giovedì 27 marzo 2008

Commento alla rubrica di Velluzzi su Superbasket (Aleksandra Vujovic)

 Dopo un'inspiegabile e dolorosa assenza di una settimana, è tornata l'intervistona di Francesco Velluzzi su Superbasket.  Vittima di turno, Aleksandra Vujovic, fresca Mvp di Coppa Italia. Come le altre volte, estrapolo passi scelti.


- La giocatrice che ti sta più antipatica?
«Meneghel di Priolo e Screen di Parma che è scorretta».

- Look da giocatrice?
«Più stretto, stiamo diventando troppo americani. E poi intimo sportivo, il perizoma è scomodo».

- Uno contro uno con?
«Con te. Scherzo, con Nowitzki».

- Berlusconi o Veltroni?
«Non seguo, conosco solo Berlusconi perché si vede tanto».

- A un uomo chiedi?
«Pazienza e sincerità».

- Cosa deve fare un uomo per conquistarti?
«Avere fascino. A volte basta uno sguardo».

- Che cosa non deve fare?
«Non deve starmi addosso».

- Il sesso prima delle partite?
«Si può fare, noi donne ci stanchiamo meno».

- E' vero che il fenomeno dell'omosessualità è molto diffuso nel basket femminile?
«Sì».


Commento mio: tipa interessante (bella la presa per il culo a Velluzzi sull'uno contro uno); la risposta sul sesso prima delle partite mi ha aperto un mondo. Mi stupivo infatti quando sia Masciadri che Franchini avevano detto che fa bene. Grazie a Vujovic capisco come stanno le cose. Anche se dipende dalla postura, immagino: cioè, se una sta passiva lasciando sgobbare l'uomo, è chiaro che non si stanca tanto.  E' anche vero che un fisico allenato può risentire meno della prestazione prepartita tra le lenzuola. Mah, alla fine forse è solo una questione soggettiva.

Politica: il suo punto di vista "esterno" è utile a far capire come stanno le cose. Oggi Berlusconi fa la vittima perché non lo lasciano andare da Vespa. Poveraccio, ha solo 3 canali dove farsi vedere quando e come vuole, tanto che uno, come fa capire Vujovic, se non segue la politica non sa manco chi è Veltroni. Certo, Vujovic non vota qui da noi, ma quanti votano guardando solo a chi è più visibile? 

La domanda sull'omosessualità, fossi Velluzzi, la toglierei. Intanto perché mi sa molto di pruriginoso, oltre che di discriminatorio. E poi perché fino adesso ha ottenuto solo risposte evasive. Com'è che, poi, se l'omosessualità è così diffusa, lui finora ha beccato solo giocatrici etero? 

Infine il look. A quanto pare tutte vogliono divise più aderenti e meno sformate. Mi chiedo cosa ci voglia ad accontentarle. Non esageriamo come la pallavolo, però perché fornire alle giocatrici 'sti pantaloni al ginocchio, che le rendono più simili a cubi che a donne?  Mi viene in mente che un mese fa, all'uscita dal PalaFalck dopo una partita del Geas, ho sentito un tipo prendere in giro Michela Frantini per le divise informi. Propongo una crociata per l'accorciamento dei pantaloncini, quantomeno. Però no a certi pantaloncini da ciclista, tipo quelli di Parma, che addosso a Dacic facevano un effetto deleterio.

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