mercoledì 12 marzo 2008

[U19] - Resoconto di Comense-Geas

Ieri sera escursione del Comitato nel mondo giovanile per Comense-Geas under 19, al PalaSampietro di Casnate.
In teoria sarebbe in palio il (platonico) titolo regionale, in pratica l'interesse è un po' svuotato dalla sconfitta subita la scorsa settimana da Como a Costamasnaga: le nerostellate partono da -2 in classifica e -20 all'andata, il che rende decisamente ardua l'impresa. A ciò si aggiunge l'assenza di Giulia Gatti, infortunatasi sabato in A1 con Montichiari, nelle file del Geas (dall'altra parte manca Tunguz). Nonostante questo è valsa la pena del viaggio: partita intensa, voglia di vincere da entrambe le parti, alla fine successo meritato per Como e primato regionale altrettanto meritato per il Geas, che però nell'occasione è parso opaco a parte Martina Crippa, una donna un prezzo del biglietto (cioè, era gratis, ma nel caso sarebbe valso pagarlo). A proposito, spettatori non più di 50, tra cui Arturi, Frantini e Ponchiroli (segnalazione d'obbligo). Di fianco al qui scrivente, poi, un ragazzetto che gridava come un pazzo contro l'arbitro, facendomi venire mezze idee di reprimerlo... ma alla fine ho scoperto che era nientemeno che il figlio di Roberto Galli e Cinzia Zanotti: ho rischiato la figuraccia, quel bambino è un predestinato!

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Crippa in entrata da centro area: inarrestabile "Bulldozer"

Partita. Geas fin dall'inizio arroccato a zona, Comense invece con alternanza di difese, spesso allungate a 3/4 di campo, con l'obiettivo (riuscito) di creare problemi alla costruzione del gioco delle rossonere, con l'ex Arnaboldi poco ispirata sia in fase realizzativa (1/8 dal campo) che in regia. Ne fa le spese soprattutto Giorgi, all'andata devastante (26 punti), stavolta a lungo avulsa dal gioco, al di là di qualche erroraccio da sotto (4/11 al tiro più 0/4 ai liberi). La Comense sembra avere decisamente più brio: frulla la palla sul perimetro, penetra e bombarda con costanza (2 triple di Spreafico e 1 di Bossi nel 1° quarto), piazzando anche qualche contropiede. Dopo 5 minuti è già 13-2 Como.
Incazzatura solenne di Galli durante un timeout. Il Geas si sveglia quando Crippa entra in partita, ed entra a modo suo, cioè come un caterpillar che spacca la difesa: 3 penetrazioni quasi consecutive, poi c'è anche il buon impatto della lunga Villa dalla panchina (2/2 in pochi minuti): Sesto sfrutta anche la superiorità a rimbalzo in attacco contro le ben più giovani avversarie (tutte '91-92 tranne Cotta, ricordiamo, mentre il Geas ha 4 '89 e 6 '90). A fine 1° quarto è 16-13 Comense.

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Costanza Giorgi circondata dalla difesa: la lunga di Pontedera ha fatto fatica

Nel 2° quarto il Geas fatica contro la zone-press, mentre di là sale in cattedra Bestagno, che fa vedere ottime cose sia in avvicinamento che dalla distanza: 22-13 al 13'. Una tripla "tabellata" di Arnaboldi riscuote il Geas, che poi sfrutta la solita Crippa e un momento di follia di Pastorino: l'ex San Gabriele fa il 3° fallo, si becca un tecnico, cioè il 4° (così almeno ci è parso, ma eravamo dalla parte opposta e come al solito, nel pigliare appunti, abbiamo "bucato" l'alzata della paletta), va in panchina dove il coach la rimprovera, lei risponde per le rime, poi si accascia in panca tenendosi le mani sulla faccia e, almeno apparentemente, piangendo. :unsure: Una scena madre, padre e figlia. Tornerà solo nell'ultimo quarto, peccato perché il suo ingresso aveva riequilibrato la lotta a rimbalzo.
Va be', fatto sta che il Geas torna a -1 (22-21), ma di nuovo Bestagno lo ricaccia indietro: Comense che continua a fare più gioco, anche se non sempre concretizza, magari anche belle azioni tipo un contropiede di Bossi. C'è invece un bell'assist di Tomanovic per Crippa, sempre in contropiede, per il nuovo -1 (30-29), ma ancora la coppia Spreafico-Bestagno colpisce per il 35-29 all'intervallo. Crippa già a 14 ma non basta, anche perché Bestagno è già a 16.

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Le due migliori in campo: Bestagno fronteggia la zona del Geas e lo sguardo feroce di Crippa. "The Best(agno)" contro "The Beast"...

