giovedì 20 marzo 2008

Roberto Galli tra il trionfo a Reggio e un futuro (forse) da procuratore

(pubblicato anche su Basketnet.it)

Roberto Galli l'aveva promesso, dopo la vittoria poco brillante del suo Geas su Firenze: "Abbiamo programmato un lieve calo in queste ultime settimane per arrivare al meglio con Reggio Emilia". Poteva sembrare un azzardo, perché non sempre è facile girare la chiavetta del "turbo" a piacimento, e invece la prestazione della Tuv Italia a Reggio è stata da annali, 3 quarti da antologia prima di un ovvio rilassamento finale che ha ridotto lo scarto dal +31 del 30' al +18 finale.

Fantastici soprattutto i primi minuti della ripresa, con un parziale di 1-18 per Sesto che ha centrato un doppiaggio alquanto clamoroso (sul 32-64), tenuto conto che, oltre a essere una contendente per i playoff, la Memar aveva eliminato proprio il Geas dalla Coppa di Lega: "C'era anche, per noi, la motivazione a riscattare quella doppia sconfitta" spiega Galli. "Tanto di cappello alle mie ragazze, che hanno saputo caricare la partita di aspettative traducendole in una prestazione di altissimo livello. Una prova di maturità. E' significativo anche il fatto che a Bologna e a Reggio abbiamo prodotto probabilmente le migliori partite della stagione."

Tra le chiavi della partita, oltre alle altissime percentuali al tiro, Galli indica "l'intensità difensiva, in particolare di Crippa, che oltre a segnare ogni volta che alzava la mano ha anche limitato Twehues; e la capacità di tenere alti i ritmi per tutta la partita. All'inizio anche Reggio ha giocato alla grande, ma poi noi abbiamo continuato e loro hanno ceduto".

Decisamente l'Emilia porta bene alle rossonere, visto che anche a Cavezzo, all'andata, avevano spadroneggiato... Ora però il rischio è di centrare la qualificazione ai playoff con troppo anticipo (a +10 e 2-0 negli scontri diretti sulla quinta, che è proprio Reggio, potrebbero bastare due giornate per la matematica), andando incontro a un calo di tensione: "No, io non vedo il problema", smentisce Galli. "Non puntiamo soltanto a entrare tra le prime quattro: a questo punto vogliamo arrivare più in alto possibile, quindi ci sarà da lottare fino alla fine per superare Marghera e Bologna. Le ragazze sanno che gioca chi di volta in volta se lo merita: ultimamente sto variando il quintetto base ogni partita, le occasioni ci sono per tutte e loro devono coglierle. Perciò mi aspetto che tutte diano il massimo fino a fine stagione".

Questo dopo la partita di Reggio.
Due giorni dopo però arriva un "segnalator": guarda che Roberto Galli è spuntato di fresco nella lista dei collaboratori dell'agenzia Double B Management, di Virginio Bernardi e Luigi Bergamaschi.
Ohibò, è vero: sul sito dell'agenzia, nella sezione "collaboratori", compare proprio il coach Geas, di cui si dice che "nella primavera del 2008 comincia la collaborazione con la DoubleB Management per il settore femminile, curando gli interessi di giocatrici ed allenatori".

E' "urgiuta" quindi una telefonata al coach per capire come stanno le cose. Così ha risposto lui nel tardo pomeriggio di mercoledì: "E' vero, aiuterò i miei amici di lunga data Bernardi e Bergamaschi in questa attività. Collaboravo già con loro per la parte finanziaria (Galli di professione è consulente finanziario, ndr) , dall'anno prossimo l'obiettivo sarebbe di aprire a tutti gli effetti, con me, la sezione femminile dell'agenzia. Ma per ora mi limito a un'attività di segnalazione di giocatrici, visto che allenare e fare il procuratore non sono compatibili."

Ma questo che conseguenze avrà sulla sua attività di allenatore al Geas?
"Dipende da cosa succederà a fine stagione. La decisione per l'anno prossimo è ancora da prendere: farò la scelta al termine del campionato. Se continuo ad allenare sarà solo al Geas: non sono più professionista da tanto tempo, non penso assolutamente a muovermi, per cui l'alternativa, cestisticamente parlando, è solo tra andare avanti come coach a Sesto e fare il procuratore. Peraltro ribadisco che, al momento, il mio ruolo per Double B è esclusivamente quello di segnalare giocatrici, non certo di procuratore".

Dopo aver ritrovato il Roberto Galli allenatore a 18 anni di distanza, il basket femminile lombardo potrebbe quindi perderlo di nuovo.

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