare, difesa tenuta per 40': evidente fin dall'inizio la determinazione a portarla a casa.

Nel 2° quarto la svolta: Rios deve sostare in panca con un problema al ginocchio, Calastri in pochi minuti arriva al 3° fallo e Galli deve mettere un quintetto piccolo con Ponchiroli da pivot e Marulli ala grande. Altre volte aveva funzionato, invece stavolta no: l'attacco funziona male (Censini e Frantini che tirano poco, Crippa a sprazzi, Arturi che pare stranamente frettolosa di tirare, più che di far girare la squadra; in generale molte forzature) e fa solo 8 punti in 10', la difesa lascia un sacco di buchi sotto, con Cavezzo che all'intervallo ha già 10 canestri da dentro l'area contro 3 del Geas. Ottimo l'impatto di Franciosi dalla panchina (16 punti), sobria ma puntualissima Costi (16), imprecisa da due ma con 6/6 ai liberi e 16 rimbalzi Visconti, di Mandache s'è già detto, quando anche Zanoli si accende ("entratona" in contropiede e tripla difficilissima con Arturi incollata) Cavezzo arriva a +14. Poi Arturi riduce a -11 all'intervallo (28-39).


La nazionale Zanoli contro la Censo nazionale...

Nell'intervallo la clamorosa "carrambata" forumistica, con l'incontro tra l'illustre Kaysay, in trasferta da Parma e seduto vicino ai genitori Maiorano, e il qui scrivente. Devo dire che raramente capita che una persona, quando la conosci per via "virtuale" (internet o telefono), abbia poi l'aspetto che ti eri immaginato nella testa, ma con Kaysay, al secolo Michele, la regola non è stata rispettata: me lo figuravo più o meno così.  Ecco comunque la foto dello storico incontro, scattata dall'altro forumista SBC che, poveraccio lui, nel prepartita era stato arruolato come cameraman per il Geas.


Kaysay a sinistra e Meursault a destra. L'amico parmense ha chiesto di oscurare la sua faccia, sicché per par condicio ho dovuto oscurare anche la mia... 

Nel 3° quarto rientra Rios ma la musica non cambia:subito +15 Cavezzo. Quando si sblocca Rios (tripla) inizia però la prima fiammata Geas, che finalmente morde in difesa e segna in contropiede con Arturi e Crippa, poi è Ponchiroli a scaldarsi con 7 punti quasi consecutivi. Sesto arriva a -4 e sembra poter passare avanti, ma Cavezzo è brava a ricacciarla indietro con due triple di Costi e Mandache: 45-57 al 30' e tutto da rifare per il Geas, in cui Frantini e Censini ancora non si sbloccano.

Il 4° quarto è un po' una fotocopia del precedente: ennesima tripla ospite, stavolta di Goldoni, ed è 45-60. A quel punto torna a salire la qualità della difesa Geas (sprazzi di zona) che non concede quasi nulla per 4-5 minuti e si scalda clamorosamente in attacco con Crippa a bersaglio due volte da 3 e una dai 6 metri, più il risveglio di Frantini con una bomba e qualcosa anche da Calastri, poi pure da Rios: proprio la cubana fa il 66-66 in entrata.  Mancano 2'40" e la famosa "inerzia" pare tutta in mano al Geas, però Cavezzo, anche stavolta, reagisce nel modo migliore, trovando due triple di Franciosi e Mandache grazie a una buona circolazione di palla. Davvero bestiale la percentuale complessiva da 3 per Cavez: 10/16. 
Di là invece ad Arturi escono di sfiga due tentativi, anche se forse c'è stata un po' troppa fretta. Poi c'è Rios che si "incarta" stranamente dopo un giro in post basso e Zanoli fa 2 liberi per il 66-74. Ocio però che non è finita: Crippa va ancora a segno da 3, Cavezzo spara direttamente fuori la rimessa da fondo, sicché il Geas ha palla in zona d'attacco sul -5 a -30". Ma Frantini, non trovando nessuna lì vicino, lancia la rimessa verso metà campo ad Arturi: Zanoli è più svelta, intercetta e chiude i conti in contropiede: la zampata della nazionale. 


Crippa in contropiede (troppo veloce per l'obiettivo) in una delle fiammate Geas.

Bilancio finale: Cavezzo probabilmente più motivata, sicuramente più continua rispetto a un Geas che ha dimostrato di poter rimettere in piedi in poco tempo una partita compromessa, ma cui è mancato qualcosa, al di là della sfortuna per Rios. Difesa in area stranamente carente, ma anche buchi sul perimetro, e poi, come ha detto qualcuno, a tratti ognuna andava per conto suo e in questi casi, viene fuori un difetto che forse abbiamo sottovalutato: ci sono molti "primi violini" e poche gregarie. Intendiamoci: averlo, un organico così... Ma a volte può mancare l'equilibrio.
Comunque nessuno era scocciato più di tanto dalla sconfitta, anche perché i risultati dagli altri campi hanno lasciato identica la situazione, anzi con una giornata in meno i playoff sono ancora più vicini. 

Nota a margine sul dopopartita: dopo aver fatto il "ganassa" architettando con SBC di usare la forza coercitiva su Michela Frantini per convincerla a non andare al camp del Geas in concomitanza del torneo di Binzago, quando mi sono trovato davanti alla suddetta mi sono completamente dimenticato del camp e del torneo!  Clamoroso. Riproverò alla prossima... chissà quando, però.

