(pubblicato anche su Basketnet.it)
Giornata “pazza” nel girone Nord di A2 alla ripresa dopo la sosta pasquale: in 6 partite su 8 vince la squadra peggio classificata (una delle due eccezioni è la fondamentale vittoria di Crema su Reggio Emilia per la quarta piazza). Cadono le prime tre della classe, vincono le ultime tre.
Il risultato è che, per le due milanesi, a un esito opposto sul proprio campo corrisponde un effetto opposto per la classifica, in virtù dei risultati altrui. In parole povere: il Geas perde ma gongola perché è sempre più vicino ai playoff (dovrebbe bastare una vittoria nelle ultime 6 giornate) e ha chances invariate di primo posto, Carugate vince ma non guadagna posizioni in classifica perché anche le dirette rivali Muggia e Ivrea fanno bottino; e se il campionato finisse adesso la ColdAir retrocederebbe diretta in B1 per via degli scontri a sfavore con le giuliane.
Prospettive immediate. Sesto ha il big match a Marghera per il primato solitario: le veneziane hanno steccato pesantemente a Broni domenica scorsa, mentre il Geas non ha incantato ma ha comunque rimesso in piedi la partita contro Cavezzo con una fiammata nell’ultimo quarto (da –15 al pari con 3’ da giocare). Difficile però trarre indicazioni utili da un turno in cui sono parse le motivazioni a fare la differenza, vista anche la vittoria di Udine, a caccia di punti-playoff, su Bologna (che intanto ha tesserato Simona Albertazzi, lunga in uscita da Montichiari dove ha appena chiuso l’annata di A1).
Intanto il Geas ha vissuto un grosso spavento per il brutto incidente stradale che nel pomeriggio di mercoledì ha visto coinvolta Michela Frantini: danni più che altro all’automobile per la bomber rossonera, che già nella serata di giovedì intendeva provare ad allenarsi.
Per Carugate la trasferta di Borgotaro è un crocevia della stagione. In caso di vittoria, la squadra di Agazzi può agganciare le parmensi a quota 14. La ColdAir vista contro Cervia, in una partita controllata dall’inizio, può farcela, specie se Carolina Scibelli ripeterà anche solo in parte la prestazione clamorosa rifilata alle fragili lunghe romagnole: 8/14 da 2, 2/2 da 3, 10/13 ai liberi, 12 rimbalzi per un 44 di valutazione. Intanto Silvia Gottardi fa bella mostra di sé, con tanto di foto in tailleur, sul settimanale Superbasket uscito mercoledì, dove si parla delle top scorer italiane dell’A2 Nord (oltre a lei, Bottaro e J. Cergol) che si dividono tra lavoro e basket.
Silvia Gottardi in versione business-woman per la sua agenzia di eventi.
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