25 aprile (mercoledì)
--> Emozionante anche l’epilogo dei playout di A1. Cosa chiedere di più (ovvio, se sei neutrale) di una salvezza decisa all’ultimo tiro dell’ultima partita? Così porta a casa la pellaccia Alcamo ai danni di Cagliari. Ultimo minuto rocambolesco: Brunetti fa 2/2 ai liberi, 68-66 Cagliari. Fassina segna in entrata subendo fallo, mette il libero: 68-69. Arioli subisce fallo e fa 2/2: 70-69. Manca una trentina di secondi. Alcamo pesca Gidden verso la linea di fondo, segna col fallo, sbaglia il libero: 70-71. Ultima palla a Cagliari ma la circolazione è farraginosa e alla fine Lukacovicova si fa intercettare il passaggio. Alcamo diventa un mucchio di giocatrici festanti e rotolanti.
Epilogo crudelissimo per Cagliari, per vari motivi: in stagione era andata meglio di Alcamo; nel primo turno aveva sfiorato 2 volte la vittoria con Priolo; e poi non dimentichiamo che è grazie al “sacrifizio” di Cagliari che l’A1 di quest’anno ha avuto 12 squadre, giacché quando Venezia s’è tirata indietro, scoppiò il panico: e mo’ chi minchia troviamo che si suicid...ehm, accetti un ambitissimo posto nel paradiso dell’A1, senza tempo per programmare la stagione, fare il mercato eccetera?
Alcamo aveva qualcosa di più, come organico (del resto, l'A1 se l'era conquistata sul campo, quindi aveva potuto puntellarsi prima), soprattutto dopo l'arrivo di Montagnino. Ha combinato pasticci durante l'anno: un periodo con 5 straniere poi risolto col taglio di Twehues (anche se l'arrivo di Gulak-Lipka era stato forzato dalla perdita di Prado), lo sciopero delle americane (compresa Montagnino) nel finale di regular season, e l'esonero di Petitpierre per Barbara, poi rinnegato col reintegro del coach italo-svizzero che s'è preso la sua rivalsa, novello Cincinnato che viene fatto tornare dall'esilio nei campi per condurre la città pericolante alla salvezza. Certo, sportivamente non è il massimo che l'ultima di regular season, con 3 vinte in tutta la stagione, riesca a scamparla perché ne porta a casa un paio a fine aprile, ma la formula è quella e poi è già capitato di recente, vedi Napoli due anni fa.
--> Lombardia razza padrona ai concentramenti di B per l’ammissione agli spareggi-promozione per l’A2 (madonna che tristezza questa formula, che ci vuol mezz’ora solo per scrivere i nomi delle fasi, e altre due ore per spiegare come funziona):
Le 6 serie di finale sono: Venezia-Lavagna; Ariano Irpino-Costamasnaga; Reggio Emilia-Broni; S. Marinella-Reggio Calabria; Stabia-Crema; Selargius-Valmadrera.
Notevole il risultato di Costamasnaga che, ricordiamo, gioca con un gruppo interamente “under 21” (ma sostanzialmente U19 più una sola ’91), quelle di casa più quelle del Geas, che ha prestato pezzi pregiati della sua interessante generazione '93-94, non eccezionale come le '95-96 ma apparse in netta ascesa durante l'anno. E qualcuno ha scritto: meglio il “college” Costa-Geas che il College Italia. In effetti il College federale è rimasto fuori, nel concentramento di Pessano. Però è difficile fare confronti: College s'è trovato in girone con Venezia e Reggio Emilia, forse il girone di Costa era un pizzico più agevole, e poi College quest'anno è davvero imberbe. Suvvia, potrà chiedere una "wild card" nel campionato di sviluppo e chissà, forse la Fip magnanimamente gliela concederà...
Ma anziché far le pulci al College, preferiamo segnalare che forse c'è una nuova giocatrice da tenere d'occhio. Nuova ma il "dna" cestistico è vecchio, perché si tratta di Francesca Galli, figlia di Cinzia Zanotti e di coach Roberto. Dopo mille guai fisici è entrata a stagione in corso nell'organico di Costamasnaga, ha iniziato ovviamente con cautela ma è cresciuta, al punto che nelle 3 partite del concentramento ha segnato 17, 18 e 24 punti. Aveva la fama, finora, di una giocatrice con fisico e fondamentali ma un po' "né carne né pesce" e senza troppo mordente agonistico. Invece qui s'è dimostrata protagonista assoluta nel momento più importante.
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