14 gennaio (sabato)
In A2 Nord niente riscatto per Milano nello scontro al vertice con Vigarano. All’andata era finita con un netto +15 per Vigarano (tutto maturato nell'ultimo quarto), stavolta il Sanga ha dato l’impressione di poter vincere. Almeno per 3 quarti (massimo +5), però nell’ultimo è sempre stata davanti Vigarà.Milano sembra aver ritrovato, almeno in parte, il trio Gottardi-Stabile-Ntumba (tutte e 3 in doppia cifra) dopo la magra contro Muggia, ma proprio loro hanno fatto un costoso 2/6 in lunetta nel finale. Per la panchina pochi minuti e ancor meno punti. La difesa è sempre oltre la sufficienza (Zanardi ha fatto il diavolaccio all’inizio ma poi s’è placata, mentre Kozdron e Laffi sono state quasi annullate), però i punti totali, in questo caso 53, sono sempre troppo pochi rispetto al potenziale. Domenica con S. Martino il ciclo di fuoco continua, c’è da capire se s’è incrinato qualcosa o sono solo due risultati contingenti che potevano starci.
--> Si può essere scontenti dopo aver vinto di 36 uno scontro al vertice? Se sei Cinzia Zanotti e alleni il gruppo giovanile più forte dell’era contemporanea, ovvero le '95-96 del Geas (ci scusino Sottana e compagne della Treviso che fu), sì. Avevamo riferito dell’imbarazzante 61-22 con cui all’intervallo il Geas U17 aveva sepolto la diretta rivale Comense. Ma poi il secondo tempo è stato giocato in amministrazione controllata (finendo comunque 96-60)
Che dire? Certo lei fa bene a tenere sulla corda le sue, visto che nessun’avversaria è in grado di farlo. Però è uno schiaffo alla miseria.
15 gennaio (domenica)
Qualche giorno fa ipotizzavamo un Geas (e qui parliamo di A1) con la freccia puntata verso l’alto nel girone di ritorno. Magari più per calo altrui, vedi Faenza per motivi economici, Pozzuoli per gestione complicata, che per meriti propri. Oggi però, per battere Umbertide i meriti ce li ha messi, anche se l’impressione è che la squadra di Serventi fosse un po’ scarica dopo 2 partite ad alto dispendio con Como: la prima per ribaltare il -20 in Coppa, la seconda per vincere dopo 3 supplementari.
--> All’inizio però non l’avrebbe previsto nessuno. Nei primi minuti la superiorità di Umbertide era quasi imbarazzante. Arrivati alle 18.01, era già 0-6 dopo 2’ di gioco (arbitri, non cominciate prima: rispetto per la plebe in ritardo!).
--> Si è sull’11-22 all’11’ (sulla sirena del 1° quarto un bel canestro in penetrazione dell’ex di turno Martinez) ma di qui la svolta. Montini chiama una zona (che dopo un tot di passaggi diventa uomo) preferendo rischiare sul tiro da fuori piuttosto che farsi bucare continuamente da sotto. La scelta paga perché Umbertide non è in serata dalla media e dalla lunga: lo si capisce da 3 errori di fila di Zara. In realtà il Geas non ne approfitta subito; il giuoco in questa fase è frastagliato da palle perse ed errori su ambo i fronti. L’impressione è che Umbertide stia sprecando l’opportunità di ammazzare in anticipo la partita, perché ha tiri molto più comodi di quelli del Geas, però non li mette. Così il punteggio, nonostante Summerton e un buon impatto di Zanon (due canestri di fila) rimane cristallizzato: sul 21-28 Martinez ha la chance di ripristinare un rassicurante +9 ma sbaglia in entrata a -5” (la spagnola non ne mette più una dal 2° quarto alla fine: 10 errori di fila) ed è punita dal contropiede Geas che manda Halvarsson (buone doti di corsa) a canestro allo scadere.
--> Si è dunque all’intervallo sul 23-28, un lusso per il Geas che ha 9/28 dal campo e una dozzina di perse: giocando male è a -5. Il momento chiave è il terzo quarto: Umbertide continua a litigare col ferro, in particolare con Stansbury che si mangia canestri incredibili da sotto. Mentre Cinili è bello che si prenda tante responsabilità, lei che in passato tendeva a volte ad accontentarsi di far da supporto;
--> Continua lo stato di grazia del Geas all’inizio dell’ultimo periodo: triple di Zanoni (cadendo a terra) e di Michailova, entrambe sullo scadere dei 24”, poi rimbalzo d’attacco di Michailova per il 56-48 al 33’. Umbertide ha capito quasi di colpo che, superiorità o meno, la partita le sta sfuggendo, e torna a uomo mordendo forte. Però quei canestri danno ossigeno a un Geas che di qui in poi va in netto affanno (anche perché Zanon ha 4 falli e Crippa fa il quinto a 5’ dalla fine) e nei successivi 5 minuti resta a secco. In più Michailova rischia la frittata con un tecnico per proteste. Sul quale però Umbertide mette solo un libero con Zara e poi si fa intercettar palla da Haynie, che poco dopo segna un arresto e tiro in transizione, per il 58-53 a -1’50”. Umbertide sbaglia tutto con Zara e Martinez, Zanon e Haynie aggiungono 4 tiri liberi, poi ne mette due Gorini ed è 62-55 il finale.
--> Un Geas, insomma, che facendo solo un canestro dal campo negli ultimi 7’, e giocando bene in attacco un quarto sì e tre no, abbatte la seconda/terza in classifica. Questo per dire che, uscendo dal PalaAllende nella bruma del gennaio nord-milanese, rimane il dubbio: più serata storta di Umbertide o prova di forza ritrovata del Geas? Tendo a pensare più alla prima, ma ciò non significa che il Geas non sia in crescita. La qualificazione alle Final Four ha probabilmente dato più fiducia, poi come dicevamo c’è il fattore-Haynie che potrebbe far la differenza di qui in poi. Ma occhio che stiamo parlando di una squadra che all’andata ha perso 5 partite con uno scarto entro i 5 punti, quindi non è che le mancasse moltissimo per avere una classifica da playoff (che peraltro già adesso ha). In sostanza il pessimismo di chi profetizzava playout ci sembrava eccessivo nei momenti bui e ancor più adesso, pur sapendo che la solidità non è la stessa del terzo posto dello scorso anno (resta il fatto che un “centroboa” vero non c’è) e quindi può anche girare male di nuovo. Però tra terzo e nono esiste un livello intermedio, tipo sesto posto, che può benissimo essere raggiunto. Chissà poi che domenica non arrivi con Taranto un bis di colpi a sorpresa.
--> Su Umbertide, non vorrei farmi fuorviare dal fatto che, dal vivo, l’ho vista prenderne 20 da Como in coppa e ora perdere a Cinisello, in entrambi i casi con vistosi cali alla distanza.
Nessun commento:
Posta un commento