Il 3° quarto si apre ancora con Bestagno: penetra, segna e subisce fallo: 41-32 al 23'. "Non camminate, bisogna muoversi!" tuona Galli durante un nuovo timeout. Inizia qui una fase di botte da orbi che vedono quasi sempre coinvolta Crippa, che a volte le dà e a volte le riceve. Certo che la sua potenza, vista qui tra le ragazzine, fa impressione: ad esempio, più di una volta su palle vaganti si muove a velocità doppia delle altre e se c'è qualche avversaria di mezzo, la spedisce in orbita, tipo Obelix quando spara in aria i Romani. Uno spettacolo. Solo che la Comense, ovviamente, non ci sta a prenderle e basta, e così "Bulldozer" finisce a sua volta per terra a ripetizione, e in una circostanza rimane giù per un po' ed è costretta a uscire; per fortuna rientrerà dopo qualche minuto.
Intanto però si sblocca Giorgi, che si gira bene in area per due volte di fila e accorcia sul 41-38. Segue una fase di stallo, perché il Geas continua a non trovare fluidità, ma la Comense ha un passaggio a vuoto, insistendo troppo su un tiro da 3 che cala di precisione e trovando pochi spazi in area contro la zona. L'impasse è risolta da Crippa, che mette 2 liberi e poi pareggia con un coast-to-coast dopo palla rubata. Il quarto finisce con un bel botta-e-risposta tra Cotta (tripla) e ancora Crippa (canestro e libero aggiuntivo): 45-45.

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Capannello di gente dopo l'infortunio a Crippa nel 3° quarto

L'inerzia parrebbe nelle mani del Geas, anche perché il 4° periodo si apre con Crippa che si libera "vigorosamente" della marcatrice e piazza l'arresto e tiro del sorpasso (45-47). Ma lo show della 14 rossonera si ferma qui, mentre Como, che sembrava in panne, si risveglia prima con Cotta, poi con Bestagno che dopo 2 cross di fila dai 6,25 non perde fiducia e mette una tripla fuori ritmo, da ferma, che denota una certa classe, anche per il momento delicato in cui arriva. E subito dopo, ancora lei "fionda" dall'angolo un altro bersaglio per il 54-47 a metà ultimo quarto. Geas a secco da 3 minuti buoni. Si rivede Pastorino che, prima di uscire per il 5° fallo, realizza un bel canestro in area (58-50) mentre Giorgi chiama palla e riceve con continuità, ma concretizza poco. Il trio Arnaboldi-Schieppati-Tomanovic, cioè le altre di A2 a parte Crippa, svanisce dalla partita quando più servirebbe (1 punto in tre nell'ultimo quarto). Sicché la fuga della Comense è quella decisiva. La consolida Cotta con un'altra tripla mancina (61-52 a -45") poco dopo essersi "stampata" su Crippa in difesa (la poveretta è una pulce, quindi immaginiamo il trauma...). Bestiale l'11/30 da 3 con cui chiude la Comense: da odiatori dell'abuso di triple un po' ci dà fastidio, ma dobbiamo ammettere che è stata l'arma vincente, anche perché il Geas ha fatto 2/15. Per recuperare il -20 è troppo tardi (finisce 63-54), ma la Comense può festeggiare una vittoria di prestigio.
Vedremo all'interzona come andrà.

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Tiro libero (sollevandosi in punta di piedi, ahi ahi) per Alessandra Pastorino

Impressioni sparse, e come sempre superficiali e poco attendibili: con Gatti il Geas avrà valore aggiunto ma resta il problema dello scarso amalgama del gruppo, vedi Giorgi, che dal punto di vista individuale non mi dispiace per il fatto che gioca da pivot vera (d'altronde, col suo fisico, a livello giovanile non potrebbe essere diversamente, anche se a livello senior ho qualche dubbio perché non supera l'1.85 ma c'è un qualche chilo da togliere per aumentare la mobilità), però nell'occasione, come detto, ha sciupato parecchio da sotto. La soluzione non può essere "palla a Crippa e ci pensa lei". Ovvio che il suddetto trio Arnaboldi-Schieppati-Tomanovic deve fare di più.

Per la Comense ottima impressione da Bestagno: fisico, personalità, costruisce, finalizza, da migliorare la selezione dei tiri (alcune triple poco sensate), ma la varietà di soluzioni c'è tutta, compreso un difficile arresto e tiro dalla media in contropiede. Nota personale: ho gradito assai le sue esultanze dopo le triple, indice di carica agonistica. Le giocatrici-amebe, che timbrano il cartellino e non comunicano niente, le lasciamo ad altri.
Spreafico bene all'inizio, poi calata, Pasqualin in serata-no (0/7 al tiro), mi è piaciuta Bossi per l'atletismo, anche le manca qualcosa in fase di chiusura delle azioni, nel senso che semina bene ma poi magari si mangia il canestro. Cotta una vera mitraglietta, avendo pochi centimetri è brava a crearsi spazio con finte o movimenti senza palla. Pastorino è probabilmente quella con più potenzialità da scoprire: ha 17 anni ma il fisico pare ancora in fase di "sistemazione", cioè la ragazza trasmette una certa fatica e sofferenza nei movimenti con quelle gambe da trampoliera. Poi, leggera com'è, se le danno una "ruzzata" la fanno sbagliare. Però la presenza in area c'è già decisamente. Velo pietoso sulla crisi di nervi.

Le cifre finali di Crippa e Bestagno: la prima ne ha messi 29 con 9/18 da 2, 0/3 da 3 e 11/14 ai liberi (rimbalzi e recuperi non so, però tanti), la seconda 23 con 5/8 da 2, 4/12 da 3 e 1/1 ai liberi. Altro dato statistico decisamente rilevante: tolta Crippa, il resto del Geas ha prodotto solo 25 punti con 10/38 dal campo e un tragico 3/15 dalla lunetta.

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