Per quanto riguarda i club, i risultati del volley non sono altro che gli stessi che otteneva il basket prima che la concorrenza diventasse più forte.
Per quanto riguarda le nazionali, penso che quei risultati valgano poco più di quelli della scherma italiana, che ha gioco facile a vincere per carenza di avversari.Per quanto riguarda l'esposizione mediatica, penso che i risultati del volley la spieghino abbastanza facilmente, con l'aggiunta del gusto estetico italico attuale, che si sposa perfettamente con il look delle pallavoliste e invece fa a pugni con quello delle cestiste.
Per quanto riguarda i palazzetti pieni, la situazione è semplicemente che il volley riempie i palazzetti più del basket per il femminile, ma li riempie meno del basket per il maschile. Ma qualche palazzetto pieno c'è anche nel basket femminile. Avremo una finale scudetto tra una squadra del Nord (Schio) e una del Sud (Taranto) mentre il volley ne sta avendo una tra due società che stanno a 7 km di distanza (Busto Arsizio e Villa Scortese); avremo un'altra semifinalista del Nord (Comense o Faenza) e una del centro-Italia (Lucca o Umbertide), mentre le semifinaliste del volley sono state un'altra lombarda (Bergamo) e un'emiliana quasi lombarda (Piacenza). Allora perché non c'è neanche mezza persona del basket che faccia notare quanto siamo meglio distribuiti geograficamente a livello di vertice? Perché non c'è mezza persona del basket che faccia notare come, pur tra molte traversie, tutte e 12 le società di A1 nostre siano riuscite a portare a termine la stagione, mentre il meraviglioso volley ne ha persa una per strada ed è rimasto in 11? Voglio saperlo.
Sai cosa invidio di più al volley (a parte il numero di tesserate su cui è giusto porre l'accento)? Il fatto di avere appassionati e addetti ai lavori che tendono a valorizzare gli aspetti positivi, anziché gonfiare sempre e solo i lati negativi come succede nel basket, zavorrato dal masochismo, ripeto, di chi dovrebbe portarne la bandiera. E tu mi sembri un esempio tipico. Un'altra cosa che invidio, poi, è il fatto che i loro appassionati e addetti ai lavori del maschile non sono così coglioni e deficienti come i nostri da considerare merdaccia inutile la versione femminile del loro sport, amputandosi volontariamente una parte importante del movimento. Anche questa è una forma cronica di masochismo.
Si vorrebbe sentirmi dire che la colpa della minor popolarità del basket femminile nei confronti del volley sia della federazione? Non lo dirò finché l'idea non mi convince. La popolarità di uno sport quanto dipende dalla rispettiva federazione? Se il calcio è lo sport nazionale è merito della Figc? Ma allora perché il calcio femminile in Italia non frega nulla a nessuno? (qualche giorno fa ho visto che c'era in tv una partita dell'Italia di calcio donne: allo stadio c'erano sì e no i parenti delle giocatrici).
Se la federazione volley lavora meglio di quella di basket, allora com'è che il Corriere della Sera l'altro giorno parlava di crisi del volley maschile? Gli stessi sono bravi con le donne e scarsi con gli uomini? Non sarà invece che, semplicemente, il volley per una serie di fattori è diventato lo sport nazionale femminile e non c'è granché da fare per impedirlo, così come non c'è nulla da fare se il calcio maschile è l'ossessione di ogni italiano? In generale non dico che una federazione non possa far nulla al riguardo, perché sarebbe assurdo; ma nel valutare le colpe è troppo comodo e superficiale puntare il dito, secondo l'italico costume, solo o soprattutto su chi ci governa.
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