Saturday night fever (1. parte)
Sarà perché era l'ultimo sabato in cui l'Italia è un paese libero, sarà perché sa il kaz, fatto sta che il Comitato ha pianificato per sabato scorso un grande blitz logistico: andare a vedere Carugate-S. Bonifacio a Pessano, poi correre a Sesto ad... aspettare qualcuno nel dopopartita di Geas-Borgotaro. Questo perché ci si aspettava una partita molto più interessante al PalaBCC che al PalaFalck, cosa che poi è stata vera solo in parte (cioè si è andati in volata in tutte e due), ma nessun rimpianto perché in effetti contava di più quella di Carugate, a caccia di punti per staccare la zona-retrocessione diretta.
Zambarda punta Occhipinti. Ottimo inizio per il talento ex-Bolzano, ma in calo nel finale.
Partita che dopo il 3-0 iniziale si complica subito per la ColdAir, in quanto S. Bonifacio (sempre senza coach Carzaniga, ovviamente, sostituito da Piscitelli) infila una buona serie di azioni corali che la portano a segnare più volte da dentro l'area, ad esempio in contropiede con Zambarda (già 10 punti a fine 1° quarto: una ragazza che ci piace molto sia come gioco che come atteggiamento, però, come abbiamo valutato in anni che frequenta la Peluche League, soffre di discontinuità, anche nell'arfco di una stessa partita ) o con Gamman, che ha un bel vantaggio di centimetri su Ermito. Di là parte forte Gottardi (9 punti nel 1° periodo) ma le altre sembrano fuori fase in attacco, mentre in difesa Carugate alterna stranamente buoni recuperi a "svarionacci", anche se dopo il 7-17 al 7' riesce a ricucire sul 15-21 al 10'.
Zamelli marcata da Gibellini mentre Polini viene a portarle un blocco. Pochi minuti in campo per l'ex-Idea Sport Milano.
Fase di stallo nel 2° quarto con il giro di cambi. Scibelli, autrice di 32 punti due partite fa, è in serata nera, ne combina veramente di ogni tipo tra errori testardi da sotto (ok l'intraprendenza, ma non le entra proprio nulla... ) e palle perse (8 alla fine). Sicché, quando Gottardi inizia a sbagliare e poi si prende una pausa in panchina, la ColdAir non sa più a chi affidarsi, faticando a costruire gioco. A tal proposito non capisco come mai Brioschi l'anno scorso a Biassono riuscisse sia a far regia che a segnarne 12-15 tranquilli, e qui invece tira col contagocce; sarà solo per il salto di categoria? Fatto sta che se non ci fossero i tiri liberi (13 tirati da Carugate all'intervallo contro solo 1 per S. Bonifacio) il divario si allungherebbe ulterioremnte, invece anche S. Bonifacio fatica a produrre e alla pausa è solo 25-32 dopo una bella sagra di errori.
Carugate prova a caricarsi all'inizio del 3° quarto.
Momento importante a inizio ripresa. Gamman è in panchina con 3 falli (erroracci di Lovato al suo posto), Zambarda non è più incisiva come all'inizio e Carugate ne approfitta per riportarsi sotto. Gottardi si mangia un paio di contropiedi, ma la chiave in questo frangente è Occhipinti, che mette 2 triple importanti dall'angolo, sbloccando l'attacco delle sue: 31-35 al 23'. Poi Carugate ha anche la palla del pareggio, ma Brioschi pasticcia anziché servire Gottardi e l'occasione sfuma. S. Bonifacio riallunga con un canestro+fallo di Zambarda (ma poi l'87 ex Bolzano non segnerà più), una tripla di Rossi e un paio di bersagli di Gibellini col suo stile di tiro a "getto del peso" , e a fine 3° quarto è ancora +7 ospite (42-49) pur con un libero di Polini a tempo scaduto.
Polini, per concentrarsi, non vuole nessuno intorno quando tira i liberi...
Ultimo quarto, ora o mai più per Carugate. Sembra buttare male quando De Vicari segna subito una tripla (42-52), ma da lì in poi la partita cambia. Gottardi si risveglia al momento giusto con una bomba, Occhipinti fa un gran bel cambio di direzione in palleggio con arresto e tiro da 5 metri (47-52). Poco dopo Gottardi ubriaca De Vicari dalla media e Polini segna su rimbalzo in attacco (51-54). Intanto la difesa della ColdAir si fa sempre più chiusa, i palloni recuperati saranno 25 alla fine contro sole 15 perse e sarà un dato decisivo, oltre ai soli 5 liberi tentati da S. Bonifacio, per i quali un tifoso veneto in tribuna s'incazza ("Arbitrooo! Sei una mezza taccaaa!", con spiccato accento di quelle parti ), e in effetti so' pochini, ma episodi clamorosi non ce ne sono stati. Le triple non entrano più alle ospiti che non trovano alternative con Gamman ben raddoppiata. Il sorpasso è nell'aria e lo firma Ermito con un piazzato da 6 metri (55-54 a 5' dalla fine).
Gottardi prova a servire Ermito sotto canestro. Pochi spunti per l'ex Sulmona, tra cui però il canestro del sorpasso.
Nel volatone finale vibrante alternanza di canestri e scempiaggini. Scibelli, sbloccatasi grazie a un assist di Gottardi, mette due liberi (57-55) ma Gamman pareggia. A quel punto it's "Gott time". La Silvia nazionale, anzi internazionale visto che ha giocato pure in Galles, s'inventa un tiro sbilenco da 6 metri allo scadere dei 24", e poco dopo, in situazione analoga, una triplissima: 62-57 a 1'30" dalla fine (clicca qui per il video dell'azione). Da prezzo del biglietto, grande classe oltre che carattere, ma non lo si scopre certo ora.
Ma non è finita. Dopo uno scambio di palle perse, Gibellini trova un canestro e fallo (62-60 a -45"), Occhipinti getta alle avversarie una rimessa laterale ed è sudore freddo per il pubblico di casa (a dire il vero, pochino, non più di 60 spettatori). Ma Gibellini fa passi di partenza ed è palla a Carugate sul +2 a -23". E qui si vede l'assenza del coach titolare per S. Bonifacio, perché inspiegabilmente nessuna fa fallo, Gottardi la tiene un bel po', a -5" scarica per Occhipinti in angolo, che, dissennata pure lei, spara la tripla: fuori, ma per fortuna delle milanesi non c'è più tempo (clicca qui per il video). Festa ColdAir che poi apprenderà anche dei risultati favorevoli dagli altri campi: ora è +4 sulla zona-retrocessione diretta.
Tabellini: Gottardi 24, Occhipinti 19 per Carug; Zambarda 16, Gamman 12 per Sambo.
Carugate esce festante dal campo. In primo piano, sulla sinistra, coach Agazzi e Scibelli.
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