PS: Mi ero dimenticato di citare, purtroppo, un colpo proibito di Rios a Visconti nell'ultimo minuto di partita, con la "vittima" (ex Geas tra l'altro) rimasta a terra per un po'.  Non mi è parso fortuito, anche perché avevo già visto, uguale, la scena nel finale della partita vinta dal Geas con S.Bonifacio, quando Rios centrò la giovane Lovato. Yadi, sei grande, ma... tranqui.

venerdì 28 marzo 2008

A2 Nord: la volata per i playoff

 (pubblicato anche su Basketnet.it)

Sette giornate, poco più di un mese di volatona finale per i playoff. Bilancio e prospettive nel girone Nord di A2, suddividendo le 7 candidate in due fasce secondo la classifica attuale.

LA LOTTA PER IL PRIMO POSTO. Hanno sbaragliato il campo fin dall'inizio, perdendo quasi solo tra loro: soltanto la caduta di un meteorite, o qualche cataclisma del genere, potrebbe tenere Marghera, Geas e Bologna fuori dai playoff.

Marghera (punti 40) è favorita per il primato finale. Tra tutte, ha dato l'impressione di maggior solidità, grazie a un collettivo bilanciatissimo (quando le affronti, impossibile prevedere quale tra le varie tra le varie Laffi, Baliutaviciute, Costa, Borroni ti farà più male nell'occasione), tonnellaggio superiore alla concorrenza (con un quintetto Falzari-Borroni-Baliutaviciute-Laffi-Cappuccio hanno un play di 1,75 e 4 elementi sopra l'1,80 con muscoli da vendere) ed esperienza di playoff. Ha un gioco che non concede tantissimo allo spettacolo, ma è proprio quello che serve per la post-season, in particolare in difesa dove può alzare una muraglia sotto canestro e stritolare le esterne con una pressione boia. Inoltre ha il doppio confronto favorevole con Bologna e parte da 1-0 (+5) contro il Geas nello scontro diretto in programma tra 8 giorni. Poi avrà 4 "pericolanti" in serie e chiuderà contro Reggio Emilia, partita alla quale potrebbe arrivare con il primato già sicuro (o magari con Reggio già eliminata) se battesse Sesto ed evitasse scivoloni.

Geas Sesto (punti 40): ha avuto lampi di livello assoluto (il più recente a Reggio Emilia), in cui ha giocato il miglior basket del girone; è in crescita di morale e sicurezza dopo il ritorno di Censini e il parziale rientro dell'allarme-schiena per Rios, che resta la vera "arma totale" a disposizione di coach Galli. Anche per le milanesi la forza è nelle tante bocche da fuoco (Frantini e Crippa oltre alle due già nominate), oltre che nella solidità di Ponchiroli e nella regia di Arturi, che come "play puro" è la migliore del girone. Se Calastri trova continuità, poi, nessuno ha una coppia di pivot come lei e Rios. Il Geas non dà però l'impressione, almeno finora, di avere la stessa durezza, fisica e mentale, di Marghera: nei playoff, dove il gioco spumeggiante lascerà presumibilmente posto alla "guerriglia", potrebbe pagarlo. E' anche vero, però, che finora la squadra ha avuto un rendimento in trasferta strepitoso (1 sola sconfitta, belle vittorie a Reggio, Cavezzo, Bologna, Udine), quindi ha già dato ampia prova di carattere. Intanto se la giocherà con Marghera per il primato, cercando di evitare altri stop (ci sono Cavezzo e Udine, ma entrambe in casa; e Udine potrebbe essere fuori dai giochi a quel punto) per non farsi superare da Bologna in caso di k.o. con le venete. Occhio anche alla trasferta di Muggia.

Bologna (punti 38): dopo il primato solitario a fine andata, ha avuto alti e bassi nella prima metà del ritorno, in coincidenza con l'infortunio di Mini, che ha lasciato un vuoto pesantissimo in regia (unica sostituta la '91 Nannucci, a parte il "riciclaggio" saltuario di Micovic nel ruolo, cosa a nostro avviso deleteria viste le caratteristiche dell'ex Parma). In più il "totem" Arnetoli, pur dominante per larghi tratti, accusa qualche passaggio a vuoto, non potendo reggere a tutta birra per più di 30-35 minuti. Il quintetto resta fortissimo, ma la panchina è corta e con tante under 18 in squadra è inevitabile non avere piena affidabilità nelle situazioni critiche. Tuttavia è stata brava a rialzarsi dopo i k.o. con Marghera e Sesto, andando a vincere a Crema e Reggio; e nonostante l'ultima sconfitta con Cavezzo il calendario consente ottimismo, perché dopo Udine avrà solo squadre da salvezza o, meglio ancora, già tranquille, sicché con un po' di fortuna può ancora giocarsela per il 1° posto; male che vada avrà il terzo, e nei playoff l'esperienza di Arnetoli può risultare decisiva. C'è poi l'incognita del rinforzo che dovrebbe arrivare (entro la fine della stagione regolare) al posto dell'incinta Pavoncelli: si parla di una lunga, magari anche un nome di spicco, ma quante giocatrici, realisticamente, potrebbero inserirsi in corsa e fare la differenza nei playoff?

LA LOTTA PER IL QUARTO POSTO. Considerando Broni (24 punti) troppo lontana per potersi reinserire nella corsa, nonostante la crescita degli ultimi tempi, restano 4 squadre a contendersi l'ultima piazza-playoff.

