venerdì 13 gennaio 2012

Diario (68)

 10 gennaio (martedì)

È uscito su YouTubero un bel video della rissa Nadalin-Andrade, come ha segnalato anche qui un utente: guarda . Sono immagini un po’ sfuocate, non si capisce bene cos’abbia fatto Andrade ma immaginiamo che qualcosina ci sia stato da parte sua per scatenare il pugnazzo di Nadalin. :blink: Poi Andrade, la quale secondo me se le arriva addosso un Tir si fa male il Tir, cade a terra come stecchita, ma il colpo c’è stato di sicuro. Bisogna dire che le donne non si lasciano spesso andare alle risse, ma quando lo fanno sono divertenti, vedi Wabara in precampionato dell’anno scorso con Sowinski, la perticona di Como (ovviamente divertenti da vedere, perché un pugno di Wabara, a incassarlo, equivale a morte sicura).

--> Finita l’andata in A2, com’è noto. Purtroppo, con 28 squadre e 14 partite per volta, non è facile tenere sott’occhio tutte le giocatrici per vedere chi brilla e chi sfarfalla; però può essere utile la classifica marcatrici al giro di boa. Mescolando Nord e Sud, ci sono 15 giocatrici con almeno 15 punti di media: capeggia Gonzalez (Chieti) con 20,3; poi Kodzron (Vigarano) 18,5; Ma. Micovic (Virtus Spe) 17,7, e questo è il podio, curiosamente tutto fatto da italiane acquisite.
Nella “top 15” ci stanno anche, nell’ordine: Laffi, Rimpova, Buzzanca, Borroni, Tomova, Sordi, Templari, Galbiati, Veinberga, Zanoli, J. Cergol e Machanguana.
Tante veterane e straniere, e non è una novità né una sorpresa, però Gonzalez è del '90, Templari dell'89 e Galbiati del ’92, quindi qualcosa di giovane c’è.
Mescolando performance individuali e risultati di squadra, direi che l’mvp del girone Nord può essere Kozdron (o la sempiterna Zanoli) mentre quello del Sud la fuori categoria Micovic.



11 gennaio (mercoledì)
Come di consueto riporto alcune parti (sulle serie minori, giovanili e varie) del Panorama Lombardo uscito oggi - aggiornato a ieri - sul sito del comitato regionale Fip.

B: CREMA SEMIFINALISTA
Si ferma in semifinale l’avventura di Crema alle “Final Eight” di Coppa Italia di B. A Santa Marinella, dopo aver battuto in modo convincente le veronesi di Alpo e le sue tante “ex” (top scorer Serano con 14), la squadra di Sguaizer cede in volata alle padrone di casa, pagando un minibreak a sfavore intorno al 36’. Nella “finalina”, Crema cede netto ad Ariano Irpino. Il trofeo va alla favorita Venezia delle ex-A1 Meneghel ed Eva Giauro, che batte S. Marinella.
Pronto ora a ripartire un campionato che nel girone d’andata ha confermato gran parte delle gerarchie della vigilia. Broni e Valmadrera erano attese al comando e ci sono; forse non così bene era pronosticata Crema, che comunque era accreditata del ruolo di prima alternativa. Il ruolo di sorpresa positiva se l’è ritagliato Costamasnaga, col suo organico giovanissimo in collaborazione con il Geas. Un po’ sotto le aspettative Carugate, frenata anche da infortuni; grande ascesa per Bergamo dopo l’innesto di Balestra (7 vittorie di fila), mentre Cremona è partita forte ma ha avuto troppi guai d’organico per non calare alla distanza.
Nella metà bassa della classifica c’è grande equilibrio. Albino ha saputo fare quanto basta per staccarsi leggermente dal gruppo delle “pericolanti”, in cui hanno chiuso in affanno il 2011 Usmate e Villasanta,
hanno trovato competitività strada facendo Vittuone e Cantù, s’è rivelata più solida del previsto la matricola Pontevico e ha rialzato la testa dopo un inizio difficilissimo Lodi.

C: LA SOSTA NON SPEGNE LE “BIG”
In serie C, le prime della classe superano indenni le classiche insidie del rientro dalla sosta. Deve ancora giocare, in realtà, la capolista Giussano nel girone A (nel frattempo stasera ha vinto – NdMeur) ma nel frattempo si registrano l’altra leader Trescore in scioltezza a Mantova, il Brixia a segno seppure rischiando sul campo dell’Ars; mentre Sustinente e Melzo continuano a spartirsi il 4° posto, l’ultimo che varrebbe i playoff a fine stagione regolare. Vittorie importanti per Garbagnate, che aggancia il gruppetto di metà classifica; e per Bagnolo (in rimonta a Bresso), che invece lo stacca di 2 punti.
Nel girone B, un’altra prova autorevole per Canegrate (ottava di fila; Poli 16), che prende il largo nei due quarti centrali con Vertemate. Rispondono le inseguitrici: per Varese scarto “oceanico” su Vigevano; per Mariano progressione alla distanza sull’Ardor; per Cerro prezioso blitz in volata a Fino. Negli anticipi pre-natalizi, vittoria per la Pro Patria nel derby-salvezza.

