30 dicembre (venerdì)
Masha Maiorano confermata fino a fine stagione dalla Comense. Riprendiamo dopo la pausa con questa notizia allegra (uscita ieri sulla stampa comasca) perché dopo, come vedremo, non ce ne saranno molte.Notizia positiva per lei sotto vari aspetti: 1) in linea di massima, meglio finire la stagione dove la si comincia; 2) squadra di alta classifica; 3) a due passi da casa, la quale da un po' di tempo non è più Sesto S. Giovanni bensì Seveso, ridente comune della Bassa Brianza sull'omonimo fiume, noto all'italica plebe per il disastro della diossina datato 1976 (non che Sesto fosse lontanissima da Casnate ma Seveso è a 20 minuti).
Le cifre di Maiorano, finora, mostrano un minutaggio oscillante ma comunque attestatosi su una dignitosa media di 14' a gara; 2,1 punti a partita con 7/26 dal campo non sono cifre offensive scintillanti ma, come ho visto anche di persona in Coppa Italia contro Umbertide, alla giocatrice è richiesto un ruolo di contorno, accontentandosi di tiri occasionali mentre le altre 4 in campo si gestiscono il 95% dei palloni. Che poi alla fine è, con lievi variazioni tra una stagione e l'altra, il mestiere che Maiorano ha onorevolmente svolto nei suoi 7 anni e mezzo di A1. Chiaro che prima o poi qualcuno la vorrebbe vedere da protagonista in A2, ma ormai se ne riparla l'anno prossimo.
Il lato negativo è che la conferma di Maiorano significa ancora guai assortiti per le giovani di casa, che in teoria avrebbero riempito i posti dall'ottavo al decimo del roster: per una Maffenini che finalmente è pronta dopo l'infortunio che la ferma da agosto, e una Spreafico a sua volta di ritorno dopo un mesetto, c'è Pasqualin che andrà sotto i ferri tra due o tre settimane, chiudendo la stagione.
--> Che non sia un'annata esaltante per le giovani lombarde intorno ai 20 anni (diciamo dal '90 al '92) lo si vede anche altrove. Vanno eccettuate Galbiati, che pur in un'annata difficile per Biassono, sta giocando meglio dell'anno scorso (15 punti a partita), e in fondo anche altre biassonesi visti gli ampi spazi a disposizione. Ma per il resto, abbiamo una Pastorino che al Geas ha giocato finora due scampoli di pochi minuti, contro Priolo sia in campionato che in coppa. E si tratta di una ragazza che, a nostro parere, ha bisogno più di altre di accumulare esperienza in campo perché è acerba sul piano agonistico. Però evidentemente non è per ora pronta. Lo sarà entro fine stagione? Mah, qualche dubbio c'è: intanto perché la stagione sul piano dei risultati è sofferta, quindi gli esperimenti vanno ridotti all'osso; e poi perché, anche potendo, come lunghe o mezze lunghe ci sono Halvarsson, Michailova, Zanon e Summerton. Ha il doppio tesseramento col Sanga ma il roster ora come ora è già parecchio pieno. Schieppati, la '90 arrivata al suo posto dal Geas, non va oltre i 17 minuti, che in realtà non sono neanche un brutto minutaggio, considerato il valore del roster; e in alcune partite è stata importante per la vittoria; però pur tirando col 58% da 2 è chiaro che il grosso dei palloni ce l'hanno le veterane, e infatti lei fa 3,8 punti a partita, non di più. Ma nel complesso la sua situazione si può considerare tra il discreto e il buono.
--> Ma ci sono problemi più grossi di quelli, pur degni d'attenzione, di Pastorino o delle comasche. La situazione non è buona, e in questi casi viene spontaneo guardare nell'orto del vicino, per capire se almeno lì l'erba è verde. Ad esempio, guardi sulla Gazzetta i dati sugli spettatori della giornata di volley femminile giocata lunedì 26. Le 6 partite hanno fatto registrare queste cifre: 5063, 3500, 3200, 1800, 2300, 4000. Ovvero una media di 3310 a partita, di poco inferiore a quella del basket maschile!
Da noi, a parte Schio e Taranto che viaggiano tra i 1500 e i 2000 (credo), le altre, tranne forse Umbertide e Lucca, sono nell'ordine delle centinaia. La media del campionato sarà sui 700-800 a stare larghi. Mi sa che 500 è più realistico. Tanto più con la perdita di Venezia, la quale faceva 1500 a partita o giù di lì, e ora in B ne fa 200-300. Plebe lagunare ignorante, che t'affascinavi per la Ballardini o la Vanessa Hayden di turno, perché non vai in massa a vedere le giovani di casa?