Crema (punti 32): ha la possibilità di rendere strepitosa una stagione già esaltante, considerando che l'anno scorso centrò la salvezza diretta solo all'ultima giornata. La partenza di Conti non ha rovinato la corsa delle lombarde, che compensano con le fucilate delle esterne (Fumagalli in testa), con la solidità di Bergvalde e con l'agonismo la relativa fragilità sotto canestro, mentre in regia Monticelli non fa rimpiangere più di tanto la più quotata compagna trasferitasi a Pontedera. Il girone di ritorno è iniziato alla grandissima, con il raid di Udine e gli stop imposti a Sesto e Marghera nel "fortino" di casa (altro punto di forza delle ragazze di Bacchini): ha fallito solo con Bologna, ma ora, ospitando Reggio, ha la ghiottissima chance di spedire la più diretta inseguitrice a -4; se poi recuperasse anche il -6 dell'andata, sarebbe un virtuale +6 in classifica, anche se subito dopo c'è un nuovo scontro diretto con Cavezzo. Le ultime giornate paiono in discesa: solo pericolanti o squadre già quasi salve. Ma molto dipende appunto dalla partita con Reggio, sperando che la sosta pasquale non abbia spento il brillante periodo di forma.

Reggio Emilia (punti 30): ha il vantaggio di non essere rimasta ferma per Pasqua, disputando le Final Four di Coppa di Lega. Però non viene da un periodo esaltante: nel ritorno ha perso, e mediamente non di poco, con Cavezzo, Udine, Bologna e Geas, oltre a rischiare grosso a Carugate. Negli ultimi tempi sembra troppo aggrappata alla vena realizzativa di Twehues. D'altronde la squadra è molto giovane, è stata rivoluzionata in estate e tutto sommato il piazzamento attuale è positivo. Chiaro però che, essendoci la possibilità di andare ai playoff, sarebbe un peccato restarne fuori. Sa di non poter fallire a Crema: recuperare 4 punti in 6 giornate (o 6 se dovesse perdere anche la differenza canestri) sarebbe improbo, visto il calendario buono delle lombarde. Dovessero invece vincere le reggiane, il calendario è poi favorevole anche per loro; all'ultima c'è Bologna, che però potrebbe aver già definito il suo piazzamento.

Cavezzo (punti 28): a sua volta può giovarsi della partecipazione alle finali di Coppa. Ma finora è stata la più deludente tra le attese protagoniste del girone. Forse è anche colpa di chi, solo per il fatto di essere retrocessa dall'A1, la pronosticava "di default" tra le candidate a salire. In effetti, a ben guardare, nonostante la presenza della nazionale Zanoli e di una buona straniera come Mandache, l'organico non è superiore a quello delle altre "big", al di là dell'infortunio di Maranini, grave perdita ma alibi non del tutto sufficiente. Strano l'andamento delle Piovre: all'andata hanno perso tutti gli scontri diretti con le altre 6 candidate ai playoff, "sfogandosi" inutilmente contro squadre di medio-basso calibro (vedi il 100-50 inflitto a Carugate), al ritorno invece hanno messo a segno exploit di rilievo (l'ultimo con Bologna, ma anche Reggio), cancellandone però gli effetti con due evitabili scivoloni interni con Broni e Bolzano. In teoria la situazione è ancora del tutto rimediabile: bisogna però fare il colpaccio a Sesto domani, poi battere Crema e sperare nelle cadute delle rivali; ma il calendario non è certo agevole, perché c'è anche Udine da affrontare. Se riuscisse ad arrivare ai playoff, però, può far valere l'esperienza delle sue reduci dall'A1, oltre al rientro di Maranini.

Udine (punti 28): come e più di Reggio, appare in flessione nel ritorno, in cui ha vinto solo 4 partite su 8. Sanguinoso lo stop a Firenze, oltre a quelli nei big match con Reggio, Crema e Marghera (tutti interni, peraltro). La ricetta di Abignente è simile a quella che valse i playoff l'anno scorso (gioventù e 10-giocatrici-10 da ruotare), ma evidentemente sta funzionando meno, sia perché Budryte come straniera non vale Vanin, sia perché le tante giovani alternano in maniera disorientante una partita sì e una no, come del resto Giacomelli e Filippi che dopo la lituana sono le migliori marcatrici di squadra. Considerando il calendario "tosto" che l'attende (Bologna, Cavezzo e Sesto sulla sua strada) e lo stato di forma, sembrerebbe avere meno chances di tutte di riacciuffare la quarta piazza. Ma diamo credito a un gruppo che, sia pur con significativi elementi in più, ha saputo ottenere l'anno passato molto più di quanto ci si aspettasse.

Intervista di Giovanni Lucchesi a Roberto Galli (Superbasket)

 Ancora da Superbasket di questa settimana, ma a un livello più serio... C'è un'intervista di Giovanni Lucchesi a Roberto Galli, che immagino realizzata non proprio negli ultimissimi giorni, visto che non si accenna minimamente alla recente svolta del coach Geas verso una (possibile) attività da procuratore.


In ogni caso l'intervista è interessante per i vari argomenti che tocca, non tutti di ambito strettamente tecnico ma di più ampia portata, visto il personaggio. Impossibile riportarla tutta, riassumo solo i principali punti:

- la sconfitta di Milano nella finale scudetto con Vicenza del 1988, dopo la quale Galli lasciò la panchina, fu determinata da fischi dubbi degli arbitri;

- a livello di A2, la parte migliore del movimento sono le giocatrici: hanno più professionalità che in passato, trasmettono entusiasmo; invece mancano dirigenti e persone a supporto delle società;

- bisogna vendere meglio il prodotto basket femminile: una volta la Lega aveva un organismo apposito, presieduto proprio da Galli (fine anni '80-inizio '90), con lo scopo di coinvolgere imprenditori e trovare risorse. Tangentopoli ha poi rovinato tutto perché ha fatto scappare investitori e sponsor, e il femminile ne ha risentito più del maschile;

- siamo schiavi della cultura del "manca sempre qualcosa" e del "quello che facciamo non serve a nulla": ad esempio, perché una Piccinini del volley può fare anche servizi di moda e andare in tv, mentre alle nostre cestiste viene impedito?