GIOVANILI ELITE
Under 19 - La terza di ritorno, dopo l’”antipasto” del recupero del 4 gennaio, vede Biassono battere nuovamente Costamasnaga. Ma il Geas non perde un colpo (+49 sul Cavallino Poasco) e rimane a +2 con una partita in meno sulle brianzole, tallonate dal Lussana (a segno con Vittuone).
Under 17 - Si gioca mercoledì 11 lo scontro al vertice tra l’imbattuto Geas e la Comense. In uno dei due anticipi dell’ultima di andata, Cremona tiene il passo del 3° posto vincendo a Cantù, mentre Costa passa a Vittuone mantenendosi a metà graduatoria.
Under 15 - Il campionato riprende mercoledì 11 col recupero tra Costa e la capolista Pro Patria; poi nel weekend il 9° turno, in cui spicca Comense-Pro Patria. Intanto è quarta la selezione regionale Under 15 al torneo di Rimini (Memorial Fabbri) disputato nei giorni a ridosso dell’Epifania. Le ragazze allenate da Guido Cantamesse hanno ottenuto questi risultati: Lombardia-Piemonte 61-54 (Cuzzucoli 19); Lombardia-Emilia Romagna 52-60 (Malerba 10); Lombardia-Puglia 76-32 (Galiano 17); Lombardia-Veneto 57-85 (Malerba 11); Lombardia-Liguria 43-53 (Galiano 14).

IL SALUTO DEL PRESIDENTE
L’ anno solare appena concluso ha regalato belle soddisfazioni al movimento femminile lombardo, che conferma di essere il “polmone verde” più importante d’Italia grazie al lavoro capillare svolto a livello giovanile per svezzare nuovi talenti in grado di dare supporto al Settore Squadre Nazionali. La nostra rappresentativa regionale 1996 è nuovamente salita sul gradino più alto del podio in occasione del Trofeo delle Regioni, conquistando così la terza vittoria in 4 anni; a livello di club i due titoli italiani vinti dal Geas Sesto nelle categorie Under 17 ed Under 15 danno lustro al lavoro dei nostri vivai che hanno ribadito la qualità e il valore della loro opera assieme al terzo posto guadagnato da Vittuone sempre nelle finali nazionali U17. Un’ulteriore conferma è arrivata dalla medaglia di bronzo conquistata agli Europei Under 16 di Cagliari con un gruppo ad alto coefficiente nostrano vista la presenza di 5 atlete lombarde (Zandalasini, Penna, Zagni, Djedjemel e Kacerik) tra le 12 giocatrici.
Per il 2012 mi aspetto di proseguire così, grazie alla forte e ben radicata vocazione giovanile delle società lombarde, sia per quanto riguarda le rappresentanti di vertice – Comense e Geas ma anche Biassono, Sanga Milano e i club di B – sia da parte del variegato elenco di società che lavorano bene a livello regionale e formano la spina dorsale del nostro movimento femminile. Ovviamente tutto questo lavoro svolto a livello giovanile ha poi il suo sbocco naturale nei campionati senior dove le nostre squadre giocano da primattrici. Buon 2012 al basket in rosa!
Enrico Ragnolini


NOTIZIE DALLE SOCIETÀ
Il polo societario Comets Basket ha organizzato domenica 8, al palazzetto di Basiglio (Milano3), un quadrangolare internazionale Under 13. Sulla distanza dei 30 minuti, in semifinale, la Comense ha battuto 42-30 l’Apl Lissone, mentre Milano Basket Stars (padrona di casa) ha regolato le svizzere di Bellin zona 44-9. Nella “finalina” successo per Lissone su Bellinzona (38-8), poi nell’atto conclusivo festeggiano le Stars superando 25-20 la Comense.


--> Fuori dal Panorama, un aggiornamento sulle U17 Elite: non è una novità, ma lo strapotere del Geas nelle annate ‘95/96 assume contorni sempre più inquietanti. Oggi c’era appunto il (teorico) big match con la Comense per il primo posto. Ebbene, a metà partita il punteggio era 61-22, poi fortunatamente il massacro s’è limitato alla fine a un 96-60. :woot: Complimenti al valore e alla continuità del Geas, però le loro partite sono un ininterrotto monologo di Golia che mazzuola il Davide di turno. Poco stimolante per il campionato, depressivo per le avversarie di quell’età che non vinceranno mai nulla, e forse poco probante anche per le stesse ragazze del Geas, che non sono quasi mai messe in situazioni agonistiche di massima tensione, quelle insomma in cui c’è da soffrire. Qui c’è da giocare 7-8 minuti per volta, fare il vuoto, poi lasciare spazio a compagne altrettanto forti (perché il roster del Geas U17 e U19 ha solo gente da selezioni almeno regionali) e tornare più avanti a fare altri 8-10 minuti sul +30 o +40. Fortunatamente le ’94 giocano in doppio tesseramento in B, ma speriamo che un supertalento come Zandalasini possa presto mettersi alla prova in un contesto senior.

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