Ma la realtà è che dovremmo smetterla di fare paragoni col volley femminile, perché ormai, per quanto riguarda il seguito, sia di pubblico che di praticanti, è di un altro pianeta. Ho capito che nel 1985 magari c'era più gente a vedere il basket e più tesserate, ma ormai quei tempi sono morti e sepolti, e il volley è diventato per le donne quello che è il calcio per gli uomini, ovvero lo sport nazionale.
Che poi ha i suoi problemi lo stesso. Proprio ieri Conegliano, piazza delle più calde, s'è ritirata dal campionato per problemi economici, lasciandolo zoppo a 11 squadre. Se succede questo nel volley, figuriamoci nel basket. Bisogna pensare alla sopravvivenza, altro che inseguire i tempi andati in cui eravamo davanti alla palla schiaffata. In tal senso, la prospettiva di salire a 14 squadre di A1 il prossimo anno mette i brividi. E' andata bene quest'estate con Cagliari miracolosamente pronta a subentrare. Ma nella prossima, si troveranno 3 squadre in grado di rischiare il suicidio economico entrando nella massima serie?
--> Infatti c'è il serio dubbio che anche nel basket qualcuno non arrivi a fine stagione. La situazione di Faenza s'è fatta vieppiù drammatica in questi giorni. La squadra è stata sfrattata dal PalaCattani per morosità e non sa bene dove andare. Sembra anche che non ci siano soldi per pagare il rientro delle straniere dalle feste a casa loro (Eric ha detto che provvede da sola, ma le americane?), né tanto meno per le prossime trasferte di campionato.
Ma a quanto si ode, non c'è solo Faenza nelle pesti. Sembra che varie squadre, anche alcune che fino all'anno scorso pagavano regolarmente o con piccole dilazioni, siano in serio ritardo con gli stipendi. Inutile dire che ciò, oltre a costituire altri esempi degli scricchiolii di cui sopra, rischia di falsare il campionato, perché qualcuno può scappare e qualcun altro fare sciopero bianco: poi magari ti affanni a cercare complesse spiegazioni tecnico-tattiche per cali improvvisi di qualche squadra o giocatrice, mentre magari basterebbe sapere che costoro non vedono un euro da due o tre mesi, e allora si spiegherebbero molte cose. Che il 2012 porti danaro a tutti, ma i miracoli, uscito di scena Silvio B.,
--> Tanto per aggiungere tristezza a tristezza, s'apprende anche dell'esonero di Sandro Orlando al Besiktas. La squadra istanbulliana stava andando malissimo. Il "Corriere del Veneto" ricorda: "in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport proprio da Istanbul, Orlando aveva rivelato di avere una relazione sentimentale con la stella del Famila Laura Macchi e di essersi separato dalla moglie". Ce l'eravamo persa, quella della Gazzetta: sarebbe stato interessante perché avevamo segnalato reticenza degli organi d'informazione nel parlare di questo fatto privato che nelle conseguenze diventava pubblico: e non parliamo della separazione dalla moglie, perché ognuno è libero di separarsi quanto vuole (nel rispetto delle norme, s'intende), bensì di basket, giacché era tra le possibili cause delle frizioni Schio-Macchi, dell'addio di Orlando e, secondo alcune voci, del forfait mai del tutto spiegato di Macchi dalla Nazionale, della quale siamo contribuenti pubblici e dunque vorremmo tanto che i forfait che la indeboliscono non fossero dettati da motivazioni private. Così, tanto per ricordare qualcosa che nel 2011 ormai al crepuscolo non è andata giù a molti.
--> Ma finiamo con una nota positiva, va'. Nei giorni dopo Natale (dal 27 a ieri), totalmente digiuni di agonismo senior, ha tenuto banco qualche torneo giovanile qua e là, e segnatamente, da queste parti, il "5° Criterium Città di Milano" organizzato dal Sanga. Categoria under 15; 6 squadre di cui una spagnola, Ossona Barcellona, che però è arrivata ultima (almeno, per una volta, non si sarà sentita la litania che dobbiamo imparare dalla Spagna, dove tutto è perfetto); il Sanga ha vinto la fase a girone ma in finale ha perso con Torino. Gran pienone per il "clinic" della prima serata, in cui oltre a Franz Pinotti e a Mario Fioretti (assistente all'Olimpia Milano maschile) tra i relatori c'era l'ex giocatrice Elena Brusati, che il duo Ezio-Panta di Imbecilli.it soprannominava "Silent" per la spiccata vivacità verbale.
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