- bisogna anche coinvolgere i giornalisti: molti di quelli più affermati di oggi, come Chiabotti, Vanetti o Arturi, arrivarono dal femminile. Non dobbiamo lasciare che la pallavolo occupi tutto lo spazio sui quotidiani;

- tecnicamente si palleggia e forse si tira meglio che in passato, però si passa la palla peggio: a tal proposito sarebbe utile un ritorno ai 30", perché l'aumento della velocità ha tolto il giocare bene assieme;

- bisogna stimolare le giovani praticanti con strutture che invoglino ad aggregarsi al di là della partita;

- rimpiange di aver smesso a suo tempo di allenare perché le ore sul parquet sono irrinunciabili (ma allora perché, coach, smetterebbe di nuovo??); ha l'orgoglio di aver fatto crescere dentro e fuori dal campo decine di atlete.

L'articolo è corredato da un paio di belle foto che riporto qua di seguito:

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Foto di squadra. Ammetto che non riesco a identificare la numero 8 e la numero 19, due giovincelle del vivaio. Le altre sono, partendo dalla fila in basso e da sinistra: Marulli (10), Rios (18), Calastri (12), Schieppati (13), Tomanovic (4), Ponchiroli (9). Fila in alto, da sinistra: Arturi (5), Censini (6), Frantini (15), Crippa (14), Arnaboldi (16).

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Timeout al mittttico PalaDozza di Bologna, recentemente sbancato dal Geas con 30 punti di Crippa. Si riconoscono, da sinistra, Calastri, Ponchiroli e Crippa; in piedi verso destra Arnaboldi e Marulli, più la leggendaria "Big Renata" Salvestrini, che oggi è vice di Galli.

giovedì 27 marzo 2008

Commento alla rubrica di Velluzzi su Superbasket (Aleksandra Vujovic)

 Dopo un'inspiegabile e dolorosa assenza di una settimana, è tornata l'intervistona di Francesco Velluzzi su Superbasket.  Vittima di turno, Aleksandra Vujovic, fresca Mvp di Coppa Italia. Come le altre volte, estrapolo passi scelti.


- La giocatrice che ti sta più antipatica?
«Meneghel di Priolo e Screen di Parma che è scorretta».

- Look da giocatrice?
«Più stretto, stiamo diventando troppo americani. E poi intimo sportivo, il perizoma è scomodo».

- Uno contro uno con?
«Con te. Scherzo, con Nowitzki».

- Berlusconi o Veltroni?
«Non seguo, conosco solo Berlusconi perché si vede tanto».

- A un uomo chiedi?
«Pazienza e sincerità».

- Cosa deve fare un uomo per conquistarti?
«Avere fascino. A volte basta uno sguardo».

- Che cosa non deve fare?
«Non deve starmi addosso».

- Il sesso prima delle partite?
«Si può fare, noi donne ci stanchiamo meno».

- E' vero che il fenomeno dell'omosessualità è molto diffuso nel basket femminile?
«Sì».


Commento mio: tipa interessante (bella la presa per il culo a Velluzzi sull'uno contro uno); la risposta sul sesso prima delle partite mi ha aperto un mondo. Mi stupivo infatti quando sia Masciadri che Franchini avevano detto che fa bene. Grazie a Vujovic capisco come stanno le cose. Anche se dipende dalla postura, immagino: cioè, se una sta passiva lasciando sgobbare l'uomo, è chiaro che non si stanca tanto.  E' anche vero che un fisico allenato può risentire meno della prestazione prepartita tra le lenzuola. Mah, alla fine forse è solo una questione soggettiva.

Politica: il suo punto di vista "esterno" è utile a far capire come stanno le cose. Oggi Berlusconi fa la vittima perché non lo lasciano andare da Vespa. Poveraccio, ha solo 3 canali dove farsi vedere quando e come vuole, tanto che uno, come fa capire Vujovic, se non segue la politica non sa manco chi è Veltroni. Certo, Vujovic non vota qui da noi, ma quanti votano guardando solo a chi è più visibile? 

La domanda sull'omosessualità, fossi Velluzzi, la toglierei. Intanto perché mi sa molto di pruriginoso, oltre che di discriminatorio. E poi perché fino adesso ha ottenuto solo risposte evasive. Com'è che, poi, se l'omosessualità è così diffusa, lui finora ha beccato solo giocatrici etero? 

Infine il look. A quanto pare tutte vogliono divise più aderenti e meno sformate. Mi chiedo cosa ci voglia ad accontentarle. Non esageriamo come la pallavolo, però perché fornire alle giocatrici 'sti pantaloni al ginocchio, che le rendono più simili a cubi che a donne?  Mi viene in mente che un mese fa, all'uscita dal PalaFalck dopo una partita del Geas, ho sentito un tipo prendere in giro Michela Frantini per le divise informi. Propongo una crociata per l'accorciamento dei pantaloncini, quantomeno. Però no a certi pantaloncini da ciclista, tipo quelli di Parma, che addosso a Dacic facevano un effetto deleterio.

martedì 25 marzo 2008

Avvistamento Pastorino + finale Coppa A2 (vince Pontedera)

 Giovedì, verso le 18, alla stazione ferroviaria di Milano-Bovisa, ho notato una ragazza alta alta e magra magra, capelli chiari. Non metto le mani sul fuoco per le mie dubbie doti da fisionomista, ma credo proprio che fosse Alessandra Pastorino, la '91 della Comense ex San Gabriele. Probabilmente stava prendendo il treno per andare a Casnate ad allenarsi. O invece magari ha bigiato e stava scappando da qualche altra parte (il giovedì di Pasqua sarà pur lecito lasciarsi andare), ma noi l'abbiamo sgamata!  


Venerdì s'è vista su RaiSport Satellite la finale di Coppa di Lega di A2. Prevedibilmente nelle semifinali del giorno prima le due rappresentanti del girone Sud, Ancona e Pontedera, avevano battuto quelle del Nord, Cavezzo e Reggio Emilia. "Prevedibilmente" perché da una parte c'erano la prima e la seconda, dall'altra la quinta e la sesta dei rispettivi gironi. Per di più Ancona giocava in casa. Comunque le nordiste si sono arrese piuttosto dignitosamente.
La finale è stata tiratissima e, fatte le logiche tare al livello più basso rispetto all'A1 che si è abituati a vedere, anche godibile, a conferma che l'A2 di alta classifica è uno spettacolo valido, nonostante la quasi assenza di straniere. Pontedera avanti di 9 all'intervallo, poi Ancona ha ribaltato la partita con le inattese Pantani e Ribezzo più qualche sprazzo di Sordi, arrivando al massimo a +3. Ma nel finale si è scatenata Granieri che ha inventato una sequenza di canestri strepitosa:
- palleggio verso il gomito con la sinistra, cambio improvviso di direzione depistando l'avversaria, appoggio da sotto;
- entrata con sottomano in estensione, canestro più fallo;
- arresto e tiro dai 6 metri, difficilissimo, tuffandosi in avanti;
- contropiede dopo aver intercettato un passaggio di Skrastina (o Skrastinia? Dopo anni e anni non l'ho ancora capito).
In totale 9 punti quasi consecutivi per lei.  Ma Meloni si è mangiata da sotto il canestro del +5 a 1' dalla fine, così Sordi ha accorciato a -1 con 2 liberi, Granieri stavolta ha sbagliato da fuori ma Martiradonna ha uccellato le lunghe di Ancona prendendo il rimbalzo e subendo fallo a -18". Ma ha fatto solo 1/2 ai liberi, sicché Ancona ha avuto l'ultima palla sul -2. Manovra laboriosa anche perché l'unico play marchigiano Servadio era uscito per falli poco prima. Dopo un primo assalto deviato fuori da Pontedera, Ancona ha dato palla a Skrastina in area a -5", sul raddoppio la lettone ha scaricato fuori per Consolini che però ha sbagliato da 3: tiro abbastanza ben costruito ma out. La stessa Consolini è riuscita a buttarsi a rimbalzo e tentare un tap-in, ma anche questo è uscito. Vittoria dunque per Pontedera 62-60.

giovedì 20 marzo 2008

Roberto Galli tra il trionfo a Reggio e un futuro (forse) da procuratore

(pubblicato anche su Basketnet.it)

Roberto Galli l'aveva promesso, dopo la vittoria poco brillante del suo Geas su Firenze: "Abbiamo programmato un lieve calo in queste ultime settimane per arrivare al meglio con Reggio Emilia". Poteva sembrare un azzardo, perché non sempre è facile girare la chiavetta del "turbo" a piacimento, e invece la prestazione della Tuv Italia a Reggio è stata da annali, 3 quarti da antologia prima di un ovvio rilassamento finale che ha ridotto lo scarto dal +31 del 30' al +18 finale.

Fantastici soprattutto i primi minuti della ripresa, con un parziale di 1-18 per Sesto che ha centrato un doppiaggio alquanto clamoroso (sul 32-64), tenuto conto che, oltre a essere una contendente per i playoff, la Memar aveva eliminato proprio il Geas dalla Coppa di Lega: "C'era anche, per noi, la motivazione a riscattare quella doppia sconfitta" spiega Galli. "Tanto di cappello alle mie ragazze, che hanno saputo caricare la partita di aspettative traducendole in una prestazione di altissimo livello. Una prova di maturità. E' significativo anche il fatto che a Bologna e a Reggio abbiamo prodotto probabilmente le migliori partite della stagione."

Tra le chiavi della partita, oltre alle altissime percentuali al tiro, Galli indica "l'intensità difensiva, in particolare di Crippa, che oltre a segnare ogni volta che alzava la mano ha anche limitato Twehues; e la capacità di tenere alti i ritmi per tutta la partita. All'inizio anche Reggio ha giocato alla grande, ma poi noi abbiamo continuato e loro hanno ceduto".

Decisamente l'Emilia porta bene alle rossonere, visto che anche a Cavezzo, all'andata, avevano spadroneggiato... Ora però il rischio è di centrare la qualificazione ai playoff con troppo anticipo (a +10 e 2-0 negli scontri diretti sulla quinta, che è proprio Reggio, potrebbero bastare due giornate per la matematica), andando incontro a un calo di tensione: "No, io non vedo il problema", smentisce Galli. "Non puntiamo soltanto a entrare tra le prime quattro: a questo punto vogliamo arrivare più in alto possibile, quindi ci sarà da lottare fino alla fine per superare Marghera e Bologna. Le ragazze sanno che gioca chi di volta in volta se lo merita: ultimamente sto variando il quintetto base ogni partita, le occasioni ci sono per tutte e loro devono coglierle. Perciò mi aspetto che tutte diano il massimo fino a fine stagione".

Questo dopo la partita di Reggio.
Due giorni dopo però arriva un "segnalator": guarda che Roberto Galli è spuntato di fresco nella lista dei collaboratori dell'agenzia Double B Management, di Virginio Bernardi e Luigi Bergamaschi.
Ohibò, è vero: sul sito dell'agenzia, nella sezione "collaboratori", compare proprio il coach Geas, di cui si dice che "nella primavera del 2008 comincia la collaborazione con la DoubleB Management per il settore femminile, curando gli interessi di giocatrici ed allenatori".

E' "urgiuta" quindi una telefonata al coach per capire come stanno le cose. Così ha risposto lui nel tardo pomeriggio di mercoledì: "E' vero, aiuterò i miei amici di lunga data Bernardi e Bergamaschi in questa attività. Collaboravo già con loro per la parte finanziaria (Galli di professione è consulente finanziario, ndr) , dall'anno prossimo l'obiettivo sarebbe di aprire a tutti gli effetti, con me, la sezione femminile dell'agenzia. Ma per ora mi limito a un'attività di segnalazione di giocatrici, visto che allenare e fare il procuratore non sono compatibili."

Ma questo che conseguenze avrà sulla sua attività di allenatore al Geas?
"Dipende da cosa succederà a fine stagione. La decisione per l'anno prossimo è ancora da prendere: farò la scelta al termine del campionato. Se continuo ad allenare sarà solo al Geas: non sono più professionista da tanto tempo, non penso assolutamente a muovermi, per cui l'alternativa, cestisticamente parlando, è solo tra andare avanti come coach a Sesto e fare il procuratore. Peraltro ribadisco che, al momento, il mio ruolo per Double B è esclusivamente quello di segnalare giocatrici, non certo di procuratore".

Dopo aver ritrovato il Roberto Galli allenatore a 18 anni di distanza, il basket femminile lombardo potrebbe quindi perderlo di nuovo.

mercoledì 19 marzo 2008

Il Gazzettino delle Favorite (20)

 A1


Addio Montichiari, sorgente dalle acque.  La retrocessione in A2, che era ormai nell'aria, è ufficializzata dopo l'infrasettimanale di stasera in cui la squadra bresciana, pur battendosi ancora una volta con onore (era avanti fino al 3° quarto), perde il derby lombardo con la Comense, e a 2 giornate dalla fine, trovandosi a -4 da Ribera e con gli scontri diretti a sfavore, non c'è più nulla da fare. Rimarrà così solo una lombarda nel prossimo campionato di A1 (purché non finisca nella mannaia dei playout anche la Comense...)  Che tempi. Pensare che una volta dominavamo il mondo: apro l'Almanacco di Mascolo e vedo che nell'86/87, tanto per dirne una, c'erano in A1 Como, Milano, Sesto S. Giovanni, Busto Arsizio, Magenta... che com'è noto stanno tutte in Longobardia. Comunque è logico, con questo governo di Formigoni non può che andare a rotoli anche il basket femminile. 
Lasciando perdere i toni da campagna elettorale, speriamo che Roberta Colico (se è sua intenzione, beninteso) trovi un posto in A1 da qualche altra parte, perché lo merita. Anche stasera è tra le ultime ad arrendersi, con 11 punti, 3/6 da 2, 1/2 da 3 e 2/3 ai liberi. Si è fatto il suo nome, intanto, come possibile arrivo a Bologna che ha un "bonus maternità" da spendere. Vedremo.  Sarebbe il colmo se giocasse contro il Geas nei playoff...

Grigiore e torpore anche a Parma. Dopo l'incoraggiante vittoria con Venezia (che nel frattempo ha vinto la Coppa Italia ma stasera è caduta di nuovo, in casa con La Spezia: e se abbiamo capito bene dal "live score" della Lega, c'è stato un pareggio di Sottana con un gioco da 3 punti ma una tripla decisiva di Bagnara  ), è arrivato un ceffone alquanto brutale da Taranto: già -18 all'intervallo. Ok che mancava Mahoney, ma non credo che l'alibi tenga del tutto. Ora Parma rischia di finire settima. Già sabato si rigioca.
Difficile capire, così a naso, se le due Favorite abbiano giocato a partita aperta o chiusa, comunque quanto a cifre meglio Zanoni con 4 punti in 12' e 2/3 da 2 più 3 recuperi e 1 assist, mentre Maiorano resta a secco in 15' con 0/4 da 2 e -4 di valutazione. 

Aggiornamento dopo il turno pasquale (24/3)
Montagne russe Parma. Si riscatta dal ceffone preso a Taranto battendo Napoli dopo che nel 1° quarto era scivolata a -12. Dopo averci messo un po' per ingranare, Sulciute sta dimostrando la sua utilità. Poi rispetto a Taranto c'era Mahoney. E Battisodo sembra aver ritrovato la condizione dopo i mille calvari. In questa situazione Parma può contare su 10-giocatrici-10, e anche se in fondo, ormai, le squadre di vertice sono quasi tutte così (ad esempio Napoli ha come panchinare fisse gente come Paterna e Mauriello), può essere un'arma importante a 'sto punto della stagione dove magari altre compagggini sono più spremute.  Boh, in ogni caso dal punto di vista pissicologgico è notevole per Parma aver battuto negli ultimi tempi sia Venezia che Napoli, ovvero le due possibili avversarie nei playoff. E' vero che per passare il turno dovrà vincerne almeno una in trasferta, però centrare il colpaccio fuori e poi difenderlo in casa, oppure pareggiare in casa e vincere la bella in trasferta, non sembra poi così fuori portata contro le due suddette formazioni.
Anche stavolta non c'è granché da segnalare sulle Favorite: Maiorano 3 punti in 14' con 0/1 da 2 e 1/3 da 3, 3 perse, -3 di valutazione; Zanoni pure lei 3 punti, in 10', con 1/1 da 2 e 1/2 ai liberi.

Ancora dignitosa ma sfortunata Montichiari, che conduce 3 quarti su Pozzuoli ma si fa beffare nell'ultimo. Per Colico 10 punti con 2/2 da 2 e 2/7 da 3.


A2

Il capolavoro Geas a Reggio Emilia. Terzo quarto da raccontare a figli, nipoti e pronipoti. Già sul +15 all'intervallo, le red and blacks piazzano un parzialone di 18-1 in avvio di ripresa, e tanti saluti a Twehues e compagne che le avevano eliminate dalla Coppa Italia, ciulando loro anche la potenziale (nel senso che bisogna arrivare alla finalissima) vetrina televisiva su RaiSport Satellite. 
Prestazione perfetta da parte di tutte, comprese le Favorite, tra cui soprattutto Censini (14 in 23' con 6/10 dal campo, 2/2 ai liberi e 3 recuperi) e Frantini (13 in 25' con 3/3 da 2, 2/4 da 3 e 4 recuperi). Bisogna rendersi conto che l'organico del Geas è tale che può partire in quintetto il Generale ed entrare Piccola Barkley dalla panchina, o viceversa. Roba da far sbavare le altre squadre!  
Fanno la loro parte anche Ponchiroli (9 punti, 4/7 al tiro, 6 rimbalzi e 3 recuperi) e Calastri (8 in 20' con 4/7 da 2). Ora al Geas bastano 4 punti nelle ultime 7 giornate per andare ai playoff, anche solo 2 se Crema batte Reggio nel turno dopo Pasqua.

A proposito di Crema. Vittoria facile a Borgotaro e 4° posto solitario, in attesa dello scontro diretto che vale mezza stagione, specialmente se il Cream Team dovesse vincere. Per Fumagalli 12 punti, 4/10 dal campo; per Vujovic 6 con 2/5 e ben 10 rimbalzi in soli 18'. 

Avanti popolo col Sud. Ancora una sconfitta per il Cus Cagliari di Madda Ntumba, che per sua fortuna vede perdere le dirette inseguitrici, se no poteva trovarsi in zona-playout. Comunque perdere con Chieti di CinziArioli (15 punti per lei) ci stava. Per Ntumba 10 in 40', con 4/11 dal campo, 2/2 ai liberi e 11 rimbalzi.
K.o. pesante ma prevedibile per Palestrina a Umbertide. Voragine tra le laziali e la zona-playout: 8 punti. Se non è una condanna poco ci manca.  Contestabile fa 4 punti in 10' con 1/3 dal campo e 2/6 ai liberi.

Peluche League - commento alla 23. giornata

 Ottovolante Puntello: primo, ultimo, primo in 3 settimane

Pox, secondo ma felice: affonda Terra Sarda
Bene Back, Scintilla e Delio, male Tignuzzo



TIGNUZZO TEAM (Parmesans)
Nessun acuto individuale, male soprattutto le lunghe

PELUCHE TEAM (Peluchers)
Buon punteggio grazie a Giordano e ai molti bonus-vittoria

MIO MAO TEAM (Kittens)
Ancora Corsi e Vujovic a garantire dignità, ma il resto latita

SCINTILLA TEAM (Baby Sparks)
La crescita della squadra rispetto a inizio stagione è evidente, si vede la mano della coach...

DELIO TEAM (Lady Mules)
Ancora in ripresa grazie a Scibelli e Vicenzotti; peccato la panchina corta

BACK TO THE FUTURE TEAM (Futures)
Prestazione piuttosto buona con 4 in doppia cifra guidate da Trevisan; manca ancora qualcosa nelle esterne

PUNTELLO TEAM (Hard Workers)
Si conferma imprevedibile, ma come sempre Zambarda è la chiave. Bene anche De Gianni e Freschi, può permettersi di scartare i 14 di Fabris. E arriva il secondo successo in 3 tappe

TERRA SARDA TEAM (Nuraghs)
Davvero malissimo, Brunetti e Bona non possono bastare, non sempre Carta può andare in doppia cifra e ultimamente Contestabile segna poco. Nell'occasione, poi, c'è pure sfiga perché non arrivano bonus-vittoria. Urge riordinare le idee durante la pausa

POX & ONE TEAM (Poxemons)
Non bastano gli exploit di Crippa e Servadio per la vittoria di tappa vista la giornata mediocre delle lunghe, ma è un 2° posto che vale tanto per la classifica

SASSO29 TEAM (Stoners)
Luci spente per tutta la squadra tranne Bove. Ma le play sono nulle

CLASSIFICA DI TAPPA
Back brucia Peluche per il podio
Scintilla al supplementare su Delio
Mio Mao vince lo sprint delle ultime

CLASSIFICA GENERALE (*)
Pox scava un bel fossato tra sé e Terra Sarda
A 7 giornate dal termine sarà dura recuperare per le Nuraghs
Back fa un pensierino al secondo posto
Puntello insidia Sasso per il sesto

martedì 18 marzo 2008

Il Bollettino Lombardo (20)

B1


Sconfitta pesante per Biassono. Se fossero riuscite a espugnare La Spezia, le brianzuole avrebbero spedito a -4 le dirette avversarie al 2° posto; avessero pure recuperato la differenza canestri dell'andata, era una mezza ipoteca sui playoff, con 5 giornate da disputare. Invece vince l'Euromar 70-61 e ora, col 2-0 negli scontri diretti, sono le liguri ad avere più chances di qualificazione, anche se entrambe devono ancora passare al vaglio della capolista Lavagna (che nel frattempo riallunga a +4 passando di 15 a Valmadrera).

Partita intensa, a Spezia, con il bunker difensivo delle locali che inizialmente funziona in pieno, bloccando le soluzioni interne di Scudiero e Zanon grazie alla consueta superiorità di stazza: 12-5 al 10'. Biassono è costretta a dosi massicce di tiri da 3, ma quando trova il ritmo passa avanti nel 2° quarto (26-28 all'intervallo), mentre Spezia tiene botta grazie ai tiri liberi (alla fine 34 a favore contro 19 per Biass). Nella ripresa l'equilibrio dura ancora a lungo, ma il momento buono della Pilot si spegne sui problemi di falli di Scudiero e Zanon, inoltre Spezia ha 4 giocatrici in doppia cifra (Crescenzo 17, Castorani 14, Pagliaccia 13, Narcisi 10), mentre per Biass solo Gariboldi (18 con 4/11 da 3) e in parte Zanon (12) producono con costanza. Nel finale poi si fanno espellere coach Gualtieri e l'accompagnatore Beretta, e Spezia, che era già avanti, chiude i conti (70-61).

Costamasnaga perde l'occasione per agganciare le due di cui sopra. Si fa infatti travolgere da Rho (71-50): al di là dell'assenza di Molteni e delle cattive condizioni di Turri, Costa conferma le oscillazioni di rendimento tra casa (dove ha appena battuto sia Lavagna che Spezia) e trasferta. Clamorosa la terza espulsione di coach Frigerio su 4 sfide stagionali con Rho: o meglio, forse non è un caso, cioè "Fritz" s'imbestialisce sistematicamente per il tipo di difesa della "Banda Bassotte"...  Comunque grande prestazione per Marta Ceppi: 23 punti con 3/6 da 2 e 5/11 da 3. Può darsi avesse qualcosa da dimostrare dopo il "turnover" che l'ha lasciata fuori la scorsa settimana a Collegno, oppure sta solo entrando in forma per il torneo di Binzago...  Bene anche Poli e Selmi, 71 punti per Rho sono davvero tanti. 2 per Claudia Biscari.

La Pall. Torino vince il derby con l'Auxilium e resta appaiata a Rho al 5° posto.

Nella poule "oh madò, che paura che c'ho",  mentre Moncalieri spazza via Albino (65-40) e rimane in testa da sola, Varese mantiene il 2° posto sfruttando il turno con la già retrocessa Savona (82-58, 17 per Gatti, 16 per Vaccaro; di là Mugliarisi 20). Due i colpi gobbi della settimana: di La Spezia-2 di un solo punto su Albissole (65-64, se avesse vinto Albissole sarebbe valso l'aggancio in classifica, invece così l'NBA si ritrova a -4 al penultimo posto, ovvero con un piede in B2); e di Vittuone a Fiorenzuola.
Molto buona la prova di Vittuone, che a parte il 1° quarto (15-10 per Fiore con Rossi già a 10) domina, piazzando un 8-25 nel 2° a suon di triple (di cui 3 di Minervino e una da metà campo di Canova sulla sirena)  e controllando la ripresa fino al 48-67 conclusivo. Altra prova solida per la nostra Rovida: 17 punti, 5/10 al tiro (di cui 1/1 da 3), 6/6 ai liberi, 7 rimbalzi. 


CLASSIFICHE - POULE PROMOZIONE: Lavagna 22; Biassono, E. La Spezia 18; Costamasnaga 16; Rho, Pall. Torino 14; Auxilium 10; Valmadrera 8. RETROCESSIONE: Moncalieri 22; Varese 20; Vittuone 18; Fiorenzuola, Albino, F. La Spezia 16; Albissole 12; Savona 0.


B2

Altro passo avanti di Lodi verso il paradiso (+4 a 6 giornate dal termine), frantumando Melzo (+32 all'intervallo) e di Cantù verso i playoff (battuta a domicilio Villasanta con una rimonta finale guidata dai 27 punti di Pini).
Dietro invece sarà una lotta nel fango selvaggia per gli altri 3 posti-playoff. Turno assai proficuo per Mariano, che non solo batte Canneto, avversaria diretta (6 punti a testa per le nostre Longoni e Conti, ma sghignazza e fa gesti dell'ombrello (metaforici, s'intende) per la sconfitta di Usmate nel big match con la Pro Patria (bunker difensivo per le bustocche che concedono 21 punti negli ultimi 30') e soprattutto del San Gabriele, all'ennesimo stop in volata, stavolta davvero sanguinoso visto che Vertemate è squadra sì discreta, ma in teoria senza più stimoli di classifica.
Mancava al Sanga la regista Brusati, squalificata per 2 giornate dopo l'espulsione con la Bustese. Ora, si potrà anche dire che la squalifica è ingiusta, però farsi espellere contro una squadra che ha 0 punti in classifica, mentre tu hai obiettivi di promozione, vuol dire che c'è qualcosa che non va.  Il problema per le milanesi è che il calendario delle ultime giornate è durissimo, e non è che ultimamente stiano viaggiando a mille. Ma 'sto campionato ogni settimana smentisce la precedente, perciò nessuna sentenza per ora.
Intanto Urago si riporta in zona-playoff e Canegrate prova a crederci ancora.

Così le prime posizioni: Lodi 42; Cantù 38; Mariano 34; Usmate 32; Pro Patria, Urago, S. Gabriele 30; Canneto 28; Canegrate 26.